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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 dicembre 2012 alle ore 18:51
    Er Soriso Dell'Angeli

    Soffice neve, come la bambace
    de notte, in quela grotta fredda e spoja
    c’è ‘n Bambinello ne la mangiatoja,
    Dio l’ha mannàto pe portà la pace
     
    perché er popolo no, nun è capace
    de rigà dritto e quanno che s’annoja
    co’ la follia fa’ straggi, come ‘n boja,
    toje er soriso all’angeli eppoi tace.
     
    Portàmola ner monno, la speranza,
    damo  ‘n’aiuto a chi cià tante pene
    e su la Tera pena già abbastanza.
     
    Er Santo giorno der Natale è amore
    cercamo de volesse ‘n po’ più bene
    donamola 'na 'nticchia de calore!

  • 20 dicembre 2012 alle ore 18:35
    Il Natale che vorrei

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di paure sventate,
    un giorno di pallottole spuntate.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di femminicidi mancati
    e di stalkers arrestati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza povertà,
    un giorno di vera umanità.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di bambini sorridenti,
    di bambini mai di fame tremanti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di conflitti abortiti,
    un giorno di “falchi” azzittiti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di stipendi pagati,
    di feriti e di malati risanati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza incidenti mortali,
    un giorno senza catastrofi naturali.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di politici assennati
    e di governanti non pregiudicati.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno di lavoro onesto
    che ai giovani arrivi presto!

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza inutili rimpianti,
    un giorno privo di sogni infranti.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza bugie e furbizie,
    senza frivole malizie.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno senza stupide parole
    dette solo per ingannare il cuore.

    Il Natale che vorrei
    è un giorno che non sia solo uno
    e valga per tutti gli altri senza escludere nessuno.

    questo è il Natale che vorrei…

  • 20 dicembre 2012 alle ore 18:22
    Serena e di stelle...

    Serena e di stelle
    è la notte, di cielo
    e di vento che sibila in me…
    e pioggia e di vento nell’anima
    che fischia
    al tedio che l’avvolge
    e volge indietro i giorni
    di quei perduti dì
    che mai
    si volgeranno…

    (16/3/2012)

    Da Emanuele Marcuccio, Anima di Poesia, TraccePerLaMeta Edizioni, 2014.

  • 20 dicembre 2012 alle ore 14:22
    FRENESIA

    CORRE E SCORRE LA VITA
    IN UNA GIRAVOLTA DI PENSIERI
    IN UNA FRENETICA COMPETIZIONE
    DI GESTI E PAROLE
    IN UNA MAREA DI IMPROPONIBILI SENTIMENTI
    E NON SI SOFFERMA A GUARDARE
    UNA GOCCIA DI RUGIADA
    CHE ACCAREZZA UN PETALO DI FIORE.

  • 20 dicembre 2012 alle ore 13:10
    Liberty

    Un giorno ti vidi
    con la tua chioma dorata
    su una leggera bicicletta
    guardare stile cancellata
    palazzo facciata

    disegni, foglie e fiori
    ammirasti divertita
    vedesti assorta
    cercasti emozionata
    osservasti rapita

    sì passando felici
    per la nostra città
    alzando la testa
    in suso retta
    volgiamo in terrazza

    inferiate decorate
    ferree battute
    belle forme
    artistiche
    intarsiate

    mentre arte ammiravo
    ero rapito
    ero distratto
    ti guardavo
    non parlavo

    passato il tempo
    non riuscivo
    non avevo coraggio
    dire non sapevo
    senza parole stavo

    tutto ad un tratto
    ricordo svanito
    frammentato
    dilatato
    ormai andato.

  • 20 dicembre 2012 alle ore 8:49
    E' notte,piove...

