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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 24 gennaio alle ore 11:01
    Farfalle

    No, che non sono le strade a portare 
    questa inondazione di farfalle
    chiuse in una mano

    mi fido degli echi senza superfici
    il tempo di ieri negli occhi
    di qualcuno che non hai potuto
    riconoscere – ecco chi muore 
    nella vita distratta
    e poi nessuna campana suona 
    la nota più vicina al vuoto dei ventricoli

  • 23 gennaio alle ore 20:47
    La notte... la frontiera del mio vivere

    Sprofondato nei miei pensieri

    leggo sempre con commozione
    ciò che mi capita fra le mani

    confortato dalla mia voglia di sapere

    e facendomi trasportare
    in dimensioni inimmaginabili

    in incontri
    che diventano occasioni da non perdere

    serenità conquistate alla frontiera del vivere

    viaggi dell'anima
    che vanno oltre la vita stessa

    E amo le mie notti

    al pensiero che nella mia interiorità
    potesse nascere

    ogni giorno una nuova alba

    ...e un nuovo incontro
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 23 gennaio alle ore 20:45
    Preghiera

    Quante volte
    ho costretto alle paure

    la mia audacia

    in certe notti di malesseri e tormenti

    E ho aggiunto

    inconscio

    tristi angosce alla mente

    aprendo in essa le vie più impervie
    della follia e di mille torture

    Mi rivolgo sempre a Te
    pregando nella mia fede

    Dio degli uomini

    che domini il tempo
    e rapisci ogni età

    e dolci sono le tue risposte
    alle mie preghiere

    Tu

    fa che il mondo non soffra più
    guerre e fame
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 23 gennaio alle ore 20:42
    Briciole di sazietà

    Seppellisco nelle mie notti

    insieme con la loro slealta'

    tutti i pensieri malati d'inquietudine

    divenuti nel tempo
    autoritarismi d'esperienze vissute

    e nel legame inscindibile
    tra vita e poesia

    rinuncio a tutto
    conservando intatta la dignità

    Io vittima sottomessa
    a indagare la mia anima

    sopravvissuto alle frustrazioni
    del cuore invidiato dal mondo

    a accontentarmi delle briciole
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 23 gennaio alle ore 15:37
    I primi compagni

    Vengono  ver  Lui alcuni forestieri,
    svelando desio a Dio vita sacrare, 
    e chiedono con Lui poter restare
    ond’essere di fede condottieri.
     
    Fiuta  Francesco ‘n tre, scopi sinceri,
    che ‘n tutto Egli bramano d’imitare,
    perciò li tiene al freddo focolare
    quei degni, ‘n petto, onesti e veritieri.
     
    Primo s’asside ‘l frate Fiorentino,
    poi quel che tiene il nome di Alipatti,
    terzo è Nicola, ‘l frate cosentino.
     
    Giacché  la quiete regna in loro petti,
    son lindi quale fiori ‘n primavera,
    dolci lor volti, qual nitida sera.
     
     
     

  • 23 gennaio alle ore 8:13
    La mia auto

    Guardo la mia auto e vedo come mi rispecchia,
    piena di graffi
    ammaccature un po’ dappertutto
    con un sacco di chilometri,
    ma che ancora continua a camminare ed andare avanti.
    A volte penso che la dovrei rifare dal carrozziere
    ma poi penso che così perderebbe la sua autenticità
    Sì, a volte penso che quello che viene a mancare è la propria autenticità,
    tutti ingranaggi di un sistema che anche se non ci piace ci viviamo
    male, ma ci viviamo 

  • 22 gennaio alle ore 21:35
    Ricerca nuovo antro

    Allo spirar di lustro d’eremita,
    cerca Francesco  speco ‘n loco interno,
    onde meglio largire preci a Eterno
    e non sprecar manch’attimo di vita.
     
    Ai piè di monte sopra alta salita,
    nascosto ad occhio di frascame a esterno,
    a lato rivo  da mormorio eterno
    è antro, lungo sei palmi e quattro dita.
     
    Per l’uomo  di Sua mole è assai piccino,
    indi Francesco  poco allunga e larga,
    onde pensiero a Ciel da lì cosparga.
     
    Non tien lenzuolo né coperta o fuoco,
    per casa e letto tien solo quel loco,
    con dura pietra per sedia e cuscino.
     
