username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 26 agosto alle ore 8:03
    Nebulosa

    Che strana
    questa nebulosa
    ad abitare il firmamento
    di giorni e notti.
    Schiere gloriose
    e scie incerte, prese
    a nutrire l’idea dell’esserci
     
    catturate, promiscue
    siderali distanze  
    ravvicinate.
     
    Ognuno s’accende
    lampadina di presenza
     
    un’eccellenza brilla
    forse una stella nuova
    immersa in trama
     
    click d’identità
    l’intermittenza
    d’istanti in ore
    e poi
     
    anche un vuoto si aggiunge
    in tracce
    lasciate lì per sempre
    al database del nulla eterno
    dall’anima virtuale.
     
     

  • 26 agosto alle ore 7:09
    123

    Il tuo profumo
    non vorrei ma lo penso
    eppure io c'ero
    Ti cercavo nel sogno,quello che ti ho raccontato
    mi guardavi come si guarda un pazzo
    lo stesso sguardo adesso,è lo stesso
    Almeno questo
    Almeno questo e credimi amore mio
    Se questo è tutto quel che del mio ricordo ti è rimasto io mi accontento
    Ti guardo crescere ogni giorno
    Ti lascio al mondo perchè lui sa,lui sì,che ti proteggo
    Ora sai perchè non dormo
    Resto sveglio per guardarti dormire
    Vorrei potessi anche tu vedere quanto brillano le tue energie.
    Tu
    Tutti i colori
    Tu tutti i rumori
    Tu,non chiedevo altro
    Io
    e tutto l'amore che mi è stato tolto.
     

  • 25 agosto alle ore 8:14
    Di altri mondi

    Pinnacoli lucenti
    di altri mondi
    Al centro tocchiamoci
    meraviglie esplose
     
    Iridi quiete
    come il silenzio
    Caleidoscopio è il vero
     
    L’anima
    ci domina

  • 25 agosto alle ore 4:26

    Te lo dirò domani se eri importante oppure no. Te lo dirò domani, quando al mio risveglio, anche la rabbia e la forza che ho indossato oggi mi avrà lasciata sola. Te lo dirò domani se percorrerei strade sconosciute per venirti a cercare e a riprendere. Te lo dirò domani se la tua assenza potrà portarmi alla pazzia. Tu intanto dimmi: Cosa ero per te?! Un momento diverso? Un attimo di pace nella tua tempesta interiore? Oppure un punto interrogativo a cui non hai più voluto rispondere. Magari, me lo dirai domani, ma io domani non ci sarò... Io te lo dirò domani il peso che il nostro distaccarci ha procurato... Domani... Si! Domani avrò nuovi occhi, forse bagnati di lacrime. Avrò un sorriso in meno, ma non sarò priva di coraggio... Domani, domani è un nuovo giorno... Il primo senza te.

  • 24 agosto alle ore 20:55
    Io, avventuriero dell'anima

    Questa è la storia di un uomo

    che della sua miseria
    ha fatto bandiera

    che pensava sbagliando

    di poter un giorno diventare scrittore
    oppure un poeta

    Pensieri scorbutici e parole rapaci

    erano le delizie
    del suo sapere nei versi

    per lo più stravaganti

    che destavano l'ammirazione
    di deboli e potenti

    Tutto cominciò
    nel giorno della sua venuta al mondo

    quando la levatrice

    s'accorse della sua posizione
    al momento del parto

    E già bui pensieri

    avvolsero la sua mente
    ancor prima di veder la Luce del mondo

    e battiti di buio

    palpitarono il suo cuore
    in quel mesto frangente

    Ma intervenne il suo Dio
    e nella sua immensa misericordia

    volle che lui nascesse
    nel modo più naturale e più bello

    salvandolo esausto
    assieme alla madre sfinita

    Questa è la storia di un uomo felice
    che ha avuto la sorte di nascer benedetto

    e di poter divenire nel tempo
    avventuriero nell'anima sua
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 agosto alle ore 20:53
    A luci spente, tacciono le voci

    Solo un brivido
    mi scorre nell'anima

    adesso che fra poco
    non diverro' altro che vermi

    nel considerare la rapidità
    con cui sarò dimenticato

    della umile immensità
    del mio essere stato

    e della eco di quei rumori che sciameranno
    diventando anch'essi putredine

    Di me
    non rimarrà altro che un nome

    e forse una lode

    seppur relegata
    negli angoli più reconditi dell'oblio

    a rimandare al mondo
    qualche sprazzo della mia virtù

    e rivelare chiarissimi i segni della mia fine.
     

  • 24 agosto alle ore 20:52
    E così vivo

    Faccio vivere il mio pensiero
    senza tradire la mia anima
    e conservando in me
    i costumi ancestrali
    che vestono il mio Spirito
    nella libertà d'andare nudo
    quando il cuore lo comanda
    Là realizzo i miei sogni
    la mia poesia e tutte le empatie
    pronte a guerreggiare col mondo
    e con la falsità della sua morale
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 24 agosto alle ore 19:16
    Pace

    Non c'è un attimo di­ pace 
    da quando tu non ci ­sei.
    Il cuore vuoto, l'an­ima in frantumi, la m­ente solitaria.
    Non ho più te, ­
    e il sole non splend­e più...

