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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 ottobre 2017 alle ore 18:33
    Di te sconfino

    Di te sconfino in aurei plessi, come
    irradiasse cielo da libertà
    di vene e spire
    in deflagrazione. Principio
    in forma d’aria: dissipata materia 
     
    se l’ombra apre uno spiazzo a foci
    la luce affonda d’occhi
    va a recidere lame
    dov’è posa quel tempo
    che non siamo.

  • 09 ottobre 2017 alle ore 21:58
    Come il vento propizio delle rose

    Con te principio a fondere la notte
    prima che l’alba addensi
    e spazzi oltre
    la luce di onde gravide al tuo fiato.
     
    Come il vento propizio delle rose
    asciughi assenza
    dentro lo spiazzo cinto
    di nuvole a recidere ogni rete.

  • 09 ottobre 2017 alle ore 20:42
    Rivoli di vita

    Vado

    in questo mattino brullo e ventoso

    ripensando a come sciorino i miei giorni

    molte volte tirati come elastici
    al limite della tensione

    ai quali basta un attimo
    per tornare alla loro quiete

    E mi sventolano negli occhi
    tutti i veli della mia vita

    alcuni bianchi di purezza

    altri rossi di furore

    altri ancora neri color Nulla

    mentre il mio andare
    mi riporta al passato

    e lì mi lascia
    a urlare tutta la sua intensità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 ottobre 2017 alle ore 20:40
    Domande senza risposte

    Attimi

    occasioni che vanno al di là

    oltre i sogni più sfrenati
    ad aspettare risposte

    in speranze riposte nell'ansia

    in lacrime sfuggite agli occhi

    che corrono svelte lungo le guance

    brividi di trionfi svaniti

    in sensi di colpa

    in sguardi freddi

    che riflettono sempre le stesse domande
    ...ancora senza risposta

    a pagare il prezzo per il proprio essere

    ...domande senza risposte
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 09 ottobre 2017 alle ore 9:50
    Il vento e nessuno

    A volte uscivamo dalle
    stagioni,andando
    con le mani sui ciottoli
    o nella sabbia a cercare qualcosa
    di tante sfumature,di piccoli cose che facessero la differenza.
    di un giorno.
    Ma poi, il vento e nessuno
    vicino a quel mare.
    Andavamo lì per restare,
    ti dicevo"c'è tanto vento"
    mi chinavo sui sassi
    ascoltando la voce del mare,
    dei nostri sogni;
    l'andare delle stagioni...
    Adesso è autunno
    Io che sono delle cose negli
    occhi,non so dire come
    sono quando le guardo
    talvolta si scompongono.
    e diventano perfette.

  • 09 ottobre 2017 alle ore 8:38
    Incontro.

    La persona rivista
    a distanza di tempo
    ne reca l'usura
    allo sguardo stupito
    affezionato al ricordo.

    Uguale sorpresa
    tutti accomuna
    da anni divisi
    alla prima guardata.

    Cosa che non avviene
    nel vedersi abituale
    ché s'invecchia insieme
    con impercettibile mutare.

     

  • 09 ottobre 2017 alle ore 1:42
    Cento immagini

    Ne ha spostate di immagini
    non le ha nascoste il refolo
    di ottobre che si aggiorna
    in spiragli braccati,
    personifica foglie. Sono mani
    arrossate al resistere
    cento sostanze al pensiero
    cento giorni che il peso
    degli oggetti è quanto un sole
    lungo a salire.
     
    Cento crini cento rime
    un fare di giorno e di notte
    come immobile, e ausculta
    il minimo suono elevarsi   
    tra i nove milioni e l’esubero
    di quando s’aumenta il pulsare
    che a diluirlo, quella
    sarebbe la vita che snida
    forma in forma - pieno spazio
    si deposita adagio
    si ferma.
     
     
     

  • 08 ottobre 2017 alle ore 22:11
    Indifferenza è carne che s'incrocia

    Cammina nell'autunno ancora acerba
    mattina di bambini e di pacciame
    attorno gonfie viscere – letame -
    il male vomitato dentro serba.
     
    Il marciapiede scotta di ferocia
    il transito singhiozza nella buca
    con la foga tatuata sulla nuca
    indifferenza è carne che s’incrocia.
     
