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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:11
    Stella Di Mare

    Fra strani silenzi
    Il vento del Sud
    Il canto degli uccelli
    E il magico arcobaleno 

    Morbido fiore della natura
    In una splendente serata
    Di un’estate rovente
    Spandi nell’aria odore di sale

    Stella di mare…
    Che brilli dentro di me
    Non ti conoscevo
    Eppure mi mancavi. 

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:10
    Speranze Implorate

    In un’alba infuocata
    Il profumo dell’aria
    E lo spuntare del sole

    Fa navigare l’universo 
    Per capire dal passato 
    E migliorare il futuro.

    Nella magia del pianeta
    Dell’immenso orizzonte
    La ricerca dell’attimo 

    Vagare il mistero
    Elevarsi nella sera
    Nei riflessi delle stelle.

    È l’amara illusione
    Di speranze pretese
    Al vivere l’insieme!

    Una fuga nel vuoto
    In attimi di eterno
    E delusa armonia.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:08
    Silenzi Pensanti

    Nel canto del tempo
    Viaggia lo sguardo
    Verso albe lontane

    E sul lido dei respiri
    L’illusione del tempo
    Con il cielo in pugno.

    Per l’uomo migliore
    Una pioggia di sogni
    Con molte speranze

    All’ombra del sole
    Il corpo dell’anima
    Dai tanti rimpianti

    Con schegge di vita
    Dense di forte gioia
    Nei destini incrociati.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:08
    Silenzi Pensanti

    Nel canto del tempo
    Viaggia lo sguardo
    Verso albe lontane

    E sul lido dei respiri
    L’illusione del tempo
    Con il cielo in pugno.

    Per l’uomo migliore
    Una pioggia di sogni
    Con molte speranze

    All’ombra del sole
    Il corpo dell’anima
    Dai tanti rimpianti

    Con schegge di vita
    Dense di forte gioia
    Nei destini incrociati.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:07
    Sguardi Sul Mondo

    Dallo sbocciare del sole
    All’arrossare dell’alba
    Sino al calar della sera

    Insieme, a passi leggeri
    Sul giaciglio delle stelle
    Per gironzolare nel poi

    Entro spazi sospesi
    Nell’ignoto infinito
    Tra l’allegra quiete.

    Imprigionati dai sogni
    Sfogliati dalla nostra età
    In questo gelido pianeta 

    Corriamo nel vento
    Per rapinare il cielo
    Dalle armonie reali.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:07
    Sguardi Sul Mondo

    Dallo sbocciare del sole
    All’arrossare dell’alba
    Sino al calar della sera

    Insieme, a passi leggeri
    Sul giaciglio delle stelle
    Per gironzolare nel poi

    Entro spazi sospesi
    Nell’ignoto infinito
    Tra l’allegra quiete.

    Imprigionati dai sogni
    Sfogliati dalla nostra età
    In questo gelido pianeta 

    Corriamo nel vento
    Per rapinare il cielo
    Dalle armonie reali.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 10:07
    Sguardi Sul Mondo

    Dallo sbocciare del sole
    All’arrossare dell’alba
    Sino al calar della sera

    Insieme, a passi leggeri
    Sul giaciglio delle stelle
    Per gironzolare nel poi

    Entro spazi sospesi
    Nell’ignoto infinito
    Tra l’allegra quiete.

    Imprigionati dai sogni
    Sfogliati dalla nostra età
    In questo gelido pianeta 

    Corriamo nel vento
    Per rapinare il cielo
    Dalle armonie reali.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 9:00
    Seme

    Come nella notte stellata
    appare lunare ombra
    sì  rifulge la tua bellezza
    splendore in lontananza
    luce in allegrezza

    come iride
    nascosto tra nuvole
    sì brilli nell’aere
    arco di colore
    tra ultime gocce

    come cascata di fiume
    dalla cima di monte
    sì tuo riso sopravviene
    sulle labbra tue
    subito istante

    come piccola margherita
    da sottile corolla
    sì tua gota
    diviene rosea
    quasi perlacea

    rinasci a vita nuova
    fiore della mia giovinezza
    sii la solida colonna
    della secca pianta
    ormai arida e stanca.

  • 13 dicembre 2012 alle ore 8:50
    Amo Amore

    Erravo ramingo
    come un navigante
    tra i furiosi flutti vagante,
    sprofondato nei miei grigi pensieri.
    Mi apparve Amore
    all’improvviso,
    pari ad una fulminea saetta,
    poi simile a faro luminoso,
    mi indicò la retta via!
    Attonito, stupito,
    muto, sbalordito,
    stordito, turbato,
    restai.
    Un tremolio
    il mio corpo intero
    permeò.
    Era Amore
    che con il suo dardo dorato
    un turbamento
    nel mio cuore
    aveva eccitato.
    Subito amai Amore
    per  tanto intenso fervore
    procurato.
    Anche dopo amai Amore
    per  l’inusitato ardore
    originato.
    Amai Amore, dunque,
    con veemenza
    perché di te mi faceva assaporare
    l’intima essenza.
    Amai Amore
    perché mi guidò
    come un dio
    tra gli dei
    nell’Olimpo.

