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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 14 aprile 2018 alle ore 0:26

    Chiamami scontrosa se mi acciglio di fronte ai tuoi comportamenti stupidi e da bambino. Chiamami incapace quando sbaglio e infantile quando piango. Feriscimi e umiliami pure se non sai su chi scaricare le tue frustrazioni e dammi anche della possessiva se osservo che tutto hai, tranne l'aria di qualcuno che ha occhi per una sola donna. Prova a distruggermi se mi difendo e calpestami pure se ti serve per sentirti migliore. Sono piccola e inutile se vuoi, trasparente e insensata se ti fa comodo, ottusa e capricciosa se credi...
    sappi però che di fronte a tutto questo, agli occhi miei TU appari tutto tranne che UOMO. 

  • 13 aprile 2018 alle ore 21:27
    Le mie preghiere, i miei scongiuri

    Fusi in una sola cosa
    l'anima e il cuore
    spesso arrancano
    stridendo e gorgogliando
    tra le afflizioni
    e il rullio della mente
    E m'impegno ogni giorno
    per evitare d'esser scontato
    e rendere cosi'
    omaggio al mio ingegno
    aiutandolo
    a sopravvivere nel tempo
    con metafore utili
    a arricchire la vita
    con simboli cercati apposta
    per accedere dritto al Cielo
    E lavoro per questo
    a stretto contatto con la mia storia
    cercando di unire arte e spiritualita'
    e poter dire alla noia...
    "...non cercarmi più
    ti prego
    e non venirmi più in mente
    ti scongiuro"
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile 2018 alle ore 20:51
    Il più bel gruppo

    Mi pregio d'avvenimenti rilevanti

    col piacere di conservarli nella parole
    e salvarli dall'oblio

    rinchiudendoli
    nello scrigno eterno della poesia

    e nella gloria immortale
    che ad essa arride

    E mi piace pensare
    a noi nel nostro futuro

    a celebrarci nella nostra amicizia
    dilettata al suono dei versi

    e ricordarci nel tempo

    della fortuna che Dio ci ha dato
    del reciproco amore

    che fonde le nostre candide anime
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti

  • 13 aprile 2018 alle ore 20:41
    Vivi e ama

    E tu

    che hai fatto dell'umilta' e prudenza
    i colori della tua bandiera

    a impregnare d'incenso i ricordi

    unica speranza
    che dona forza ai desideri
    e rallegra l'anima

    vivi capace...e ama
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile 2018 alle ore 20:40
    I ricordi del mio passato

    Sempre vivo

    vaga per l'aere
    il mio appagamento

    icona importante
    dell'unione tra la terra e il mio cielo

    sospinta dal fascino della vita

    Momenti belli di pensiero

    a farmi divenire
    un uomo senza tempo

    e rendermi cosciente

    d'aver un privilegio
    nella mente

    in quei ricordi sbiaditi
    dei valori del mio passato
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile 2018 alle ore 20:38
    Giorni che non so

    Giorni veloci

    conseguenti tra loro

    uno dietro l'altro a ancheggiare
    nel mio tempo

    a divenire rapaci
    come cicloni tempestosi

    e ondeggiare tra fluttuanti ore

    in pensieri spasimanti
    e speranze miseramente fallite

    E restano solo giorni

    dipinti con i colori della terra
    esaltati dalla malinconia

    nel desiderio represso
    di chiudersi dentro i ricordi

    in quest'unico rifugio sicuro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile 2018 alle ore 20:37
    La mia strada è lastricata di libri

    Incroci

    attraversati senza cercare alcuna strada

    senza preoccuparsi
    dell'oscuro volgere dei giorni

    E prendere a calci ogni bivio

    nella speranza di capire il presente
    e il perche' dell'esser duro con se stessi

    in pensieri perniciosi

    a voler uscire dall'adolescenza dolorosa

    fuggire da quel passato
    e attraversare ancora nuovi incroci
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 13 aprile 2018 alle ore 16:43
    Lotta per l'infelicità

    Bevevo vino
    in un giardino di rose.
    Rossa la bandiera in riva al mare,
    il bagnino dorme
    ma fa finta di vigilare.
    Esco in vestiglia sul balcone,
    ho bisogno di un dottore
    che mi spieghi
    come si fa a esser tristi.

    Son sempre felice
    e questo mood non mi si addice,
    vorrei mostrarmi più serio
    e un po' maledetto.
    Ma poi chi l'ha detto
    che per far versi
    serve la cultura?
    Ho raccolto una poesia
    nella spazzatura,
    poi in un'orgia,
    in un cortile di periferia,
    nella vecchia casa di mia zia.

    Basta godere delle sensazioni,
    andare a tentoni nel mondo che avanza.
    L'abbondanza del rivivere ancora,
    un'altra notte,
    un'altra storia.

    Come si fa a esser tristi?
    Io quasi mi vergogno.
    Mentre inizia a nascere il rimorso
    già mi sono perso,
    di nuovo nella mia allegria.

    Forse un giorno sarò triste,
    ma ora non fate la spia.