     
     

  • 22 gennaio alle ore 21:15

    La verità che oggi ti scontri con persone o troppo concentrate su se stesse o troppo concentrate sugli altri! Sono passati di moda quei tempi in cui farsi gli affari propri era motivo di orgoglio e farsi un esame di coscienza era sinonimo di maturità. Passati di moda anche i tempi in cui si pensava a capire gli altri invece che giudicarli e magari provare ad aiutarli invece di godere nel vederli cadere. La verità è che quando ti stanchi di tutto questo, stai per conto tuo così volentieri che all'apparenza sembri anche ciò che non sei... Ma tanto poco ti importa perché per come ragiona la maggior parte della gente, anche mostrando al mondo chi sei veramente non cambierebbe molto. Vieni comunque giudicato, frainteso e non rispettato. Credo che quello che sono, in fondo, riguarda solo me e quei pochi che anche in silenzio, si sono seduti accanto a me durante i momenti peggiori.

  • 22 gennaio alle ore 19:04
    Entità delle ciglia

    Entità delle ciglia
    che brucano
    terminiamo vicini
    linea di brezza, spiraglio
    da sogno a sorgente. In fiotti
    la veste a metà sulla sedia
    penzolante
    da campanello silente
    come tutte le cose
    beate di ascolti e di attese.

  • 22 gennaio alle ore 19:03
    Finto stupore

    Finto stupore d’oasi, quasi sdegno
    l’atto strillato senza verbo, a taglio alto 
    trasmesso in cavo, piatto il resoconto
    d’adolescenza cruda resa in pegno
    di rogna nella casba, dietro sogni 
    con limite di sporco e d’abulia.

    Ma l’ha mai visto un verso?
    Un colore? Un tenero contrasto?
    Lo stile terso
    di una croma sopra un tasto?

  • 22 gennaio alle ore 18:30
    Alberi spogli

    Come le attese spogli
    degli alberi a gennaio
    la mano imita cornici
    di sole. Oscilla rapida d’ardesie
    la rotta per le guance
    e il vento
    sciupa una parola
    umido e si frena.

     

  • 22 gennaio alle ore 18:04
    Giornate come me

    Dalla finestra guardo fuori 
    Quelle foglie scrollate
    Da un vento nervoso
    In queste avvilite giornate

    Proprio come me
    Stanco ed indolenzito
    Che ormai avanti vado
    Dal tempo infiacchito

    Così è 'sto momento 
    È l'età che comanda
    Niente da far possiamo
    S'è questo che ci manda

    Però non mi scoraggio
    Ho amici e famiglia
    Cosa voglio io di più 
    Non è questa meraviglia?

  • 21 gennaio alle ore 21:46

    Ho dato molto a questa vita. Troppe le cose che mi ha tolto e negato. Non sono stata al suo gioco e come una guerriera ho combattuto. Il vento, le tempeste, il freddo e l pioggia avrebbero potuto distruggermi, ma uno spicchio di sole, anche tiepido sono sempre riuscita a trovarlo per restare in piedi. Ho guardato nel poco che mi circondava e mi sono stretta a quel poco. Ho dato molto alle persone . Troppe le volte che mi hanno ferito. Le bugie, i tradimenti, la falsità e le maschere avrebbero potuto farmi diventare come loro. Ho guardato dentro le poche anime belle di cui la vita mi aveva fatto dono e mi sono stretta a quei valori. Ho dato molto e molte delle cose concesse le ho perse, ho lottato e quando si lotta non sempre si vince. E' nel cuore che ho inciso tutte le mie battaglie. Saluto quella me che la vita ha cancellato, dando il benvenuto a quella nuova me che la vita ha forgiato rendendola diversa, ma incredibilmente bella.

  • 21 gennaio alle ore 21:21
    In solitudine

    L’Eremita Francesco, onde emulare
     l’Orme d’immenso Creatore, vollesi
     allontanare dai mortali pesi,
    e  prima che fossero al casolare:
     
    più non potrò star con Voi al focolare;
    fate  i vostri lavori tant’attesi,
    che io devo allestire molti maggesi
    e il Cielo di preci dovrò inondare.
     
    Avrò eremo, e vivrò isolata vita
    per non donare a Dio mai dispiacere,
    e non cercherò mai ombra né  braciere.
     
