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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 31 luglio 2017 alle ore 9:00
    Un quasi maggio

    Vorrei un quasi maggio
    d'ombrosità dei tigli
    puro ascolto e ideogramma
     
    in quel poco di ora e qui
     
    rastremare correnti
    da greti di zavorre.
    Restare, oh quanto
     
    nel canto ludico
    da smarrimento!
     
    Chiedere scusa
    delle dimenticanze.
    Dimenticare
    ch’è vita e troppa
    e tu graziosa spora
     
    cacciata da deliri d'acque
    con il viso che affaccia
    in quale forma?

  • 30 luglio 2017 alle ore 10:32
    Musa fatale

    Una musa importante
    ispira i versi a creare.
    Sorge allora una credenza
    particolare;
    non sopporta orpelli letterari,
    e costruzioni sintattiche astruse.
    Spinge a partorire
    quel pezzetto di buono
    che è in te.
    E' ignorante
    perchè tu possa istruirla;
    ingenua,
    perchè tu possa
    regalarle prudenza;
     e ti appare piccina, piccina
    per renderti adulto

  • 30 luglio 2017 alle ore 10:23
    Vessazione

    La bestia ti spia in ogni momento;
    eccita i bassi istinti;
    esalta la smania di potenza;
    gusto di assaporare
    poliedriche voluttà.
    Punto di forza della bestia:
    creatura prodotta
    dalla fantasia umana.
    La vessazione
    è la tortura dell'uomo buono;
    sgambetto
    a chi ha bisogno del bastone
    per ambulare;
    scandalo
    che blocca il cammino
    sulla retta via.
    La coda sinuosa della bestia
    insinua
    gli esseri in odore di santità.

  • 30 luglio 2017 alle ore 1:46

    Probabilmente non sono nessuno. Probabilmente sono ben poca cosa, ma lasciatemi dire che della mia "Pochezza" ne vado fiera; perché io quel poco ce l'ho con certezza... A differenza di molte "Grandezze" inesistenti sbandierate da altri. 

  • 29 luglio 2017 alle ore 23:48
    Origami del Tempo

    In pieghe d'origami

    s'arriccia il presente

    fra i suoi spazi

    alberga il passato

    nelle sue forme

    si svolge il domani

    Il mio sempre 

    è piegature d'origami.

  • 28 luglio 2017 alle ore 22:28
    Sponda

    Sponda d’oralità e di frulli 
    la mente, paradigma dell’erranza
    intorno all’indelebile profumo
    di un fiore indico marmoreo

    dove il cielo s’impianta
    abbandonarsi, offrirsi
    ornamento dei giorni
    aquila che sorvola macchie, 
    mancanze -saette d’oscurità.

  • 28 luglio 2017 alle ore 19:01
    Vocazione

    Indico il volto
    dell’innocenza
    ove è affluenza...
    di luce. Ascolto

    pallido fiore
    di pudicizia.
    Vita ne vizia
    l’innato ardore.

    Grazia corrotta
    - segno di rotta –
    ora indelebile.

    Mente che scotta
    nel tempio lotta
    non si fa flebile.

  • 28 luglio 2017 alle ore 11:48
    Feeling

    Solo un ciao,
    e so già che ti aspetto.
    Impaziente!

  • 27 luglio 2017 alle ore 11:40
    Haiku

    Falce di luna
    Una sera di luglio
    Sguardi stupiti

  • 27 luglio 2017 alle ore 8:33
    Spregiudicata

    Mi hai baciato perduto.
    Questa sera so 
    di whisky e di fumo,
    la macchia del mio rossetto
    colora il  bicchiere.
    Ti ho osservato le labbra.
    Senza accorgermene: le adoro.
    Ho  attraversato 
    il tuo sguardo
    e mi sono persa lontana
    vedendo annegare 
    le mie tristezze.

  • 27 luglio 2017 alle ore 8:31
    Un sorriso, ancora uno

    A piccoli passi,
    lungo i sentieri misteriosi del mio cuore,
    Cercami.
    Nei colori vivi di questa immensa tela,
    tra le linee discontinue del dipinto
    che narra la storia infinita dei miei sogni.
    Cercami.
    Danza con me su prati di luna.
    Languide stelle rischiarano l’aria di questa notte,
    disegnando un angolo di cielo in terra.
    Lascia che le mie labbra accarezzino le tue dita,
    come fa il vento, lieve, con le rose.
    Un sorriso, ancora uno,
    ed è già l’alba.

