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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 06 ottobre 2012 alle ore 14:04
    Il dolo

    Dolo.
    Sentite?...
    Dolo!
    Ma che bella parola!
    Per fortuna oggi qualcuno c'è...
    che comincia ad usarla in luogo
    delle ipocrite e spesso fuori luogo:
    "E' stata una fatalità."
    "Del tutto involontario."
    "Sono cose che succedono."
    "Del tutto imprevedibile."
    "Mica lo avranno fatto apposta!"
    O addirittura... "E' toccata a te."
    Finalmente oggi si comincia
    a smettere di confondere
    (spesso con dolo)
    la fatalità
    col... Malgoverno di mascalzoni
    e corrotti in malafede;
    con le connivenze criminali;
    con l'ingiustizia sociale perpetrata;
    con gli appetiti ingordi di chi è al potere.
    Dolo. Finalmente... "Dolo!".
    L'hanno fatto apposta?
    Ecco, appunto!

    "Molti confondono una cattiva gestione con il destino."
    (Kin Hubbard; 1868-1930)

    (Ottobre - 2012)

  • 06 ottobre 2012 alle ore 11:17
    L'ego

    1.
    ovattata vita
    di chi l'altro non "sente"
    -muro eretto
    con impasto dell'ego

    2.
    inutile imbiancarle
    le pareti pregne di dolore
    -sale silenzioso l'urlo
    fino al cielo

  • 06 ottobre 2012 alle ore 9:16
    Arie magiche a lungomare

    Questa poesia è dedicata a Te cui piace passeggiare sul lungomare di Cefalù,ma non puoi farlo perchè la vita Ti ha portato lontano...
    ...................................................
    ...................................................
    Assaggiare il sapore del vento,
    sentire il soffio delle sue carezze,
    leggere,calde,vicine e lontane,
    che vengono dal mare,profumato di sale,
    e le accompagna con la sua voce imperiale.
    Un'onda,che pare sincera,s'avvicina d'un tratto,
    facendosi cullare dainostri sguardi,danzante,
    con spruzzi che sfiorano i capelli,
    mentre il sole la fa brillaredi fulgido splendore.
    Scandagliarel'azzurro del cielo,
    con i gabbiani che inseguono la loro vita,
    interpretare i messaggi filiformi delle nuvole.
    Fiutare il respiro del mareper mantenere
    accese le scintille del sesto senso.
    Non abbandonarci aria magica,che,con la tua brezza,
    scandisci il presente,rievochi il passato,
    e accompagni il nostro futuro ad onta del tempo
    e della storia !A volte,è complicato
    vivere benesenza tormentare l'anima !
    E mentre l'autunno insidia il tramonto,
    con nuvole sempre più fitte e minacciose,
    godere di te e sentirsi legati da un filo
    invisibile che ci tiene uniti,anche da lontano,
    nei nostri domani,oltre l'eternità.

    cesaremoceo

  • 05 ottobre 2012 alle ore 22:54
    La sola cosa che vorrei

    La sola cosa che vorrei è rivederti
    per cacciar via le nostalgie che riempiono il mio cuore
    per riavere in me quell'emozione persa nel tempo
    è questo quello che vorrei ora e per sempre.

  • 05 ottobre 2012 alle ore 21:41
    Splendida Natura

    Il suo vestito colorato
    ricopre la nuda roccia.
    E' un regalo per gli occhi
    dei figli della Terra,
    Madre voluttuosa
    generosa nel dare
    senza nulla a pretendere,
    calpestata e sfruttata
    spogliata di tutti i suoi averi.
    Il fuoco che conserva
    nelle viscere la divora,
    spesso...molto spesso...
    stanca del mare di cemento
    si rinnova rumorosamente
    esplode la sua rabbia
    e si libera del malumore
    poi torna ad essere
    la primitiva invenzione
    di sempre...
    placida
    rigogliosa
    Natura.