  • 13 aprile 2018 alle ore 14:51
    Tesoro

    Poso e nascondo
    i miei baci
    tra le tue scapole,
    dove riposa e palpita
    la terra intera.

  • 13 aprile 2018 alle ore 11:33
    Amore Agronomo

    Frammenti di vita...
    che rifulgono limonenici...
    Amore Agronomo...
    reincarni Bellezza Eterna

  • 13 aprile 2018 alle ore 8:46

    Di Terra gli Uomini
    Innalzino i calici.

    Il Cristo che nasce
    È già sulla croce.

    Di Pace e di guerra
    Ogni vita è finita.

    Natale è alle porte.

    La Pace del cuore
    È nel colore dell'Anima.

    Nell'angolo più cupo
    Temiamo
    La nostra stessa specie.

  • 12 aprile 2018 alle ore 20:31
    Un amore così

    Voglio un amore d'altri tempi, un amore che forse non esiste.
    Un amore in cui ci siamo solo tu ed io.
    Un amore per cui vale la pena lottare.
    Un amore forte, indissolubile, che ti da certezze e non delusioni.
    Un amore su cui puoi contare anche quando pensi di non poterlo fare.
    Un amore che sia il centro del tuo mondo, così forte da portarti in paradiso.
    Voglio il miracolo di un amore che mi dia tutto ciò che non ho mai avuto.
    Un amore per il quale non ci sia un attimo di incertezza.
    Un amore che sia ricco di passione e mai di tradimenti.
    Quell'amore che ti fa dimenticare la realtà, perché ti culla in un sogno senza fine.
    Un amore.
    L'amore.
    Il tuo amore.

  • 12 aprile 2018 alle ore 20:31
    Un cuore per amare

    Perché al cuore non puoi comandare, lui fa quello che vuole.
    Tu decidi che non devi soffrire, ma a  lui non importa e si caccia sempre nei guai.
    Perché il cuore è debole, cede, cade, scivola, inciampa, rotola, pecca.
    Ma senza cuore, non si vive.
    Perché senza cuore, ogni cosa non ha lo stesso significato.
    E anche spezzato, lui continuerà ad amare.

  • 12 aprile 2018 alle ore 20:30
    Un angolo, al sicuro

    C'è un angolo di mondo in cui ci siamo solo tu ed io.
    Un posto al sicuro, lontano da tutti, dove non dobbiamo temere di amarci.
    È un posto proprio in fondo ai nostri cuori, lontano, al sicuro.
    Lì possiamo amarci senza alcun limite, senza alcuna riserva, senza alcun pudore.
    Di quell'amore che ci è negato in qualunque altro posto, con quella passione che và oltre ogni falsa riservatezza.
    Un posto così intimo e privato, che a volte sembra non esistere.

  • 12 aprile 2018 alle ore 12:45
    Frustoli in quattro stagioni

    Su scalini di ghiaccio
    tanto vicini al clou di dissolvenze 
    favoleggiamo di richiami.
    Tu gettamene ancora, che non siano
    soltanto serici di bianco aconito
    ma ellissi da girarci dentro,
    ciclicità del poi.
    La nostra vita mai estranea
    declama libagioni degli anemoni 
    a primavera, corone solari 
    in un furore tacito
    di congiunzioni.
    Supereremo le nuvole e il tabacco
    sulle panchine estive
    al torrido di frutti, rossicupi.
    Poi atone foglie arriveranno
    a rivangare arie oscure
    con lo stormire a cullar la pelle
    facendosi tempesta
    dalle fughe più dolci, 
    a trascinare.

  • 12 aprile 2018 alle ore 11:18
    Come una pianta

    Siamo piante
    con fiori e foglie
    abbiamo come rami
    le braccia sino alle mani
    come fusto il corpo
    l’anima e il seme della vita
    così viviamo
    attaccati al terreno
    con i piedi come radici
    di un solo albero
    nell’avversità della vita
    sbattuti dal vento
    come foglie ingiallite
    cadiamo per terra
    senza più vita.

     

  • 12 aprile 2018 alle ore 10:44
    Sospiro

    Quando mi alzo e vedo l’alba
    sospiro per te.
    Quando la luce riempe il cielo
    la rugiada svanisce
    mezzogiorno si posa sui
    fiori degli alberi
    sospiro per te
    Quando poi la sera il giorno
    stanco cerca il suo riposo
    indugiando nei miei
    pensieri chiudo gli occhi
    e sospiro per te.