  • 24 agosto alle ore 16:00
    Terremoto

    Si è aperta la terra
    nella notte tremenda
    distruggendo
    ferendo
    uccidendo.

    Non è tempo di lacrime
    ma di scavare e sperare
    sorreggendo in silenzio
    chi imprecando alla sorte
    confrontato è alla morte.

  • 24 agosto alle ore 8:26
    Ossa e genziane

    L’unico luogo certo
    è tra le mie ginocchia d’ossa.
    Non dite niente se quest’incrocio
    è di rotelle e attrito.
    Cadrei sull’asfalto con
    troppe parole in spalla e un pugno
    di polvere amorale,
    se non avessi a cuore
    questo formicolio del corpo
    mezza letalità piantata
    tra le scapole e una boccata
    di genziane acerbe.

  • 23 agosto alle ore 21:13
    Tra la nebbia e le zanzare

    Nell'umida coltre di sale

    che dopo il tramonto
    avanza maestosa dal mare

    allo spirare del maestrale

    vado col capo inchinato
    alla mia devozione alla vita

    con la mano destra
    che stringe la sinistra

    tutt'e due avvolte dietro la schiena
    nel desiderio sacrosanto della pace

    E regalo di me
    quest'immagine sfocata

    tra luci e ombre
    che si susseguono nel loro riflesso

    a esaltare il mio diritto all'oblio

    senza per questo

    privare il mondo dell'immenso piacere
    di sapermi alito del mio presente

    con la speranza mai celata
    di poter divenire tra gli altri

    respiro profondo del mio domani
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti idiritti riservati

  • 23 agosto alle ore 21:10
    L'ombra della mia luce

    Naufrago di me stesso
    discendo e risalgo su e giù

    per fiumi in piena di pensieri

    e lacrime di visionari entusiasmi e d'incoscienze

    E me ne vado su zattere di speranze

    in compagnia della mia anima

    tutt'e due dentro lo stesso sogno

    alla perenne ricerca del mio conforto

    tra i flutti d'un destino
    crudele per indifferenza

    che faccia dei tormenti

    il vanto giusto
    per sconfiggere il buio delle notti

    e far sorgere per me e per tutti
    nuove radiose albe
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riseravati

  • 23 agosto alle ore 21:07
    Il malcontento dell'anima

    Molte volte
    non traggo piacere da ciò che scrivo
    mi sembra d'essere una macchia informe
    d'inchiostro che inquina
    tra smarrimento e scoramento
    infiammata del suo brio
    e sballottata tra le onde
    impetuose e tremende dell'ignoranza
    E mi raccolgo nel mio intimo
    isolandomi nel mio vivere
    partorito da questa naturale reazione
    a godere del mio "piccolo"
    intriso di rinunce
    nel connubio di voglie-non voglie
    che inaridisce i terreni dell'anima
    e invera lo sposalizio tra l'ozio
    e l'apatia più pura
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 23 agosto alle ore 21:04
    Io non dimentico

    Ragazzo un po' selvaggio
    per lungo tempo costretto
    a girare macine di mulini a vento
    ho conosciuto miseria e sofferenza
    fin quando tu Madre
    nell'impeto della tua innata bontà
    non m'hai avviato al mio vivere
    lungo il pendio dei fuochi infernali
    che riscaldano la vita
    declivio naturale
    su cui s'è inerpicata la nostra povertà
    che io racconterò sempre
    con inchiostro indelebile
    nelle umili pagine del mio romanzo
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 23 agosto alle ore 0:02
    Impronta

    Arriva da un’impronta
    storia di sabbia lieve al tempo.
    Umida, unica, rotonda.
    Fissa su una radice
    pazza di mare.
     
    Saprò di navigare
    gocce che non asciugano
    -onda d’ossigeno
    sei qui, mi muovi.

  • 22 agosto alle ore 7:50
    Fermalo un accento

    Tu fermalo un accento
    amore mentre tinge
    un riflesso di pelle
    e che il vibrato torni
     
    ai sensi miei custodi
    del mare intero quando
    prossimo a insenature
    allaga e sugge terra 

  • 21 agosto alle ore 22:17
    Inventata fantasia

     Se ti assenti troppo
    dimentico il tempo,
    il tempo dimentica il tempo
    e di sé non lascia traccia
    né una faccia
    che si possa domani appiccicare
    addosso a un altro

    Se ti assenti
    e il mondo che è fuori
    lo dici arrabbiata,
    quello che covi dentro
    si sgretola
    fragile come sabbia
    che al vento rimane
    per finire chissà
    negl’occhi d’un distratto passante
    o d’un muro di ombre pesante

