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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 16 ottobre 2017 alle ore 20:57
    Stracci di puro amore

    Il tuo abbraccio

    a duellare nella dolcezza d'un bacio
    e far luccicare gli occhi di felicità

    in piacevoli tentativi d'eccitazione
    consapevoli del loro fascino d'acquetare i sensi

    e risvegliare fantasie incapaci d'opporre resistenze

    al fornicare della nostra ingenuità

    E in questo piacere

    che diventa poesia e sublima i sogni

    palpiti di vita annegano i pensieri
    e confessano l'amore
    .
    cesaremoceo
    proprietà intellettuale riservata
    Copyright
     

  • 16 ottobre 2017 alle ore 20:45
    Le ombre della malinconia

    Pensieri sostanziali
    di sensazioni da predestinato

    emozionanti e passionevoli

    s'impadroniscono a una certa ora

    dei gangli della mia mente

    a ridefinirne i confini
    e divenire la colonna sonora

    apparsa dal nulla

    del mio conforto

    rendendolo in sé
    la mia più memorabile esperienza

    E continuo nei miei rigurgiti interiori

    ubriaco del ricordo della mia povertà
    e intenzionato a scrivere da solo la mia storia

    rimanendo ancora fermo
    al mio sessantotto e ai suoi artigiani

    a conservarlo rifugio

    nella sua significante presenza

    del mio spirito inquieto
    tra le ombre della malinconia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 ottobre 2017 alle ore 20:43
    Tra tenebre e pensieri

    Emozioni obsolete

    rimaste nell'aria per lungo tempo

    emanano odori ripugnanti
    a divertire con la loro essenza

    i sensi squilibrati
    che abitano le anime impure

    consapevoli di umide marcescenze

    E in quel buio rimangono coscienti

    tra raggi di lune infamanti

    i cui fasci di pallida luce attorno
    formano pozze di baci mortali
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 ottobre 2017 alle ore 20:41
    I miei giorni sempre uguali

    Raccolgo i frutti dell'esistenza
    in un misto di sudori respiri e dolori

    nel silenzio che muove le mie labbra
    con spasmodica intensità

    a ripetermi ogni dì le stesse parole

    e colpirmi nella mente
    sempre nello stesso punto

    colpo dopo colpo

    aggiungendo rassegnazione a rassegnazione
    e disegnando in essa lividi sopra lividi

    E m'addormento ogni sera

    sentendo la voce dei pensieri
    raccontarmi la favola dei miei giorni

    sempre uguali

    mentre smorfie di dolore
    mi si staccano dal viso

    frantumandosi a metà strada
    fra l'anima e il cuore
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 16 ottobre 2017 alle ore 17:31
    Definizione #7

    A chiamarlo ci ho provato 
    ma non so dirlo se non
    come un abbraccio 
    sceso dal cielo del mattino
    a rassicurarmi sul creato.
     

  • 15 ottobre 2017 alle ore 20:39
    Labirintici corridoi, percorro

    Scopro ancora adesso
    i miei pensieri

    passando i giorni e le notti
    con la mia vita

    sotto lo stesso tetto
    e dentro le stesse lenzuola

    nel vivere e dormire turbolento

    che mi porta al risveglio
    e a nuovi giorni

    con gli occhi stanchi
    e svuotati d'ogni emozione

    in una perenne sensazione d'inutilità
    che mi prende m'avvolge e riavvolge

    E mi rifugio in stanze del mio passato

    in sogni che ho già sognato

    a ricordare momenti passati con me stesso
    e ritrovar così la mia via
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 15 ottobre 2017 alle ore 8:09
    Tinte di foglie marce

    si culla nelle stagioni
    il sogno dei sogni
    per la paura dei detriti
    e i silenzi degli alberi cavi

  • 14 ottobre 2017 alle ore 20:40
    Risveglio

    Chiacchiericci

    sento sotto voce nell'anima

    pregni d'animazione
    e d'insofferenti audacie

    nella vivacità di festeggiamenti
    al nuovo sole

    E il cuore in disparte

    che batte con eccessivo slancio
    a assecondare quel vociare interiore

    e ricordare a se stesso e alla mente
    quanto breve può divenire l'esistenza

    come per dire : beh non ci vuole molto
    ad adattarsi al nuovo giorno

    e godere dei regali che la natura offre
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 ottobre 2017 alle ore 20:37
    Eppure non sento in me la mediocrità

