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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:13
    Il Giardino Dell'Universo

    Rose e fiori d’estate
    Nell’aridità rovente
    Profumano il giorno
    E spargono bellezza.

    Avanzo e vedo rose
    È tutto un paradiso
    Dai colori incredibili
    Che nutrono la realtà

    In attimi di perfezione
    Nulla è senza eternità
    Niente è senza amore
    È l’armonia del creato.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:10
    Io Lo Scoglio E La Sirena

    Seduto sullo scoglio
    Osservo le onde ribelli
    Agitate come pensieri
    Desiderosi di sognarti
    Silenziosa e sdraiata
    Sul letto del mare.
    Angelo mio:
    Rallegrata
    E
    Sorridente.
    Tu
    Giocherellona
    Affondi e riemergi
    Per gabbare i sogni
    Di divina purezza
    E futuro compagno.
    Il tuo seno gioca
    Nell’acqua di mare
    Si posa sullo scoglio
    A guardare l’immenso
    Il sole si è smorzato
    Sulla tua pelle di luna
    Oggi mi piace pensare
    Che il tuo corpo armonioso
    E’ un bel grappolo d’argento.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:08
    Io Esisto

    Io esisto
    Perché sono nato

    Io vivo
    Per chi vuole ricordarmi

    Io morirò
    Per chi non mi vuole vivo

    Ma

    Non saprà farlo
    Non potrà farlo.

    Io esisto.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:55
    Il Futuro Dei Giovani

    La strada rovente
    Dal caldo di luglio
    Lungo la pianura
    Dal grano mietuto
    Va verso la scuola
    Per l’ultima prova.

    Medita la mente
    Il vicino domani
    Con teneri affetti
    Pronti a dividersi
    Nel nuovo futuro
    Che la vita ci dona.

    Gioventù bruciata
    Fra ansie e timori
    Nei giorni felini
    Che rotolano via
    Tra sogno e realtà
    Come ombre molli.

    Noi candidi angeli
    Felici di respirare
    Con l’unico intento
    Di aprirci la strada
    Che batte nel petto
    All’attuale futuro…

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:51
    Il Fascino Del Mare

    Negli abissi del mare
    I segreti del passato

    E nel tempo operoso
    Lo spazio impaurito.

    Coloriamo farfalle
    Per volare lontano

    Indorando volte celesti
    Di sole, di luna, di stelle

    Doniamo fascino e armonia
    Agli operatori della ricerca

    Ma loro: …

    Innovatori del futuro
    Con oscure invenzioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:48
    Il Cammino Del Futuro

    Negli abissi del mare
    I segreti del passato

    E nel tempo operoso
    Lo spazio impaurito.

    Coloriamo farfalle
    Per volare lontano

    Indorando volte celesti
    Di sole, di luna, di stelle

    Doniamo fascino e armonia
    Agli operatori della ricerca

    Ma loro: …

    Innovatori del futuro
    Con oscure invenzioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:47
    I Sentieri Del Solitario

    Negli abissi del mare
    I segreti del passato

    E nel tempo operoso
    Lo spazio impaurito.

    Coloriamo farfalle
    Per volare lontano

    Indorando volte celesti
    Di sole, di luna, di stelle

    Doniamo fascino e armonia
    Agli operatori della ricerca

    Ma loro: …

    Innovatori del futuro
    Con oscure invenzioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:43
    II Moti D'ell'Animo

    Tra dubbi e incertezze
    Regnano i moti del cuore

    Ed i ricordi scappano
    Dai pensieri dell’oscurità

    Storie di vita vissuta
    Nel  della serenità

    Dentro i colori dell’animo
    E tra le voci di dentro

    Storie di mare mosso
    Dileguatesi oltre le onde.

    Attimi di paradiso fittizio
    Ed ali per svolazzare

    Via dall’incanto dei sogni
    Nel tempo e nello spazio

    In mezzo a sentieri e vallate
    Nella realtà delle stagioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:08
    Il mio essere nonno

    Cammino così,
    pensandoti,
    ripassando i momenti
    di allegria
    che ci diamo
    quando siamo insieme.
    I tuoi occhi castani,
    profondi,
    m'ispirano
    un'infinita dolcezza,
    la tua tenerezza
    è un caldo
    abbraccio avvolgente,
    che mi serve
    per sentirmi meglio.
    Stare assieme,
    al mattino,
    mentre ti accompagno
    a scuola,
    giocare in armonia,
    mi sollecita
    le vibrazioni dell'anima
    e rende
    il mio essere nonno
    più fluido,più libero.
    In te vedo la speranza
    del mio domani
    a incontrarci
    sempre a metà strada
    nelle nostre attese,
    senza rinunciare
    ai nostri sorrisi
    e fermare
    i venti dell'indifferenza
    che soffieranno
    nel mare della mia solitudine.
    .
    cesaremoceo