  • 05 ottobre 2012 alle ore 17:45
    Creativa Mente

    In soffitta ed in cantina
    tante vecchie cianfrusaglie
    rovistando una mattina
    tra cravatte e vecchie maglie

    tra milioni di bottoni
    tra i merletti della nonna
    sciarpe vecchie e pantaloni
    e i residui di una gonna…

    tra decine di bottiglie
    lacci e fuse lampadine
    tappi e cesti di conchiglie…
    e gli anelli per tendine

    la giornata si ravviva
    ed affidi un nuovo gioco
    alla mente già creativa:
    al riciclo, e non è poco!

    Ecco nascere i regali
    per gli amici ed i parenti
    colorati e originali…
    Fanno gola anche ai presenti!

    Filastrocca dedicata a Hobby Show, Roma, 2012

  • Vorrei volarti intorno
    per sfiorarti
    e mai toccarti.
    per sentire 
    il tuo profumo
    la tua pelle.
    Come una 
    libellula
    con le mie ali di cri
    ti volerò vicino
    più che posso,
    per farti sentire
    la mia presenza
    e il mio amore...

    Vorrei....

    Copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • 05 ottobre 2012 alle ore 11:41
    Flash

    E calde lacrime
    come oceani in bottiglia
    defluiscono.

  • 05 ottobre 2012 alle ore 10:41
    Bevi (Impressioni)

    Bevi e non t'accorgi
    che il bicchiere
    è quasi vuoto
    nella tua pancia
    è finito,
    ti stà avvelenando
    vuole ucciderti
    umiliazione
    perversa
    instabile
    mente turbata
    in una scarpata
    profonda
    che risucchia la mela
    penetrando nel viscido
    squallore di misteriosa
    sconosciuta natura

    Dedicata alle persone che hanno questo tipo di problema

  • 05 ottobre 2012 alle ore 10:34
    Lui Insegna Io Imparo

    Lui insegna, io Imparo
    Se sei solo e non sai con chi stare
    regala un po' d'amore a un animale.
    Non ti tradisce e fa compagnia
    e dopo un po' di tempo è in sintonia
    ti attende a lungo e non chiede niente
    a lui importa di te, non della gente...
    Per quello che tu fai, lui ti apprezza
    per lui è importante...solo una carezza.
    Apri il cuore, non elemosinare...
    insegna più dell'uomo, l'animale!

    6-7 Ottobre 2012 Giornata degli animali

  • 05 ottobre 2012 alle ore 9:28
    Coriandoli di Stelle

    Prendi il mio fiore
    spicchio di luna.
    Offro col cuore,
    dammi fortuna
    e tra le stelle
    per te comporrò…
    musiche belle.
    Tuo dolce pierrot.

    Vernissage “Le maschere dell’Amore”
    Sab.18 feb. Studio d’Arte S.Agata, Roma.
    Poesia dedicata all’opera “Pierrot” di Elisabetta De Angelis

  • 04 ottobre 2012 alle ore 21:26
    La goccia di San Francesco

    La memoria dell'acqua e di un grembo costante;

    fresco è il suono della vita e dei pianti che innalzano la gioia,
    nascita e voce eterna,
    Re o Regina,
    padre e madre della stessa nota che si espande ovunque.

    Dolce onda sei tu...
    quando torni con la musica del cielo a suonarmi nella mente e nel cuore
    che mai smette di segnarci e d'indicarci una via;

    scia luminosa che comprende ogni più piccola stella,
    sete e purezza che il mare ci insegna,
    l'essenza genetica di una minuscola goccia.

    La goccia del canto ormai eterno...
    la goccia di San Francesco.

  • 04 ottobre 2012 alle ore 18:52
    Bella e rischiosa

    Sei l'amanita muscaria 
    rossa e pericolosa fra i funghi
    quella da mettere in scena
    con Biancaneve e i suoi nani.

    Fai venir voglia di coglierti
    come ad Eva la mela
    ma tengo a freno le mani
    portandole a una castagna.

    Eppure nel bosco cercata
    ti ho davvero quest'oggi
    perché mi piaci di faccia.

