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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 ottobre alle ore 13:55
    Rose belle con petali informi

    Vedo uomini sull'orlo dell'abisso che sorridono a se stessi per addolcire gl'intenti e indurre la mente a non considerarli il fallimento più bruciante della loro vita E vivono celando gli spettri dei loro pensieri intriganti anche nella freddezza di una finta emotivita' consapevoli il più delle volte di rimanere in bilico tra l'intelligenza e la stupidità tutti presi dalla paura d'essere inghiottiti dai loro stessi tormenti Farfalle frantumate nel petto trafitte da sacrifici imperfetti livree di cerimonie in magna pompa che accompagnano l'andare a dare impronte d'una grande casata Atteggiamenti a vestire l'aspetto di vere piume nere nel carezzare i gesti e ravvolti in spire di disarmoniche ascensioni fruscii d'anime attratte da morbose voluttà allegorate di vittimismo rose belle con petali di nulla talvolta perfide spine di dolore del destino con un profumo fine e triste a infettare l'intimità di nuove miserie E Io che sogno ancora di risvegliarmi avendo innanzi agli occhi...la pace . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:54
    Lassù qualcuno mi ama (è colpa mia ?)

    "Se qualcuno cercasse di capire il tuo sguardo, Poeta difenditi con ferocia. Il tuo sguardo son cento sguardi che ahimè ti hanno guardato tremando." (A. Merini) Ancor più oggi sto a credere alla bellezza di questo Creato a premiare la mia libertà e dove purtroppo per loro uomini senza cuore piangono asciutte lacrime d'incoscienza nella coscienza dei quotidiani oblii che impongono al vivere Menti stanche d'incubi ognuna impegnata a ripulirsi d'immondi pensieri come piccioni stanchi dopo lunghi viaggi a beccarsi e perdere piume e patire d'invidia per chi impavido d'amore nella bontà del suo aver dato riceve misericordie divine. E guardatevi dentro Vi dico io e se non vedete di buon occhio il vostro vivere e il vostro Dio inforcate le lenti dell'amore quando ancora udrete il pianto e le vostre doglie eterne Oltretutto "Lui" non fa pagare alcun pegno . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:53
    La nobiltà della sofferenza

    Sentirsi inutile e cercare a tutti i costi l'origine di quel sentimento pensando che forse possa essere proprio una verità dettata dall'inconscio e che fa sentire in colpa l'anima per pensieri o gesti battezzati inconsulti dal vivere E non ci vuol nemmeno professare tanta umiltà né chieder alcun perdono per far comprendere alla mente che sono ancora qua...vivo Passeggio per la mia strada costruendo pensieri che subito dimentico suoni di poesia che mi rombano nella mente a chiedere alla vita di non togliermi il fiato in questo mio vaneggiar di desiderio che fa rivivere il passato nel vibrar dei ricordi E in quei pensieri "sento" in me tutta la nobiltà della sofferenza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:52
    Il mutevole universo delle passioni

    Ho smesso di maltrattare dolorosamente consapevole la mia indole malinconica con le abitudini che provocano emozioni e vuoti interiori Rimbalzo ora contro alte mura d'ipocrisia senza vergogna nè priorità nel mio bisogno folle d'accusare con sensi d'umorismo cinismi e storture abusando dei miei versi ancorché sfasati Nutro le mie viltá rendendole peregrine d'eroismo in un mix di buone azioni e di gesti dove tutto diventa bizzarro nella forza della stupidità che esprimo raccontando la mia storia al mondo e in essa le deficienze dell'anima costanti nel mutevole universo dei sentimenti e delle passioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:50
    Ero sempre spaesato

    Ho ormai l'età giusta per cavalcare libero e a briglie sciolte tra le praterie dell'esperienza perdipiù esaltato dal lasciare ai desideri interiori la spontaneità di scorrazzare a libero piacimento Amo di me la mia espressione compiaciuta nella scelta delle mie rime quando con parsimonia cerco sempre la nobilta' della parola riconoscendole nuove prospettive significati mozzafiato nella volontà d'approdare a stupende mete interiori Ringraziando l'intervento divino tuttavia non e' difficile capire il perche' da questa malattia non son mai guarito rimanendo attaccato alla coda del mio crepuscolo da cui faccio fatica a liberarmi nel tentativo ogni giorno per altro ben riuscito di difendere i miei confini . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:49
    Il talento è un dono divino

    Mi racconto ancora,davanti le mie frange di pudore,senza remore né paure nonostante sia convinto di non aver tanto altro da dire.Uomo vecchio stile,curo i miei amori come fossero bambini appena nati,frutti acerbi appena raccolti.E non penso mai d'essere arrivato,anzi tutto quel che accade diviene quasi una ripartenza.