  • 05 dicembre 2012 alle ore 9:41
    Malvagità

    Occhi brillanti di lacrime,
    si specchiano
     nel mare oscuro
    dell'inconscio,
    seduttore,libertino,
    intrigante,
    Occhi pungenti,
    con riflessi sfuggenti,
    nell'equilibrio 
    dell'andare in bilico
    sul filo del rasoio,
    sapendo che uno scivolo,
    dovunque cadi,
    è danno,
    fai piangere
    Tu,Perfidia,
    figlia di questa vita arpia,
    che trasformi ogni sogno
    in utopia
    e inviti a sopportare
    con luce illusoria 
    gravose prove,
    ammorbate
    da sordide scorie,
    in cui,
    nell'incapacità,
    rendi perdenti.
    .
    cesaremoceo

  • 04 dicembre 2012 alle ore 21:09
    Spasmi

    La terra ansante,
    accigliata,in sussulto;
    il cielo ingombro,
    luttuoso,sconfitto.
    Avvolto
    in quest'incanto d'irriverenza,
    velata d'essenza,
    dove la fiera lealtà s'inerpica
    nel tentativo
    di annientare se stessa,
    soavi sentimenti palpitano
    in cavernose dimenticanze
     a svendere l'anima
    per librare le ali 
    e imparare a volare.
    Non temo inferni
    di sguardi intorno a me;
    nel mio sogno,
    sogno che i sogni di tutti
    un giorno diverranno realtà,
    trasformando l'oceano
    del patire in una lacrima
    e il turbine
    dei cattivi pensieri 
    in un sospiro,
    assolvendo
    dalle colpe la memoria,
    che congela
    e scongela il passato,
    rallentando
    la digestione della vita.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 18:54
    Desiderio

    Quando guardi chi ami negli occhi
    fino a perdertici dentro
    dimentichi tutto quanto c'è fuori
    nel fuoco del desiderio.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 17:07
    Ossimori

    Cristalli di ghiaccio

    ricamano i pensieri,

    nel loro fragile

    ingannevole splendore.

    Furtivi crescono,

    iridescenti e gelidi,

    nell’accecante biancore

    che preclude ogni luce.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 15:36
    Nessun volto

    Prova a ricordare...
    le hai usate
    e piegate al tuo piacere.

    “cose”, oggetti vacui
    da conquistare o comprare
    e poi “Fuori dai piedi!”

    Raggiunta la meta
    svanito l'interesse...
    importante è godere

    Di cosa ti interessi
    quali valori cerchi
    per te cosa è una donna?

    Non ne ricordi una!

    Solo i corpi nei tuoi occhi
    nemmeno un volto...
    nel tuo cuore.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 8:48
    Io Ti prego...

    Solo,nel mezzo del nulla,
    le pupille consumate dalla pena,
    me ne sto con i fremiti nel corpo
    a ricordarmi la mia vitalità.
    In un silenzio vellutato,
    il mattino scorre lento,
    taccio le mie doglie,
    senza pronunciare parola,
    con le braccia tese al mondo,
    ad accogliere
    le insolite fantasie
    che la mente raggiunge.
    Un viaggio immaginario
    attraverso sentieri illuminanti,
    che possono salvarmi
    dal vortice profondo
    del freddo più intenso.
    Mi fanno compagnia
    le mie preghiere
    e nella loro commozione
    mi incontro con Te
    per chiederTi un consiglio,
    un gesto,
    una via per non inseguire
    effimeri traguardi.
    Tu
    che sei me stesso...

  • 03 dicembre 2012 alle ore 22:49
    La terra della gioia

    La terra della gioia

    La terra della gioia è splendore
    di calde sfumature variopinte
    che brindano al cospetto delle stelle.
    Lì tutto è danza vorticosa
    tremulo istinto che gronda passione
    dove il domani è vago, lontano.
    Non ci sono angosce né rimpianti
    placido il sonno che ride alla luna.
    Dei giovani amanti rapidi i cenni
    assecondano la trama dei sogni
    incisi in un cielo screziato di speranze.
    Li guardo crescere, i giovani di oggi
    e mancano quelle liete risate
    all’appello di una clessidra che già
    ha scandito metà del percorso.
    Che ne è della parte consumata?
    Ho vissuto con granitica coerenza
    o almeno questa è l’impressione
    ma ho trascorso naufrago tra i flutti
    la parte più propizia del viaggio.
    Ho sempre cercato sintonia
    un vento tiepido che mi sfiorasse
    la pelle, ma ho avvertito spesso
    il freddo dell’anima. Perché?
    Non ho da offrire facili risposte
    la libertà è stata il mio mestiere
    e la ben rotonda pienezza di senso
    che a stento rintraccio in questo esilio.
    Ci sono state scintille di luce
    ma svanite presto all’orizzonte
    e perlopiù del tutto inafferrabili.
    Mi cercano gli umili e i diversi
    che in me sperano seria comprensione
    spesso fornita in misurata dose
    perché non aspiro alla destra del padre.
    Forse ho qualcosa da insegnare
    ma talvolta ciò mi spaventa:
    come può essere un esempio
    chi non ha ancora imparato a vivere?
    Estraneo alla terra della gioia
    magari ho vissuto in un’isola sicura
    compagno di silenzi e solitudini
    con sophìa e poesia a farmi da sorelle
    e non nego, il calore familiare.
    Cercherei un approdo sereno
    perché assai duro è il mio sonno
    ma sempre meno appagante
    o di specchiarmi nelle onde del mare
    ospite discreto dei miei versi.
    Chissà se nell’immensità della notte
    possono trovar posto quelli come me
    magari seguendo un stella nel buio
    che forse non potranno mai raggiungere.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 22:44
    donna