    Ho costruito nella baia più profonda
    dell'isola del mio vissuto

    il monumento più bello
    e più duraturo del mondo

    che né le intemperie
    né lo scorrere degli anni

    potranno mai intaccare : la mia dignità

    Ho scelto la tranquillità
    di vagar lupo solitario nel mezzo di quell'isola

    nella sicurezza di non soccombere
    a ricordi che non ho più motivo di rivivere

    che se da un lato evita
    lo squallore di una vita di stenti

    dall'altra parte non dona quei fasti
    che potrebbero procurare solo odio

    E non vedo più intorno sguardi di giudizio

    né sento più cigolii di catene

    o suoni lamentosi
    di parole stanche di tormenti

    ma soltanto i battiti del mio cuore
    che scandiscon la felicità dell'attesa
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 14 ottobre 2017 alle ore 17:44
    Orme di trifogli

    Un po’ la segui
    poi la precedi
    la brezza irrazionale
    folgore al viso che s’incurva
    tenera taglia il mondo
    da un cordolo di assenza
    e clorofilla -natura adottami
    in folte macchie e orme di trifogli.
     
    Non sento gelo né paure
    un solo punto- varco
    iridescente chiama
    mi ravviva
    notturno spegnimento
    dove smottare il nero-
    tempesta
    e mancamenti
    come sa fare un albero
    una radice
    un’ala che si asciuga e canta.

  • 14 ottobre 2017 alle ore 2:05
    Seashells

    Onde
    Frammenti di onda
    gioia e sabbia
    tinta di rabbia

    Stanza vuota
    iniziare e finire
    pozione magica
    ti Sento venire

    Nuvole a colori
    un muro di fiori
    Fuori.

    Le urla
    I pianti
    I ricordi
    non rimpianti

    Dissolto,
    nello stomaco
    suona
    un mare contorto

    E poi le
    conchiglie
    le tue meraviglie.

    La mia
    Sorpresa.

    Tu,
    Una tempesta non attesa.

  • 13 ottobre 2017 alle ore 20:30
    Dis-incanti

    Leggère grazie
    di anime ingenerose

    battono in cuori
    curiosi e sagaci

    a rincorrere arcane memorie

    Maschere del tempo
    a coprire frustrazioni e rimpianti

    che hanno perso il loro ricordo

    nel patetico pensiero
    d'avere ancora qualche diritto
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 ottobre 2017 alle ore 20:29
    La libertà di volare

    Gioisco ancora
    nell'alzarmi in volo

    verso la lealtà e la fierezza
    dei miei pensieri

    e percorrere veloce

    la vastità infinita del mio Essere
    senza timori o consunzioni

    In questo futuro

    divenuto per alcuni
    un maledetto incubo

    mi piace guardare
    dritto nella loro profondità

    occhi freddi

    la cui ascendenza di sguardi malvagi
    infonde più energia alle mie ali

    nella cui forza
    trova rifugio il mio vivere
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 ottobre 2017 alle ore 20:13

    Per tutte le donne rinate dalle loro ceneri, per tutte quelle che sono risalite dai loro abissi e per quelle che ancora stanno lottando. Per ogni giorno perso nella vana speranza, per ogni notte di pensieri affogati in un'insonnia senza fine e per ogni minuto di silenzio e di assenza ingiustificata da se stesse. Per ogni loro sacrificio, per ogni gesto d'amore donato invano e per ogni passo che hanno fatto verso gli altri. Per ogni schiaffo preso dalla vita o da chi essa le aveva messo di fronte. Per ogni morte non giusta, per ogni violenza su di loro commessa, per ogni grido che non è stato ascoltato, per ogni parola persa nel vento e per tutte quelle non dette. Per il coraggio che a volte non hanno avuto la forza di trovare, per quello che invece hanno trovato, per la loro bellezza e la loro grandezza. Per ogni DONNA che ha ribaltato il suo mondo trasformandolo da incubo a realtà, per ognuna di loro che ha visto la sua realtà trasformarsi in un incubo e per quelle che ancora sognano e ci credono. Per tutte, per tutte le donne del mondo che hanno animo pulito e degno di appartenere a tale categoria che vi sia resa giustizia, che vi venga concesso il premio che vi spetta e che siate amate come meritate.

  • 13 ottobre 2017 alle ore 11:24
    Nelle sere

    Nelle sere di certe giornate
    il tempo mente
    vaga nel suo mondo
    che non ha ritorno
    si concede a pause riflessive
    vorrebbe mettere tutti i tasselli
    a posto rivedere storie passate
    come temporali d'autunno
    che gocciolano immensamente
    riprendere fiato, e attendere
    di illuminarsi ancora
    e trovare un piccolo tassello
    spostato da una lingua
    spaventata dai suoi imbrogli
    senza fine

  • 12 ottobre 2017 alle ore 23:48
    Levarsi divergenze

    Per lunghe ore seguo
    ghirigori degli occhi
    fluidi pensanti
    girano pagine, vagheggiano
    di mappe antiche e nuove.
    Sovviene lo scorrere di un treno
    il bel fischio sull’erba.
     
