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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 22 aprile 2018 alle ore 22:51
    Gravida

    Nella vecchiaia della Terra
    è nascosta la mappa dell’esistenza
     
    E’calda accoglienza
    che ci tiene nell’amnio
    sempre più gravido
     
    Panta rei
    tutto nasce e poi tutto va
    ma la madre più fertile
    ha memoria
    in ogni sua zolla
    culla passati e presenti
    invisibili palpiti
    accenni di vite
    padri
    madri
    intere generazioni
    di ossa e pensieri
     
    E tagliano il tempo
    ingegni sguardi passioni
    dettagli senza un nome
     
    la materia risale
    essenza chiama essenza
     
    per loro
    la Terra trema
    e la roccia si spacca

  • 22 aprile 2018 alle ore 22:15
    Sorsi di terra

    Sorsi e sete.
    Ancora sorsi, sete di speranza.
     
    L’odore di terra s’è perso nel fiato
    di attesa. Pulsa ancora.
    Il viaggio non ha odore
    di pane fraterno, non ha odore.
    A bordo non c’è pane da tagliare.
    C’è spazio di ossa e sale rinsecchito.
     
    Pregate, non possono dirvi
    come l’acqua va o se la corsa
    finirà al sole.
    I sassi sono fermi, la terra spinge.
    Remate
    più forte delle braccia.

  • 22 aprile 2018 alle ore 20:51
    Il mio viver d'amore

    Traccio rime
    quale pellegrino in adorazione...nonostante nulla

    neanche una misera ombra

    il mio andar

    dona al mio viver d'amore

    Esso rimane là

    lucente e fresco
    come appena sgorgato

    a non temer rivali

    oltre al cuore

    con le sue parole

    a innamorarsi di me
    e del mio esser

    riflesso sui fogli
    della sua stessa passione

    E la'

    ho il destino d'essere soltanto la tela
    su cui dipinge i suoi sogni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile 2018 alle ore 20:46
    Tra urla e silenzi

    Sapori di futuro armonizzano
    a piacimento il mondo
    specchiandosi
    su alte onde frastagliate
    e creste disperate
    Anime in fuga
    legittime figlie del loro Dio
    erose dal loro stesso passato
    sereno riposo cercano
    al di la' della paura
    e in fila pregano quel mare
    rapiti dalla speranza
    d'andare oltre i sogni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile 2018 alle ore 20:44
    Chiedo al mondo di lasciar stare i capolavori

    Ancora in coda
    per un tozzo d'amore

    interessato al futuro

    vivo la fame nei miei viaggi
    indietro nel tempo

    Travolto da suoni
    sconosciuti e raffinati

    che elettrizzano lo splendore
    della strada verso l'inconscio

    prima del tracollo

    trovo surrealismi e marciumi
    nella celebrazione della natura umana

    prigioni misteriose d'energie

    dove rinchiudere il mondo interiore
    e rivelare fantasie senza fantasia
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile 2018 alle ore 20:41
    Il primo bacio e' il miglior modo di ricordarci

    E m'accorgo che niente e' cambiato

    io malvivente di gioventu'

    conservo ancora nell'armadio dei ricordi

    quel sapore dolce
    delle nostre labbra che si uniscono

    del palati che s'incrociano
    a suggellare il sentimento

    Noi giovani acerbi
    a conoscerci incoscienti

    a sottrarci al nostro passato

    e varcare le soglie del Paradiso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile 2018 alle ore 20:39
    Orizzonti di sogni

    Vado avanti e indietro

    a chiedermi chi sono oggi io

    gravato delle parole che ho detto
    e delle rime che ho scritto

    sognatore incallito
    senza intenzione di smettere

    tra i sospiri che accompagnano
    il mio andare

    E rimango ancora qui
    ad amare questo mio mare

    sotto questo mio sole

    avvolto in tutto cio'
    che mi sgorga dall'anima

    senza paura

    a dimenticare le mie domande
    e non cercare piu' alcuna risposta
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile 2018 alle ore 20:33
    Aprirsi al mondo