  • 24 ottobre alle ore 13:47
    Il vivere interiore

    ...a Valentina Agosta e famiglia ringraziandoli per il lor gentil pensiero... Il vivere interiore Saggezza empirica invade il respiro nel meditare il riciclo delle emozioni sapide "insidie" degli anni che scorrono dei dialoghi intimi d'albe e tramonti al cui languore mi diletto senza oziarvi dentro E parlo abbandonandomi a me stesso tra i filari della mia meraviglia per regali inaspettati tra presenze di devozioni celesti significanze abituali e intense a esaltare il piacere della vita interiore . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:44
    Virtuosi distacchi

    Fuso sospeso in un'intensa estasi d'esistenza pervertita dalla libertà di rimpinguarsi al fuoco dei bisogni della mente resto aggrappato ai miei sospiri scolpiti nelle oscure silenziosità del vivere lussuriosita' dell'anima divertita delicatamente bella a corrompere e spronare ogni dolore del mondo celando i miei in perplessità sparse nei continui mutismi che feriscono i fiochi barlumi della speranza E ho voglia ancora di mantenere viva la fanciullezza che ho in me la curiosità propria di quell'età nei desideri d'amore che cerco sempre d'accarezzare creando versi restandone fedele per evadere i tormenti e donare al mondo qualcosa di positivo un fuoco sacro che possa bruciare di passioni e non si spenga mai nel suo ardere anche sotto la cenere del tempo . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:43
    Assisto impotente

    Senza volerlo alzo gli occhi al cielo e svicolo come a scansare gli strali celesti nel sentire strano quel non so che di distacco dalla coscienza incosciente specchio d'ignavia che a volte riflette l'altra faccia della mia anima E mi sovviene la necessità d'amare la mia desistenza i momenti del suo mentire e le radici stesse di questa menzogna M'acquieto scrivendo su fogli di vita le mie sofferenze cedute ai flutti di giorni in tempesta venduti a ingorde viltà e a vane agonie d'infiniti oblii . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:42
    Muri di fiamme

    Fuoco che dai vita al dire rabbioso nel tuo fiorir di lingue e scintille orsù descrivi il tuo tramonto spegni l'ardire di certi respiri racchiusi soltanto in fiati sporcati di veleni e d'egoismi riduci in cenere dolori e conflitti senza sfiorar pensieri e follie Io brindo al tuo fumo qual nebbia soave ch'avvolga e dissolva angustie e tormenti . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:40
    I valori della vita

    Il piacere d'abbracciare è questo il vero valore della vita avere intorno i desideri agognati stretti stretti al cuore sospesi nel tempo coltivati nei sogni E rinchiudersi nel proprio cielo sempre in movimento in quello spazio di speranze dove cercare affetti e sensualità contenti al pensiero d'un roseo futuro e con la volontà d'affascinarsi a quelle emozioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:39
    Cammino di pace

    I miei pensieri abbronzati di vita senza etá soffiano forte sui giorni frettolosi e inquieti orchestrati dal destino derivati dalla natura dei miei viaggi interiori nella sofferenza che dona all'anima il suo svolgimento trionfale E torri d'avvistamento diventano le cime dei pensieri quando estendono il sentire oltre il loro stesso fruscío e invadono l'anima di emozioni e di silenzi e disagi Esilaranze a volteggiare nella mente fino a trasformarla in un posto incantato dove volare alto tra luminosi cieli di fantasie e brezze calde di passioni . Cesare Moceo poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:38
    Aspettative

    Sogno un mondo dove vivere i propri attimi volgendosi all'amore, alla vita, ignorando ciò che ci circonda, persino la miseria che abbiamo dentro; il nostro essere effimero nel desiderio di stupire, disegnando i confini sfuggenti e misteriosi della realtà mista all'utopia. Creo nella mia mente nitide immagini di me relegato nella forzata realtà, quasi compassionevole, delle mie aspirazioni morali. Godo al pensiero d'esser degno di queste fantasie, al contrario di gente che passa il tempo cercando in sè microbi di significazioni, senza comprendere che in quella assidua ricerca nel suo presente gli darà di volta il cervello . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:36
    Dietro le quinte friabili dell'anima

    Sonni scossi da sobbalzi nel vuoto sospinti da immaginarie viltà fantasmi degli spiriti che intorpidano la mente E vivo quell'abbandono con impietosa lucidità forte del sentirmi mai avvinto da sentimenti di colpe nel travaglio interiore rude e fragrante che vorrebbe giacere con me in grumi di diversità tra le obliquità morali . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:35
    Illusioni e intimità