  • 11 aprile 2018 alle ore 20:32
    Ecco perché una vita non basta mai

    Anche con l'interiorità a prostrarsi
    ai pensieri inadeguati

    nel mio pur felice destino

    d'arrivare alla scrittura
    in età d'adolescente

    non sono stato mai contro nessuno
    e nessuna parte

    e resto contento

    da vecchio combattemte
    col peso del mio passato

    che nessuno mi abbia imposto
    di schierarmi di qua o di là

    E vivo ora nell'egoismo
    della mia solitudine

    che m'ha dato la felicità
    di scegliere di rimanere solo

    ma non isolato e senza barriere

    a conservare le tracce
    di quel cupo passato

    a conservare il ricordo
    dei mille boati subiti

    e raccontarmi in mezzo a fiori bianchi

    anche se purtroppo
    circondati da mazzi di crisantemi

    accarezzati dai soffi di un vento traditore

    che trasporta celate richieste di aiuto
    dei quali il mondo non ne vuol sentire
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 aprile 2018 alle ore 20:29
    Io, figlio del passato

    Partecipo con ardore
    alle insurrezioni dell'anima

    con i miei sforzi infantili

    da uomo relegato
    all'ultimo gradino della scala sociale

    e con il mio Essere complesso

    nella volonta' estrema
    d'espiare le mie colpe

    traspongo ciò
    che vive nel mio cuore

    nella sua genesi di dimenticare
    anche la voglia di creare

    E scrivo senza sapere cosa dire

    immerso nel mio personaggio

    prigioniero del mio stesso demone

    a disegnare suggestioni

    come fossero
    dipinti di scene cruente

    felice d'aver
    smarrito la strada maestra

    nel cercar di capire
    la vera natura umana
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile 2018 alle ore 20:28
    Occhi

    Occhi

    che sorridono all'impazzata

    grandi e umili
    nel loro sguardo costante
    a donare attimi di felicità

    ...o piangere di frustrazioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 11 aprile 2018 alle ore 20:27
    La mia nevrosi

    Interessato all'innocenza

    all'utopia
    e alla sua estrema morale

    ho sempre provato
    una certa resistenza

    a individuare la mia identità

    E cerco di prendermi in giro
    giocando con la mia mente

    fingendola aperta

    dove la trasgressione
    si erge trionfante

    senza cercare
    alcun romanticismo

    nel desiderio di trovare

    un tono diverso
    da ciò che in effetti sono

    E scrivo in contraddizione
    con me stesso

    nella ricerca di vecchie novità

    a amarne le rughe
    e il modo in cui mi disorientano

    e sfruttando la mia nevrosi
    nel rigetto totale d'ogni tipo di stile
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 11 aprile 2018 alle ore 20:25
    Cesare e Cettina

    La felicità di ricevere un regalo così bello
    dalla mia amica poetessa Antonella Chelidonio

    Lo sguardo dell'uno negli occhi dell'altra
    a fissare mondi insieme esplorati

    Rievocare momenti condivisi

    attimi sofferti e dolci emozioni
    nella vita spesa ad amarsi

    Mani che cercano mani

    occhi
    che non han perso la loro fiamma

    slanci di affetti adolescenziali

    Complici nella vita

    nei sorrisi

    nelle albe dei giorni che scorrono

    e nei tramonti che incendiano
    le dolcezze degli abbracci

    nella luce degli sguardi
    e nel silenzio di tante parole
    .
    da Antonella Chelidonio Stella splendente a Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati

  • 10 aprile 2018 alle ore 19:51
    Uniti ma divisi

    Non posso dirti tutti i miei pensieri,
    perché tu non puoi ascoltarli.
    Le mie labbra non possono proferire le parole che vorrebbero dirti,
    perché il tuo cuore non è mio.
    Taccio, ed è un silenzio che fa un rumore assordante, perché l'unica cosa che vorrei, sarebbe poter gridare al mondo, quanto ti amo.
    Devo tacere.
    Ed è un silenzio che urla, perché dentro di me, scalpito per tutto il dolore di non poterti avere.
    Rigo le mie guance di lacrime,
    sola e tormentata, attendendo un sogno che non si avverera' mai.
    Perché noi siamo uniti ma divisi..

  • 09 aprile 2018 alle ore 20:57
    Quando sarà...lasciamoci in pace

    Emozioni
    a coinvolgere l'anima

    e a cui riservare

    massima attenzione
    nella voglia di sole che la prende

    Piccoli stratagemmi

    per aiutarle a sopravvivere
    a segnali di malessere riconosciuti

    e ai quali dare rimedio
    prima che il respiro diventi affannoso

    E pensieri di desideri di pace
    da esaudire nella passione

    m'avvolgono la mente
    nelle intenzioni del mio futuro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 09 aprile 2018 alle ore 20:55
    E così continuo

    Mi arrampico verso il Cielo

    con i pensieri in lotta tra loro
    a rischiare intralci e pericoli

    cercando qualche raggio di sole
    per scaldarmi

    o una nuvola che mi protegga

    Comunque storie
    con la vita oltre le ombre

    e poi al calar delle tenebre

    con le lacrime a scivolar silenziose

    fino nutrirmi senza farmi notare
    nel mio povero romanticismo

    diventa un piacere immenso

    entrare in punta di piedi
    nei vostri ricordi

    a riempirmi le ore d'emozioni
    difficili da provare di questi tempi

    emozioni pure

    genuine e lacrimose

    E riceve mille calorie il mio cuore

    mille volte infreddolito
    dal malaffare d'attorno

    mai sospettando pensieri infamanti

    nella libertà di vivere
    in pace con me stesso
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati