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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 04 febbraio alle ore 19:35
    Lunga notte

    E questa notte, come tante altre notti, ho bisogno di stringerti a me, nel mondo dei miei sogni.
    La mancanza di un tuo abbraccio, mi logora lentamente.
    Sembra niente, eppure è tutto.
    Quel bisogno fisico del tuo calore.
    Quella voglia di sentirti stretto a me.
    Un'altra lunga notte solitaria, tra i pensieri e i desideri, sperando di mancarti quanto tu manchi a me

  • 04 febbraio alle ore 19:34
    Oltre le nubi

    Ho incollato un paio d'ali al mio cuore, per farlo fuggire lontano dal dolore.
    Ali forti e sicure per portarlo via, oltre le nubi, in alto nel cielo, per volare e dimenticare.
    Ali preziose per non scordare i veri sentimenti, per lasciare andare solo ciò che non serve.
    E con le ali, riuscire a ritornare dove i ricordi hanno donato amore, in quei luoghi lontani, che portano sempre a te.

  • 04 febbraio alle ore 9:08
    La dea dei monti spogli

    La torre dei fuggiaschi ora è disabitata
    dopo la retata degli scheletri appesi
    al gancio di un robot, il mare è in apnea
    e ulula il vento del nord, l’ultima strega
    del nocchiero è morta di polmonite
    tre anni fa. Credi che sia un monolite
    la pietra prima del bosco della congrega
    dei rabdomanti, non è così dice la dea
    dei monti spogli. Non è qui la genesi
    dell’odio, ma qualcuno l’ha avvistata.
     
    Dall’altra parte della terra, al confine
    con la regione dei giganti astemi
    e la terra delle fontane zampillanti.
    La regina dei comizi è stata deportata,
    ora recita a gettone per gli abitanti
    di una città senza finestre, i torrenti
    sono inquinati dalla marmellata
    di catrame, per comprare dei diamanti
    bastano tre dazioni di monete. I blasfemi
    sono demiurghi, noi solo figurine.
     
    Spulciando tra le righe delle leggi emanate
    dal parlamento qualcuno ha scoperto
    un refuso, per cancellarle serve l’approvazione
    dei discendenti del re di Prussia, perché gli eletti
    sono stati confinati nel girone dei prepotenti
    da una rivolta improvvisa degli elefanti
    sordi. I briganti del sud ora sono protetti
    da mosche danzanti al suono di una canzone
    rock, le donne invecchiate sono al concerto
    e quelle più belle sono state clonate.

  • 04 febbraio alle ore 1:47
    La voce di chi ero

    Fermarsi,
    fermarsi semplicemente,
    fermarsi e respirare,
    due passi sotto il cielo,
    due passi ed ascoltare,
    ascoltare nel vento
    la voce di chi ero.
    Ero notte per chi cercava
    riposo,
    diventavo giorno
    se mi veniva chiesto,
    ma poi arrivai ad essere
    tuono nella tempesta,
    fatica, ferita ed ombra
    di una realtà in discesa
    e niente fu più uguale.
    La voce di chi ero
    è stata dimenticata,
    si rifugiava nelle illusioni,
    dentro gli angoli segreti,
    nelle poesie
    e dentro amare ironie.
    Io la ricordo ancora,
    parlava in solitudine
    di epiloghi difficili,
    d'amore e di memoria,
    di pellegrini e spiriti,
    di gesti assenti
    e utopie impossibili.

     

  • 03 febbraio alle ore 22:07
    È luce

    È luce

    A ogni graffio sul cuore
    si apre un pertugio
    Da lì passa luce:
    viscida dapprima
    di sangue e scorie composta
    poi offuscata
    poi luminosa e nitida
    Poi luce
    ...

    È luce
    È incontro di dolore e amore
    È oltre dolore e amore
    È solo amore
    È luce.

  • 03 febbraio alle ore 19:55
    Il mio arcobaleno

    Ci sono momenti
    dove tutto ti sembra difficile.
    Anche una cosa banale assomiglia 
    ad una montagna da scalare.
    Ti svegli il mattino con l'angoscia
    e non vedi l'ora che arrivi sera
    quando potrai chiudere la porta
    non solo perché è finita la giornata
    ma anche per tenere fuori 
    i pensieri... i problemi e i dolori.
    Ed è soprattutto in questi momenti
    che mi manchi... che mi manca il tuo
    "stai tranquilla che ci penso io"
    ...tu che eri il mio arcobaleno...
     

