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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 05 settembre 2017 alle ore 9:44
    Destinazione

    Di questo giorno
    ogni goccia è uno scoglio.
    Tra le cose che sono
    nemmeno il mare
    -imenità vivace-
    sa osare una destinazione.
    La spina che non muore
    trapassa conchiglie, e un principio
    d’estate -ancora tenero.

  • 05 settembre 2017 alle ore 8:53
    Notte di vento

    Parlami
    con voce di fronda
    che sussurra la notte
    all'orecchio
    di persiane chiuse. 
    Si chiudono gli occhi
    sul bacio sfuggente
    di una folata.

  • 04 settembre 2017 alle ore 23:52
    Mi spaventa l'ipertrofia del tempo.

    Conosci il significato della parola ipocondria?

    Ipocondria d'amore?

    Quella paura di amare in modo così intenso

    da morirne?

    Quella paura di morire

    senza riuscire ad amare intensamente?

    Hai mai desiderato azzannare le labbra

    che ti sussurrano parole d'amore

    per sentirne il sapore nella tua bocca

    in ogni istante

    mentre il sangue si mescola al tuo?

    Hai mai desiderato trasformare la carne in spirito

    e l'amplesso in preghiere

    mentre ti struggi la notte

    al cospetto di un letto che sa di silenzi stantii?

    Ci sono catene che vanno spezzate

    per forgiare ali.

    Ci sono ali che si spezzano

    e diventano catene.

    Nascono prigioni

    da ali malate

    come muoiono amori

    da fucine di ghiaccio.

    Mi spaventa l'ipertrofia del tempo

    se non posso averti accanto a me.

  • 04 settembre 2017 alle ore 22:06
    Battiti d'ali nel silenzio,sento

    Odio questa solitudine
    che divora le ore

    con sentimenti di paura
    che attanagliano il cuore

    E conto i miei passi incerti
    nei sentieri dell'inconscio

    misurandoli con pensieri oscuri

    che solo chi ha patito conosce

    nel breve tratto che mi separa dal piangere

    per i vuoti esistenziali

    battiti d'ali nel silenzio
    della mente e dell'anima

    di donne imprigionate nel male

    vittime abbandonate a se stesse
    e destinate all'oblio

    E sentirne la sofferenza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Tempi travagliati sono questi
    oggi nell'agonia della vita
    a favorire germogli d'egoismi
    clima fervido accaldato e gelido
    di creazione di pensieri
    non sempre fecondi
    senza eleganza né purezza
    E smarrimenti e scoramenti
    lasciano le menti
    in balìa di tempeste cieche e tremende
    a imprigionarsi loro stesse
    in intime misere epopee
    e inumani sgomenti
    di cuori senza più battito.

  • 04 settembre 2017 alle ore 22:01
    Al di là di me

    Frustrazioni profonde
    coscienti del loro Essere
    trascendono la mente
    in animi puri
    nel desiderio di scoprire
    segreti di felicità e bellezza
    Ridicolerie consapevoli
    del loro fallimento
    nella predica di vecchie Verità
    che han trovato consenso
    unicamente nella speranza
    pur con la coscienza di non aver
    alcuna probabilità di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 04 settembre 2017 alle ore 21:53

    Un cavallo selvaggio non puoi domarlo. Puoi amarlo e se lo ami veramente, ami anche al sua libertà. Non puoi chiedergliela, non puoi imporgli di rinunciaci perché il suo istinto lo porterà a rinunciare a te. Ci sono anime meravigliose che restano tali solo da "Spirito libero". Queste anime hanno la capacità di farsi amare in modo smisurato, ma non si concedono mai completamente. E' decisamente raro che esse possano amare in modo totale e anche quando succede, porteranno quel sentimento nel cuore, ma non si fermeranno comunque. Non metteranno mai niente prima di se stessi; perché la loro "Essenza" si chiama "Libertà" e non "Sentimento". Non necessitano di un "Posto fisso" nella vita di qualcuno e pochissimi ne hanno uno certo nella loro. Sono "Solitari"... Sono i protagonisti di un viaggio senza fine e senza meta... La tua presenza non potrà che essere solo un "Momento" di passaggio nella loro folle corsa. 