    L’erbe terrò per pasto qui vicine,
    e mai costumerò stalle o cascine,
    ma speco onde a Dio dar prec’infinita. 
     
     

  • 21 gennaio alle ore 20:35
    Una seconda vita

    Rintanato dentro il mio pensare
    vorrei rivivere
    l'antica moda del riuso
    per cui anche il Nulla
    andava conservato
    e poter avere
    una seconda vita
    Io che Nulla più sono
    e tale rimarrò ormai
    m'affido
    alla mia fama invecchiata
    a raccontare chi sono e cosa ero
    E là mi rivedo
    in certe mie notti d'amore
    quando la passione
    si gonfiava fino a esplodere
    con gli occhi desiderosi
    della nudità dei corpi
    tenuta stretta tra forti abbracci
    avvolta nelle catene del fuoco eterno
    Ora i ricordi di quelle notti
    m'invitano a cogliere
    le ultime gioie della vita
    nella mesta consapevolezza
    d'avere il destino vicino al mio passo
    sempre in agguato
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Vorrei smettere
    di ricever meriti
    da questa vita grama

    Vorrei smettere
    di pensare che esiste
    in questo mondo
    qualcuno che mi doni
    senza interesse
    la sua gratitudine

    Niente ho mai fatto
    per meritare questo
    anzi forse
    con i miei versi
    ho costruito intorno a me
    più astio che gioia

    E se pure in Voi
    venisse alla mente
    di ricordarmi
    qual buon uomo e buon poeta
    sappiate di non raccontarlo in giro
    che ne sareste derisi

    E se anche il vostro cuore
    fosse mosso a compassione
    dalle mie angosce
    vogliate solo essermi fedeli
    in un vostro affettuoso
    e imperituro ricordo

    ...e sono solo un uomo
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 gennaio alle ore 20:32
    Notte d'amore e di felicità

    Son quasi le undici
    di questa notte di silenzio
    e non abbiamo bisogno di parole
    nel nostro guardarci negli occhi
    e volare felici tra i sogni
    E portiamo con noi
    le nostre lacrime
    in questo viaggio dell'anima
    e placheremo col loro sale
    la nostra sete d'amore
    Noi passione proibita
    voluta
    innamorati della nostra vita
    e del nostro tempo
    a rincontrarci ancora più tardi
    assopiti tra girasoli immensi
    e applausi che non sentiremo
    immersi nella voluttà
    delle ore che non dormiremo
    a raccontarci il nostro passato
    e il nostro presente
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 gennaio alle ore 20:30
    La mia voglia di vita

    Ho legato la mia anima
    a ogni granello di sabbia
    lasciando là sepolte
    certe mie gioie
    che il sentimento
    a volte infame
    d'amore e d'odio
    ha conservate negli anni
    E adesso
    riposo tra braccia diverse
    felice del mio essere spiaggia
    accarezzata dal mare
    nel rimpianto di non avere
    un'anima di riserva
    che m'avesse potuto aiutare
    nei miei smottamenti
    nel mio giro di versi
    nei miei sguardi rivolti ai sogni
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 21 gennaio alle ore 20:29
    MI racconto a Voi

    Mi racconto a Voi ogni dì

    nelle preoccupazioni
    in cui il vivere mi fa precipitare

    nel mio bruciar dell'anima insoddisfatta

    che non cessa mai di consumarsi
    alle raccomandazioni del cuore

    E come navigante sbattuto

    stanco e bruciato dal sole
    tra le onde del suo navigare

    dai forti venti dell'afflizione

    e cerca riparo

    nella paura che la mente
    gli possa uccidere tutte le gioie del suo Spirito

    tra gli alti scogli del suo mestiere
    e della sua voglia di vita

    così Io mi rifugio in Voi

    a cercar dolce conforto
    tra i vostri pensieri

    e godere insieme disinteressati
    della nostra reciproca stima

    affinché nessun domani
    copra di ruggine questo nostro amore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 gennaio alle ore 20:26
    Così vivo

    Faccio vivere il mio pensiero
    senza tradire la mia anima
    e conservando in me
    i costumi ancestrali
    che vestono il mio Spirito
    nella libertà d'effonderlo nudo nell'aere
    quando il cuore lo comanda
    Là realizzo i miei sogni
    la mia poesia e tutte le empatie
    pronte a guerreggiare col mondo
    e con la falsità della sua morale
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riserva

