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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 dicembre 2012 alle ore 18:07
    Navigare

    E' umano
    mi dice
    il sospiro
    del cuore

    Palpita
    Palpita
    Scatena
    Musiche intorno

    Presa la barca
    rilasciata l'ancora
    Naviga
    su specchi
    di coscienza

    Umano lo scricchiolio
    di ossa
    Come di palazzi
    crollati
    Fa del viaggio
    una sfida

    Ma
    L'invisibile
    Provvidente
    Filo
    Chiama il ponte
    tra i due mondi
    del cielo
    e della terra
     Un raggio di sole
    che sciabola
    come tuono

    Imbevendo ogni fibra

    Umana l'anima
    dell'albero
    dalla resina bronzea

    Un respiro 
    Per il volo
    pronto
     Un'altra onda

    Da altre altezze
    vedo
     

  • 05 dicembre 2012 alle ore 13:21
    Quattro Cento otto

    L'impianto a gas pompa alla stessa ora il sangue iridato, acre valvola mitralica, una bimba espansa nella stanza tutta manopole ed accendini. Caricato nel bagagliaio della muratura, dorme come un drago sotto la dama delle piastrelle e aspetta di tuonare con una fiamma. Questa sala macchine non ha contatori, gli aghi oscillano per distrazione e le avarie sono specialità del menù. Mi auguro che il campanello esploda, l'innesco un dito,  il dito complice del braccio a cui chiedo la rotta in mezzo a tre scogli di acciaio. Il rame di mia nonna era sempre lucido: cangiante arcipelago martellato, scocca di lucertola. 

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:23
    Il Volto Della Vita

    La gioia del vivere
    Ti dona ali per volare

    Nella danza del tempo
    E nel piacere di dentro.

    Intanto il mare respira
    E ti scorta oltre i sogni

    E così ieri è come oggi
    E adesso come domani.

    Il profondo del vivere
    È nel tessere l’anima

    Con il petto di un angelo
    Dal quaderno dei ricordi.

    Nell’istante di un respiro
    Tutto è ad un passo da noi

    Pure gli attimi di azzurro
    Delle nostre sorti intrecciate.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:21
    Il Tempo Gioca

    Attimo per attimo
    Il tempo dona
    Il tempo toglie

    C’è chi riceve
    C’è chi perde
    Chi gode e chi si danna

    I giorni
    Gli anni
    L’esistenza è un attimo

    Nello stesso istante:

    Si nasce
    Si vive
    Si muore.

    E’ la vita!

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:19
    Il Silenzio

    “Lei”

    Un pensiero fugge
    Dal solito ricordo

    Un pensiero mattinale
    Che assillano il giorno.

    Lei è oltre il sole:

    Castelli di sabbia
    E nuvole bianche.

    Lei è un canto fuggevole:

    Di un futile amore
    Sull’onda d’inverno.

    “Lei”.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:17
    Il Nostro Futuro

    Il mondo ha indossato
    La fretta della saetta
    Bruciando ogni tappa

    Gli uomini graffiano
    Cielo, terra e mare
    Squarciano i cuori.

    La loro bramosia
    Ha fatto impazzire le nuvole
    E non possiamo esclamare:

    “Rosso di sera
      Bel tempo si spera”;

    “Marzo pazzerello lascia
      Il sole e prende l’ombrello”;

    “San Benedetto le rondini
      Sotto il tetto”;

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:16
    Il Nostro Futuro

    Il mondo ha indossato
    La fretta della saetta
    Bruciando ogni tappa

    Gli uomini graffiano
    Cielo, terra e mare
    Squarciano i cuori.