  • 26 luglio 2017 alle ore 22:59
    Incantevole

    Falce di luna
    ​Nei versi degli artisti
    ​Incantevole!

  • 26 luglio 2017 alle ore 19:59
    Chi sei tu

    Chi sei tu

    che di mie lacrime

    ancor non nate

    raccogli rugiada

    Chi sei tu

    che squarci veli

    a bachi da seta

    e d’amor morendo

    anneghi nel mio mistero

    Chi sei tu

    che sciogli i miei tempi

    e ne fai coriandoli d’istanti

    Chi sei tu.

     

  • 26 luglio 2017 alle ore 13:18
    Poeta Tu (Strofe Saffica)

    Poeta tu, maestro di parole
    riflesse su frammenti di cristallo
    fatte volare da anima che duole,
    restano in stallo.
     
    Sei grande quando cerchi di capire
    profondità di sguardi innamorati
    di sogni umani per poter gioire...
    d'ilari fati.
     
    Respiri vento fresco, la sua brezza
    metriche e rime componi, fecondo.
    Nei versi tuoi lieve è la carezza.
    Valuti il mondo!
    26.07.2017

  • 26 luglio 2017 alle ore 12:09
    STANOTTE

    Stanotte
    ho vegliato
    la luna;

    Mi resisteva,
    immobile
    e vera.

    Stanotte
    avevo sete
    di sogni.

  • 25 luglio 2017 alle ore 18:10
    Silenzio indegno

    Sempre bene t'ho voluto
    Appena ti vidi m'esaltai
    Per quegl'occhi così intensi
    Tutto subito m'nfatuai

    Segretamente ti volevo
    Il mio cuore s'agitava
    Così forte e rumoroso
    C'ogni dubbio allontanava

    In quel silenzio indegno
    Qualcuno contraddiceva
    Perché con te stavo
    Questa cosa m'ntristiva

    Tanto però insistetti
    Quel silenzio non pesai
    Proprio tutto eri per me
    Allora sempre ti cercai

    Le cose poi cambiarono
    Tutto poi si sistemò
    Ogni giorno poi trascorso
    Il silenzio s'allontanò

    In quel moto continuo
    Negl'occhi ci guardammo
    Poi contro tutto e tutti
    Amor' eterno ci giurammo

  • 25 luglio 2017 alle ore 13:59
    Vento di Ariel

    Tu che lieve sfiori dita

    fra le fronde più alte

    al di là delle cime

    - e cortese riformi -

    dei suoi ricci, le onde

    Tu che lieve e potente

    mi risvegli alla luce

    per dirmi:

    “ci sono, rammenta!”

    Tu vento di Ariel sospendi

    ogni attimo insano

    - pesante sull’anima -

    Dal selciato l’innalzi

    a elevare mi induci

    lo sguardo al tuo cielo.

  • 25 luglio 2017 alle ore 12:04
    L'Ultimo Desiderio

    L’Ultimo Desiderio
     
     
    L’ultimo desiderio!
     
    Quando sarò morto
    Adagiato nella bara
     
    Desidero realizzare
    L’ultimo mio gesto
     
    Regalare ai vicini
    Un grosso fragore
     
    Con il nobile culo
    Che fa trombone.
     
    Continuare poi! 
     
    Con l’onesto culo
    Che fa trombetta
     
    Ad impallinare quelli
    Per non fare le guerre.
     
     
    Cit. “ Eliminare il marcio per migliorare il mondo è saggio. “

  • 24 luglio 2017 alle ore 19:16
    Cala la notte

    Cala la notte, sulle bianche pietre di pioggia
    sui sospiri affidati alle stelle
    sul tempo di genuflesse preghiere
    sulla malinconia che veste la pelle
    in questo andare, di avari sorrisi.
    Sui giorni gravidi di pensieri
    nelle illusioni che avanzano
    in questa palude di vita.

  • 24 luglio 2017 alle ore 18:51
    Du' Quartine e du' terzine

    Se scrivo scrivo quelo ch'io penso
    a vorte suggerito da n'amico
    magara da 'na foto... mo ve dico...
    purché sur fojo er verso ciabbia 'n senso:
     
    mo du' quartine, fanno 'na fojetta (1)
    e mezzo litro de sicuro, bevi...
    ma "solo" mica poi e mica devi
    che ciai l'amichi puro su la vetta!
     