    Rumori di pioggia
    un tuono lontano
    preludio annunciato
    d'un temporale puttàno.
    Cerchiamo scampo
    dal nostro tremore
    nel letto a lenirlo
    con il nostro amore.
    Stringiamoci forte
    t'abbraccio serena
    e già la tempesta
    là fuori balena.
    Or la paura
    d'un tratto è scomparsa
    per la nostra mente
    era tutta una farsa.
    Adesso ti guardo
    tu dormi serena
    ed anche il mio cuor
    ora giace,passata è la pena.
    .
    cesaremoceo

  • 20 dicembre 2012 alle ore 8:37
    Il sorriso della poesia

    Viandante sperduto
    nel buio delle strofe,
    anima persa
    in balìa delle parole,
    incontro all'alba vado
    lasciandomi alle spalle
    la cupa notte
    per rientrare
    nel tuo sorriso ammaliante;
    non riesco a resistere
    al grande piacere
    che all'improvviso m'inebria
    a ispirare l'anima;
    e continuare a cercare
    il senso della vita
    in quel desiderio forte
    di cingerti tra le braccia
    e dedicarti le parole,
    in un accenno di speranza,
    in un barlume d'amore
    che come un vulcano
    erutta il mio cuore.
    .
    cesaremoceo

  • 19 dicembre 2012 alle ore 23:52
    Haiku

    Fuori c'è neve
    Sul fuoco arde la legna
    Sfizio d'inverno!

  • 19 dicembre 2012 alle ore 21:14
    VI

    Corre lo buon  Giuseppe da Pilato
    ad implorare la divina Spoglia
    che inumarla in sicuro loco ha voglia
    e astergere di addenso Sangue beato.

    In  tel di candido lino pregiato,
    poi che da peso croce Corpo spoglia
    l’avvolge, e con pie donne insiem lo veglia
    finchè in tomba vien con pietà traslato.

    Il dì di poi del sabato, all’albore,
    all’avello Maria trovasi presso
    ma la pietra, però, manca all’accesso,

    quindi, con l’altre assiem varca l’ingresso
    tremolante di paura e a capo basso,
    ma non ha traccia del Divin  Signore.

  • 19 dicembre 2012 alle ore 21:13
    V

    In croce al posto di essere spergiuro
    Quei ch’affossar pote mondo sotterra,
    umil soggiace a man crudel che sferra
    frusta su Corpo gentil, docile e puro.

    E tutt’intorno s’annerisce: E’ scuro.
    Assordante boato scote la terra
    qual più mille cannon tonanti in guerra
    e squarcio corre per lo cielo oscuro.

    Ind’ Egli spirò, e l’Alma da Suo petto
    uscio; trema lo Cielo ed è tremore
    di terra .Centuria tutta è terrore.

    Centurion, pur ei, ghiaccio da timore
    destra man porta su gelido petto
    e per slealtà di pria mostra terrore.

  • 19 dicembre 2012 alle ore 21:11
    IV

    Comincia allo scoccare dei Suoi trenta
    anni l’ammaestramento itinerante
    e ovunque moltitudine è esultante
    chè sciancato al Suo dir dritto diventa.

    Tempesta non è o alta onda turbolenta
    che temi, né alcunchè altro esuberante
    giacchè cosa non è su  Lui imperante
    ma tutto è qual neve che sol paventa.

    I pani e anco i pesci centuplicava,
    su acque di laghi e mari camminava
    e furia d’acque e venti tacitava.

    In Cafarnao, loco opera messianica
    di Galilea, e storpi e ciechi sanava
    con amore grande e bontate unica.

    Gl’afflitti ver Lui amore nutrivano,
    di benedizioni lo colmavano,
    ma avea contrari a Se scribi e sinedrio,
    malvagio Pilato e tutto l’imperio.

    Insultato, pestato e vilipeso,
    da sommario giudizio condannato
    ai carnefici senzadio è affidato
    e al legno ch’è aggravato rest’ appeso.

  • 19 dicembre 2012 alle ore 20:45
    Mandale rose!

    Messaggere del desiderio
    siano per te le rose
    con petali ardenti di fiamma
    che suggeriscano al cuore
    quanto bruci d'amore.
     

