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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 agosto alle ore 12:19
    La notte prima.

    E se questo spazio
    trovasse un'isola apparente
    se questa memoria fosse
    la luce del primo giorno,

    passerei a sfiorarti le mani
    sussurrarti consigli di vita
    stupide regole d'amore
    aneliti di vacanze calme.

    Potrei portarti tra pianeti
    distanti uno sguardo
    rubare un fresco gioiello alla Terra
    e regalarti l'estasi d'un lago.

    Sarei la brezza tra le parole
    la culla d'ogni tuo rancore
    custodia segreta di sogni
    ovunque, aroma di magnolie.

    Assieme le note del tuo respiro
    aspetterei la nuova alba
    ed al sole chiederei cortesia
    che ogni raggio come carezza
    sussurri la somma dei nostri nomi.

    Raffaele Prem Vartan di Ianni
     

  • 16 agosto alle ore 23:16
    Il poeta d'amore

    Il poeta d'amore sta sul precipizio
    di un'esistenza divisa tra sogni,
    emozioni e patimenti nascosti,
    nel suo cuore un bene cresce
    mentre passano i giorni,
    addomentarsi mentre respira
    pensieri d'amore benedetti,
    risvegliarsi con gli occhi
    che vedono bellezze
    in tutti gli angoli che ha davanti.
    Il poeta d'amore parla in segreto
    quando vuole confessarsi,
    quando si arrende a quella verità
    che sente nelle vene,
    scoperta all'improvviso,
    ma misteriosa e antica come il cielo.
    Il poeta d'amore scrive d'incanti
    anche senza inchiostro,
    quando guarda il volto amato
    anche solo per un istante,
    e poi si perde e trema
    e si finge distratto,
    la sua visione resterà
    quasi con dolore
    nel suo sguardo.
     

  • 16 agosto alle ore 22:50
    Ci sentiamo vicine. Pensieri Afgani

    Sì, ci sentiamo vicine
    noi, donne più libere
    a voi, donne Afgane.

    Nella storia di donna,
    di ogni donna,
    c’è la venere di Willendorf,
    di quei tempi in cui
    femmina
    era simbolo di nascita
    e salute.

    Finché l’uomo ha capito
    di essere padre
    e che da lui proveniva la prole.

    Ha imparato,
    nel tempo,
    anche ad amare,
    quell’esserino fragile e impotente
    che però lo distingueva
    tra la sua gente
    per il potere della fecondità.

    Per ogni donna un uomo
    e nove mesi di attesa.
    Per un uomo,
    volendo,
    cento donne
    e tanti figli nati
    tutti suoi.

    Ecco perché,
    da venere,
    da divinità,
    siamo cadute
    e divenute schiave.
    La risalita non è stata vana,
    però neanche la sappiamo uguale.

    Ci fu un Uomo,
    che ci provò
    a salvare
    dai sassi la reietta,
    eppure,
    in Afganistan ancora muore
    lapidata dall’odio
    e dal rancore,
    la donna di Gesù.
    Non c’è virtù che salvi
    il femminino.
    Muore d’odio anche oggi
    e di vendetta,
    di gelosia,
    di rabbia,
    di passione
    che l’uomo chiama amore
    e, invece,
    è solamente fame di possesso.
    Ancora donna/oggetto,
    temuta e corteggiata,
    ella ritrova posto
    in una civiltà di compromesso
    e sempre un po’ osteggiata.
    In alcune civiltà
    viene evirata
    perché non goda d’uomo.
    In altre per aborto
    selezionata,
    perché non nasca al mondo.
    Noi, d’Europa,
    viviamo certo meglio l’avventura,
    ma nel mondo globale,
    per tante e tante donne è ancora,
    ben viva la paura.
    Pensieri Afgani.
     

  • 16 agosto alle ore 20:34
    Frammento

    Ho danzato
    sull'orlo dell'estasi 
    Il tuo corpo
    guidava i miei passi

    Ci salvammo così

  • 16 agosto alle ore 20:32
    Come corde di violino

    Freme testardo
    il desiderio
    di accarezzare la tua pelle
    nuda

    E di sfiorare
    le tue corde intime
    Per captarne
    così
    le sottili vibrazioni

    Sinfonia sublime
    di due corpi
    in preludio d'amore

  • 15 agosto alle ore 12:58
    Sensazioni

    In questa calma Divina
    Il sole nasce furtivo
    E brilla l'alba sulla terra.
     
    La pianura tace
    Il fiume si trascina lento
    Tesse i suoi giochi.
     