  • 03 febbraio alle ore 18:23
    Desiderio d’amore

    Ho voglia di innamorarmi
    Di quel amore che toglie il respiro
    Di quel amore che smuove tutto
    Di quel amore che fa mancare l’aria
    Di quel amore di cui hanno scritto infiniti poeti.
    Ho voglia di esser amata
    Amata in un modo immenso
    Amata come si ama il più bel fiore del mondo
    Amata come si ama la propria vita.
    Ho voglia di sentire le sua mani sulla mia pelle
    Sfiorare ogni parte di me, odiata e amata
    Sentire le sue mani avvolgermi e scoprirmi.
    Voglio sentire il piacere salire e riempirmi
    La passione irrompere
    La voglia bagnare.
    Un desiderio, una calamita eterna che esplode ogni volta come fosse la prima.
    Perché il vero amore è tutto questo e molto di più.
    È come se ogni giorno fosse il primo giorno d’amore.

  • 03 febbraio alle ore 18:22
    Amore

    Amore forte,
    passionale,
    a volte tormentoso.
    Amore speciale,
    incantevole,
    immenso…
    infinitamente dolce e magnifico.
    Quello che completa una persona,
    che la rende pienamente felice,
    orgogliosa di tutte le salite superate,
    energico per le salite future.
    Amore…
    Il tutto.

  • 03 febbraio alle ore 18:21
    Buonanotte

    Buonanotte a chi prega
    Buonanotte a chi manda un bacio al cielo
    Buonanotte a chi esprime un desiderio
    Buonanotte a chi bacia la persona amata
    Buonanotte a chi sfiora la guancia del proprio figlio
    Buonanotte a chi rimbocca le coperte
    Buonanotte a chi sogna a occhi aperti
    Buonanotte a chi gli occhi li chiude ma non dorme
    Buonanotte a chi la passa a lavorare
    Buonanotte a chi piange
    Buonanotte a chi tiene la luce accesa
    Buonanotte a chi la notte non la vede
    Buonanotte a chi la notte non la sente
    Buonanotte a chi guarda sempre le stelle
    Buonanotte a chi fa l’amore
    Buonanotte a chi litiga
    Buonanotte a chi scrive
    Buonanotte a chi legge
    Buonanotte a chi pensa
    Buonanotte a chi la notte la vive
    Buonanotte a chi sorride
    Buonanotte a tutti!
    Perché la notte è il rifugio più segreto in ognuno di noi.
     

  • 03 febbraio alle ore 18:20
    Genitore

    Non sai quanto valga la vita finché non diventi genitore.
    Non puoi capire quanto valga ogni sofferenza passata e futura
    finché non stringi a te la tua principessa.
    Non riesci a capire quanto bella sia la vita finché non ti perdi negli occhi di tua figlia.

    E io
    oggi,
    trascorrendo un’ora ad accarezzarti i capelli stretta a te in un dolce abbraccio,
    ho pensato a nulla e a te.
    Ho pensato al ieri e al domani.
    Ho pensato ai tuoi pianti e ai tuoi sorrisi.
    Ho pensato alle tue sconfitte e ai tuoi traguardi.

    E io
    oggi più di ieri e meno di domani,
    ho nel cuore la gioia e la volontà di starti accanto a ogni passo
    mano nella mano o anche solo guardandoti da vicino.

    E io
    oggi,
    trascorrendo un’ora a guardarti dormire stringendoti a me,
    ho pianto per la gioia di averti accanto a me.
    Sei il mio cuore fuori dal petto…

  • 03 febbraio alle ore 18:19
    Abbraccio

    Un abbraccio può essere sincero o finto,
    riconciliatore,
    doveroso,
    spontaneo.
    Ma…
    cos’è un vero abbraccio?
    E’ dirti “ti voglio bene”
    E’ starti vicino
    E’ sfiorare la pelle senza inventare scuse.
    Un abbraccio è la più intima carezza ormai dimenticata.
    È abbattere ogni difesa.
    Offrirsi, darsi e fidarsi.
    Un abbraccio è affetto e bisogno di affetto.
    Un abbraccio è donare e ricevere.
    Un abbraccio è dire…”ci sono e sarò sempre per te!”.
    Chi dona un abbraccio, dona se stesso.
    Mai dimenticarlo.

  • 03 febbraio alle ore 18:17
    Fotografia

    Amo i ricordi.
    Amo vedere i cambiamenti.
    Amo riviverli lasciando cadere qualche lacrima.
    Amo guardare l’oggi vedendo come era l’ieri.
    Ancor di più
    amo dare dei ricordi al domani,
    mio e di chi amo.
    E tu,
    fotografia,
    sei il baule pieno di ricordi;
    sei quel cassetto che a volte fa male riaprire
    ma spesso fa solo gioire.
    Sei un’immagine che racchiude infinite emozioni.
    Sei un sorriso innamorato,
    un paesaggio dimenticato,
    uno sguardo inaspettato,
    un fiore ormai passato.
    Ogni te, è una parte di vita.
    Ogni te, è una memoria sparita.
    Grazie fotografia
    perché con te la memoria sarà sempre mia.
     