  • 19 dicembre 2012 alle ore 17:47
    Emozioni

    Hai incastonato,
    nel mio tramonto,
    i colori dell’alba.

    Il ritorno insperato
    di nuove emozioni
    rende ogni attimo
    come un’intera vita.

    La luce dei tuoi occhi
    farà sopravvivere
    il mio ricordo….

                                                                                     a mia figlia Giuliana

                                                                                          10.06.07

  • 19 dicembre 2012 alle ore 17:44
    Immerso

    Il fiume del tempo,
    fluido e vorticoso,
    mi conduce, inavvertito,
    dalla sorgente alla foce.

    Attimi, giorni e anni,
    entità impalpabili
    e pur vissuti
    tra fantasie e sogni,
    certezze e gioie.

    Immerso nel tuo sorriso,
    il presente ora vivo,
    e senza alcun  timore
    m’abbandono al futuro.

    Settembre 2003

  • 19 dicembre 2012 alle ore 11:55
    Un giorno qualunque (14 dicembre 2012)

    Ti svegli al mattino di un giorno qualunque.
    Il sole è alto, ma non ti appartiene.
    Il desiderio che hai dentro
    è un regalo che porti nel cuore da sempre.
    La voglia di sorridere alla vita
    è un dono del cielo.
    I tuoi occhi, belli come l’amore,
    domani, sarann ricordo di un pianto eterno.

    In quel giorno…, un giorno qualunque,
    qualcuno ha creduto che a nulla serve la vita.
    Che a nulla serve osservarti.
    Osservare i tuoi desideri da fanciullo.
    Ti svegli al mattino di un giorno qualunque.
    Il sole è alto, ma non ti appartiene.
    Ti cerco nel cuore, con occhi che piangono.
    Ti cerco nella vita, con la speranza svanita.
    Ti cerco…., e mi perdo anch’io.
    Mi perdo, nel pianto e nel dolore.

    Inedita, 19/12/2012.

    << A quei bambini americani, morti nella scuola della cittadina di Newton, nel Connecticut;
    uccisi atrocemente dalla mano del male. >>

  • 19 dicembre 2012 alle ore 9:27
    Mancanza

    Mi mancheranno
    le tue armoniose parole
    tutte le volte
    che vedrò sorgere il sole.
    Mi mancheranno
    le tue delicate carezze
    ogni volta che,
    senza di te,
    fisserò un tramonto
    da quella soffice rena fluida
    che ha cullato
    i nostri sguardi
    e accolto
    i nostri abbracci.
    Mi mancheranno
    i tuoi sorrisi,
    le tue premure,
    il tuo conforto
    nei momenti di depressione,
    i tuoi affetti,
    i tuoi slanci amorosi,
    i tuoi baci,
    la tua effimera presenza.
    E un vuoto
    nel mio cuore
    incolmabile
    si creerà
    e un affanno mentale
    mi tormenterà.

  • 19 dicembre 2012 alle ore 7:57
    Desiderio infranto

    Nella terra riarsa
    dal sol levante,
    quando annunci di guerre
     rimbombano vicine
    e il dilagare delle paure
     diviene più intenso,
    il faro della pace
    m'illumina d'immenso.
    Speranze d'albe liete
    posan le carezze
    ai nuovi giorni
    e s'avvinghiano
    a spiragli di fede 
    a portar l'eco
    del mio sogno,
    triste scoria
    di un desiderio infranto.
    E mi ritrovo
    a passeggiare nel nulla
    in strade piene di spine
    e sguardi sbuffanti,
    disseminate tra le parole
    in mezzo ad eroi,
    da acclamare alla morte
    ma sordi alle grida
    dei cuori soffrenti,
    ai quali la sete
    del potere rimane
    fino a che un atroce rimorso
    verrà a batter cassa
    appena la fine sarà immane.
    .
    cesaremoceo

  • 19 dicembre 2012 alle ore 3:14
    Fra tante spine...