  • 04 settembre 2017 alle ore 21:29

    Sarà un giorno qualunque, un giorno come molti altri quello in cui fermo e immobile, chiuso in te stesso, ti guarderai dietro e ricorderai...
    Ecco un bambino. Un bambino che corre in un parco tirando calci ad un pallone e l'unico pensiero che invade la sua mente, è imparare bene, perché solo così un giorno potrà correre in uno di quei grandi campi da calcio dove i suoi idoli diventano veri e propri eroi. Poi, la mente sorriderà nel rivederlo a terrà, piangere stringendo tra le mani il suo ginocchio sanguinante. Un pianto che sembra quasi annunciare la fine del mondo per un dolore mai provato prima e sorridi... Perché sai che in seguito ne affronterà di più grandi. Lo rivedrai adolescente, non più preso a correre dietro ad un pallone, ma dietro all'amore. In preda alle sue prime emozioni, i primi amori e confondersi le idee come non mai. Lo riaccompagnerai attraverso i ricordi, nella sua crescita, assaporando ancora quel suo diventare uomo e cominciare ad assumersi tutte le responsabilità che ne derivano. Il tuo cuore diventerà cupo per qualche attimo, nel vederlo a volte piegato sotto il peso delle prove della vita. Bloccato in quell'angolo che gli va stretto, dove il destino sembra averlo schiacciato senza lasciargli via di scampo. Lo vedrai inaridirsi un pò, chiudersi, ma rialzarsi e lottare! Perché niente ha mai fermato quell'uomo. Quell'uomo non perfetto, non immune dagli errori di qualsiasi altro essere umano, ma onesto e fiero dei suoi valori e della sua dignità. Aprirai ancora un poco il cuore per lasciare spazio ad un sospiro che arriva nel rivederlo vincere le sue battaglie, rialzarsi ancora più forte e tornare in "Partita"! E' esattamente quello il momento in cui una lacrima ti riempirà gli occhi e sfiorandoti il viso ti farà dire: "Ecco! E' qui... Proprio qui che avrei voluto fermare il tempo allora ed è sempre qui che vorrei fermarlo anche adesso"! Però, il tempo non si dimentica mai di passare e non perdona nessuno. Lui comincia la sua corsa e la porta fino all'ultima alba per spegnersi definitivamente nel suo ultimo tramonto. Ed è quando quel tramonto sta per terminare, proprio quando farai tutto questo percorso a ritroso su te stesso che ti verranno in mente tante cose. Ecco che quell'uomo... Cioè TU oggi... Penserà a tutto ciò che avrebbe voluto non fare e a quello che invece non ha mai trovato il coraggio di fare. Penserà a tutte le parole non dette e ad altre che invece, avrebbe dovuto tacere. Penserà al tempo sprecato, a quello che invece vorrebbe rivivere all'infinito e a quello che ormai non ha più per tutte quelle cose, per cui invece avrebbe dovuto trovarlo. La vita è una strada che finisce per tutti prima o poi. Ogni tanto, fermati, sdraiati e chiudendo gli occhi prova a guardare a ritroso la tua vita, prova a vivere come se avessi su di te quel rossore che emana l'ultimo tramonto della vita e poi rialzati e vivi! Trovale quelle parole che non hai mai detto, rimedia se puoi qualche errore e fai in modo che quando quell'ultimo tramonto davvero giunge a te... Tu possa sentire solo la sensazione di aver vissuto a pieno il tuo cammino. 

  • 04 settembre 2017 alle ore 21:26

    Dimenticare tratti di vita ci è impossibile. Malgrado, in alcuni casi la nostra mente ci provi, le è impossibile. Abbiamo la capacità di assimilare attimi, sensazioni, emozioni, suoni, odori ... E di tutto questo, ciò che è stato importante ed ha veramente contato resta nell'anima plasmandola. Siamo incapaci di rendercene conto al momento, ma un giorno ci scopriremo un po diversi, sorpresi a fare gesti non "nostri" o a reagire in modi differenti da quelli a cui eravamo abituati. Questo significa che ciò che abbiamo assimilato ha formato parte della personalità. Questo è ciò che l'esperienza insegna. E' un processo lungo e doloroso, spesso difficile... A tratti appare quasi insopportabile.

