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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 settembre alle ore 15:41
    Giorni di vita

    Un giorno si rischia di impazzire,
    un giorno c'è chi ti fa star bene,
    un giorno sei nella libertà,
    un giorno sei in catene.
    Un giorno è di vita approssimato,
    un giorno è di vita pieno,
    un giorno sei fermo
    e un giorno corri sul tuo treno,
    che ti porta in nuovi posti
    con tutti i suoi angoli nascosti,
    con le sue strade ignote,
    con tutti i suoi canti
    che hanno radici,
    strofe e note da cantare
    al ritorno agli amici.
    Un giorno sarai contento
    del tempo che hai vissuto,
    anche se certi giorni
    sei ferito e solo,
    l'amore ha sempre
    un richiamo segreto,
    che tu sia vicino o lontano.
     

  • 03 settembre alle ore 18:26
    Tanto tempo fa, ho scelto te.

    Tanto tempo fa, ho scelto te.
    Da quel momento , ogni giorno , ogni minuto, ogni ora , ogni qualcosa che forma un giorno io continuo e continuerò a scegliere sempre te.
    Forse sarà per il fatto che ti ho amato, forse sarà per il fatto che mi sono innamorata, forse sarà anche il fatto che i miei occhi non riescono a vedere oltre.
    Continuo a sceglierti, perchè quando mi guardi lo fai in un modo differente dagli altri.
    Continuo a sceglierti perchè so tutto di te, anche le più piccole cose, anche i più piccoli difetti,pregi, delle cose che ami o meno.
    Continuo a sceglierti, perchè le tue braccia sanno fare il loro lavoro, mi sento al sicuro, al caldo, protetta.
    E infine….
    continuerò a sceglierti perchè solo tu , mi fai sentire l'unica fra tante.

  • 03 settembre alle ore 10:34
    Sincero amore

    Se l’amore
    è sincero
    il cuore si rallegra
    il battito si accelera
    l’amore
    è fuori controllo
    subito si manifesta
    non riesce a fermarsi
    deraglia
    esce di strada..
     

  • 02 settembre alle ore 21:21
    Frammento

    Nessuno può penetrare
    l'invisibile silenzio
    che si prende cura di noi

    Non si vìola l'intimità
    Essa è sacra

  • 02 settembre alle ore 19:32
    Ciao Massimo!

    Versi dedicati a Massimo Reggiani, deceduto in questi giorni, ideatore e conduttore del  sito letterario Cantiere Poesia. Perdo un grande amico, una persona speciale, un amante della bellezza, della poesia e della convivenza civile.
     
    Ciao Massimo!
     
    La vita di molti uomini è un rozzo frullato
    con dentro errori, inganni e sciatti sogni
    sedimentati senza alcun controllo
    lungo tutta la curva irregolare del tempo.
     
    La vita di certi uomini è una soluzione trasparente
    di sani respiri, sorrisi, mani tese e veri sogni
    lasciati riposar nei più giusti ambienti
    lungo tutto l’arco del tempo ben vissuto.
     
    Di questi uomini rimangono le orme scolpite a fuoco
    sulle perenni certezze di coloro che li hanno amati.
     
    *
    Ti voglio bene!
    Aurelio

  • 01 settembre alle ore 21:25
    Oggi non voglio perdere le ali

    Oggi non voglio perdere le ali,
    le ho conquistate
    mentre inciampavo
    in parole difficili da sostenere
    nei miei passi,
    parole dure come sassi,
    che solcavano il mio sole interiore,
    eclissando il mio spirito
    in un cielo abbandonato
    perfino dagli angeli solitari.
    Oggi non voglio rinunciare
    a volare,
    troppo tempo ho sudato
    nei campi,
    ora voglio il silenzio
    che ho scoperto fra gli alberi
    e piano piano salire
    e innalzarmi nel blu,
    fino a lasciare il peso del cuore
    e dimenticare.
     

  • 01 settembre alle ore 21:19
    Falene di sera

    Falene fra le lampade di una sera
    mi mostrano ombra di ali,
    che disegnano montagne, fiumi,
    torrenti e valli,
    pianure, alture,colline, isole,
    mari e navi importanti,
    che approdano sulla terra dei sogni,
    dove depongo i miei dubbi,
    per iniziare a vivere nella certezza
    dell'inesistente,
    credo alla magia che l'amore
    ricava dalle stelle,
    per racchiuderla negli occhi,
    una magia che resiste
    alla più cupa delle notti,
    dove il silenzio si fa pesante,
    dove un dolore può essere grande.