    Non c'è rosa 
    senza spine
    ma non c'è rosa
    che non abbia
    vissuto contraddizioni
    riparatasi
    dalla tumultuosa forza
    del vento
    dalla rigogliosa
    pioggia,
    che sapeva toccarle
    il suo punto
    più debole.
    Così fragile
    difronte al sole
    così caldo 
    da indurla a scrollarsi
    dei suoi petali
    tenuti con forza
    quando stanca
    di aspettare
    il suo sincero
    calore.
    Non c'è rosa
    senza spine
    ma non c'è rosa
    che non abbia
    il suo delicato profumo
    dell'amore...
    per distinguerla
    "fra tante spine"...

  • 18 dicembre 2012 alle ore 23:53
    Immagino il tuo amore

    Immagino il tuo amore
    che ritratti
    continuamente.
    Immagino il tuo amore
    che bussa al mio cuore
    insistentemente.
    Immagino il tuo amore
    che sogno
    ogni notte,
    tutte le notti.
    Immagino il tuo amore
    che sento lontano
    come il sole
    che scivola
    all’orizzonte
    dove il cielo si fonde
    con il mare.
    Immagino il tuo amore
    impossibile
    perché è lontano da me.
    Immagino il tuo amore
    che respira
    il mio respiro.
    In sogno.

  • 18 dicembre 2012 alle ore 22:18
    Haiku - "Non solo metafora!"

    Are scarlatte
    Gli imprudenti svolazzi
    Arpie in agguato!

  • 18 dicembre 2012 alle ore 22:07
    Armonia di senno

    Abbracciato
    alla folta criniera
    del mio destino,
    cavalco le onde
    del mio umore;
    le orecchie tappate
    dall'inchiostro
    delle mie poesie
    ad arginare
    la voce delle sirene
    che ammorbano 
    le mie giornate,
    falsi miti
    nutriti dalla corruzione
    della società moderna.
    E cavalcar logiche legate
    al non amar ricchezze,
    credere nella saggezza
    della natura,
    immaginare un mondo
    con  bimbi sorridenti 
    e sopportare
    il peso della mia
    umana miseria.
    .
    cesaremoceo

  • 18 dicembre 2012 alle ore 21:28
    L'orgoglio

    Piacevole sentimento l'orgoglio
    quand'è del proprio ben fare
    della terra ch'è nostra patria
    delle persone a noi care
    lieti dei loro successi.

    Utile dunque è coltivare
    nel cuore questo bel fiore
    che predispone all'amore.
     

  • 18 dicembre 2012 alle ore 19:47
    Ti ho visto uomo

    Ti ho visto uomo...
    Ti ho visto andare in trincea.
    Ti ho visto indossare quella strana divisa verde.
    Ti ho sentito anche dare ordini;
    frasi che parlavano di crudeltà.
    Ti ho visto uomo...
    Ti ho visto impugnare il fucile,
    mirare e poi sparare.
    Ti ho visto uomo...
    Ti ho visto...,
    eri ansioso di uccidere te stesso.

  • 18 dicembre 2012 alle ore 17:48
    Dentro te!

    Sul filo
    del mio pensiero
    scivolo dritto
    nella tua anima!

  • 18 dicembre 2012 alle ore 13:48
    L'ultimo sole

    L’ultimo raggio di sole
    svanirà sotto l’orizzonte
    e il buio regnerà sopra di noi

    E noi...
    come faremo a ritrovarci?
    Chi guiderà i nostri passi?

    Gli occhi senza luce
    non potranno aiutarci.
    Potrei chiamarti...

    Farà freddo. Ti vorrò vicino
    perché al tuo calore
    io possa riscaldarmi.

    Non mi spaventa il buio
    se tu sarai al mio fianco
    se mi darai la mano

    Cammineremo ancora
    un passo dopo l’altro...
    uniremo il coraggio

    Della tua presenza
    sarò certa solo
    quando il mio cuore

    riprenderà il suo battito.