    La loro bramosia
    Ha fatto impazzire le nuvole
    E non possiamo esclamare:

    “Rosso di sera
      Bel tempo si spera”;

    “Marzo pazzerello lascia
      Il sole e prende l’ombrello”;

    “San Benedetto le rondini
      Sotto il tetto”;

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:15
    Il Mondo Piange

    Le lacrime di quest’oggi
    Sono simili a quelle di ieri
    Uguali a quelle di domani

    Sono lacrime limpide-torbide
    Che si miscelano alle acque
    Chiaro-scuro del mio mare

    Sono lacrime musiciste
    E si perdono nel frastuono
    Che respira il dì e la notte.

    Il mio cuore prodigo
    Semina amore puro
    Ma raccoglie dolore.

    Lo so nessuno vive per scelta
    O per invocare la sua morte
    Ma il mondo vive la sua fine.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:15
    Il Mondo Piange

    Le lacrime di quest’oggi
    Sono simili a quelle di ieri
    Uguali a quelle di domani

    Sono lacrime limpide-torbide
    Che si miscelano alle acque
    Chiaro-scuro del mio mare

    Sono lacrime musiciste
    E si perdono nel frastuono
    Che respira il dì e la notte.

    Il mio cuore prodigo
    Semina amore puro
    Ma raccoglie dolore.

    Lo so nessuno vive per scelta
    O per invocare la sua morte
    Ma il mondo vive la sua fine.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:13
    Il Giardino Dell'Universo

    Rose e fiori d’estate
    Nell’aridità rovente
    Profumano il giorno
    E spargono bellezza.

    Avanzo e vedo rose
    È tutto un paradiso
    Dai colori incredibili
    Che nutrono la realtà

    In attimi di perfezione
    Nulla è senza eternità
    Niente è senza amore
    È l’armonia del creato.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:10
    Io Lo Scoglio E La Sirena

    Seduto sullo scoglio
    Osservo le onde ribelli
    Agitate come pensieri
    Desiderosi di sognarti
    Silenziosa e sdraiata
    Sul letto del mare.
    Angelo mio:
    Rallegrata
    E
    Sorridente.
    Tu
    Giocherellona
    Affondi e riemergi
    Per gabbare i sogni
    Di divina purezza
    E futuro compagno.
    Il tuo seno gioca
    Nell’acqua di mare
    Si posa sullo scoglio
    A guardare l’immenso
    Il sole si è smorzato
    Sulla tua pelle di luna
    Oggi mi piace pensare
    Che il tuo corpo armonioso
    E’ un bel grappolo d’argento.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 12:08
    Io Esisto

    Io esisto
    Perché sono nato

    Io vivo
    Per chi vuole ricordarmi

    Io morirò
    Per chi non mi vuole vivo

    Ma

    Non saprà farlo
    Non potrà farlo.

    Io esisto.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:55
    Il Futuro Dei Giovani

    La strada rovente
    Dal caldo di luglio
    Lungo la pianura
    Dal grano mietuto
    Va verso la scuola
    Per l’ultima prova.

    Medita la mente
    Il vicino domani
    Con teneri affetti
    Pronti a dividersi
    Nel nuovo futuro
    Che la vita ci dona.

    Gioventù bruciata
    Fra ansie e timori
    Nei giorni felini
    Che rotolano via
    Tra sogno e realtà
    Come ombre molli.

    Noi candidi angeli
    Felici di respirare
    Con l’unico intento
    Di aprirci la strada
    Che batte nel petto
    All’attuale futuro…

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:51
    Il Fascino Del Mare

    Negli abissi del mare
    I segreti del passato

    E nel tempo operoso
    Lo spazio impaurito.

    Coloriamo farfalle
    Per volare lontano

    Indorando volte celesti
    Di sole, di luna, di stelle

    Doniamo fascino e armonia
    Agli operatori della ricerca

    Ma loro: …

    Innovatori del futuro
    Con oscure invenzioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:48
    Il Cammino Del Futuro

    Negli abissi del mare
    I segreti del passato

    E nel tempo operoso
    Lo spazio impaurito.