    Così la vita
    tra il glicine e il sambuco
    mentre si perde il respiro
    che porta via
    nell’inventata fantasia
    di fili d’erba fra le labbra
    a masticar eco d’altri felici giorni
    che non riconoscerai
    Che non ricorderai
    d’averli quasi persi, quasi amati

  • 21 agosto alle ore 21:53
    Un'aria rosa

    E’ già sera,
    il giorno ormai è passato.
    Mi sono svegliata all’alba,
    c’era un’aria rosa e 
    tutto era felice. 
    Poi ti ho incontrato ed
    ho iniziato la giornata con te.
    E’ arrivato mezzogiorno,
    avevo preparato tutto 
    con calma e amore. 
    E’ sopraggiunto il pomeriggio, 
    mi hai riscaldato 
    con il tuo sorriso, 
    con la tua voglia di vita, 
    con la perfezione che 
    avevamo creato tra noi. 
    Poi è arrivata la sera 
    con la sua pioggia, 
    e con la pioggia 
    te ne sei andato. 
    Con te il mio sonno, 
    e mi sono risvegliata 
    dal sogno.

  • 21 agosto alle ore 21:51
    Odor di peccato

    Sdraiata ad ascoltare le note
    non pavento e non ricaccio
    la tua immagine
    vorace
    a penetrare la notte silenziosa.

    Ho rivisto il tuo sguardo d’amore
    fiaccata di voglie;
    di libidini freme ora la mia pelle
    e sussulta il mio respiro
    per raggiungere te.

    Assaporo sulle mie dita
    sale e fiamme
    di un orgasmo,
    un brivido in controluce
    per un vago odor di peccato.

  • 21 agosto alle ore 21:42
    Sono bella

    Sono bella
    quando mi sfiora la luce
    sono bella l'istante in cui l'onda del mare
    mi spruzza imprevedibile
    sono bella
    nella mia inquietitudine,
    tra il caos ed il disordine
    Sono bella
    anche se mi vedo brutta
    mentre oscillo
    tra sicurezze ed insicurezze
    Sono bella anche se sono stanca
    sconfinata dalle mie riflessioni
    dal cervello che non mi da tregua

  • 21 agosto alle ore 21:39
    La mia amica bimba

    RonRonronreo
    È Tiffany la  mia gattina tigrata,
    impertinente  e sfacciata.
    Con passo felpato
    si  adagia sul mio letto e
    si mette a ronfare felicemente,
    poi indugia e miagola facendo le fusa
    la guardo negli occhi socchiusi è furba  vuol  la pappa
    pare un bimba,  si stende, mi coccola
    si rovescia mi accarezza con le zampe
    gioca, gioca di nuovo,
    poi stanca, si addormenta soddisfatta

  • 21 agosto alle ore 21:31
    La luna stasera

    La luna è piena stasera
    nel cielo distesa
    nel torrido buio
    è pronta a negarsi all'amante.
    Guarda la luna stasera
    così fredda e sensuale
    guarda vicino e lontano
    così enigmatica e bugiarda.
    E' un miraggio notturno
    la luna stasera
    è un rimpianto,
    un folle sogno 
    E' scura la notte
    è piena la luna stasera

  • 21 agosto alle ore 21:26
    Mi sorride la luna

    Riflette stasera una luna tanto bianca,
    d’ amore io scrivo,
    amore tanto grande,
    tanto ammaliante.
    E sorride, sorride la luna.
    Mi circonda d’armonia,
    mi instilla grazia,
    un vago rossore.
    e un bagliore negli occhi
    riflette la luna.
    Sorge l’alba dorata,
    cantano i passerotti.
    Basta uno squarcio
    per vedere l’universo sospirare
    Fisso invano uno spazio roseo ai miei pensieri
    eppure solo un momento fa
    mi sorrideva, mi sorride la luna.

  • 21 agosto alle ore 20:57
    Ed è subito giorno

    Remissivo

    vado incontro
    alla prossima notte

    dolente e sereno
    e ancor rinchiuso nei miei silenzi

    vivi compagni della mia dura
    e pur gioiosamente bella solitudine

    paradiso utopico
    dove posso dire e fare ciò che voglio

    E nel culto del mio sentire

    che da continuità al far sociale
    dell'interiorità sincera

    e riceve allegre meraviglie
    dalla quotidianità del vivere

    scrivo

    e affronto con senso scenico
    e ironie febbrili

    le ore future e la loro vecchiaia

    nascosta proprio là

    dentro l'antro dei miei versi

    a renderli tempestosi
    e obbligarli a detestarmi

    a soffrirmi e riamarmi

    per riscoprir così il piacere
    della goduria d'amori e tormenti

    Ed è subito giorno
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 21 agosto alle ore 20:57
    Dedicato alla natura

    Un giorno rinascerò
    rosa rossa.
    Aprirò la terra
    con l'amore e la passione
    di chi cerca il cielo.
    Delle mie ossa farò spine
    del mio sangue petali
    del mio pensiero profumo.
    Un giorno rosa rossa sarò
    e verrò a cercarti perché
    tu possa guardarmi ancora
    un attimo incantato.