    Da bimbo ti davo coi piedi
    saputo che eri tossica...
    Accogli a scusa i miei versi!

  • 04 ottobre 2012 alle ore 16:58
    Menzogne

    E tu svanisci
    lasciandomi a contemplare il nulla
    del vuoto in mezzo a noi, non ti accorgi
    e mancano le parole
    a riempire questi silenzi.
    Scorrono
    muti
    torrenti tra noi...
    straripano menzogne.

    Dal libro "Carezze D'Aria" 2002

  • 04 ottobre 2012 alle ore 11:14
    Il pensiero!

    Sai demolire fortezze
    Perfori montagne
    Prosciughi oceani

    Elevi oltre
    gli orizzonti impossibili

    Inabissi al di là
    dei meandri bui e profondi

    Conduci caparbio
    in luoghi mai esplorati

    Fai vibrare i corpi
    Realizzi l'assurdo
    Sconvolgi l'anima

    Sei energia pura!

  • 03 ottobre 2012 alle ore 22:06
    Haiku

    Sghembi sentieri
    Trame a luce vibrante
    Osano i poeti!

  • 03 ottobre 2012 alle ore 21:38
    haiku n. 94

    a piedi nudi
    sull'erba rugiadosa
    attendo l'alba

  • 03 ottobre 2012 alle ore 16:51
    Last night - L'altra notte

    Last night I woke up
    on a trail of rose buds
    with the sound of my dreams
    piercing through my ears.

    In the dim light of the darkness
    between night and day
    I could see the shape of your body
    lying next to me.
    I could feel the warmth of your skin
    evaporating like sweet morning dew.
    I could hear your heart thumping
    gentle and strong like your arms
    wrapped around my naked body.

    I tried to reach out to touch you, but
    all I held in my hands
    were a thousand grains of sand.

    When I opened my eyes wide:
    a sense of cold anguish washed over me
    while I looked for you among the shadows,
    but you were gone.

    So
    to soothe the pain,
    I fell asleep again.

    Trad.

    L’altra note mi sono svegliata
    su un sentiero di boccioli di rosa
    con il suono dei miei sogni
    a trapanarmi i timpani.

    Nella luce sfocata del buio
    tra giorno e notte
    potevo scorgere la forma del tuo corpo
    sdraiato accanto a me.
    potevo sentire il calore della tua pelle
    evaporare come la più dolce rugiada.
    Potevo quasi sentire il tuo cuore battere
    gentile e forte come le tue braccia
    intorno al mio corpo nudo.

    Ho provato ad allungarmi per toccarti, ma
    tutto ciò che tenevo fra le dita
    erano milioni di granelli di sabbia.

    Quando ho spalancato gli occhi:
    un senso di fredda angoscia
    mi ha inondato
    mentre ti cercavo
    in mezzo alle ombre, e
    tu eri scomparso.

    Quindi
    per calmare il dolore,
    mi sono riaddormentata.

  • Questo mondo 
    fatto d'argilla.
    fatto del niente
    questo mondo
    di corruzione
    di falsità,
    di menzogne
     dove gente affamata 
    di successo,
    affamata di potere,
    è disposta a tutto
    per prevalere.
    Chi è debole
    viene emarginato,
    beffeggiato
    oltraggiato.
    E quando alla ricerca
    di un ago in un pagliaio
    trovi chi la pensa come te,
    ti viene voglia
    di abbracciarlo
    e non farlo sentire solo
    in questo mondo di....

    copyright di Anna Maria Barletta [email protected]

  • 02 ottobre 2012 alle ore 17:28

    E' tempo di armare la nave
    e fendere l'onde.
    A lungo rimasi nel porto
    a contare i giorni.
    Non sa la mia chiglia sottile
    l'urlo delle tempeste,
    va
    verso l'ignoto
    incontro al destino.
    E' suonata la sveglia improvvisa
    mentre le vele
    volgono al ritorno.
    Io parto,
    lascio dietro di me
    il tempo felice
    e inutile.
    Si spezzi il remo nello scalmo,
    piombi dall'alto
    l'albero di maestra,
    avanti,
    sempre più avanti
    verso l'orizzonte,

    dove in sentieri di luce
    sta la bellezza.
    Sorge la luna e mi dice il cammino,
    sciaborda l'acqua sulla prua,
    spira leggero l'alito della notte
    mentre lassù nel cielo
    naviga solitaria
    la bianca vela dei sogni.