    Io so dove va a finire!
     
    Quanta acqua
    In questo mare
    Che dorme
    Che veglia.
     
    Il sole termina
    La sua luce
    Piove sul volto del mare
    Dove si inabissa
    Ogni cosa.
     
    I pensieri troppo soli
    L'anima più profonda
    Limpida dentro al petto
    Pulsa aspettative
    Da mane a sera.

  • 14 agosto alle ore 16:00
    Affido alle mani del sogno

    Affido alle mani del sogno
    la mia fatica,
    per farla divenire
    melodia leggera
    di un tempo indistinto
    che non porta decadenza,
    ma tregua nel cuore
    e infinito amore,
    che vive nonostante
    l'inevitabile respiro
    della conclusione,
    sonno profumato di giglio
    e candele,
    che sulle palpebre
    scende solenne
    e rende lieto
    il passaggio dei mondi.
    Affido alle mani del sogno
    le mie ombre,
    che chiedono luce
    per essere viste e benedette.

  • Dove sei quando il cielo
    si dipinge di nostalgie rossastre?
    Tu sei dentro ogni nostalgia
    che si appoggia sul cuore
    e negli occhi,
    in quella nostalgia che vedo
    nel cielo al tramonto
    o che mi porta il vento sulla pelle
    che vuole la tua pelle.
    Nella tua assenza
    io prefiguro il tuo ritorno,
    perché tu sei la dimora
    che accoglie il mio passo d'amore,
    il mio dolore lenito,
    il mio fuoco segreto.

  • 13 agosto alle ore 20:49
    Il ricordo della mia voce che ti parlava

    Il sole basso
    raggiunge il mio orizzonte,
    mentre ascolto in lontananza
    il ricordo della mia voce
    che ti diceva di dimenticare il male,
    di chiudere gli occhi
    per un momento
    e iniziare a sognare,
    per poi portare i sogni
    nel canto dei tuoi giorni,
    nel fuoco misterioso
    dei tuoi occhi,
    rimasto impresso
    nel mio sguardo.
    Il ricordo della mia voce
    che ti parlava
    si erge sui miei passi,
    sperando che sia per te
    almeno un pacifico sussurro.

  • 13 agosto alle ore 19:40
    Nelle profondità infuocate dell'inferno

    Un tempo,
    nelle profondità infuocate dell'inferno,
    un angelo premeva le sue delicate dita
    sul petto dei diavoli.

    Mentre le braci calde
    si sono sbattute
    e si sono abbattute
    sotto i suoi piedi,
    lei ha promesso di amarlo
    come solo un angelo poteva fare.

    Nel profondo della sua anima empatica
    ha visto la luce
    che attraversava la facciata del buio.

    Mentre i suoi piedi baciavano la rugiada mattutina,
    lei sussurrava dolcemente all'orecchio,
    le favole sono vere.

  • 12 agosto alle ore 17:20
    Un giorno tutto è cambiato

    Un giorno tutto è cambiato, il desiderio che un tempo possedevo è tremolato prima del mio riflesso. La mano potente, una volta, con cui ho spinto così senza sforzo la mia magia è diventata debole e stanca.
    Le parole, volteggiano ancora nella mia mente, trascendendo fino alle profonde profondità della mia anima nell'infuriata tempesta che inibisce il mio corpo.
    Le profondità delle mie parole non si possono leggere semplicemente su un pezzo di carta, il loro significato rappresenta chi ero una volta, chi sono e chi sarò. Il vero potere si ottiene, non nelle parole stesse, piuttosto negli spazi tra loro.

  • 12 agosto alle ore 13:11
    Sognare

    Sognare: concedetevi il momento in cui il mondo intorno a noi cesserà di esistere. È nel momento o nei momenti di tempo che non ci sono barriere e la distanza è irrilevante.
    In questi momenti siamo liberi di muoverci liberamente, liberi di agire, liberi di essere chi siamo veramente senza persecuzione o giudizio. Succede quando poso la testa sul cuscino, è quello stato perenne di calma interiore.
    Senza preavviso la mia mano afferra la tua, corriamo selvaggi attraverso i verdi pascoli aperti. La rugiada della sera bacia i nostri piedi nudi saturandoli completamente mentre corriamo con sconsiderato abbandono.
    In quel momento possiamo essere chiunque o avere qualsiasi cosa, arde il fuoco della passione pura, dentro quelle fiamme ruggenti troviamo la consolazione l'uno con l'altro. Quelle fiamme che definiscono la nostra passione, il nostro amore, il nostro impegno reciproco non si spegneranno mai.
    All'interno di questo tempo ci completiamo a vicenda, senza distanza o barriere senza limiti, questo è il nostro tempo mentre i cieli notturni sono illuminati sotto il baldacchino di stelle che ora sono la nostra luce guida.
    Ti sfido, sogna me, sogna noi, sogna quel piccolo pezzo di speranza che definirà chi sei e chi desideri essere. Ricorda solo che quando chiudi gli occhi, ti troverò...