  • 03 febbraio alle ore 15:34
    Tra le note di un tango

    Sembra che stesse uscendo a cercar fortuna
    - l'ho vista a due passi da casa mia - la luna
    nel taschino del tailleur e il sorriso
    tra le fronde dei capelli.
    Quel paradiso
    in una tela d’acquerelli, oltre il grigio
    dei cancelli: la meta ultima del viaggio
    è la dimora perfetta - anfora e letto
    decorati in nero ed oro, anche il tetto
    della stanza con specchio incantato incluso -
    serviranno cori, preghiere e fato sfuso
    per riuscire a raggiungerla nella giornata
    degli dei in crisi d’astinenza da litigata.
    Da ignoti, poi, è partita la richiesta
    di grazia al primo capo: la festa
    era contro la morale e la pubblica quiete,
    ma le diete saranno obbligatorie e la sete
    sarà sconfitta dal sorgere del gemello
    del sole, in futuro. La fioraia e il cammello
    si sono conosciuti a un concerto di fate,
    le date, sembra, siano state cancellate
    su preciso ordine del demiurgo dei coyote
    in attesa di una portinaia tra le note
    di un tango. Non tornerà più mia cara
    - l'ho capito - la donna bruna con giara
    e corona di luce, sarà andata a svernare
    ai confini dell'aurora.
    È ora d'andare
    con quel che resta: un filo di rossetto,
    uno sguardo alle stelle e l'ultimo confetto.

  • 03 febbraio alle ore 14:35
    Immantinente

    Immantinente
    come suburra che risorge
    la mia anima sorprende
    l'apofatismo delle nostre interiezioni
    mentre singhiozza l’argine
    delle preghiere irrisolte
    alla blasfema speme
    d’un Dio che si nasconde.
    Non temo l’iride
    ma l’assenza di riflessi
    e il trastullare insipido
    di bambini pasciuti.
    Fugace è il tempo
    senza solfeggi d’aria
    e di parole mute
    s’ammansisce l’attimo.
    Se solo oggi piovesse
    comprenderei la consistenza di Dio.

  • 03 febbraio alle ore 11:57
    Nell’ora dell’ultima eclisse

     
    E qualcosa è rimasto dell’uomo
    di marzapane, spicchi d’ideali,
    fiches di rivoluzioni, incompiute
    rime, il doppio verso palindromo
    e l’ossimoro nelle aule di tribunali
    della repubblica: sorsi di cicute
    a rate, scadute le cambiali, il vento
    ha strappato le stelle dalla volta
    del cielo e l’acida pioggia di ieri
    ha inondato l’arca dello scontento.
    Poi l’uranio arricchito, con scorta
    di plutonio e schegge di silicio,
    il nuovo cilicio dei peccatori:
    tempo di astronavi dell’apocalisse,
    l’ellisse del sole, l’artificio
    per delineare l’ombra degli urlatori
    di minacce nell’ora dell’ultima eclisse.
     

  • 02 febbraio alle ore 22:18
    Un fascio di luce

    Ho visto un fascio di luce
    cercato in un dedalo nuovo.
    Intanto che la musica andava,
    vi danzava una speranza sopra.
     
    Passi d’armonia benedetta
    fino a quando rincasò il buio.
    Fu di nuovo silenzio già provato
    ma gli occhi si ridisposero alla mira.

  • 02 febbraio alle ore 17:38
    2 febbraio 2016

    Ecco: adesso
    si muove dal silenzio
    il lenzuolo bianco della carta
    io e lui viso e viso
    il raggio del fuoco riscuote emozioni
    scoccata mezzanotte
    di un altro anno che furoreggia
    intimo nel sempre, sole lucido
    Non desidero altro che aggiungerlo alla collana
    tesserci un nuovo fiore del giardino di dio
    scrivere, tra le cose che sono, la più rosea
    non pensare in verticale
    da quando la curva è irrilevante
    e sono io ad aspettarmi con le braccia
    aperte, a filo di leggerezza
     

  • 02 febbraio alle ore 10:08
    Amore soltanto

    Intreccio di mani e cuori, all’ombra d'un lume discreto
    respiri si fanno promesse d’un alba sfumata d’azzurro.
    Sguardi a riempire i silenzi di un’intesa ancora taciuta
    baciata al bianco dei muri nei profili di luce dipinti.