    Umile irrequieto segnato da aspre gravose e indesiderate afflizioni dense di sbalzi d'umore e di dolori accettati con tenace volontà nel riverbero delle angosce ho vissuto i miei drammi in soste forzate a sollecitarmi il piacere dei libri e in questi accumulare nell'anima tutti i colori della vita . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:34
    Ombre del passato

    Tra celate esigenze d'espiazione, d'affetto negato pel crudo lavoro spirito invisibile di malefico sopravvivere nella pregnanza interiore; e nell'orgoglio dei trionfi che han permeato quel vivere, resto inseguito e percosso dall'eco opprimente di quel nudo passato. Cerco la redenzione da quell'infame abbandono, in quest'antro di vita e d'amore scolpito in vibrazioni silenti, d'alto calore e brevi felicità che attraversano l'anima e i giorni ancora alla ricerca dell'agognato perdono. . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:33
    Amare... con la certezza d'amare

    Faccio della sofferenza interiore il vivere testimoniale dell'arroganza della mia disperazione nell'impotenza statuaria di coniugare i giorni. E sono qui a cercare la mia dignità in quella vita, a vedere di poter guarire nella libertà delle mie scelte, pensieri incompiuti vestiti d'abiti eleganti e scarpe lucidate, a passeggiare alteri tra le strade tortuose del vivere, a prendere in giro i piaceri nell'attesa che vengano condivisi da menti ancora acerbe. E viuzze che divengon viali con curve rischiose e per giunta in salita fanno da contorno senza sapore alla vita che scorre Là se l'anima non è corroborata a prova di schegge di cemento si smette di sognare . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:31
    Fuoco amico

    Cerco negli occhi argomenti di vita con voce profonda e abilità d'astrazione a far defluir dalla mente luogo di pietà e di pace scorie di follie e d'acutezze sensibili splendori d'orizzonti e speranze d'emozioni Fuoco amico contro la non più giovane età a farmi perdere destino e battaglie nel rutinante vivere dove l'immobilismo diviene elisir di giovinezza . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 24 ottobre alle ore 13:30
    Chimere di gioventù

    "L'ignoranza ha in sè le occasioni per castigarsi da sola" (Cesare Moceo) Dono il mio dire votato a miseri versi a chi per avidità onnivora vuol maramaldeggiar scintille quando non trova in sè i caldi abbracci dell'anima E in quel criticar vorace cuoce simboli d'eccitati logoramenti in deliri d'ignoranza cortine fumogene a celare false precoci ingenuità e false ambizioni di sogni d'identità . Cesare Moceo poeta di Cefalù Destrierodoc @ tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre alle ore 23:08
    Un breve racconto

    S'incontrarono
    tra i viali di un parco
    fiorito
    Poesia e Bellezza

    E si abbracciarono

  • 21 ottobre alle ore 19:00
    A volte

    A volte in punta di piedi

    a volte danzando

    a volte cadendo

    lasciamo impronta del passaggio

    A volte lasciamo l’orma

    A volte vorremmo

    non esser mai passati

    A volte vorremmo essere l’onda

    che cancella ogni passaggio

    A volte esser la rena

    che conserva il suo ricordo

    A volte non sappiamo

    se esser onda che solca

    o rena che si lascia cancellare

    A volte la Vita

    ci fa essere onda e rena

    simultaneamente.

     

  • 21 ottobre alle ore 17:26
    Riassunto

    La voce del vento era tornata
    a parlare d'amore come allora
    nella slitta veloce del racconto
    a lei aggrappata al ragazzo
    che le aveva sradicato la paura
    regalandole un'emozione nuova.

    "Vi amo" risentiva canuta
    e una nube velava la Luna
    a nascondere la lacrima.

    "Ti amo" volato nel vento
    l'aveva negato diretto
    ricordo dolce del vecchio.

  • 21 ottobre alle ore 16:16
    Frammento 35

    Il desiderio inespresso
    fluisce nelle vene
    tra le cellule
    Pulsa prepotente
    Si fa sogno
    Si fa poesia

    Si fa desiderio 

  • 20 ottobre alle ore 23:00
    Essere Padre

    Essere Padre?
    Quale enorme spunto di riflessione,
    per uno come me,
    che di figli non ne può generare. 
    Essere Padre
    Enigma rivolto a un figlio,
    che al di là aveva Dio.
    Essere Padre?
    Parole che cadono,
    come la genuinità delle lacrime,
    del Dolore, della Rabbia, sentimenti che non mentono.
    Essere Padre cosa vuol dire?
    Me la stai insegnando tu figlia mia.

  • 20 ottobre alle ore 22:04
    Frammento 34

    Un abbraccio
    tratteggiato da sottili
    vibrazioni...
    L'ineffabile capolavoro
    di due anime elette