  • 04 settembre 2017 alle ore 21:24

    Mi prendo le responsabilità di quello che sono, di quello che faccio e di quello che dico. Non mi tiro mai indietro di fronte alle mie responsabilità o ad eventuali colpe. Quello che mi fa tremendamente arrabbiare è quando mi vengono assegnate colpe che non ho! Spingendomi verso quel peggio che è in me, fino a sentirmi costretta, per difendermi, a tirarlo fuori come risposta. E credetemi, una persona che vive nel suo spazio e non ha come abitudine quella di pestare i piedi o calpestare le vite altrui, quando s'incattivisce diventa più pericolosa di altre.

  • 04 settembre 2017 alle ore 15:58
    In esito di volo

    Sillabe in esito di volo
    lascio vibrare l'arpa
    la bocca tesse 
    si libera, discreta
    e va ad intendersi 
    con la tua voce
    per trasparenza
    a pelle

  • 03 settembre 2017 alle ore 20:52
    Amare vittorie

    Labirinti d'avanguardia ho percorso

    e là mi son perso

    cercando

    duro puro e inossidabile

    l'ago nel pagliaio

    di una mia idea di felicità
    che rassereni l'anima

    e incontrando al contrario

    urgenze e tormenti senza vie d'uscita

    E ho consumato così il mio tempo

    alla mercé di me stesso
    e dell'inutile desiderio

    di costruirmi un mondo tutto mio

    adattato alle mie passioni

    alle mie delusioni

    e al piacere di trasformarne lo Spirito

    in amare vittorie
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 03 settembre 2017 alle ore 20:51
    La mia libertà

    La mia libertà

    Ancora l'uomo
    crede che un padrone

    o un altro

    o un altro ancora

    possono dare avvenire e sicurezza

    Resta invece sotto dominio di te stesso

    Uomo

    pur se nella gioia e nel dolore

    e accetta quanto possono sopportare
    i tuoi pensieri e quel che si rifiutano di dire

    e sentiti come un uccello nell'aria

    libero in ogni attimo di vita

    soddisfatto d'un frugal verme
    e d'un cinguettio su un ramo

    Io mi sento così

    e non mi manca mai
    ciò che non manca alla mia Libertà
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 03 settembre 2017 alle ore 7:41
    Dai nostri cuori terreni

    Se esiste
    un silenzio luminoso
    trascorre
    tra sorrisi murati
    e oceani di trasparenze.
    Lo stupore
    è un segno della notte,
    per un ordine segreto
    vi apparteniamo.
    Forse sono stati
    i nostri cuori terreni
    ad ammansire la luna
    polso celeste, che risuona
    di divinazioni.

  • 02 settembre 2017 alle ore 21:27
    Fino alla fine dei giorni

    "Quanto ti avviene accanto
    devi sceglierlo quale tuo destino"

    Meditare abbandoni

    pur nella consapevolezza
    di speranze accantonate

    immagini riflesse
    delle delusioni
    che la vita ha riservato

    è come camminare
    tra le spine di un roseto

    perdendo di vista le rose
    e la fragranza del loro profumo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 02 settembre 2017 alle ore 21:25
    Sentimenti senza vergogna

    Risuonano ancora alte
    emozioni tra i sospiri

    che vien voglia di respirarle

    teneramente

    appassionate nella loro nuda verità

    E farle nostre

    dentro gli abbandoni e i rifiuti
    che viaggiano oltre lo spazio

    oltre il tempo

    Assaporarne ancora
    le sfumature nell'amore

    nel nostro amore
    che mantiene in vita i cuori

    i nostri cuori

    senza la pretesa di essere
    niente altro

    niente di diverso
    di ciò che veramente siamo

    sentimenti senza vergogna
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre 2017 alle ore 21:23
    L'attesa

    Frenetiche incoscienze

    inquinano l'Essere
    con quotidiana indifferenza

    e bramosia d'averi

    nel godere continuo
    tra imposizioni e prepotenze

    senza riflettere
    che la volontà del Fato

    può essere improvvisa

    e da un momento all'altro
    esser trasferiti

    da questa prigione di lusso
    a un'altra ben più buia

    E anche quando ciò succederà

    facciamoci trovar pronti con dignità
    dopo aver vissuto nell'ignominia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre 2017 alle ore 21:21
    Quaquaraquà

    La poesia non é mai
    lo stereotipo che
    chi legge si aspetta
    Essa vira
    aggira il prevedibile che è in lei
    fino a sconcertare l'anima
    Giochi d'inganni
    a sedurre la mente
    d'uomini che vivono
    nelle pozzanghere della vita
    anatre umanizzate
    il cui vivere non ha più alcun senso
    se non starnazzare in eterno
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre 2017 alle ore 20:22
    Nascita