    Adombra il vento un'oasi che acquieta
    d’altare assente altrove - dolce grata -
    e s’apre al soffio d’alberi la meta
     
    come il grido di bile macinata.
    Sul sangue della lama sparge seta
    e un cordolo di tregua alla giornata. 

  • Lascio nell'aria

    in questo mio passeggiar mattutino

    pensieri e parole dei disaccordi della mente

    in una sistemazione provvisoria
    in attesa che il vento le riporti a me

    E me ne vado tranquillo incontro al sole nascente

    a catturare con gli occhi i suoi raggi ancora tiepidi

    nel sentire le onde del mare
    raccontarmi con dolcezza storie remote

    decorate di passioni

    nei flutti azzurri che ne ravvivano la vita

    E là in quelle visioni
    scatto tutte le istantanee del mio vivere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre 2017 alle ore 21:42
    La luce dell'eternità

    La luce dell'eternita'

    Giorni

    nei quali non sempre

    si riesce a tenere il cibo
    nella parte giusta dello stomaco

    nel boccheggiare di paure e disgusti

    che rivelano tutte le malinconie
    e aggrediscono i sensi e le emozioni

    E lacrime amare
    di confusioni e tremori

    sfuggono dagli occhi

    rotolando terrorizzate e silenziose
    dentro le rughe del passato

    e s'addormentano tra quelle tenebre
    per risvegliarsi solo nella luce dell'eternita'
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 08 ottobre 2017 alle ore 21:10
    Sgorga così

    La bellezza
    scorre nelle vene
            poi
    si fa poesia.

  • 08 ottobre 2017 alle ore 19:14
    L'ultima sera

    Singhiozzi
    di armonie stellari
    nell'abbraccio dell'anima

  • 08 ottobre 2017 alle ore 16:30
    Il tempo si annulla

    Vola il tempo
    e neanche te ne avvedi

    Parole trappola
    che non mollano la presa

    Emozioni che, in vorticosi viaggi,
    ti trasportano in mondi paralleli e vasti.

    Pensieri che rimbalzano
    da terra a cielo
    manovrati da prestigiator astuto
    che gode a intrattener
    intelligenze vive…
    e a incuriosirle
    con parole
    su cui l’occhio senza stancarsi indugia…
    per ripartire dopo,
    con implacabile urgenza,
    verso un’altra meta.

  • 08 ottobre 2017 alle ore 11:54
    Senryu

    ​Ondeggia il corpo
    Sotto  veli di seta
    Fascinazione

     

  • 07 ottobre 2017 alle ore 20:50
    Per ogni donna, per ogni uomo

    Ogni madre e anche la tua

    quando ha accolto nel suo grembo
    il seme del suo amore

    dopo averlo racchiuso bene in sé
    e riscaldato col suo abbraccio

    lo ha dischiuso tra mille sofferenze

    E tu uomo

    nella capacità d'aver leciti desideri
    distrutta dal tempo e dall'impotenza

    in quella rabbia

    non hai più traguardi
    durante le tue fughe dai quei pensieri

    così come sei adesso

    cresciuto legato a perverse catene d'illusioni

    da non capire più se in Te

    vale ancora il senso del rispetto
    o il piacere dell'egoismo

    E così percosso dai tormenti

    assapori la tua vendetta
    contro chi ti ha dato la vita

    E in Lei le lacrime scorrono invano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 07 ottobre 2017 alle ore 20:47
    Il mio equilibrio

    E' notte

    seduto a gambe incrociate sull'anima

    concentro in lunghi sospiri
    tutti i fastidi dell'insonnia

    mentre i pensieri nella mente

    rifiutano di placarsi

    all'idea che potessero aver
    qualche compagnia

    in questo silenzio cupo

    in queste ore che trasudano
    oscure intensità

    emozioni vivide
    a lasciarmi sbalordito il cuore

    nella ricerca costante
    del mio equilibrio
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 ottobre 2017 alle ore 20:44
    In ascolto dal mondo

    Vivo come un burattino

    lacerato nella mia lealtà

    in mezzo a stoicismi artefatti

    apposta per inibire i sentimenti
    e reprimere le emozioni

    nell'ignoranza di non dar
    soddisfazione neppure a noi stessi

    Accompagnati da finte vergogne
    a nutrire rabbie e aggressività

    alleniamo i pensieri all'autodistruzione

    riuscendo solo nell'intento
    di rivelarci pateticamente inutili
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 ottobre 2017 alle ore 21:02
    Il mio equilibrio

