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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 15 dicembre 2021 alle ore 15:48
    Nel destino tracciato

    Non è mai cambiata la sera, il cielo si affaccia alla porta di casa
    assente resta, quel vento che apre spalanca le finestre
    si formano nubi colme di ricordi li cerchi son lì ad aspettarti
    devi solo andare, rovistando fra le cose impresse dentro te
    e ripetere che ogni giorno può essere un cambiamento
    una opportunità, da non farti scivolare tra le dita
    se puoi, prendila al volo e tienila stretta
    pentirti potresti se rifiutassi
    Quando vedi vite rincorse dai cani, scatta la paura
    scoprendo in che punto puoi arrivare
    qual è il limite massimo a cui aspirare potrai
    quante maree diminuiscono, riprendendo
    intensificandosi ma accade a volte
    per mancanza di fiducia, nel destino tracciato

  • 15 dicembre 2021 alle ore 13:13
    La dignità dei tormenti

    Nell'umano soffrire, avviluppato in ceppi da cui è difficile liberarsi, tristi sensazioni di pietà emanano la loro essenza, in quegli angoli dell'anima dove bordeggiano quatte quatte le emozioni a nutrire le passioni consolatrici di coloro che, reietti della società, son costretti a sopportare con dignità e amor proprio il carico dei loro tormenti. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 15 dicembre 2021 alle ore 12:51
    Ha! La Mia Campagna

    Da un cielo oscuro
    Scende la pioggia
    E morde la campagna
    Poi spunta il sole
    Con i suoi raggi
    Di primo mattino
    Che filtrano gli alberi
    Riscaldano la terra
    E rallegrano il giorno.
    La campagna
    Effervescente
    Si popola di contadini
    Che lavorano la terra
    Nella gioiosa attesa
    Di un lauto raccolto.

  • 15 dicembre 2021 alle ore 12:25
    Radici nude

    Radici nude parlano
    da una terra che ha dimenticato
    di avere un cielo
    e di avere un mare
    un cielo per accostare ogni stella
    ad un sogno,
    un mare per una libertà
    da portare lontano,
    sempre più lontano,
    dove non esistono né schiavi
    né padroni,
    un mare per chi vuole andare via
    dagli inganni e dai dolori.
    Radici nude da mostrare
    soltanto a chi sa amare,
    a chi sa raccontare
    l'essenza del bene,
    con un solo gesto
    stanco delle parole.

  • 14 dicembre 2021 alle ore 22:31
    Rimasi a terra

    Non avevo più il tuo stesso orizzonte,
    mi portavo negli occhi il ricordo
    del tuo volto,
    che guardavo da ogni angolo,
    da ogni lato in ombra
    o illuminato,
    da ogni mio giorno
    in cui tutto il resto dimenticavo.
    Non avevo più il tuo stesso volo,
    rimasi a terra a contare i miei passi,
    a cantarti l'amore a voce bassa,
    senza che tu mi ascoltassi,
    per lasciarti volare
    nel tuo cielo più alto,
    per saperti felice
    e cercare di non chiederti altro.

  • 14 dicembre 2021 alle ore 19:42
    Felicità Del Marinaio

     
    Un cielo di piombo
    Bordeggia questo giorno
    Che pare esclamare
    Toccatemi con le mani.
     
    Una triste lacrima
    Dolcemente avvolge
    Tutto e tutti
    Bacia il mare
    Feconda la terra
    Influenza gli animi
    Dentro le case
    Nelle auto
    Nei loro viaggi.
     
    Ogni sua lacrima
    suggerisce un'emozione
    All'anima e ti tocca dentro
     
    È come se dicesse
    "Forza marinaio
    Ti tocca la felicità."

  • 14 dicembre 2021 alle ore 19:24
    L'Angelo Nostro

     
    I pensieri del cielo
    Tatuati nell'azzurro
    Dall'angelo pittore
    Dai sogni mutevoli.
     
    Dinamici
    Come nuvole.
     
    Ci inseguono nervosi
    Nel vivere quotidiano
    Sin dall’acerba vita
     
    L’inseparabile angelo
    Ti sussurra al cuore
    Sino all'ultimo respiro.
     