  • 01 settembre alle ore 21:14
    L'uomo epico

    L'uomo scopre se stesso
    di fronte ad un altro uomo,
    si può scoprire meno solo
    o può divenire più ampia
    la sua solitudine,
    nel silenzio tracciata.
    L'uomo puro
    non vuole comandare,
    carica il suo spirito
    nella libertà di cui ha sete.
    Dopo aver atteso,
    avrà il suo tempo
    per danzare sulla sua strada,
    a fatica cercata.
    L'uomo attraversa paure,
    segreti, deliri, canti e conflitti,
    attraversa l'amore
    anche col suo dolore fra i denti,
    attraversa livelli emotivi
    e si perde in mille domande,
    attraversa i suoi sogni
    con i piedi per terra,
    attraversa rinunce
    con amarezza,
    s'incammina verso
    il suo spazio interiore,
    senza fare rumore.
    L'uomo si riconosce
    davanti a chi ritrae
    il suo stesso pensiero,
    l'uomo che ha lavorato
    con il fango, il grano,
    le piume e le stelle,
    è più epico e vero.
     

  • 01 settembre alle ore 21:09
    Quel vecchio pupazzo

    Sono quel vecchio pupazzo
    con cui giocavi da bambino,
    ora sono rimasto da solo
    a dormire in cantina.
    Giocavi con me
    tutte le volte che scappavi
    dagli altri
    e ti sgridavano
    e piangevi a singhiozzi.
    Ti bastavo io
    a farti star bene,
    inventavi storie per me
    ed eravamo eroi insieme.
    Mi abbracciavi forte
    prima di dormire,
    poi, quando ti svegliavi,
    ti accorgevi che non ero reale,
    pian piano sei cresciuto
    e mi hai messo da parte
    e lasciato stare.
    Ma qualche volta
    ti capita di ripensare
    ai nostri avventurosi giochi,
    erano più veri della vita,
    anche se finti,
    eravamo noi a vivere
    da protagonisti,
    mentre ora siamo solo
    comparse di un mondo maldestro,
    che gioca spesso sporco.
     

  • 01 settembre alle ore 21:04
    Consigli di lettura

    Favole a colazione
    per iniziare bene,
    per ricordare che il male
    può nascondersi bene.
    Romanzi d'amore
    nella luce calda del pomeriggio,
    per avere più emozioni
    durante il giorno.
    Racconti gotici la sera,
    per avere certe atmosfere
    di mistero,
    appena il cielo si scurisce
    e compare la luna.
    Poesie di notte per sognare
    altre vite o altre terre
    fra le costellazioni e le stelle.
    Silenzio nelle prime luci
    dell'alba,
    per l'anima che avrà
    il suo cuore
    di perle riempito.

  • 01 settembre alle ore 20:45
    Visioni del mondo

    Il vagabondo cerca la sua casa
    in ogni parte del mondo,
    l'artista vuole esprimere
    la sua visione ontraria del mondo.
    L'orologiaio aggiusta orologi
    nella sua corsa col tempo,
    il marinaio conosce
    i movimenti del mare
    e ogni tipo di vento.
    Il pellegrino s'incammina
    su ogni tipo di suolo
    per la sua fede,
    il sognatore sogna
    finché avrà sete
    di magiche lune
    e stele comete.
    L'innamorato ama e soffre
    nell'amore,
    perdendo dolcemente
    la sua voce
    nelle braccia di chi ama,
    l'eremita nella solitudine
    il suo Dio invoca
    e nella sua preghiera cerca pace,
    mentre piano scende su di lui
    il silenzio della sera.
     

  • 01 settembre alle ore 20:00
    Guardavo oltre

    Guardavo chi aveva negli occhi
    il presagio dell'amore
    per il mondo,
    ma che nel mondo
    non trovava posto.
    Guardavo chi costruiva ponti
    con parole decise,
    per capire, poi, che quei ponti
    crollavano al primo vento sottile.
    Guardavo chi segnava tutto
    in uno schema,
    guardavo incredula
    chi disegnava per me
    il mio personale schema.
    Guardavo chi chiedeva
    ancora un sogno,
    mentre chi i sogni
    li perdeva ad ogni passo,
    guardavo chi aveva un sasso
    sopra al cuore,
    quel sasso che aveva Memoria
    come nome,
    una memoria che costringe
    a chiudersi a chiave
    dentro una stanza,
    ma con l'anima
    che trova un respiro
    davanti alla finestra.
    Guardavo oltre
    per cercare il Bene,
    ma più guardavo
    e più faceva male,
    ma guardo ancora oltre
    per cercare di capire.
     

  • 01 settembre alle ore 2:24
    Mi preme

     
    A volte i sentieri della mente
    odorano  di quel  talco ammuffito
    che sfoca i ricordi sulla pelle
    o anche d’un falò in riva al mare
    che avrei voluto non spegnere mai.
     
    Mi preme, adesso, stringer tra le mani
    un tempo che mi vuol meno distratto.
    Almeno fino a quando dureranno,
    mi chiama ad alta voce ad annusare
    profumi d’una vita da serbare.
     
    *
    Stesura Anno 2020
     
     
     

  • 31 agosto alle ore 23:23
    Ci penso , ci penso bene

    Ci penso, ci penso bene, e arrivo alla conclusione che voglio fare tutto con te. Voglio svegliarmi la mattina con i tuoi occhi che mi guardano e tu che mi dici ‘quando dormi sei bellissima’ e io che arrossirò come faccio sempre davanti a complimenti troppo grandi per me. Voglio alzarmi dal letto con te che mi prendi in braccio e mi porti in cucina dove insieme ci prepariamo una di quelle colazioni che solo noi, immagino, sapremo fare. Una colazione particolare, dove al posto del latte con i biscotti ci sarà solo tanto amore. Voglio andare a fare la spesa con te, voglio andare in giro in macchina con te, senza una meta. Voglio pranzare con te mentre ridiamo, voglio bere una tazza di thè con te, mentre ci baciamo. Voglio fare le mie facce buffe con te. Voglio mettermi sotto una grande coperta e guardare un film, voglio provare anche a fare i pop-corn con te. Voglio provare a fare tutto con te. Sempre e solo con te. Voglio addormentarmi con i tuoi baci sul collo, con te che mi fai le carezze sulla schiena, con te che mi accarezzi i capelli. Voglio davvero fare tutto con te, e adesso che ci penso, solo e soltanto con te.

  • 30 agosto alle ore 20:29
    Frammento

    Una tua parola
    e i miei versi si spanderanno
    nell'immenso universo

    Solo una tua parola
    e mi darai l'eternità

  • 30 agosto alle ore 11:57
    Chimera

    Rimiro afflato il tuo essere emblematico, bramare e fluire in quelle inclinazioni intrise di passione verso l'arte che sol il tuo cuore sa effigere, e si cinge in quelle nitide e fluvie idee che sol la tua essenza focalizza ebbra in un'utopica manifestazione sulla tela della vita e il tuo animo ne firma l'opera.

  • 29 agosto alle ore 17:54
    Speranze Nel Vento ( RIVISITATA)

    Mi duole il soffrire.
     
    In questa armonia
    Di silenzi
    Volano preghiere
    Verso il Celeste
    Con un cielo stellato
    Di un neonato mattino.
     
    Mi duole il passato.
     
    Rabbioso mi perdo
    Nell’armonia
    Di un’alba rossiccia
    Per direzioni ignote 
    In un’aria insolita
    A ritmi caotici.
     
    Mi duole il Trascorso.
     
    Del senso della vita
    Di suoni nel vento
    Urlati nel tempo
    Storie in pericolo
    Tra male e mistero
    Di emozioni svanite.
    Avrei preferito certezze
    Alle speranze affocate.

  • 29 agosto alle ore 15:27
    Raccogliendo fiori sotto la pioggia

    Mi ritrovo a scrivere
    tracce di pensieri
    nella distanza
    di una realtà desiderata.
    Mi dico che il tempo
    porterà le mie mani
    nelle tue,
    verso una legge del cuore
    che impera nel mio cielo,
    raccogliendo fiori
    sotto la pioggia,
    per rendere dolci
    le mie speranze.
    Attendo un angolo di tepore
    sulla mia anima
    e sulla mia pelle,
    mentre continuo a scrivere
    per non soccombere.

  • 28 agosto alle ore 21:56
    Il mare oltre le case

    Il mare oltre le case
    alla fine della strada,
    la gioventù
    che silenziosamente
    se ne è andata,
    andata via lontano
    sopra i terrazzi della sera
    a sorridere di scelte
    e vecchi conflitti,
    di sbagli d'amore
    stanchi di dolore.
    Il mare oltre le case
    è pieno di riflessi,
    di segreti che ritornano
    o che non vengono detti.
    Il mare è come
    un vecchio saggio
    che parla soltanto
    ai suoi prescelti.

  • 28 agosto alle ore 21:53
    Debole la mia libertà

    Debole la mia libertà
    tra le mani,
    i giorni si sciupano
    alle mie spalle,
    guardo altrove
    mentre piango,
    vorrei portare
    la mia verotà
    in un altro posto.
    Debole la mia corsa
    verso la fonte,
    i miei limiti
    mi chiudono il cielo
    e mi rendono distante
    da ogni soglia,
    diviene segreta
    la mia ombra,
    che vaga imminente
    nel bagliore di una vita piena.

  • Il cuore di pietra disse
    al cuore che batteva:
    "Io duro più a lungo,
    resisto al tempo,
    non chiedo amore,
    non tremo d'amore
    e d'amore non mi ammalo.
    dimmi, allora tu, cuore che batti
    perché continui a insistere
    a voler innamorarti?"
    Il cuore che batteva rispose:
    "Perché nell'amore
    io mi sento vivo,
    l'amore col suo respiro
    può il paradiso,
    domani avrò più fuoco
    nel sangue e nella memoria
    che porterò in segreto
    a chi all'amore non ha creduto".