    E' notte

    seduto a gambe incrociate sull'anima

    concentro in lunghi sospiri
    tutti i fastidi dell'insonnia

    mentre i pensieri nella mente

    rifiutano di placarsi

    all'idea che potessero aver
    qualche compagnia 

    in questo silenzio cupo

    in queste ore che trasudano
    oscure intensità

    emozioni vivide
    da lasciare sbalordito il cuore

    nella ricerca costante
    del mio equilibrio
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • 06 ottobre 2017 alle ore 20:35
    Una ragione per esprimersi

    Sorrisi e tristezze
    salgono dalle viscere

    ad accarezzare visi intarsiati di rughe

    capitoli della vita segnati dalle angosce

    e cercare in esse
    una ragione per esprimersi

    lasciando qua e là
    zolle disordinate di tormenti

    a confermare in ognuna
    la propria condanna

    Sentimenti

    impregnati di grande umanità

    bravi a non giudicare quei solchi
    e il loro passato

    e ancora rimanerne amici fedeli e leali

    a conservare intatta
    ogni arcana esperienza sofferta
    .

    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
    (Ogni mia parola,è testimonianza
    della fiducia che ho in me stesso)

  • 06 ottobre 2017 alle ore 20:33
    Autunno, quanto ti amo

    A lungomare
    di primo mattino
    gli alberi frusciano
    come se volessero scrollarsi d'addosso
    le ultime tracce
    dell'estate appena trascorsa
    E là agli occhi miei
    delusioni con la forza
    di apparire e sorprendere
    e rischiare in ogni vivere
    di creare danni collaterali
    s'intravedono nei rami quasi spogli
    sottomessi e intimiditi
    dal severo soffiare del vento
    a liberare emozioni e ricordi
    d'amori trovati e subito persi
    e d'appuntamenti fissati
    al prossimo sole e a nuove passioni.

  • 06 ottobre 2017 alle ore 19:31
    Sei solo

    Sei solo,
    solo con la tua morte.

    Raccogli i ricordi,
    li spargi nel vento
    e lei attende.

    13.11.2016

  • 06 ottobre 2017 alle ore 19:27
    Il bacio del sole

    Quando il sole
    bacia l'onda,
    accarezzandola, 

    la timida Venere 
    accenna un sorriso,
    fuggevole e triste,
    i ricordi emergono
    come verdi alghe
    sull'umida sabbia.
     
    Giorni,mesi, anni,
    scorrono vorticosi
    quali rapide correnti, 

    il fiume della mia vita
    si mescola, senza paura,
    all'incerto mare del futuro. 

    26 agosto 2017 

  • 05 ottobre 2017 alle ore 20:35
    Ed è subito sera

    Ed è subito sera

    In questa sera

    scintillante di nuvole e di quiete

    continuo a fissare il mondo
    e a percepire la furia dei pensieri

    che accompagna il mio vivere

    come se mi avvolgesse
    sospesa nell'aria tutt'intorno

    in un'intima vicinanza

    a dar l'impressione
    d'essere il vestito della domenica

    che lascia trasparire tutti compatti
    i miei sessantaquattro anni

    E apprezzo felice
    questa piccola grande verità

    nell'orizzonte che mi si pone innanzi

    nel suo confondere cielo e mare

    anima e cuore a significarmi la vita
    nella complicità dei sensi
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 ottobre 2017 alle ore 20:34
    Il mare...il mio sollievo

    Sto qua
    appoggiato al mio presente
    nascosto alle ombre di me stesso
    con gli occhi fissi sul mare
    e il caldo del terreno
    a salirmi dai piedi
    fino a rendere le mie gambe
    due torce di vita accesa
    allegre alle carezze di Noel
    e tremanti d'eccitazione a quella vista
    E un senso di libertà e pace
    m'invade e pervade
    a lacerare qualsiasi pensiero d'ignavia
    s'affaccia nella mente
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 ottobre 2017 alle ore 20:33
    La malignità dell'uomo

    Vite modello a far da copertura
    ad annuimenti e complessi
    di paranoidi persecuzioni
    nello sguardo rivolto al mondo
    con occhi freddi e senza calore
    e nell'accettazione d'esser boia itineranti
    trovar risposte alle proprie tribolazioni
    E in questo fare
    in cui c'è chi trova lodi
    io vedo tutta la malignità dell'uomo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati