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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • Seduto su questa pietra
    ancor dopo tant'anni

    ascolto pensoso
    il sussurrìo dell'onde

    che a piccoli moti
    accarezzan la riva

    in una dolce nenia
    che accompagna la vita

    É chiaro il tuo dire
    al mio stare solitario

    e al godere nello sguardo
    che aiuta il respiro

    Tu mare

    con la tua voce dolce e gentile
    inebriata di mille ricordi

    mi parli innocente

    a lenire tormenti e affanni
    e il soffrire dell'anima

    Ed io risorgo ancora
    nelle tue onde

    quali grazie d'amore
    a indicarmi il cammino
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 novembre 2017 alle ore 19:41
    Mimesi

    La vita è cerchio senza quadratura
    che sfugge alla riga e al compasso
    e non si chiude ma si riavvolge 
    spirale in vortice continuo.
    A volte si decentra
    ora in ellissi ora in linea retta
    fune dai mille trefoli intrecciati 
    ombrello dorato di polvere di loto.
    Sorpresa metamorfosi
    d'irrealtà visibili
    solo alla percezione dell'istante
    mimesi di un sogno in poesia
    saputo bruco teatrante
    che dispare sulla foglia verde.

  • 24 novembre 2017 alle ore 19:05

    Non mi piacciono le persone furbe, preferisco quelle intelligenti. Non mi ritrovo nella convinzione, mi rispecchio di più nell'umiltà. Non amo le storie fasulle sul mio conto, soprattutto da parte di coloro di cui potrei raccontare scomode verità. Non mi piace circondarmi di ipocrisia, preferisco restare nella mia semplice ignoranza. Non ho scale illusorie da salire, ne' troni fasulli su cui sedermi. Il posto che occupo nel mondo mi piace e mi basta. Semplice, concreto, onesto e senza troppe presenza indegne. Giudicatemi, attaccatemi, odiatemi... Poco importa. C'è un punto nella vita di tutti noi chiamato "Capolinea". E' un punto importante, dove si tira le somme di ciò che si è dato, di ciò che si è tolto, di ciò che abbiamo seminato e soprattutto di ciò che siamo. Ho scelto di arrivare a quel punto con estrema serenità. Ho amore da dare, per chi vale. Il resto del mondo resti pure seduto ad osservare la vita degli altri, la mia compresa, segnando sul suo taccuino personale ogni virgola da giudicare... Mentre loro scrivono... IO VIVO!

  • 23 novembre 2017 alle ore 23:34
    So vivere?

    Immagini ed emozioni
    scorrono sotto la pelle
    come pioggia nei rigagnoli
    lo sguardo segue
    percorsi e onde sull'anima
    ma non sente suoni
    So vivere?
    Crepita il ricordo
    lontano lontano
    s'ode appena l'eco 
    sotto la pelle
    vagare incrinarsi fuggire.

  • 23 novembre 2017 alle ore 21:39

    E' molto più bella una persona che sorride. Anche con occhi velati, con cuore deluso e animo affranto, se sorride comunque è perché ha una marcia in più delle altre. E' semplicemente una persona che non si arrende, che non si lascia soccombere dai fatti e soprattutto la sua anima possiede quella capacità di partorire nuove possibilità, nuove aspettative e di non lasciar morire mai quell'ardore che la rende unica. Le persone che sorridono sempre, hanno una positività che anche dentro a periodi bui e difficili riescono a donare agli altri. No, non chiedetemi come fanno, il loro è un segreto impresso dell'anima... Uno di quei doni rari che appartiene al cuore ed una forza che la loro mente ha imparato ad alimentare, far crescere e sfruttare al meglio. Da loro c'è solo da imparare.

  • 23 novembre 2017 alle ore 20:38
    M'addormento con le dita sporche d'inchiostro

    M'incalzi
    celata di taciti passi

    arrogantemente cinta d'allori

    a liberare le rime
    dai gorghi del torpore

    Calliope

    E mentre la notte m'aggioga la mente

    m'assisti nei riti in tuo onore
    e con le tue chiome

    adorni di delicate corone

    pensieri parole e emozioni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 23 novembre 2017 alle ore 20:34
    Vergogne che infettano l'aria

    Vivo la mia vita umile e serena
    ancora e sempre in riva al mare

    con gli occhi che guardano all'orizzonte

    su cui si stagliano nitide e colanti

    trasportate dal vento leggero del sud

    le lacrime assurde delle sventure
    che affliggono gli uomini al di là del cielo

    E si diffondon per l'aria
    meste voci e lamenti

    e grida di bambini

    mentre io percosso dall'eco
    rimango immobile

    a guardare e pensare
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 23 novembre 2017 alle ore 6:05
    Una goccia cade dal vento

    Una goccia cade dal vento
    invaso che non colma il destino
    rovente e al futuro ci giriamo
    scesi di un tono, per segni fiochi
    in acedia di archivi.
    Un piglio calcareo divaga
    i lineamenti, in raggi obliqui
    la stasi ornamentale
    del sé di sguardo, solcato.
     