    .

  • 13 dicembre 2012 alle ore 7:57
    Diamoci una smossa

    Incontro continuamente
    sguardi con occhi gonfi
    di mute domande,
    senza risposta;
    con espressione triste
    e lineamenti brutali
    porgono ceste 
    colme di bontà infette,
    con un'unica coscienza rimasta:
    la stupidità nell'affontare
    la triste realtà.
    Prendono in prestito
    il pianto del cielo
    pieno di nuvole,
    che turbolente e minacciose,
    sospinte dal vento,
    favorevole oppure contrario,
    viaggiano di qua e di là,
    senza meta.
    Nessuno può predire
    cosa ci riserva l'avvenire,
    con la vita che va
    inconsciamente incontro
    al tempo che passa
    inesorabilmente,
    ma non sprechiamola
    tra l'immobilismo e l'aspettare,
    perchè l'unica cosa certa
    in questo mondo,
    emozionante,
    che scoprirlo
    giorno per giorno
    è appassionante. 
    .
    cesaremoceo

  • 12 dicembre 2012 alle ore 21:57
    Orzo

    (Sento profumi
    di calma ed abat-jour
    che illumina soffusa
    le pagine di un libro).

    L'acqua a bollore
    trasferisce i fumi
    dal pentolino
    alla tazza con gli orsetti.

    Mi arriva forte
    il profumo di caffè
    che nelle narici inala
    memorie olfattive
    di nocciole 
    mischiate
    a bucce d'arancia.

    (A lento rilascio
    la gioia semplice
    si adagia sulla sera
    e sul divano io
    che serenamente
    sorseggio con la bocca
    il mio caffè
    e versi coi miei occhi).

  • 12 dicembre 2012 alle ore 17:42
    Roseo Mattino

    Racchiuso nei miei attimi
    Cammino nel mio silenzio
    Nelle mie notti profumate
    Dai colori della mia luna

    E mentre respiro la mia realtà
    Alla ricerca di un roseo mattino
    Che sfugge alla pioggia
    Per via di nuvole vagabonde
    Mi ritrovo nel regno della serenità.

    Passano i giorni
    Passa la vita
    Cammino la tua strada
    E i tuoi sentimenti dormono
    Mi ritrovo a respirare i miei.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 17:41
    Respiro Notturno

    Ma come faccio a respirare
    Senza il cuore della luna!

    Lei mi sorride di continuo
    Anche nel pallido inverno
    Quando il suo viso diventa triste
    Protetto da una coltre di nuvole

    Lei ha la bellezza della donna
    E quando rimane da sola
    Per interpellare il mare
    Parla con la voce del cuore;

    Nella tana del tempo
    Le onde delle aspettative
    Elargiscono soluzioni 
    Intrise di speranze vere.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 17:40
    Rallegra Il Cuore Del Dolore

    Nello spazio del mio esistere
    Il vento graffia il mio cuore
    E nella gradevole armonia
    Una preghiera scalda l’aria.

    Mia diletta ti penso sempre
    E come potrei non pensarti
    In questi miei tempi incerti
    Verso chi vive oltre l’essere.

    Ruberei le fantasie alla luna
    Tutte le luci del firmamento
    Il pianto degli angeli celesti
    Per ridarti un raggio di sole

    Ritorna indietro nei palpiti
    Sboccia una novella realtà
    Ed io ti seguirò per sempre
    Liberi e schiavi dei sorrisi.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 12:24
    Trasparenze

    Trasparente,
    come l'acqua quieta di uno stagno,
    sei.
    Trasparente,
    come l'acqua limpida e fresca di un ruscello
    che scorre tumultuoso
    sui variopinti ciottoli da essa levigati,
    sei.
    Trasparente,
    come il velo setoso e morbido
    che avvolge delicatamente il tuo corpo
    sei.
    Trasparente,
    come la diafana veste 
    che apre agli occhi
    le tue calde e sensuali membra,
    ondulate leggermente
    come il profilo del mare,
    sei.
    Delicata, amabile,
    seducente, affabile,
    maliziosa, provocante,
    odorosa, olezzante,
    sei,
    e il cuore mi si agita
    nel petto
    appena io ti ammiri,
    amore mio.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:56
    Profumo Di Casa Mia

    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio

    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo

    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano

    Con il canto del vento
    La nostra antica terra

    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.

    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga

    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza

    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.

    Oh terra incantevole!
    Io ti conosco dentro

    E ti porto nel petto
    Laddove mi muova.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:56
    Profumo Di Casa Mia

    Nell’anima del bosco
    Ai bordi del silenzio

    Palpito dopo palpito
    Nell’attesa del tempo

    Osservo nubi scherzose
    Che ridono e rievocano

    Con il canto del vento
    La nostra antica terra

    Con le verità mascherate 
    Dallo sbrigliato progresso.