  • 21 gennaio alle ore 12:39
    M'illumini

    Così mi illumini le giornate.
    Un fascio di luce iridescente che pervade tutto il mio mondo.
    La luce che splende dai tuoi occhi,
    è un faro nella notte buia,
    che penetra nell'oscurità dei miei ricordi.
    Il pensiero che tu sia in qualche parte del mondo ad attendermi, rende i miei giorni luminosi e pieni di speranza.
    Speranza di tornare tra le tue braccia come un tempo, dove tutto era pura luce.
    E i sogni erano la dolce realtà.

  • 20 gennaio alle ore 17:45
    Partenza per luogo natio

    Di torno d’Assisi, nobile Terra,
    di Monte Luco sono a romitorio,
    loco per alma assai consolatorio,
    dove le pene svelle e bene afferra.
     
    Scavati pochi palmi sotto serra
    è cheto sito,assente mormorio,
    Francesco è lì in prego propiziatorio,
    pria che sia di ritorno  alla Sua Terra.
     
    Quindi la comitiva, il quarto giorno,
    verso il cenobio va benedettino,
    posto su sacro Monte di Cassino.
     
    Francesco  è con i monaci a pregare,
    che lo spingono e invocano a restare;
    non vuole:  Dio gli serba altro governo. 
     
     
     

  • 20 gennaio alle ore 1:54

    Usano la parola per ammaliare e conquistare. Hanno tattiche lente e ben pianificate. Danno la giusta attenzione, quella costante, ma senza eccedere mai e lo fanno consapevoli che è un buon mezzo per farsi pian piano desiderare. Ti raggiungono, senza fretta e quando raggiungono te, sicuramente raggiungono almeno altre dieci donne, vittime dello stesso copione e ignare di chi hanno di fronte. Hanno sempre un'aria gentile, ma solo con il tempo capisci quanto invece essa sia subdola. Dicono di essere sensibili, ma l'unica cosa verso cui nutrono una sconfinata sensibilità è il loro ego. Pianificano ogni cosa con il solo scopo di plasmarti a loro piacimento e quando ti hanno in pugno ecco che si apre il sipario... Le parole si tramutano in pugnali, le attenzioni in indifferenza, la sensibilità in egoismo narciso e cattivo. Ribellarti serve a poco, ti troverai a scontrarti con il loro copione finale; quello dove recitano la parte della vittima. Tu salvati e vattene, perché loro in verità sono veramente vittime... Ma di se stessi! E ovunque andrai ricorda sempre che una cosa importante l'hai imparata: QUESTI NON SONO UOMINI! Ma burattini nelle mani delle proprie DEBOLEZZE!

  • 19 gennaio alle ore 20:35
    Sono stato sessantottino...e me ne vanto

    Nel mio spirito
    inquieto e anarchico

    aver avuto rispetto
    senza sentir mai paura

    mi ha costretto sempre
    a dichiarare le mie scelte

    E lascio ancor ora i miei problemi
    dentro certi pensieri controversi

    Io violento antieroe

    nell'incontenibile forza della mia natura

    pioniere di nuovi versi a esprimere
    tutta l'inquietudine interiore

    e incitare alla ribellione

    con la bocca asciutta per l'emozione

    metto da parte i miei egoismi
    in favore della libertà
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 gennaio alle ore 19:44

    Sogno in grande, libera, in silenzio...
    Sogno e anche se non sembra io spero, credo e attendo.
    Sogno la semplicità di due mani che si stringono e due occhi che si guardano.Sogno da donna e non da ragazzina, in una realtà difficile e avida io ci continuo a sperare. Perché nemmeno le realtà peggiori possono stapparti i sogni. Sogno parole che possano arrivarmi al cuore attraverso le dimostrazioni e ostacoli creati dalle avversità del destino e non dalle menzogne o da meschini tradimenti. Sogno in libertà perché nessuno mi imporrà mai più qualcosa che non sento mio. Nessuno condizionerà mai più il mio umore e sono certa, saprò arrivare in alto. Aspetto che il mio volo mi porti di fronte a quel sogno che potrò concretizzare. Attendo che quei principi in cui ancora credo possano avere un nome e un volto da poter chiamare "Amore"!