  • 22 novembre 2017 alle ore 21:11

    E' tutto così strano a volte nella vita. I suoi percorsi,i suoi punti morti e quelli di estrema vita. Quando ti svegli da un incubo e capisci che veramente dentro te niente ti lega più a quel momento o a quella persona ti senti strana. Tutto prende una forma un po' assurda, quasi astratta. Ti senti smarrita, quasi ti manca qualcosa, del resto ormai con quel dolore ci avevi quasi fatto amicizia e ogni notte giocavi a fare la guerra con i suoi fantasmi. Quando ti svegli e ti rialzi veramente, ecco che tutto è diverso. E se ci pensi, in alcuni casi, per alcune cose ti senti quasi stupida. Ti domandi come sia possibile aver amato così tanto qualcuno che era proprio il "Niente" fatto persona. Ti chiedi come potevi essere così innamorata di qualcuno che non aveva niente in comune con te e mai niente con te avrebbe potuto condividere. Ti sembra quasi anormale aver pensato che una persona come quella avrebbe potuto renderti felice... E ancora peggio è aver continuato a pensarlo anche quando ogni giorno, poco a poco, si portava via un altro po' di te. Vi dico una cosa molto semplice, amare va bene, soffrire anche, del resto, se non ci fosse il dolore non ci sarebbe sentimento. Perdere qualcuno che si ama fa sempre male, però... Ricordatevi che quando il dolore dura troppo a lungo, quando le mancanze non vengono colmate, le lacrime asciugate e le angosce ascoltate, abbiate la forza di capire che tutto ciò che state investendo nel tempo e con costanza verso quella persona è totalmente sprecato.

  • 22 novembre 2017 alle ore 20:33
    Non so a voi,ma a me così parla il mare

    Onde placide si stagliano
    dinanzi agli occhi quieti...

    e al cuore
    intorpidito nei battiti

    dalla pace sussurrata dai flutti

    Va

    scivolando dolcemente
    sull'acque tranquille

    una piccola barca

    incontro alle sue speranze e alla vita
    col suo carico d'ardore e colore

    lasciandosi dietro
    annegati nella scia

    tormenti e lamenti

    e sensi di colpa e anche rimorsi

    E mi amo in questa visione

    in questo momento d'amore
    che da tregua ai dolori

    e m'allieta ogni istinto di vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 novembre 2017 alle ore 16:11
    Ho camminato cento passi

    Ho camminato cento passi

    e poi altri mille ancora

    alla ricerca di mani nuove

    e pergamene su cui scrivere.

    Ho assaporato il senso dell'oblio

    e l'onnipotenza dell'amplesso

    prima di cadere dall'olimpo

    restituito agli inferi

    come avanzo di cielo

    in balia d'epitaffio

    che sbeffeggia il sepolcro

    assetato di sguardi.

    Non ho più gli occhi

    dell'amore indulgente

    ma tic tac e bon bon

    a balbettare in un pugno.

    Ho camminato cento passi

    e poi altri mille ancora

    nella solitudine di una stanza vuota

    osservo i ricordi di anime in giubilo

    ora cadenze astratte

    di un giorno lontano

    e un Dio che mi ascolta

    nell'apatia di uno sguardo annoiato.

     

  • 22 novembre 2017 alle ore 6:39
    E della pioggia

    e della pioggia
    che spiega chiusi strappi
    libiamo
    germogli nudi
    in cerche
    irrorate d’affanno

  • 21 novembre 2017 alle ore 22:30

    Fate pure i santi, i perfetti, i totalmente educati e raffinati. Siate pure persone calme, razionali al massimo e mai fuori luogo. Continuate pure a vivere le vostre vite spesso tenute in piedi da una finta realtà. Fatta di amori eterni e infedeli. Io continuo ad essere la rompi balle che sono, la pazza e l'impulsiva. Io vivo d'istinto, di emozioni e sensazioni. A pelle sento, con la mente penso, con il cuore amo e in certe cose la razionalità non vincerà mai. Io amo la mia vita imperfetta, piena di casini e fatta di pochi amici... Quelli veri però! Amo il mio essere single, perché storie fasulle ne vedo già troppe attorno a me, e credetemi a volte stanno in piedi per miracolo. Preferisco godermi la vita e aspettare la persona giusta. Amo me stessa e il tempo che mi dedico per me non è mai sprecato. Sono testarda e assai diffidente. Arrivare a me non è impossibile, ma entrarmi nel cuore, conquistare la mia fiducia, la mia stima e riuscire a restare nel mio mondo, credetemi è maledettamente difficile. 