    Poi
    Ti consegna
    Al richiamo dell'alto.

  • 14 dicembre 2021 alle ore 10:37
    Ottomarzo

    per Antonio
     
    Quanta bellezza appena
    sfiorata
    che non hai potuto cogliere
     
    (non avresti dovuto nemmeno)
     
    e conservi però integra
    tua
    imperdibile per non averla avuta…
     
    Isernia, Iridio, 8 marzo 2019

  • 14 dicembre 2021 alle ore 10:36
    Il treno della vita

    a Patrick
     
    Passeggeri nel treno della vita
    fingendo o distraendoci a caso
    evitiamo di conoscerci – a volte
    paurosi di scoprirci o scoprirci
    in altri a noi simili – specchi
    in cui vediamo si rompe il nostro volto –
    difficili frammenti a ricomporre
    l’umanità che siamo sempre in viaggio
    passando una stazione dopo l’altra
    per una meta ormai fatta miraggio
    e schermo all’impotenza di arrivare
     
     

  • 14 dicembre 2021 alle ore 10:27
    Whish you were here

    Wish you… ma sai non potrebbe esserci
    perduta alcuna ipotesi – "qui" ormai 
    non c’è posto per nuovi esperimenti
    :da gran tempo la favola si è spenta –
     
    e la porta chiudi ad altre direzioni
    sapendo quanto fermo sia più comodo
    attendere che qui poi capiti per caso
     
    però contento anche se non arriva
    a turbare l’apparenza conquistata
    ma soddisfatta di tranquillità
    – continuando a rosicchiare piano piano
    l’ultimo investimento che vanisce
     
    ahi quanto… e sai che pur correndo il rischio
    non l’hai trovato così duro il cammino
    – piuttosto agevole anzi e favorevole
    alle tue solite piccole imprese –
    consapevole e contento che altri limiti
    senza paura non li avresti superati
     

  • 14 dicembre 2021 alle ore 10:25
    La vita del poeta

    Non ha finestre 
    – non ha pareti –
    ci sta lui solo a vivere le vite
    che gli passano intorno
    facendone poesia –
    e non rubare a chi di lui si fida
     
    Non ha tempo di annoiarsi il poeta
    – stancarsi non può –
    non ha sonno:
    vegliano insieme a lui le esperienze
    e le pene e le avventure
    conosciute per caso
     
    Ha sempre tanto da fare – l’officina
    tutto ripara delle sue parole –
    preoccupato di accendere altri fuochi
    alimentando scintille
    se la fiamma vacilla
     
    Ha sempre tanto da dire – se indovina
    la chiave per uscire:
    se parla chiaro –
    tanto lo sa che poi le sue parole
    le più belle magari
    volano via
     
    È vita che non teme e non riposa
    la vita del poeta:
    ha paura soltanto che un colpo di vento
    gli chiuda la porta
    nascondendo un inganno
     
    È così che vive la vita il poeta –
    mosaico difficile a comporre
    – passo passo per non la sciupare

  • 14 dicembre 2021 alle ore 10:24
    Ulisside

    Per quanto riesca a sospendere il viaggio
    – per quanto una pausa consenta il riposo – 
    ti aspetta di nuovo (e non sempre dispiace)
    il pelago aperto (virtuoso richiamo
    di conoscenza – e se Ulisse ti chiama
    all’impresa non sai rifiutare
    il folle volo che conferma l’uomo)
     
    e allora tuffandoti cerchi di giungere
    presto che puoi alla riva lontana
    dove tu speri ti aspetti qualcuno
     
    – chi possa darti uno specchio sincero
    al quale chiedere lumi: la via
    per tornarmene a casa qual è?
    e ancora e ancora più lieve la sosta
    se già ripensi ad altri cammini
    ad altre imprese ad altre finzioni
    di te che cerchi e non sempre poi arrivi

  • 14 dicembre 2021 alle ore 10:22
    La risposta figlia mia (variazioni su Bob Dylan)

    E se Bob ancora chiede quanto tempo
    quanto tempo ti ci vuole ad essere uomo
    non hai pronta la risposta e non è vero
    che se l’è portata il vento – l’hai perduta
    quando ancora avresti avuto tutto il tempo
    di rincorrere anche il vento e farla tua
    (ora provaci a forzare la tua sorte
     
    *
     
    per sempre giovane finché mi sei accanto
    seguirò l’apprendistato dei tuoi anni
    e presto o tardi sarò pronto a regalarti
    l’orizzonte che non ti risponde ancora
     
    proprio come una donna figlia mia
    sappi che non è facile: non cambiano
    le tue moine il corso degli eventi
     
    se davanti un mondo ostile si presenta
    agli occhi tuoi di bambina che cresce
    e non ha che da aspettare
    e non ha che da credere – in sé
     

  • 13 dicembre 2021 alle ore 23:45
    Come un pensiero malinconico

    Nella menzogna
    la mia anima può appassire,
    nell'amore il sangue parla
    e un richiamo alla vita
    può farmi ritrovare.
    Un cielo di pioggia
    è dentro i miei occhi,
    un bagliore opaco s'intravede
    mentre piango,
    ho narrato, senza difesa,
    una poesia che si è fatta vento,
    un vento che è arrivato a te,
    in un autunno sulle sue foglie ripiegato,
    come un pensiero malinconico
    scritto su un vecchio diario,
    per anni custodito e, poi, strappato.

  • 13 dicembre 2021 alle ore 19:38
    Vita

     
    Libertà di vivere
    Al di là del tramonto
    Serrare la porta
    E non fermarsi
    Oltre la sera
    Non andare
    Nella notte.

  • 13 dicembre 2021 alle ore 19:26
    Vite Silenziose

     
    Freddo nel cuore
    E lacrime vermiglie
    Negli occhi arrossati.
     
    Dentro l'anima
    Il desiderio di quiete
     
    Il fiume della vita
    Scorre silenzioso
    Corre veloce
    Verso l'incerto
     
    Fanciullo inesauribile
    Non invecchia mai
    Mentre tu speri
    Ti collochi nel suo tempo
    Dai tramonti infuocati
    E le sue notti rapiscono
    I tuoi desideri.
     
    In questa natura
    Apparentemente festosa
    Il tuo pensiero
    Vola lontano
    Oltre il mistero della vita.

  • 13 dicembre 2021 alle ore 16:45
    E pensare che la vita

    E pensare che la vita passa in un attimo
    si guarda ricordandola vagamente
    sopprimendola nel cuore
    Con lei ci parli, domandandole perchè
    sono accaduti certi fatti
    Il destino fa quel che deve fare
    Egli si impunta, dev'essere cosi
    anche se positivo non è
    Nonostante l'impegno, brutto rimane
    Accettalo comunque, pensando che c'è di peggio
    In questo modo non soffrirai, fissa le stelle
    e la natura che ti sorridono lo stesso
    Amale, in te troveranno la brillantezza
    che regala serenità
    ed insieme felici sarete solo voi
    semplici ma veri
    puri, come l'acqua di un fiume

  • 13 dicembre 2021 alle ore 15:26
    Ravanusa... ma che vivere è ?

    Taccio sgomento, e in questo mio tacere, lo sguardo diventa umido di pianto, nel viso che riflette certe contrite espressioni di dispiacere e di disprezzo per questo vivere che inganna. E ombre austere mi si stagliano dinanzi, con i più imbarazzanti silenzi, come a restare sospese tra il mio mesto brontolio e il gemito fluttuante della mia profonda amarezza. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2021 alle ore 15:25
    Grazie,ma ora preferisco rimanere da solo

    Volte, in cui mi sembra che gli anni, in questa umanità di perdenti, mi cadano a peso sulla schiena, frustata dallo scorrer dei giorni. E mi sembra voglian tenermi nascosto, quieto e rassegnato sotto le mie stesse ali, quasi volessero essere chioccia buona a preservare le rughe e gli acciacchi, nel mio sceglier di stare ai margini del mondo, lontano da quella prigione che è il clamor delle genti, distante dalla loro presunta coscienza E m'abbraccio soltanto ai miei cari e alla Fede, sperando nella misericordia e nelle sue brezze di giustizia, quale unico baluardo in fronte alla fugacità del vivere. E si riaccende nell'intimità la mia innata voglia di solitudine. . Cesare Moceo vecchio ragazzo del 53 Poeta di Cefalù destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 13 dicembre 2021 alle ore 13:14
    Tramonto

     
    È sera!
     