    sguardo quiete,soave,
    leggiadro come la giovinezza che porti in te.
    Sorridi,...gli occhi di quell uomo ,
    son puri ai tuoi occhi...
    non tarda l'ira,
    feroce ,dell' uomo che pensavi insostituibile.
    Ti nascondi,,,,paura,vergogna.ti rendono schiava.
    Solitudine,
    la tua unica,amica ,
    ''nessuno capira''',
    INVECE ,NO!.
    Qualcuno,piu' di uno ,ci sara',
    ascoltera',comprendera' le tue paure .
    Credici,
    ritornera' quel sorriso,
    che tenevi ,in viso.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 22:39
    Non lasciate che uccidano i poeti

    Non lasciate che uccidano i poeti A Pierpaolo Pasolini

    Non lasciate che uccidano i poeti
    scomodi testimoni della vita
    spesso ansiosa di brividi inconsueti
    che illuminino una giostra impazzita.

    Non profanate quell’attimo eterno
    di fronte al mare in autunno che danza
    sul riflesso del tramonto che avanza
    prima che aspro lo inghiottisca l’inverno.

    Non lasciate che vincano i rimpianti
    finché il futuro donerà domande
    libere dalla boria dei profeti

    non permettete che rubino istanti
    a chi guarda con gli occhi dei poeti
    per sopravvivere in aride lande.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 22:37
    Tra gli spazi bianchi

    Tra gli spazi bianchi (a Ghiannis Ritsos)

    La parola ci guarda tra gli spazi bianchi
    nella limpida notte silenziosa.
    Si affacceranno le parole
    a interrogare le nostre vite
    e parleranno per noi anche quando
    verrà un tempo in cui non ci saremo.
    Forse non verremo dimenticati
    noi che possediamo solo le parole
    se un giovane sguardo, una sera
    accarezzato da un raggio di luna
    leggerà i nostri timidi versi
    e scruterà, come noi stanotte
    il firmamento immenso
    a tratti angosciante
    come quei nudi spazi bianchi
    dove schivi si nascondono i poeti.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 21:03
    Il Natale

    Va a ritornare Natale
    senti qualcosa nel cuore
    indefinibile d'amore
    il desiderio che torni
    gioia con tanti sorrisi
    rimasti agli ingenui piccini
    all'apertura dei doni.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 18:54
    Gli ultimi quattro passi

    I pensieri a mille
    Gli occhi di brace

    Il fuoco dentro
    Rode e corrode

    La bocca di fiele
    Nell’afa di agosto

    La campana del cuore
    Rintocca la malinconia

    Per l’ultima passeggiata
    Verso la strada senza fatica.

    Addio ad una cara persona
    Dall’anima pura e leggera

    Che conosco solo io
    Apostolo di umana saggezza

  • 03 dicembre 2012 alle ore 18:47
    Fuga Dal Tempo

    Giovani in fuga
    Da borghi e paesi

    Case assolate
    Abitate da visi oscuri

    Disadorni di un sorriso
    Sulle loro facce spente

    Persone lasciate da sole
    A sognare il loro passato

    Adagiati nel crepuscolo
    A scambiare confidenze

    Con i loro volti assorti
    Dentro ricordi lontani

    E l’unica aspettativa
    Sognare l’ultimo evento.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 18:46
    Fuga dal silenzio

    Nella mia solitudine
    Imprigionato dal buio
    Graffio il silenzio

    In questa notte insonne
    Nell’illusione del tempo
    Ho udito qualcosa:

    Il profumo dei ricordi
    L’amore nel cuore
    Gocce d’infinito

    Mai più buio senza stelle
    Ma sulle onde dei respiri
    L’arcobaleno dei sogni

    Nei pensieri della notte
    Il corpo dell’anima
    Si nutre di sola luce.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 18:44
    Da molto lontano

    Sotto l’albero dei ricordi
    Tra le radici dell’anima
    Ascolto i versi del petto

    Forestiero di questi luoghi
    Nell’anima della mia terra
    Ricerco l’aria di casa mia.

    Solamente oggi ho capito
    Che i sogni riemergono
    Quando la nebbia sfuma

    E camminando con calma
    Dalla pianura profumata
    Verso il silenzio del bosco

    Per ritrovare i miei luoghi
    Sulle orme del trascorso
    Sotto lo scenario del cielo.

  • 03 dicembre 2012 alle ore 17:18
    Alberi d'inverno

    ...chissa' 
    se sanno
    mi chiedo
    che in fondo
    a volte
    anche noi
    dentro
    abbiamo solo 
    rami....