    28 gennaio 1959

  • 02 ottobre 2012 alle ore 13:41
    Cartolina

    Ti amo
    puttana
    anche adesso che ti dai
    al primo venuto
    ti amo anche di più
    mentre ti mostri
    con la luce che scende
    a tratti da una nube
    mentre ti sveli
    distrattamente indifferente
    commovente maliziosa
    in un mattino glorioso.

    Ti amo sgualdrina
    bagascia raffazzonata
    splendore e decadenza
    incerta fra godere e morire
    persa nel tuo peccato originale
    darti a chi non vuole...
    e duole
    vederti scoscesa
    discinta puttana
    sentirti chiamare bella
    da chi non ti conosce
    e ti ama
    per un' ora o due
    per lasciarti
    senza salvarti.

    Ti amo
    si ti amo ancora
    puttana

  • 02 ottobre 2012 alle ore 10:48
    La Bella e la Bestia

    Il paradosso da palpito al cuore
    la Bestia innamorata di Bella
    che la violenza sa frenare
    e sa usare la gentilezza
    con quelle attenzioni da amare.

    Eppure Belle si legano a Bestie
    nella realtà banale del mondo
    e la brutalità le fa affascinare.

    S'illudono invano della favola
    che il Mostro scopre cortese
    dal film ahimè vita lontana .

     

  • 02 ottobre 2012 alle ore 1:07
    Cercatori di Storie

    Ho imparato a raccogliere negli anfratti più bui del pregiudizio tutte le parole schiacciate dal sospetto. Quelle dimenticate nelle soffitte polverose del tempo, quelle confuse nel rumore di fondo dei dialoghi inutili. Parole abbandonate per sempre dentro storie di verità consunte appena pronunciate e mai ascoltate. Frasi melmose che irretiscono l’anima accompagnandola per mano dentro realtà surreali e malferme. Mi aggiro guardingo in questo universo multiforme a caccia di parole che fuggono via come stambecchi di montagna e mentre mi trasformo in un bracconiere del pensiero scopro che più mi avvicino al cuore del loro significato e più le storie che catturo, mi aprono davanti, nuovi orizzonti.

  • 01 ottobre 2012 alle ore 22:34
    Schiavo nella libertà

    Viziato dai giorni nostri,
    tacito ascoltatore di un mondo
    che,invece,non ne vuol sapere
    di ascoltarmi,
    e che anzi mi sfotte
    continuamente,
    vivo una quotidianità
    che mi da tutto,
    anche se continuo a chiederle,
    insistentemente,
    emozioni nuove
    ma che non arriveranno mai.
    Vado alla continua
    ricerca di un "qualcosa"
    che so di sicuro
    non troverò;
    e allora la mente
    prende ardore
    nei ricordi del cuore
    per rimettermi in gioco,
    sempre,
    anche rischiando
    di rimanerne deluso.
    Senza montare di rabbia
    mi disseto di ebbra felicità e
    vago su e giù
    per distese desertiche immaginarie
    in compagnia della mia solitudine
    con i neuroni infiammati
    da domande senza risposte,
    rendendomi schiavo
    nella mia libertà ,
    per le mie idee,
    con il cuore spremuto
    e marcito
    dall'accarezzare sogni
    che si celano nelle nebbie
    di notti insonni racchiuse
    in se stesse.

    cesaremoceo

  • 01 ottobre 2012 alle ore 22:34
    Hai atteso

    Hai atteso
    lungamente
    fiduciosa

    sono passati giorni
    mesi e anni
    mai hai disperato

    finché t'è giunta la rosa
    dall'amato scomparso
    ed hai pianto.