    Sera d'estate
    Luminosa
    Scintillante.
     
    Sera stellata
    Bagnata di luci
    Da un cielo trapuntato
    Dalle streghe della notte.
     
    Solo e pensieroso
    Fisso la mia strega
    L'anima viaggia.
     
    Non sono più solo.

  • 13 dicembre 2021 alle ore 13:00
    Sera

     
    Rughe sul volto
    Mi tuffo nel buio
    Fra ombre e misteri
    L'incerto cammino
    Con un cuore muto
    Sotto un cielo infinito.
     
    Splendori di stelle
    Gemme nel nulla
    Nutrono la vita
    Con schegge di sogni.
     
    Il cielo è ormai buio
    Pare oscura dolenza
    Di una vita gioiosa
    Che si perde nel vuoto
    Tra essenze di rugiada.

  • 13 dicembre 2021 alle ore 13:00
    Con il silenzio e con le parole

    Cercavo i miei passi,
    cercavo i miei tempi,
    cercavo la voce
    dei miei vecchi sogni,
    cercavo la neve
    con il suo manto bianco,
    che ricoprisse l'amaro
    del mio passato sbagliato.
    Cercavo te,
    che sai scavare nel cuore
    e recuperare la chiave
    per proseguire
    e ammansire il dolore.
    Cercavo te,
    che sai curare
    con il silenzio e con le parole,
    forse, tu mi sapresti salvare,
    come la natura sa rinascere
    e germogliare,
    nel tuo sguardo d'amore
    fammi restare.

  • 13 dicembre 2021 alle ore 12:58
    Almeno quando sogno

    Appoggio la maschera sopra il letto,
    la notte voglio sognare
    senza catene, senza finzioni,
    voglio poter mostrare
    il mio vero volto,
    almeno nel mondo dell'inconscio,
    almeno quando sogno
    e camminare sopra i tetti
    senza cadere,
    sospesa nella leggerezza
    dell'irreale,
    voglio poter il dolore portare
    dall'altra parte del mare,
    dove nessuno può arrivare
    e tornare sulla spiaggia del tempo,
    a verniciare di giallo e di bianco
    la mia barca di nostalgico incanto.

  • 13 dicembre 2021 alle ore 11:42
    Gioco di carne

    Fammi sognare
    anche quando non ne ho voglia,
    quando mi accontento
    nelle ore di felicità dimessa.

    Cura immensa io ti chiedo
    perché fantasia ti giunga.
    Gioco di carne all’infinito
    io pretendo per fermare il tempo.

    Istanti lunghi cento anni
    spezzano il mio cuore in due.
    La paura di perderti
    è uguale a quella di ritrovarti diversa.
     
    *
    Stesura 1997
    Tratta da “Appena finirà di piovere” - Global Press Italia 2010 – Prefazione Angela Ambrosoli
     

  • 12 dicembre 2021 alle ore 23:36
    Ho bevuto un caffè

    Ho bevuto un caffè sotto il porticato del mondo,
    mi sembrava di assaporare un'amarezza universale,
    resa dolce dallo scorcio che guardavo di nascosto.
    Da lontano qualcuno si accorse del mio segreto sguardo
    e avvicinandosi, mi chiese quali pensieri
    mi affollassero la mente.
    Io, col mio imbarazzo risposi che nel mondo
    c'è una grande bellezza,
    una poesia da difendere e interpretare,
    che bisogna coprirsi se il vento freddo soffia addosso,
    bisogna esser pronti ad attraversare gli inverni,
    perché ci aspetteranno altri giorni caldi
    e vedremo ancora il grano dorato nelle vastità dei campi,
    che quasi illumina anche le notti,
    avremo alberi per ricamare le ombre,
    avremo storie da vivere e raccontare,
    avremo ancora occhi da amare e amore da portare
    nelle profondità del cuore,
    avremo l'anima che levigherà del mondo il dolore.
    Dopo aver bevuto quel caffè,
    mi ritrovai in lacrime a parlare con chi
    il mio pensiero, a brevi sorsi, aveva compreso.