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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 22 ottobre 2018 alle ore 12:52
    Trilogia del piacere =2=

    Notte di luna
    piena
    brilla
    sul tuo corpo
    baciato
    dal vento
    sui tuoi 
    turgidi seni
    riverbera
    la voglia mia
    di te
    la mania
    quella dolce
    malattia
    che ho
    di penetrare
    col mio sesso
    negli spiragli
    più reconditi
    della tua anima
    fino a farti
    gemere
    di piacere...
    e poi
    morire
    insieme,
    divorati
    dal tempo.
     

  • 22 ottobre 2018 alle ore 12:47
    Entonces

    Non avrei mai immaginato
    che una pianta carnivora
    potesse andare d’accordo
    con una margherita…

    Eppure tuttora ci sei ancora:
    mi supporti e mi sopporti,
    mi fai stare bene,
    mi fai sorridere sinceramente…
    sei una delle gioie più belle
    che la vita potesse mai donarmi,
    una delle pochissime persone
    di cui posso davvero fidarmi,
    su cui posso sempre contare,
    che non mi fa mai sentire solo…

    Mi dispiace per tutte le volte
    che viene fuori il mio lato peggiore:
    mi manca il coraggio necessario
    a rimarginare certe ferite,
    le cui cicatrici mi fanno troppo male,
    e non sono in grado di liberarmi
    di certi scheletri nell’armadio.

    Nonostante questo e molto altro,
    hai scelto di rimanere al mio fianco
    e non abbandonarmi come tanti altri,
    perché vedi in me qualcosa
    che non sono in grado nemmeno di guardare.

    Non ti ringrazierò mai abbastanza di tutto:
    per tutte le volte che giochiamo insieme,
    per tutte le volte che mi rendi felice,
    per tutte le volte che mi aiuti,
    per la poesia e la canzone che mi hai dedicato,
    per le bellissime cose che pensi di me,
    per la collana che mi hai regalato,
    e chissà quanto altro ancora…

    Purtroppo non sono bravo con le promesse,
    ma di una cosa sono molto più che sicuro:
    non voglio perderti per nessun motivo,
    perché sei troppo importante per me,
    e voglio che tu faccia parte della mia vita
    ogni giorno!

    Te amo Gab!
    Ich mag dich Gab!

  • 22 ottobre 2018 alle ore 11:37
    Onde a me care

    Pensieroso guardo il mare/le onde alte a me care
    Quando da bambino scriteriato/le prendevo tutto sfacciato
    Senza paura le cavalcavo/di mio padre non mi spaventavo
    Le guardo adesso senza senso/perché a te soltanto penso
    Ormai unica e certa cosa/ti tratto come una fresca rosa
    Sempre bene mi fai vivere/di più non posso chiedere

  • 22 ottobre 2018 alle ore 10:31
    Un fiotto di luce

    Durante i miei lunghi inverni, ho visto luoghi freddi e desolati.
    E mentre percorrevo le nebbie del tempo, un fiotto di luce ha aperto uno spiraglio, lasciandovi passare uno sguardo.
    Adesso il sole splende ancora e ogni brutto ricordo è dimenticato, perso nell'oblio.
    La luce inonda la mia anima, porta serenità e amore. Lascia aperte porte che prima erano assurdamente chiuse.
    Lascia aperto il cuore ad un nuovo giorno..

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:54
    Il conforto dell'anima

    Vivo in un paesaggio, che arricchisce ogni singolo giorno della mia vita. (Cinzia Marsala) Seguo la strada con gli occhi persi tra i miei mille pensieri che vagano liberi e senza meta a brucare sui prati verdeggianti di questo giorno avvolto nelle sfumature del lucente mattino scintillanti ai raggi del sole di questo falso autunno illuminato del loro riflesso mentre lassù nel cielo i gabbiani svolazzano felici rincorrendosi tra loro nella sinfonia ripetitiva del loro garrire Cosí trascorro le mie ore tra i ricordi e lo scrivere e il donare vie di fuga al mio Essere in germogli di sfoghi sbocciati nell'anima in cerca ancora del suo conforto . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:51
    Il posto incantato