  • 21 novembre 2017 alle ore 20:42
    Cuori impavidi

    E il cuore

    quando beato

    riflette l'allegria dell'anima

    allora

    sembra che la vita
    sia giardino seminato d'amore

    quando la mente

    immerge le sue ombre

    nel vivere cosparso di Luce
    e non teme i suoi raggi e sussulti

    quando

    anche se ormai pigro
    e tremante nel debole corpo

    gioisce ancora d'estremi battiti
    e si pone come ultimo dono

    regalandosi

    ancor più dolci soffi di vita
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 novembre 2017 alle ore 20:41
    La tua compagnia

    Nel vortice dei tormenti patiti
    al furore dei sentimenti

    scopriamo ogni giorno

    il nostro sogno bellissimo
    da cui non vorremmo svegliarci mai

    Sofferenze d'amore

    che mai hanno turbato i nostri sospiri
    e i raggi del nostro sole sfolgorante

    a sopportare la nostra scontrosita'
    senza mutare la nostra natura

    senza ferirci

    ben sapendo che le ombre
    non sono meno importanti della luce

    E non ci sono nubi nei nostri giorni

    ma cieli tersi e notti colme di stelle

    sulle quali sognare ancora
    l'indipendenza del nostro spirito

    E dolce rimane ancora per me
    la tua compagnia

    nel destino che Dio ci ha concesso.

  • 21 novembre 2017 alle ore 20:39
    Senza nessuna eco

    Salto

    esacerbato anacoreta

    sugli scogli scivolosi
    del mio eremo

    ove vive prosperosa
    la mia solitudine

    E gioisco dello squallore d'intorno

    che riempie d'irrispettosi afflati
    l'anima mia

    nel fantasticare i piaceri del mondo
    quando la mente s'invola

    E mi esalto e mi umilio
    in questo mio vizio

    ormai radicato
    quale salice rigoglioso

    ben curato e amato
    ma ogn'or piangente
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 20 novembre 2017 alle ore 21:11
    E non si vola

    Esistono finestre che hanno visto
    spargersi ogni cielo
    su slarghi di malessere 
    occhi incurvati
    a cogliere disastri
    da fessure di sole.
    Di notte si cammina senza cura
    dentro pozzanghere di bile
    stretti nelle galosce
    e non si vola.

  • 20 novembre 2017 alle ore 20:39
    Lungo il fiume della vita

    "...mamma diceva sempre che la vita è come una scatola di cioccolatini,non sai mai quale ti capita..."(Forrest Gump)

    Chiunque io fui

    potrà anche restare ignoto
    se nessuno scriverà di me

    Io intanto voglio vietarmi
    di spregiare il presente

    o irridere il futuro
    ricordando il mio esser diverso

    dando origine a esplosioni di vita

    augurarmi una lunga vecchiaia
    e dire al mondo sempre ciò che penso

    pur nel mio stile visionario

    ma tenace nella mia creatività

    Amore giustizia eguaglianza

    ...e ciò che veramente amo
    non avrà mai fine
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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  • 20 novembre 2017 alle ore 20:36
    Speranze e silenzi

    Passo buona parte del mio tempo
    nei labirinti del mio riflettere

    su enfatiche antitesi dell'interiorita'

    disinvolta nella sua essenza
    in brevi periodi di fioca luce
    e notti quasi perpetue

    a significare e confondere

    passioni e lamenti
    contro il destino colpevole
    d'inappellabili sentenze

    E trovo la via d'uscita da questi tormenti

    nell'incedere ammantato dal Nulla

    verso silenzi e speranze
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 novembre 2017 alle ore 18:44
    Nonna Nonno e er Caretto (Sonetto)

    Quer caretto era er sogno de tu' nonno.
    Co' du' tronchi de l'arberi pizzuti,
    quattro rami d'ulivo rinseccati
    cià girato, da solo, mezzo monno.
     
    Lo caricava tutto, fino in fonno:
    pane, caciotte e stracci ricevuti
    giocattoli de latta pitturati
    "l'arigalo a li pupi che nun pònno..."
     
    Ciaveva  còre, st'omo benedetto!
    Mo sta' ner cortile, sotto ar mignano
    Tu ce montavi ch'eri 'n romoletto,
     
    mo li gatti ce vanno a prènne sonno.
    Pe' rottamallo me ce vo' 'na mano...
    così lo lasso lì... pe penzà a nonno.