  • 12 agosto alle ore 12:16
    Preludio d’alba

    Nel pieno d’una notte senza tempo
    dov’anche il vento, prono, par temerla
    aspetto l’aurora, la migliore.
     
    Paura d’esser troppo sol m’invade
    e non v’è sonno in vena d’aiutare
    questi miei occhi rintanati e stanchi.
     
    La voglia di trovar sicuro approdo
    mi spinge nel perimetro del cuore
    ma non mi basta, punto dritto al fulcro.
     
    Per isolar ricordi da afferrare,
    dolori e gioie sono in bella vista
    storditi dal passar lesto del tempo.
     
    Incantevole, una luce appare
    e del buio la coerenza infrange
    fermando accanto a me la bella corsa.
     
    Rimbocca la coperta, mia madre.
    Carezza ch’ogni mio timor annulla
    lampeggia per diradare il nero.
     
    Preludio d’alba ancora mi sorride.

  • 11 agosto alle ore 22:07
    Io lo conoscerei

    Io lo conoscerei 
    Solo dal tocco, dal suo profumo,
    Lo conoscerei ciecamente, 
    Tra l'altro respira, 
    Dal suono dei suoi passi, 
    riconoscerei la mia anima nel
    a metà del mormorio, 
    Tempeste che provocano, in pieno silenzio,
    Tu lo saprei
    Anche con l'ultimo battito di
    Il mio cuore

  • 11 agosto alle ore 21:21
    Vola Farfalla vola....

    Tranquillamente lei aspetta
    Nascosta sana e salva dentro il suo bozzolo
    Al riparo come se reincarnato da un passato di dolore e dolore
    Aspettando che il suo tempo fiorisca
    Fuggi dalle tue pareti di sicurezza
    Vieni fuori e vedi il panorama
    Lascia che il mondo ti veda per tutta la tua gloria
    bella farfalla che sei
    Il mondo è tuo ora
    Nessuno può trattenerti
    Dimentica le lacrime del tuo passato
    Vola sulla brezza del tuo contenuto
    Prendila bella farfalla
    Vola libera e sii chi sogni di essere
    Concediti la tua libertà
    È il tuo momento per te, sii tutto ciò che sei
    Vola bella farfalla, vola

  • 11 agosto alle ore 21:16
    Desideri e Segreti

    Desideri segreti, li possediamo tutti eppure pochi ammettono la loro esistenza, ancora meno osano trascendere gli abissi proibiti di tali piaceri primordiali.
    Questi desideri, o scegliamo di abbracciare o neghiamo le loro esistenze. Spesso non è una scelta che facciamo per noi stessi, è presa, senza preavviso, inaspettatamente da chi ci ha scelto consegnandoci sulla terra proibita della passione sfrenata.
    Quando si verificheranno simili connessioni, impotenti a negare la loro esistenza sarai. Combattilo, negalo, puoi ancora alla fine, quando sceglierai il tuo mondo diventerà suo.

  • 11 agosto alle ore 19:01
    Io Ti Voglio

    Vento io ti voglio
    Quando suoni
    Al mio cuore.
    Pioggia io ti voglio
    Quando bagni
     Il mio cuore.
    Neve io ti voglio
    Quando candida
    Navighi nell'aria
    E acquieti il mio cuore.
    Cielo io ti voglio
    Quando trasudi
    Raggi dorati
    Che penetrano
    Il mio cuore.
    Mare io ti voglio
    Quando la tua voce
    Mormora al mio cuore.

  • 11 agosto alle ore 16:10
    Perso nel giardino dei morti

    Perso nel giardino dei morti
    un'unica anima respira ancora
    un cuore solitario piange lacrime silenziose
    non desiderare più di essere tra i vivi

    Lei aspetta che arrivi il suo momento
    il suo mondo si è frantumato, il suo cuore si è scheggiato
    tutto quello che le è stato portato via
    Lei ha completamente chiuso con questo mondo

    Non voglio altro che andarmene
    ma non ha la forza di andare
    Lei è già morta dentro
    Lei sta semplicemente aspettando che il tempo ti raggiunga
    si è fatta a casa
    tra chi non può ferirla
    qui, persi nel giardino dei morti...