    Torri d'avvistamento diventano le cime dei pensieri quando estendono il sentire oltre il loro stesso fruscío e invadono l'anima di emozioni e di silenzi e disagi Esilaranze a volteggiare nella mente fino a trasformarla in un posto incantato dove volare alto tra luminosi cieli di fantasie e brezze calde di passioni . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:50
    Segnali di guerra,cammino di pace

    I miei pensieri abbronzati di vita senza etá soffiano forte sui giorni frettolosi e inquieti orchestrati dal destino derivati dalla natura dei miei viaggi interiori nella sofferenza che dona all'anima il suo svolgimento trionfale . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:48
    I bisogni dell'anima

    "Io non so parlare ma so scrivere,perché nello scrivere ho il tempo di riflettere e non sbagliare; mentre a parlare molte volte sbaglio." (Nino D'Angelo) Solo m'accolgo e mi raccolgo in abbracci senza colore nell'ansia di vivermi l'anima E scalo montagne oltrepasso deserti delego emozioni e passioni e desideri m'assalgono di Veritá e di Luce Poca cosa é la mia vita foglia ingiallita strapazzata dal tempo . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:47
    I messaggi del cuore

    Del mio cammino ne assaporo le essenze e gli aloni d'affetti che m'avvinghian contenti Comincio i miei giorni ai freschi mattini dall'erba bagnata di morbida rugiada nel tempo che dona le ragioni del vivere Ti vedo addormentato nel tuo esser vita paese mio perché tal divien tu d'inverno Poche anime deste incontro al mio andare vanno ancor Colei che vive di scatti correndo ad accudir la vita a farmi capir quant'é bello il suo esser d'amor e fatica E nello scriver di questi ritagli di vita regalo emozioni e messaggi dal cuor . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:45
    Cominciare col credere

    Cominciare col credere di non credere e...finire nel tornare a credere Mi amo tantissimo per la mia trasparenza per il mio essere il guastafeste delle viltá di quei vaneggiamenti generici che vorrebbero passare per Veritá Un guasta-teste che si apre al pensiero libero alla libertá della propria coscienza a tenere alta la testa e gli occhi fissi su se stessi nell'aprirsi agli altri E condividersi per conservarsi nella memoria . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 22 ottobre 2018 alle ore 8:43
    Bruciori di stomaco

    Alla fine della cernita mi son ritrovato da solo in quella rete di frutti incolti caduti per terra lungo i filari della miseria lasciandomi con i pensieri a spegnersi a cascata clandestino in questo mondo Mi vesto di fedeltá e coraggio cercando di essere vero figlio del mio vivere nei colloqui senza padroni che nel rigetto delle critiche vorrebbero cambiarmi la vita E io col cuore gonfio di germogli sperimento le mie sementi rimanendo Spirito e Mente nella serenitá dell'anima . Cesare Moceo poeta destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 21 ottobre 2018 alle ore 12:39
    Mondo non piacevole

    Scirocco caldo canaglia/il sole non mi riscalda pienamente
    Son deluso come tutti/per questo mondo mai piacevole
    Curioso lentamente guido/vedo certe cose e rido
    Per strada tanti studenti/la gente si muove per lavorare
    Giovani che s'abbracciano/felici e senza vergogna s'accarezzano
    Finestre che si aprono/tappeti che si sbattono
    Curioso lentamente guido/vedo altre cose e non rido
    Cani denutriti cercano tra i rifiuti/avanzi e qualche osso
    Tra questa spazzatura puzzolente/mai cosi permanente
    Col nuovo giorno tutto si risveglia/ma non è tutto meraviglia

  • 21 ottobre 2018 alle ore 0:01
    Trilogia del piacere =1=

    Lecca
    divora
    la mia nuda pelle
    appassionata
    - amor mio -
    succhiami
    il midollo
    prima
    come se fossi
    luna
    - (tu) vampiro -
    abbandonata
    sul mio corpo
    arso
    dai vermi
    consumato 
    dalla voglia 
    ardente che ho
    di te
    fai di me
    amor mio
    cenere
    (carica)
    di voluttà
    brina
    assolata
    di sensualità
    e passione
    amami e consumami
    entra 
    dentro di me
    alla follia
    come il vento
    selvaggio
    di primavera
    quando
    che soffia
    sul mio cuore
    gentile
    di donna.