    Coloriamo farfalle
    Per volare lontano

    Indorando volte celesti
    Di sole, di luna, di stelle

    Doniamo fascino e armonia
    Agli operatori della ricerca

    Ma loro: …

    Innovatori del futuro
    Con oscure invenzioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:47
    I Sentieri Del Solitario

    Negli abissi del mare
    I segreti del passato

    E nel tempo operoso
    Lo spazio impaurito.

    Coloriamo farfalle
    Per volare lontano

    Indorando volte celesti
    Di sole, di luna, di stelle

    Doniamo fascino e armonia
    Agli operatori della ricerca

    Ma loro: …

    Innovatori del futuro
    Con oscure invenzioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:43
    II Moti D'ell'Animo

    Tra dubbi e incertezze
    Regnano i moti del cuore

    Ed i ricordi scappano
    Dai pensieri dell’oscurità

    Storie di vita vissuta
    Nel  della serenità

    Dentro i colori dell’animo
    E tra le voci di dentro

    Storie di mare mosso
    Dileguatesi oltre le onde.

    Attimi di paradiso fittizio
    Ed ali per svolazzare

    Via dall’incanto dei sogni
    Nel tempo e nello spazio

    In mezzo a sentieri e vallate
    Nella realtà delle stagioni.

  • 05 dicembre 2012 alle ore 11:08
    Il mio essere nonno

    Cammino così,
    pensandoti,
    ripassando i momenti
    di allegria
    che ci diamo
    quando siamo insieme.
    I tuoi occhi castani,
    profondi,
    m'ispirano
    un'infinita dolcezza,
    la tua tenerezza
    è un caldo
    abbraccio avvolgente,
    che mi serve
    per sentirmi meglio.
    Stare assieme,
    al mattino,
    mentre ti accompagno
    a scuola,
    giocare in armonia,
    mi sollecita
    le vibrazioni dell'anima
    e rende
    il mio essere nonno
    più fluido,più libero.
    In te vedo la speranza
    del mio domani
    a incontrarci
    sempre a metà strada
    nelle nostre attese,
    senza rinunciare
    ai nostri sorrisi
    e fermare
    i venti dell'indifferenza
    che soffieranno
    nel mare della mia solitudine.
    .
    cesaremoceo

  • 05 dicembre 2012 alle ore 9:41
    Malvagità

    Occhi brillanti di lacrime,
    si specchiano
     nel mare oscuro
    dell'inconscio,
    seduttore,libertino,
    intrigante,
    Occhi pungenti,
    con riflessi sfuggenti,
    nell'equilibrio 
    dell'andare in bilico
    sul filo del rasoio,
    sapendo che uno scivolo,
    dovunque cadi,
    è danno,
    fai piangere
    Tu,Perfidia,
    figlia di questa vita arpia,
    che trasformi ogni sogno
    in utopia
    e inviti a sopportare
    con luce illusoria 
    gravose prove,
    ammorbate
    da sordide scorie,
    in cui,
    nell'incapacità,
    rendi perdenti.
    .
    cesaremoceo

  • 04 dicembre 2012 alle ore 21:09
    Spasmi

    La terra ansante,
    accigliata,in sussulto;
    il cielo ingombro,
    luttuoso,sconfitto.
    Avvolto
    in quest'incanto d'irriverenza,
    velata d'essenza,
    dove la fiera lealtà s'inerpica
    nel tentativo
    di annientare se stessa,
    soavi sentimenti palpitano
    in cavernose dimenticanze
     a svendere l'anima
    per librare le ali 
    e imparare a volare.
    Non temo inferni
    di sguardi intorno a me;
    nel mio sogno,
    sogno che i sogni di tutti
    un giorno diverranno realtà,
    trasformando l'oceano
    del patire in una lacrima
    e il turbine
    dei cattivi pensieri 
    in un sospiro,
    assolvendo
    dalle colpe la memoria,
    che congela
    e scongela il passato,
    rallentando
    la digestione della vita.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 18:54
    Desiderio

    Quando guardi chi ami negli occhi
    fino a perdertici dentro
    dimentichi tutto quanto c'è fuori
    nel fuoco del desiderio.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 17:07
    Ossimori

    Cristalli di ghiaccio

    ricamano i pensieri,

    nel loro fragile

    ingannevole splendore.