    Dov’è che andate
    mentre sembrate a parlottare
    ognuno questa lingua?

    Prima che si voltassero
    l’ho visto
    avido e tenero il cipiglio
    su porte audaci
    “vorrei provare a dire e a fare
    a sciogliermi dall’ordine”.

    E poi, anche le foglie
    avvolte al vento 
    fuori dai dedali a conoscere
    l’altra metà del viaggio.

  • 12 ottobre 2017 alle ore 22:00

    L'orologio della vita segna l'ora per ogni cosa. 
    Le ore sono visibili, i rintocchi percepibili e quando uno dei "Momenti giusti" arriva, ti accorgerai che lo sentivi dentro già da un po'. 
    - Esiste il tempo dei tentativi, dove niente è mai vano, niente è mai sprecato si punta solo l'obiettivo. Abbiamo energie da vendere, siamo forti e speranzosi. Abbiamo fiducia nel domani e nelle persone che abbiamo di fronte. Non ci costa fatica, non  rimangiamo niente e continuiamo a correre come soldati in una guerra senza tregua. 
    - Esiste il tempo in cui inizi a sentirti spossato, stanco e a tratti sfinito. Privato delle tue energie, della tua positività e non capisci. L'obiettivo è ancora lì di fronte a te, ben visibile e chiaro, ma soprattutto ancora lo senti tuo. La battaglia procede, senza sosta e mentre l'affronti perdi di vista cose e persone importanti, fondamentali e certe. Trascuri il mondo a cui appartieni e molto spesso anche te stesso/a. 
    - Esiste il tempo in cui ti fermi, ti siedi e come dopo una stravolgente corsa tiri un po' le somme di ciò che è ed è stato il percorso. Guardi tra le tue mani ferite e sporche e le vedi vuote. Guardi dentro al tuo cuore e lo vedi spento, duro e nella più totale confusione. Privo ormai di tutto ciò che di meraviglioso custodiva. Guardi la tua mente e la trovi stanca, diffidente, incattivita e a tratti poco razionale. Guardi la tua forza, o per lo meno vorresti guardarla, ma non la trovi... Lei ti ha abbandonata.
    - Esiste il tempo della ragione dove capisci che riassumendo il tuo percorso non hai tratto niente se non perdere i lati migliori di te. La ragione ti presenta il conto e capisci che hai corso per niente, hai lottato invano e arrivi a capire... Capisci che non avevi motivi per correre e lottare, perché dove c'è la stessa volontà non serve rincorrere, lottare e perdersi. Dove c'è reciprocità esiste un camminare in serenità che arricchisce e non svuota. 
    - Esiste il tempo della resa dei conti. Quello è il tempo più difficile. Un rintocco che fa male e quando l'orologio della vita sceglie di suonarlo lo devi solo affrontare. E' il tempo in cui impari a perdere, impari cosa vale e cosa no. Impari chi conta e chi no. Impari che le parole non hanno valore e se lo hanno vengono accompagnate dai fatti e laddove ci sono i fatti "Correre" non serve. Impari a crescere e a accumulare esperienza nella vita. 
    - Esiste il tempo in cui l'orologio della vita scorrerà più sereno e meno a fatica. Le sue lancette saranno meno pesanti e più serene. 
    - Esiste un tempo in cui guardando indietro capirai che sono proprio  questi "Tempi" ad essere stati gli autori di ciò che sei oggi. 
    E in modo assurdo, ne sarai fiero. 

  • 12 ottobre 2017 alle ore 20:39
    Meglio esserci o scomparire ?

    Sentirsi inutile

    e cercare a tutti i costi...
    l'origine di quel sentimento

    pensando che forse possa essere

    proprio una verità
    dettata dall'inconscio

    che fa sentire in colpa l'anima

    per pensieri o gesti
    battezzati inconsulti dal vivere

    E non ci vuol nemmeno
    professare umiltà

    né chieder alcun perdono
    per far comprendere alla mente

    che in ogni caso
    è meglio esserci che scomparire
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 12 ottobre 2017 alle ore 20:38
    Tu... sei Cesare Moceo

    Mi assopisco in certi attimi
    nella perdita nel mio Spirito
    della volontà d'udire e di capire
    e rinchiudo il mio Essere
    dentro la cornice funerea
    del pensare al Nulla
    E sento immediati

    nella mia interiorità
    i rimproveri dell'anima
    già abituata al mio trascendere
    in ogni tipo d'uomo
    che abbia sofferto
    i malanni sia della pace che della guerra
    nella fame di vita
    che mi ha fatto superare
    tutti gli ostacoli del mio percorso
    E mi ridesto
    per non rimanere inerme in quegli attimi
    con l'ombra del mio nome
    a suggellare l'infelicita' del mio vivere.