    Incontrarci

    dialogare

    raccontarci tra noi
    la nostra esperienza

    nella scelta curiosa
    che diviene sorpresa

    a opporre resistenza

    alla difficolta' d'avere pazienza
    con chi erge la vita

    a copertura delle frustrazioni

    E vivere dell'incontro fra anime
    con interiorita' spiccate

    anche violente

    riempiendole di gioia

    poiche' e' quella
    che permette di aprirsi al mondo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 aprile 2018 alle ore 12:26
    Frammento 3

    Un attimo fulmineo
    Nell'anima rimase un profondo
    solco di luce

  • 22 aprile 2018 alle ore 12:24
    Frammento da "Sensi"

    Quel profumo di lil­là
    appena sbocciato
    che emana la tua pe­lle
    ambrata, quando ti abbandoni
    all'estasi del piac­ere
    (fm 210418)

  • 22 aprile 2018 alle ore 10:43
    Volere divino

    Celebrità del Teurgo fondatore
    oltrepassa i confini di regione
    perciò, voluto da città Crotone,
    incarica suo fido coadiutore.
     
    In fede e devozione alto cultore,
    viene Paolo Randacio a fondazione,
    onde  presto elevare costruzione,
    come nunciato lustre Precursore.
     
    S’alz’imponente quinto Monastero,
    s’alza la Santa chiesa ad esso accosta,
    e, tutto par  sogno, ma è tutto vero.
     
    Se non fosse di Dio Mano possente,
    qual mortale sarebbe sì potente
    a tale grande imper dare risposta?
     
    “Ubbidienza fida, e che non puoi?
    T’ubbidisce natura  e il Foco gela
    A la Virtù, che al tuo fervor si svela;
    E’ mirabile Iddio ne’ Servi suoi.”

  • 22 aprile 2018 alle ore 1:19
    Osmosi

    S'elevano dai tasti
    note d'amore e di vita
    Beethoven
    vince resistenza d'Elisa
    Nel mentre stilla
    di materno latte il seno
    -nutre di cielo mio figlio-
    Dita nuove
    per giovini note
    Giorni eterni
    su pentagrammi stesi
    S'elevano dai tasti
    note d'eterno fluire
    Dita nuove
    -stille di materno latte
    sui tasti-
    ...
    Ed è vita.

  • 21 aprile 2018 alle ore 16:19
    Rediviva rosa

    Perché la notte
    arriva come un ebano
    la prima spia che t'allontani
    ombra lunga
    la mano che non piego a me
     
    sfoglio pagine e strade
    dov'è una porta 
    che soffia vento e un poco l'oltre, 
    al guscio
     
    respiro per respiro
    due cotiledoni
    dell'acqua e aria
    e la radice, carne
    di rediviva rosa

  • 21 aprile 2018 alle ore 1:53
    Silenzio di parole

    C'è un tempo per le parole
    e un tempo per desiderare
    che le parole raggiungano
    sensi e sentimenti
    C'è un tempo per la gloria
    del silenzio che scarnifica parole
    e le rappresenta
    C'è un tempo per parlare
    C'è un tempo per ascoltare
    -il silenzio-.

  • 20 aprile 2018 alle ore 15:44
    Dal sé soglia

    Scheletro e lenzuolo
    di una bellezza ch'era doglia

    Immaginario 
    gioco della polvere
    che appena svolti l’occhio
    è vela marcia, di venti

  • 20 aprile 2018 alle ore 10:08
    Il tempo corre

    Il tempo corre.
    Stanca riposo
    su una sedia di paglia
    La voce del mondo
    è sempre più lontana
    soffio sulla polvere
    che ammanta i ricordi
    Ogni tanto scrivo poesie
    sulle imponderabili linee
    tracciate dal volo
    delle foglie morte.
     
     

  • 19 aprile 2018 alle ore 20:38
    Non mi servono i ricordi per amare

    Assorto

    ho deciso

    per il bene che mi voglio

    di spedirmi
    i pensieri orlati di rosso tramonto

    per non perderli
    e conservarli tra i sorrisi dei trionfi

    E rivedo i miei giorni
    in frenetici raggi di sole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 aprile 2018 alle ore 20:36
    Languori

    Attimi
    messaggi inviati
    di lacrime incantevoli
    risorse degli occhi
    a amare se stessi
    memori dei loro piaceri
    a combattere
    contro i pensieri
    che affollano la mente
    Vivere
    con la pace nel cuore
    e sentirne il profumo ammaliante
    nei fremiti impazziti
    che avvolgono l'anima
    E non vi saranno altari
    ad accusare d'apatie
    né cime di monti
    dalle quali rotolare a valle
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 aprile 2018 alle ore 20:31
    Schiere di rotta memoria

    Suggestive rime

    scolano dalle ribellioni dell'anima
    e rimescolano pensieri

    ubriachi di tormento

    La'

    nel tempo del mio scrivere
    intriso d'occulto sopore

    con lo sguardo impreparato al volere

    io attraverso le mie notti

    incurante dei barlumi di fioca luce
    che la ragione invia agli indugi

    raggi tenui e incestuosi
    colmi d'insonnia e d'infamie

    a giocare con le catene del vivere
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 19 aprile 2018 alle ore 20:30
    Tra incubi e verità

    Pensieri intinti di futuro

    espongono la mente
    a sciupate emozioni

    ansie

    dolori

    depressioni

    a creare paure e afflizioni

    E annego nella visione
    del mare in tempesta

    immerso in turbini d'onde
    con l'anima a gridare il mio nome

    disperso nei fondali del desiderio
    dove il silenzio nutre le illusioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 aprile 2018 alle ore 20:29
    La mia ambizione

    ...e quando i miei occhi
    vedranno la collina degli stivali
    s'ammainino le bandiere
    di questa mediocre vita
    e s'innalzino su alti pennoni
    le bandiere della vita celeste
    affinche' il mondo ammirandole
    possa ricoprirsi di felicita'
    Efficacia
    rapidita' di comprensione
    assenza di effetti collaterali
    con i sentimenti
    senza il timore
    d'interferenze col mondo
    in una parola...liberta'
    Liberta' d'arrivare a chiunque
    e comunque pur nel rispetto
    imposto dalla propria fede
    Questo chiedo ai miei pensieri
    "...restar vivo nelle menti
    fino a quando il mondo avra' un'anima..."
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 19 aprile 2018 alle ore 20:27
    La mia adolescenza con Joan Baez

    Provocazioni scherzose
    in mie conversazioni private
    divengono apposta
    di pubblico dominio
    a influire sulla formazione
    d'ogni giovinezza
    Ed e' in quelle volte
    che ricordo a me stesso
    d'essere stato
    quell'adolescente di una certa eta'
    che non aveva peli sulla lingua
    e si ritrovava spesso da solo a cantare
    "C'era un ragazzo che come me
    amava i Beatles e i Rolling Stones "
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 aprile 2018 alle ore 20:26
    Tra sogno e realtà

    Tra sogno e realta'

    Vivere

    costruendo nella propria interiorita'
    una realtà parallela

    onirica

    dove tutti i desideri siano permeati
    dalla volonta' di poter sfuggire alle paure

    creandosi nella mente un mondo perfetto

    diverso e uguale nello stesso tempo

    nella speranza che la vita
    doni ancora una volta

    la possibilità di ricominciare

    guarendo dalle proprie paure inconscie

    e colmando la distanza
    tra i sogni e la realta' con le azioni

    E non mollare mai

    anche quando la strada diventa irta di ostacoli

    poiche' la'

    tutto e' possibile
    per chi non smette mai di crederci

    trasformando la forza della mente
    in un'arma imbattibile

    Solo cosi' i sogni potranno divenire realta'
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 aprile 2018 alle ore 15:38
    Narrato

    Le note sono 
    tappeto di attimi invisibili
    - dita forse

    le dita rincorrono gli uccelli
    il tubare di altezze riempie la stanza
    si annida indefinito

    quante corde... escono dall’aria
    come la voce di un narrato
    fiume delle luci
    morbido, vacillante

  • 19 aprile 2018 alle ore 12:08
    Haiku

    Dolce pensiero
    fa vibrare l’anima
    Sei la mia musa