    Danza la neve incantata, stringendosi all’aria, sua amante,
    a velare del mondo i contorni, d’un candore che Amore soltanto.

    Tace ormai l’ultima luce, sarà notte a raccontare
    la poesia di due anime avvinte, d’un cercarsi musicale

    che al buio ancor più splende, come stella emozionata
    e sussurra al firmamento di due cuori unico canto.

  • 01 febbraio alle ore 17:57
    Ombre

     
    Figlie dei raggi solari del giorno
    son le ombre, le notturne del chiaror
    lunare: ombre di visi inespressivi
    non occhi per vedere né poi bocche
    per parlare, son ombre che talvolta
    mi portano a pensare  e tra di loro
    preferisco quelle che si muovono
    e s’aggirano nel buio perché più curioso
    su chi lì si nasconda per me fantasticare
     

  • 01 febbraio alle ore 17:50
    2 febbraio 2011

    Sono ancora qui
    com'ero ieri e nel lontano 
    millenovecento e tante lune

    Un anno dopo - potrei pensare 
    addirittura che stia crescendo 
    o che mi avvii alla decadenza
    ma nell'immaginario personale
    a me sembro la stessa 
    di tante me stesse già vissute
    per le vie che mi hanno attraversata

    Vista da dentro sono
    l'alba da cui presi il volo
    con l'ego proiettato in grandi imprese

    Meglio così e domani mi farò una ragione
    del monologo semisconclusionato
    regalatomi dall'ennesimo compleanno

    Però che bizzarra idea 
    compiere gli anni
    quando l'opera intera non è compiuta
    potrebbe trattarsi dell'immortalità 
    saremmo banali a festeggiarci ogni anno 

    E il tempo inafferrabile che se ne va,
    m'accorgo adesso che non scorre:
    siamo noi acqua di flussi inquieti
    su un greto immobile,
    e in maree profonde sfoceremo?
    Sarà bene saper nuotare 

  • 01 febbraio alle ore 16:31
    Svanito

    Piano sequenza
    nella casa matta
    spazio nero infinito
    calato giù
    dall'emisfero della luna
    lontana
    all'eremo del cuore
    mio empireo.
    Il fantasma
    dell'opera m'a' cercato
    nell'ombre verdi e cremisi
    della notte
    sperso
    fedele servitore
    del tempo
    un'ombra implume
    s'é svanito
    poi
    tra i fumi chiari
    del primo giorno...
    Ubriaco,
    mi lascio'
    ed ebbro
    di qualcosa.

    Taranto, 27 maggio 2018.

  • 31 gennaio alle ore 14:46
    Voglio te

    Voglio te, qualsiasi cosa
    vorrai darmi (tu)
    di te...
    Un'ora qualsiasi della tua vita
    mi basterebbe come fosse mia
    mi basta un tuo sorriso
    mi basta un tuo sguardo
    seppur fosse furtivo
    mi basterebbe il tuo silenzio
    persino di te, una tua complicità
    qualsiasi cosa sia tua.
    Il profumo della tua pelle
    da annusare per un sol attimo
    o il sapore rugiadoso d'un tuo
    bacio mi basteranno...
    ora sempre ovunque
    per l'eternità.

    Taranto, 26 gennaio 2020.

  • 30 gennaio alle ore 20:21
    Attimi preziosi

    Quella sera tu hai fatto sesso con me
    io invece ho fatto l'amore con te.
    Mi hai baciata...
    con le tue labbra sempre infuocate
    mi hai accarezzata...
    con le tue mani dal tocco
    prima delicato e poi con passione  
    mi hai sorriso...
    quel dolce sorriso che mai dimenticherò.
    Sono stati attimi preziosi
    prima di perderti per sempre.
     

  • 30 gennaio alle ore 19:41
    Haiku

    Fiocchi di luce
    Sui rami di mandorlo
    Sgorga l’amore

  • 30 gennaio alle ore 18:46
    Rifugio è il verso

    Di poesia l’animo coloro
    quando la tela tende a sbiadire
    come il sentiero lungo l’arenile
    e con il sole a lavarsene le mani.
     
    Si danno il turno, vento nebbia e pioggia
    mentre è il mare il solo baluardo
    a sostegno di un battito vitale,
    avanzo azzurro che l’attesa placa.
     
    Rifugio è il verso anche se muore
    al mio primo cambio di tendenza,
    quel ridere sulla fragilità
    che io combatto ma non sconfiggo.