  • 11 agosto alle ore 12:19
    Vorrei raccontarti

    Vorrei raccontarti di quella volta
    che la mia anima randagia
    trovò una casa,
    quando incontrai i tuoi occhi,
    dopo mille notti pellegrine
    su sentieri onirici
    a cercare dolci immagini
    somiglianti alla grazia degli angeli.
    Vorrei raccontarti di quando scoprii
    di essere fragile di fronte
    alle tue parole di rabbia e d'amore,
    di essere stata ferita da una verità
    di un mio stesso riflesso,
    fuoriuscita da una mia lacrima
    davanti allo specchio.
    Vorrei raccontarti
    di tutto quel silenzioso tempo
    in cui guardavo la luna
    e mi sembrava di vedere il tuo volto,
    astro del cielo di un disegno perpetuo.

  • 10 agosto alle ore 22:44
    Solo due parole

    Mi piaci
    non sono solo due parole
    Sono l'apertura
    di un romanzo ancora da scrivere
    Sono il germoglio
    del sentimento testardo
    che osa scorrere
    dentro ogni mia vena

    Mi piaci

  • 10 agosto alle ore 22:42
    Ti aspetto

    Sto
    come corda di violino
    in attesa di te

  • 10 agosto alle ore 22:24
    Mi rifugio in una veglia

    Mi rifugio dietro i vetri
    di una notte
    dal respiro affannato
    di nostalgie,
    dove il pensiero di te
    diventa l'argento
    che cade dagli occhi,
    innocenti lacrime
    di un desiderio di abbracci
    e di parole tremanti
    sulle tue labbra socchiuse.
    Mi rifugio in una veglia
    dove aspetto i tuoi passi
    arrivare sulla mia strada lontana
    e riuscire a conservare
    quelle stelle che guardo,
    quando perdo la magia
    senza averti accanto.

  • 10 agosto alle ore 19:43
    L’ esploratore

     
    Non rifarò alcun  tuffo all’indietro
    per farmi bello di ricordi eccelsi,
    patinati, con cura custoditi
    nel salotto dell’anima  diletta.
     
    Nel tempo degli affanni vado fiero
    incontro all’ignoto dei miei giorni
    e sono esploratore d’emozioni
    in cerca di pretesti e stratagemmi.
     
    Avrò bisogno di canti d’usignolo
    e petali orgogliosi di rugiada.
    Andrò nel bosco dell’amica fata
    e Delia saprà come soddisfarmi.
     
    Avrò bisogno di limpidi versi
    per raccontarmi il nuovo mio fluire.
    Andrò alla miniera di parole
    al confine tra la mente e il cuore.
     
    *
    Roma, 09/08/2021
     
     

  • 09 agosto alle ore 21:49
    Scrivere d'amore

    Scrivere d'amore
    rende il mio spirito
    sostanza d'infinito,
    nei venti passeggeri
    di una memoria silenziosa.
    Scrivere d'amore
    mi rende libera di raccontare
    quello che la mia voce
    vorrebbe dire,
    senza paure,
    senza rinunciare.
    Scrivere d'amore
    apre una finestra
    bagnata appena dalla pioggia,
    dove arriva anche il tempo dei ciliegi
    a dare dolci sguardi
    e carezze e petali sulle inermi mani.

  • 08 agosto alle ore 12:11
    Davvero non si cresce mai

    Giorno dopo giorno chiesi a Dio
    i sogni che mi aveva destinato,
    i rumori del mio fiato d’uomo
    e le rose da donare a una lei.
     
    Giorno dopo giorno chiesi a Dio
    quanto tempo c’era da aspettare
    per smetterla coi pantaloni corti
    e coi sorrisi larghi da bambino.
     
    Lo supplicai di accorciare i tempi,
    di farmi specchiare grande e bello,
    vestito col vestito di mio padre
    e la cravatta a pois di mio fratello.
     
    Non mi rispose, assente…
    E dire che Lo pregavo tanto…
    la sera, al bacio di mia madre
    e la mattina, al bacio di mia madre!.
     
    Dunque, son due le cose, mi dissi:
    o Quello è sordo, e non ci credo,
    o sono forse io e forse è vero
    che più non seguo i passi della vita.
     
    Davvero non si cresce mai?
    Oggi che la mia barba é svelta,
    che ogni giorno sono di rasoio,
    ripenso ai balocchi che non ebbi.
     
     
     
     
    (2004)