    Doppo magnato poi... nun t'acciuccà(2)
    co' du terzine ce viè 'n ber caffé
    du legni pe' 'n ber foco d'appiccià (3)
     
    'na braciolata d'estate ce stà
    da fa' a casa, ner bosco nun va be'
    che l'acqua poi.. ando' la vai a trovà?
    24.07.2017
    (1) Fojetta = mezzo litro
    (2) Acciuccà = ubriacà

    (3) Appiccià = accendere

     

  • 24 luglio 2017 alle ore 17:25
    Ispirazione

    Ti ho vista
    in un'alba dorata
    muoverti leggera
    tra il verde dei prati
    e l'oro del cielo
    vestita soltanto
    d'un anima candida
    Ti ho aspettata
    seduto in disparte
    E mi hai raggiunto
    guidando la mia mano
    in perfetta sincronia
    con i battiti del cuore

    © 2017 Aran Lukas

  • 24 luglio 2017 alle ore 12:13
    Cerco il tuo cuore

    Cerco il tuo cuore
    con occhi
    e senza luna.
    Cerco tra mille corpi,
    in strade senza luce,
    in mare senza acqua,
    nel silenzio truce.
    Mi fermo davanti al vuoto
    ad osservare quello che mi resta: amore.
    Cerco il tuo cuore
    sciolto dalla brina
    e dal vermiglio colore.
    Apro il diario
    segreto della mia vita,
    sognando di trovare
    la pagina della speranza.
    Mamma,
    non ti ho mai vista in quella stanza.
    Una goccia di rugiada
    si mescola con la mia lacrima.
    Non c’è dolore a stringere l’anima,
    solo l’assenza
    della tua presenza.
     
    Poesia PRIMA classificata al concorso poetico “Mi viene in mente e lo scrivo” dell’associazione Buongiorno Firenze,  e inserita nell’antologia nel concorso “La luna e il drago.”

  • 24 luglio 2017 alle ore 7:11
    Zona di lettura propria

    A saper porre rimedio al cattivo tempo
    con un punto e virgola e al seguito una voragine,
    non starei a giocare con il linguaggio
    dipanare emozioni -darle crude
    in bocca agli umori del momento
     
    Cave di roccia per innalzare fumi
    crolli annunciati e carte veline
    [si volta pagina
    o traccia di lettura a dirsi,
    per un’ermetica in controcanto
    -non fraudolenta-
    voce per cartongesso]
     
    E la parola succede che mi sfianca
    mi lascio parlare, scegliere
    disturbare
     
    c’è un punto che mi divide in due
    uno che mi riunisce
    (com’era il mondo prima dei contrari?)
     
    Non c’è una chiave, una toppa, una
    zampa di grimaldello
    Forse è semplice penetrare la vita,
    respirandoci
    senza paura delle tossine
     

  • 23 luglio 2017 alle ore 22:37
    Mi ubriaco

    Mi ubriaco

    per estirpare

    la piaga nell'anima,

    mi ubriaco nella notte

    per dimenticare

    la bellezza solenne

    delle stelle,

    che mi ricorda

    l'amore provato,

    ingoiato

    e dal petto strappato,

    con le sembianze

    di un lutto.

    Mi ubriaco

    di visioni

    apocalittiche

    nascoste

    nelle poesie

    e tra i fantasmi

    loquaci,

    mi ubriaco

    e resto impavida

    nella polvere

    del tempo solitario.

  • 23 luglio 2017 alle ore 17:14

    Non guardarmi in quel modo, non sono un essere stupido... Sono dotato di una notevole intelligenza. Una di quelle intelligenze che non sentono il bisogno di essere dimostrate in ogni modo... Sanno di esserci e gli è sufficiente! Non viaggio con la testa... E' la testa a viaggiare con me. Sono una creativa, ma estremamente realista! Non mi si può comprare e nemmeno azzittire. Una persona che cammina da sola perché consapevole che la sua presenza e la sua compagnia te la devi meritare. Stronza, indurita dalla vita, dotata di altissimi muri. Non mi racconto lascio fare al fato... Chi è dotato della mia stessa intelligenza coglierà l'essenza che c'è oltre la corazza... Chi non sa farlo è bene che resti nella sua superficialità ovattata di cazzate!