    Furtivi crescono,

    iridescenti e gelidi,

    nell’accecante biancore

    che preclude ogni luce.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 15:36
    Nessun volto

    Prova a ricordare...
    le hai usate
    e piegate al tuo piacere.

    “cose”, oggetti vacui
    da conquistare o comprare
    e poi “Fuori dai piedi!”

    Raggiunta la meta
    svanito l'interesse...
    importante è godere

    Di cosa ti interessi
    quali valori cerchi
    per te cosa è una donna?

    Non ne ricordi una!

    Solo i corpi nei tuoi occhi
    nemmeno un volto...
    nel tuo cuore.

  • 04 dicembre 2012 alle ore 8:48
    Io Ti prego...

    Solo,nel mezzo del nulla,
    le pupille consumate dalla pena,
    me ne sto con i fremiti nel corpo
    a ricordarmi la mia vitalità.
    In un silenzio vellutato,
    il mattino scorre lento,
    taccio le mie doglie,
    senza pronunciare parola,
    con le braccia tese al mondo,
    ad accogliere
    le insolite fantasie
    che la mente raggiunge.
    Un viaggio immaginario
    attraverso sentieri illuminanti,
    che possono salvarmi
    dal vortice profondo
    del freddo più intenso.
    Mi fanno compagnia
    le mie preghiere
    e nella loro commozione
    mi incontro con Te
    per chiederTi un consiglio,
    un gesto,
    una via per non inseguire
    effimeri traguardi.
    Tu
    che sei me stesso...

  • 03 dicembre 2012 alle ore 22:49
    La terra della gioia

    La terra della gioia

    La terra della gioia è splendore
    di calde sfumature variopinte
    che brindano al cospetto delle stelle.
    Lì tutto è danza vorticosa
    tremulo istinto che gronda passione
    dove il domani è vago, lontano.
    Non ci sono angosce né rimpianti
    placido il sonno che ride alla luna.
    Dei giovani amanti rapidi i cenni
    assecondano la trama dei sogni
    incisi in un cielo screziato di speranze.
    Li guardo crescere, i giovani di oggi
    e mancano quelle liete risate
    all’appello di una clessidra che già
    ha scandito metà del percorso.
    Che ne è della parte consumata?
    Ho vissuto con granitica coerenza
    o almeno questa è l’impressione
    ma ho trascorso naufrago tra i flutti
    la parte più propizia del viaggio.
    Ho sempre cercato sintonia
    un vento tiepido che mi sfiorasse
    la pelle, ma ho avvertito spesso
    il freddo dell’anima. Perché?
    Non ho da offrire facili risposte
    la libertà è stata il mio mestiere
    e la ben rotonda pienezza di senso
    che a stento rintraccio in questo esilio.
    Ci sono state scintille di luce
    ma svanite presto all’orizzonte
    e perlopiù del tutto inafferrabili.
    Mi cercano gli umili e i diversi
    che in me sperano seria comprensione
    spesso fornita in misurata dose
    perché non aspiro alla destra del padre.
    Forse ho qualcosa da insegnare
    ma talvolta ciò mi spaventa:
    come può essere un esempio
    chi non ha ancora imparato a vivere?
    Estraneo alla terra della gioia
    magari ho vissuto in un’isola sicura
    compagno di silenzi e solitudini
    con sophìa e poesia a farmi da sorelle
    e non nego, il calore familiare.
    Cercherei un approdo sereno
    perché assai duro è il mio sonno
    ma sempre meno appagante
    o di specchiarmi nelle onde del mare
    ospite discreto dei miei versi.
    Chissà se nell’immensità della notte
    possono trovar posto quelli come me
    magari seguendo un stella nel buio
    che forse non potranno mai raggiungere.