  • 12 ottobre 2017 alle ore 10:25
    She wishes/Lei desidera

    She wishes...
    he would bump into her life
    and wake her with a kiss...
    And then, he would kill 
    all the dragons in her mind
    and lay down beside her
    bodies and souls touching
    scaring off all their fears.
    Unspoken love.
    She would build their own fortress,
    so nobody would hurt them anymore.
    They could be king and queen
    of a little private realm
    ruled by intimacy and trust.
    She wishes he were real
    but mostly,
    She wishes she could believe in fairy tales.

    TRADUZIONE:
    Lei desidera...
    che lui incroci la sua vita
    e la svegli con un bacio...
    E poi, che lui uccida
    tutti i draghi nella sua mente
    e si sdrai vicino a lei
    corpi e anime che si toccano
    allontanando tutte le loro paure.
    Amore implicito.
    Lei, poi, costruirebbe la loro fortezza,
    così che nessuno li ferisca.
    Potrebbero essere re e regina
    di un piccolo reame privato
    governato da intimità e fiducia.
    Lei desidera che lui sia vero,
    ma ancor di più,
    Lei desidererebbe credere alle favole.
     

  • 11 ottobre 2017 alle ore 21:08
    Temporali interiori

    Vedo uomini
    sull'orlo dell'abisso
    che sorridono a se stessi
    per addolcire gl'intenti
    e indurre la mente a non considerarli
    il fallimento più bruciante
    della loro stessa vita
    E vivono
    celando gli spettri di pensieri intriganti
    anche nella freddezza
    di una finta emotivita'
    consapevoli il più delle volte
    di rimanere in bilico
    tra l'intelligenza e la stupidità
    tutti presi dalla paura
    d'essere inghiottiti dai loro tormenti
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 ottobre 2017 alle ore 21:05
    Il tempo è sempre galantuomo

    Sentimenti d'odio
    in continua lotta con la vita
    bramano il potere
    di derubare ogni coscienza
    lasciando ferite profonde
    alle anime che le abitano
    E m'affido alla storia
    affinché possa elogiare
    e esaltare ogni virtù d'eroismo
    di chi sacrifica il proprio vivere
    E al contrario bollare d'infamia
    le azioni e i discorsi
    d'ogni uomo malvagio
    nella memoria dei posteri
    e del futuro del mondo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 ottobre 2017 alle ore 20:47
    Le soglie della mia gioia

    S'asciugano nel vento le mie lacrime

    lasciando indelebili tatuaggi sul viso
    a dare il più profondo significato alle emozioni

    mentre flauti d'una sinfonia di Beethoven
    dalle cuffie s'insinuano nell'anima

    cospargendola di note di tristezza e d'allegria

    a precludere ogni scelta diversa nel mio vivere
    e scacciando via

    tutti i panda d'un ipotetico futuro

    Medito e continuo per la mia strada
    accendendo nella mente i pensieri

    nel piacere di godere dei ricordi
    e della poca distanza

    che mi lega ancora a loro

    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 ottobre 2017 alle ore 20:45
    I piaceri della coscienza

    Viali di ferrea volontà
    s'inoltrano serpeggiando

    fra i campi seminati dei sentimenti
    adulati dal desiderio

    dalla coscienza

    quando essa s'impone
    di non preoccuparsi di niente

    e assicurarsi solo d'essere incolpevole

    di ciò che consiglia all'anima

    nella ricerca delle ombre del proprio Essere

    fino a risucchiarne le emozioni nella mente

    e proiettando su di esse
    pensieri e luci di vendetta

    nel piacere di sentirsi soddisfatta di sé
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 10 ottobre 2017 alle ore 18:33
    Di te sconfino

    Di te sconfino in aurei plessi, come
    irradiasse cielo da libertà
    di vene e spire
    in deflagrazione. Principio
    in forma d’aria: dissipata materia 
     
    se l’ombra apre uno spiazzo a foci
    la luce affonda d’occhi
    va a recidere lame
    dov’è posa quel tempo
    che non siamo.