  • 20 novembre 2017 alle ore 18:40
    Il Colliere d'Oro (Glosa)

    Pensai al dì che misi fuori il naso
    sentii nell'aria quell'odor di cloro
    solo allora  vi avevo fatto caso...
    m'accorsi della villa e del decoro:
     
    "la gran piscina", sorta sul dirupo
    pensai al dì che misi fuori il naso
    mi acquattai dietro al muro, come un lupo
    nel fare questo ruppi un grande vaso.
     
    -Chi c'è là?- fa il vicino a grande voce.
    (sentii nell'aria quell'odor di cloro...)
    m'alzo in piedi e gli rispondo veloce:
    - Sono io! Il tuo vicino, son Teodoro!-
     
    -Ma perché la svuoti? Siamo in estate!-
    (solo allora vi avevo fatto caso...)
    -Mia moglie vi ama far le passeggiate,
    non sa nuotare e, sono persuaso...
     
    che se le abbasso l'acqua, non affoga...
    (M'accorsi della villa e del decoro...)
    e camminare in acqua oggi è in gran voga,
    mi costa meno di un colliere d'oro!-.

  • 20 novembre 2017 alle ore 6:45
    20 Novembre

    Ho sbagliato tutto
    Ho sbagliato forse,ma adesso
    Ho capito quanto
    Ho pagato il prezzo del rimorso
    Il prezzo del rimpianto 
    che non volevo ma è vero adesso
    Io un povero niente come chiunque altro
    Meritavi meglio questo è certo
    L'uomo più bello del mondo
    Quello che tutte si girano a guardarlo
    L'uomo più ricco del mondo
    Quello che realizza il tuo sogno
    Il principe azzurro,perfetto.
    Per questo non mi senti,mi tolgo
    Ora lo capisci perche sparisco
    E con che faccia ti guardo
    Con quale coscienza ti amo
    Meglio un altro davvero
    E lo dico con egoismo
    Perchè ti amo troppo e non accetto
    Di essere il secondo,quello preso per dispetto
    La vita lo sai,lo so,è pioggia con il sole
    Quando piove con il sole
    La gente si ferma a guardare,con stupore
    Un attimo solo e non si chiede 
    Com'è possibile?
    Quale ragione?
    Distrazione tutto è distrazione .
    Io 
    Tu
    Resta tu e non pensare a me.
    Vali troppo,vale troppo la tua vita
    Anche se non l'hai capita dammi retta
    Io sono morto da 20 anni 
    Ho visto tutto e conosco i segreti del mondo 
    Io sono morto 4 volte
    Io sono morto
    E ti parlo,per questo ti parlo 
    Sorridi amore
    Sorridi che io devo andare.

  • 19 novembre 2017 alle ore 21:07
    I tuoi occhi di donna

    Come fiaccole

    che agitano scosse dal vento
    le alte chiome accese

    splendenti i tuoi occhi

    luccicano d'intima fiamma

    innalzando al Cielo
    la luce del tuo Essere

    e con quella

    confermi il tuo amore
    di madre e di sposa

    E noi

    sposo e figlie a cui piace
    abbracciarti nella gioia del cuore

    rafforziamo il tuo sole

    quale dono divino
    agognato nei giorni di buio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 novembre 2017 alle ore 21:05
    Tra sole e pioggia

    Assueti al giogo della vita

    andiamo assieme
    docili per la strada

    cercando luoghi coperti
    per necessità e bisogni

    Frementi

    ribelli a questa pioggia

    accettiamo domati
    il nostro giusto destino

    incuranti degli sguardi riprovevoli

    che gli occhi degli uomini
    ci lanciano addosso

    E non pensano Loro

    a quanto amore e fatica
    e ragione hanno i passi

    a trovare la via
    cui non nuoce la brezza

    Ma di allegra bellezza
    siam noi mio Noel

    che il tuo abbaiare
    in me ogni fama disprezza
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 novembre 2017 alle ore 21:03
    Donarsi alla vita

    Avvezzi alla beneficialita'

    all'arrembaggio vanno i miei pensieri
    a cercare esuli in fuga

    anime convenute d'ogni dove

    mentalità diverse
    madide d'incandescenti rivoli

    da affrontare in compagnia
    con attimi di felicità all'incontro

    schivando giravolte
    di gorghi d'odio e furie di rabbia

    e allietando quei cuori intristiti
    che cercan giovamento

    con qualche sacrosanto perdono
    alla confessione di misfatti senza colpa

    E infondere pace e sopore
    a quelle menti inquiete

    nel suono della dolcezza

    lontane da cacciatori
    che ingannano le prede
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
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