    È bello dominare il paese
    In un silenzio che appaga

    Con momenti di felicità
    Nella pace d’una stanza

    In una notte che spalanca
    L’animo a limpidi mattini.

    Oh terra incantevole!
    Io ti conosco dentro

    E ti porto nel petto
    Laddove mi muova.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:54
    Profumi Del Bosco

    Chiuso nel mio silenzio
    Annuso gli odori usuali
    Desideroso e senza freni
    Per scappare dalla notte

    Fuggo dall’aria respirata
    Nel profumo del chiarore
    Alla ricerca dell’amore
    E di quello che non c’è

    È una vita senza tempo
    È una vita senza spazio
    Manca quel tic tac sciupato
    Mutilato giorno dopo giorno.

    Per vivere nel tuo bosco
    Nelle mie notti silenziose
    Sullo scenario dell’oblio
    Con desideri nei ricordi

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:52
    Prima Dell'Ultima Fuga

    Il cielo sorridente
    Sulla natura in fiore
    Il giardino del mondo.

    Sotto il sole e le stelle
    Lascia i tuoi sogni
    E i giorni più belli

    Lascia andare il tempo
    Cerca nuovi pensieri
    Avrai squarci di sogni

    Vedrai volare nel vento
    Il tesoro dei tuoi desideri
    Senza navigare l’universo.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:50
    Preghiera A San Sebastiano

    Santo Martire Universale
    Difensore della chiesa
    Dalla vita tribolata.

    Protettore dei deboli
    E Santo Patrono
    Della Polizia Municipale

    Il tuo corpo
    Percosso e trafitto
    Dai soldati di Roma
    È somigliante al nostro
    Servitori dell’ordine.

    Missionari come Te:
    Di amore, di pace, di bontà
    Di fede nelle regole
    E nel rispetto delle leggi.

    La Tua Santità
    Manifestata sulla terra
    A causa della malvagità umana
    Intercede miracolosa per noi.

    Allora noi, fedeli a Te
    Caritatevole custode
    E maestro dell’ordine sociale
    Ci rivolgiamo e invochiamo
    La benedizione di Dio
    E la Tua protezione
    Per essere sempre più vicini
    Ad un modello di vita
    E conversori come Te
    Del giusto ordine.

    Riverenti ci prostriamo
    Alla tua benedizione
    Con immensa gioia
    Nei nostri cuori.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:48
    Percorsi Avversi

    La nostalgia di un tempo
    Nella gioia di un mattino,

    S’aggrappa alla speranza
    Per volare entro il tempo

    Tempo futuro del passato
    Che si nutre nella nottata

    E tra gli spazi degli attimi
    Muti alla fonte del passato.

    Sono…!:

    Le riflessioni del viandante
    Che volano lievi nella valle

    All’agitarsi delle foglie brunite
    E nelle carezze gelide dell’aria

    Dove si perde il canto di gioia
    Di quei ritagli di giorni oziosi

    Con il solito vento malinconico
    Dell’errante illuso vagabondo.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:45
    Paradosso

    Oggi:
    sono sveglio
    e non ancora nato

    Ieri:
    dormivo
    ed ero nato

    Domani:
    mi sveglierò
    ed avrò mille anni

    L'ESISTENZA

    Ero:
    quello che sarai

    Sono:
    quello che sei

    Sarò
    quello che sei stato.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:45
    Porgendo la mano

    Si ferma porgendo la mano
    come se un presentimento
    consiglia d'approfittare
    di un evento normale
    che per egli non è
    circolazione sanguigna
    inefficiente che ostruisce
    le arterie, e interrompe
    i riflessi del dopo
    nervoso scatenato
    in un raptus di ira
    giustificata da diagnosi
    non belle
    a cui sottoporsi nuovamente dovrà
    sognatore per necessità

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:24
    Orizzonti Roventi



    La notte:

    Cieli senza luci
    Vicino e lontano
    Rossi e infuocati

    Stelle vergognose
    Di abitare palpiti
    Violenti e mortali 

    Scossi da volatili
    Offensivi e cattivi
    Istruiti per colpire.

    Aquile metalliche
    Capaci di scorgere
    Obiettivi nella notte.

    Il giorno:

    Non vuole svegliarsi
    Timoroso di spogliare
    Gli orrori della contesa

    Che concretizzati
    Giorno per giorno
    Alla vista umana.

    La gente:

    Soffre e fugge dai luoghi
    Senza meta né speranze
    Fiduciosa in noi e con noi

    Nel Divino misericordioso
    E celebrare meno memorie
    Nel tempo pare si sia fermato.

  • 12 dicembre 2012 alle ore 10:22
    Ombre Danzanti

    Le stagioni del cuore
    Affidate ai pianeti

    E nel genere umano
    L’arcobaleno dei sogni.

    Il meglio del trascorso
    Nei palpiti della notte

    Con sprazzi di bene
    E schegge d’amore.

    È arrivato il tempo
    Del mai più buio

    Sulle foglie morte
    Delle ombre danzanti

    La nostalgia di albe nuove
    Sulla riva dell’isola.