    C’è un inguine di tempo
    profondissimo
    dove nasce e prende senso
    l’amore
    S’incrociano fuochi
    contatti d’aria
    Ogni sostanza fa materia a sé
    Si sfaldano principi
    Inizio e fine 
    Come non si respira
    e si respira troppo
    uguale a nessun luogo 
    C’è un indice di purezza
    mai calcolato 
    estremo e nullo il limite,
    l’impudicizia
    S’indovina un punto
    La fusione
    Un pozzo si disegna
    lì negli occhi

  • 01 settembre 2017 alle ore 16:48
    Lettera d'amore

    Una parte del mondo,
    è fatta di visioni e sogni,
    sicché,
    solo visionari e veggenti,
    sanno prendere questa impalpabile materia,
    e renderla vera,
    possibile,
    presente.
    Il mio amore per te,
    è, la mia visione sottile,
    così sfuggente da non bastare,
    ne a me, ne a se stessa.
    Tu l'hai vista,
    hai accolto la visione che io, sono,
    l'hai fatta vivere,
    e questo è l'amore,
    un progetto che può esistere solo con noi,
    che ci lega,
    perchè proprio noi e proprio oggi,
    abbiamo saputo cercare l'invisibile
    e dargli la vita.

  • 01 settembre 2017 alle ore 15:30

    Improvvisamente tutto scivola via. Lo senti proprio scivolarti addosso sulla pelle perché il tuo animo non ha più voglia di farsi carico di problemi altrui, di opinioni altrui, di ciò che le persone pensano o credono. Ad un certo punto, diventi liscia e quasi impermeabile e nascosta dietro questa nuova corazza non senti più il bisogno di spiegare chi sei, le tue scelte o di giustificare i comportamenti altrui. Hai raggiunto alcune soglie nella vita che ti hanno donato una completezza non indifferente e non senti più la necessità di essere accettata sempre e ovunque. Hai i tuoi punti fermi, le tue colonne portanti e te le tieni strette. Questo ti ha condotta a scegliere persone e percorsi, a fare selezione, a non trattenere più nessuno... Perché l'esperienza ti ha insegnato che non serve. Del resto chi con amore e certezza ancora ti è vicino ha conosciuto il tuo meglio e il tuo peggio ed è rimasto comunque. Proprio loro ti hanno insegnato che è il bene che si prova a fare la differenza.

  • 01 settembre 2017 alle ore 14:31
    Settembre (Acrostico)

    S'acquieta l'estate 
    E vibra in un alito 
    Triste di salvia.
    Tiepido irrora
    Ed espande l'acre 
    Mosto lascivo.
    Breve devianza di rotta!
    Rientro alla fretta 
    E al sogno riposto.

  • 01 settembre 2017 alle ore 13:12
    Settembre (acrostico)

    Si stanano le nuvole
    e in cigli rosei
    tendono vie di vento, come 
    tavole antiche di effemeridi. 
    Entrano in terra i verdi,
    morbidi appigli scavano 
    bordati di frescura- 
    ruotando ancora dolci, luci 
    e altalene di oscurità.

  • 31 agosto 2017 alle ore 21:10
    Capir non è soffrir

    Nel confronto
    tra le legittime aspirazioni dell'anima
    e la realtà che mi circonda
    gioco con la vita
    tra le insolenze d'ogni giorno
    e ne conservo quasi euforico rimarcandole
    le più belle esperienze
    facendole diventare 
    piccole altalene emozionali
    del mio equilibrio interiore
    che m'aiutano ad accontentarmi
    e le rendono importanti
    per la mia sopravvivenza
    E guardo in faccia la mia età
    e la sua non più rosea frivolezza
    mentre la gioventù mi saluta e se ne va
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 agosto 2017 alle ore 20:44
    Senza un perché

    Silenzi
    che conducono alle follie
    rimbombando in pensieri d'orrore
    frantumando rabbie represse
    scottanti
    volute dai demoni dell'oscurità
    a soffocare l'anima
    infangata d'insoddisfazione
    e desideri infranti
    E i profumi di questo Nulla
    a invadere gli anfratti del cuore
    infettandone le pareti
    di peccati e tramonti
    Amaro ricordo diventa il presente
    urlato nel vuoto dell'attesa.