  • 20 ottobre 2018 alle ore 22:26
    Un Soffio di Vento

    È stata una foglia a volare giù,
    era sera quando si staccò da una
    roccia, una folata arrivò fece del
    vento un suo tormento.

    Voglio invitarti a passare da me,
    così potrai vedere fin dove arriva
    il mondo e quando finisce la tempesta.

    Il tuo essere donna si è aggrappato
    al mio sogno ed è volato come farfalla,
    ora è impossibile abbandonare i fiori
    e il tuo ritorno distanzia i miei sogni.

    Vorrei sentirti qui in un passato che
    mi hai regalato, conquistato a piccoli
    passi, ti ho vista remare, spergiurare,
    ti ho vista qui accanto.

    Ora sei roccia non più sogno.

  • 20 ottobre 2018 alle ore 14:12
    Amore senza misura

    La vita di te si riempiva
    Bello abbracciarti
    La mano stringerti
    Dolcemente baciarti

    Questo desiderio
    Dalla tua bellezza incantato
    Era incontrollabile
    Perpetuo... continuato

    Sulle tue spalle delicate
    Appoggiavo il braccio
    Come s'un cuscino vellutato
    Sì... ancora lo faccio

    Ti bacio di continuo
    Tutti i giorni e tutte le ore
    Non è cosa da niente
    Dimostrarti il mio amore

    Se il cuore mi ha avvolto
    È amore senza misura
    L'angioletto l'ha centrato
    Se caloroso ancora dura

  • 20 ottobre 2018 alle ore 11:35
    Déjà-vu

    Sono già stato
    in queste stanze
    ma era un altro sogno,
    altri inquilini
    altre storie.
    Conosco a memoria
    la planimetria
    della mia mente,
    il suo arredamento 
    di ricordi 
    che non ho vissuto,
    di facce criptate
    che non ho veduto.
    Ma il posto è questo,
    l’ho riconosciuto.
    Con la mente in affitto
    e mai abitata
    son qui che aspetto
    con la penna in mano
    ed un bicchier di vino
    l’arrivo
    del prossimo inquilino. 
    Welcome!

  • 19 ottobre 2018 alle ore 11:27
    Un respiro

    E’ quella silenziosa scia
    che un’anima segna quando
    il suo precipitar poi per tutti noi
    divien frastuono.
     
    Come è facile uscir di vita,
    pensando che ogni respiro
    possa…incarnare una scelta,
    perfino quella definitiva
    …inconsapevolmente,
    quell’essere o non essere!
     
    In questa terra di nessuno
    rimango, lo so,  esposto  alla fede
    ma anche alla scientifica certezza
    che l’ultimo respiro sarà comunque
    sempre…di vita!

    Luciano Capaldo

  • 19 ottobre 2018 alle ore 9:06
    Flavietto...il furbetto

    Improvvisamente apparse
    Là in mezzo alla foschia
    Speravo fosse di mio zio
    Che navigava con mia zia

    Subito lo riconobbi
    Affacciato e contento
    Che sembrava proprio me
    Con quei capelli al vento

    Di salutarlo giusto ritenevo
    Perché è da rispettare 
    Certo fatta non ce l'avrebbe
    Se non ci sapeva fare

    Facile si può far tutto
    Con imbrogli e malaffare
    Si vede il buon frutto poi
    Se coi soldi lo puoi occultare 

    È vergogna questa grande
    In questo mondo così affamato
    Dove gente scheletrica
    Sogna di mangiar raffinato

    Tanto maledette son 'ste tasse
    Non le vorremmo nessun pagare
    Ma tu Flavietto che i soldi hai
    Perché 'sta vergogna ti vuoi addossare?

  • 19 ottobre 2018 alle ore 0:44
    Visioni di guerra = Candele nella notte =

                                                          da: un disegno di Maurice Chabas (Studio per il ritratto di un soldato, 1918); da: vari brani dei Pink Floyd&Roger Waters. Ai caduti di ogni guerra.

    E finalmente
    beate candele accese
    nella notte
    felici brillate
    per nemici ed amici:
    così vittime e carnefici,
    amici&nemici...
    son tutti uguali, son tutti amici.

    Cenere e diamanti,
    nemici o amici: siamo tutti
    uguali alla fine...
    dinanzi alla morte tutti
    e soltanto uguaglianza.

    Buoni o canaglie
    pieni di medaglie
    ma restan pur privi
    di gambe, cuore e frattaglie.

    Candele accese 
    nella notte
    finalmente brillate per tutti.

    Pubblicata sul sito: www.pietrigrandeguerra.it il 28 giugno 2018.  

  • 18 ottobre 2018 alle ore 23:42
    [Amo perdermi...]

    Amo perdermi quando ti guardo
    negli occhi,
    amo perdermi quando sussurri
    che mi ami,
    amo perdermi tra le tue
    braccia,
    quando ti accarezzo con voluttà
    e poi ti bacio sulla bocca.
    Amo perdermi con te,
    soltanto con te.

  • 18 ottobre 2018 alle ore 23:11
    Quella voglia

    E' dal mare
    che viene quella voglia
    strana
    di lasciarsi andare
    e perdersi nell'oblio
    annullarsi 
    in quel vortice
    assoluto di nulla
    è dal mare
    che viene quella voglia
    strana
    di ritornare bambino
    alla dimensione 
    povera d'un tempo
    quando le favole
    erano vere
    e le leggende sincere...
    è dal mare
    che tutto partì
    cominciò a farsi
    gioia dolore amore.
    E' dal mare...
    che viene il ricordo
    che strugge,
    la nostalgia
    che ti rallegra
    e poi fugge
    è dal mare...
    lì torneremo
    quando il vulcano
    che rugge
    si spegnerà
    é dal mare...
    rossa nera
    dannazione
    di fuggire:
    ribellione arcobaleno!

  • 18 ottobre 2018 alle ore 18:51
    Ora lo spazio chiede

    Ora lo spazio chiede incantagione
    per un tuo bacio come foglia d’acero
    che d’autunno divampa e il seno penetra
    ch’è plasma e sete, grido a frantumarsi.

  • 18 ottobre 2018 alle ore 16:18
    L'autunno alle porte

    Siamo foglie
    incagliate nel tempo
    liberate dal vento nuovo. 
    Sanno di naftalina
    queste paure stantie
    che da troppo teniamo
    chiuse in testa. 
    E’ ora di aprire il baule 
    e lasciarlo respirare 
    di gioia e fiducia. 
    La cosa importante
    è non lasciare cadere la rosa.

  • 18 ottobre 2018 alle ore 16:11
    Vicino... per l'eternità

    Il mio respiro
    Sarebbe durato
    Fino alla fine

    Allora sarei stato Immortale

    Questo amore
    Non aveva nemici
    Se non noi stessi

    Lo vivevamo
    Alla luce del sole

    Volevo stare
    Nel tuo cuore
    Per amarti per sempre

    Adesso
    Se dovesse
    Arrivare anche Il mio momento

    Chiederei a Dio
    Di essere un angelo
    Per poterti stare vicino.…

    Per l’eternità

  • 18 ottobre 2018 alle ore 9:32
    Canzone stimolante

    Non c'è solo un momento
    Che non pensi

    I tuoi splendidi e luminosi occhi 
    I tuoi stupendi scuri capelli 
    Il tuo accattivante e radioso sorriso 

    La mia mano riesce continuamente
    A scriverti i soliti e semplici versi 

    Mentre ascolto da lontano
    Una canzone 
    Che tu come me apprezzavi

    Sto ad ascoltarla immerso del tutto 
    Nei miei dolci pensieri…
     
    Tu lo sapevi… 
    Sapevi che questa canzone
    Questa bella canzone 

    Grazie a te
    Stimolava i tanti ricordi 

    Ricordi di meravigliosi
    Straordinari
    Indelebili momenti