  • 27 agosto alle ore 21:39
    POESIA MAI FINITA

    POESIA MAI FINITA
    SULLA TERRAZZA DEL PROMONTORIO
    DEL GOLFO DEI POETI 
    OSSERVO  L’INFINITO REGALE
    COPERTO DI STELLE,
    E LA LUNA VESTITA D’ORO STASERA,  
    SEMBRA DISPENSI POEMI
    PER IL FASCINO CHE EMANA
    E CHE COME IN UNO SPECCHIO
    PER MAGIA, RIFLETTE SUL MARE NERO
    FORMANDO UNA SCIA SPETTACOLARE
    CHE ARRIVA A ME NEL FRUSCIO
    DELL’ONDA, NELL’INCANTO NOTTURNO. 
     
    E’ UN INVITO CHE VIEN DAL MONTE
    E’ UN RICHIAMO DI UN ABBRACCIO
    NEL SUSSEGUIRSI DI EMOZIONI?
     
    E’ L’ESPLOSIONE DI VERSI
    CHE DEDICO A TE,
    AMORE MIO, IN QUESTO SPLENDORE
    DI LAPISLAZZULI SUL  NERO MARE,
    CHE FA ESPLODERE IL CUORE
    CHE INCANTA L’ANIMA
    IN POESIA, MAI FINITA!
     
    Enrica Miglioli -  il Golfo dei Poeti  agosto 2001

  • 27 agosto alle ore 21:35
    SOLO UN BACIO

    SOLO UN BACIO
     
     
    L’incanto di un incontro,
    di un attimo intenso
    ed un brivido,
    che corre lungo la schiena.
    E l’anima in particelle danzanti
    come una musa,
    nel labirinto dell’essere,
    ha fatto il suo gioco affascinante
    complice e penetrante,
    mentre gli sguardi si fondevano
    all’unisono persi,
    nella legge della vita.
     
    Un attimo, tutto in silenzio;
    come un’edera
    attaccata al cuore
    che sale, sale fino a radicarsi…
    - è stato solo un bacio -!
     
    Un bacio così, l’unico bacio fra noi…
    non è acqua,
    nemmeno un veliero
    arenato alla deriva.
    La ragione s’annulla
    nell’unico bacio che
    sigilla un’esistenza, senza fine.
     
     
     
     
    Enrica Miglioli 2001

  • 27 agosto alle ore 21:30
    UN SORRISO ALL’ALBA

    UN SORRISO ALL’ALBA
     
     
    Spunta l’alba a Berceto
    che filtra nello spazio
    ancora scuro
    dalle chiuse serrande
    e dalle candide tende
    della mia stanza.
    Ciao mio amore,
    anche tu al di là di queste colline verdeggianti
    non ancora baciate dal sole,
    dal colore viola
    come le sfumature dell’alba
    appena nascente,
    anche tu…o ancora stai sognando?
     
    Si cozzano i sogni giganti
    si coalizzano
    le anime amanti
    tra gli ulivi e oleandri,
    abeti e faggi,
    dalle foglie aghiformi
    nelle verdi valli.
    Bucano il cielo sonnolento
    i tuoi amorfi monti bruni… oh Berceto,
    che mi porti il profumo
    di un sorriso radioso,
    di labbra carnose,
    di mani d’artista in movimento…
    che sconfinano, inferno e paradiso…
    nella frescura estiva!
     
    Enrica Miglioli.  Berceto Ligure agosto 2001

  • 27 agosto alle ore 21:28
    UNA SIMBIOSI PER VIVERE!

    UNA  SIMBIOSI  PER VIVERE!
     
     
    Devi andare al tuo  mare blu
    fra colline profumate
    di salsedine e lillà
    e di glicini in fiore,
    devi andare e, mi porti con te!
     
    Tre mesi sono lunghi
    non so se tornerò a settembre…
    Spavalda ti risposi;
    vai, e non pensare a me,
    in quel paradiso che ti vedrà sognare!
     
    Un caffè, qualche parola,
    sono gli sguardi che sono infiniti.
    Poi i tuoi passi, il tuo respiro
    che si allontanano,
    e sparisci dietro l’angolo,
    di quella via a Milano.
     
    Sarò la tua ombra
    sarai pena in solitudine
    io per te, tu per me
    inevitabile!
    Saremo l’anima
    Indissolubile, l’aria crepuscolare
    vivremo il meriggio;
    per indorare la notte…
    Respireremo senza sfiorarci;
    per amarci, oltre la vita.
     
     
    ENRICA MIGLIOLI  giugno 2001