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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 luglio 2017 alle ore 21:38
    Uomo,il mondo è ancora tuo

    Nella mia grandezza di piccolo uomo

    lupo solitario affilato polemista

    vivo ormai i giorni

    con la più affettuosa serenità
    e mitigazione dei miei pensieri

    scelta sicuramente controcorrente

    fatta nella consapevolezza di percorrere
    piste sbagliate

    alla ricerca delle mie verità

    tra le sregolatezze che l'umanità insegue
    a tutti i costi tutti i giorni

    e comporre il mosaico suggestivo
    dei segreti che conducono alla rinascita

    nell'altalena di nastri bianchi e rossi

    che indicano il limite tra l'onestà
    e il contrario di essa
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio 2017 alle ore 21:36
    La mia essenzialità

    Lascio che lo scorrere pigro del tempo
    renda i miei oggi pronti per i loro domani

    E cerco la mia essenzialità
    in questo salmo di volontario augurio

    dove esproprio i sentimenti

    in favore d'ardori coscienti/incoscienti
    che annullano i confini della mia interiorità

    con le denunce dei miei bisogni intrinseci

    E approfitto della lingua di certe mie "poesie"

    per dar occasione di conoscenza a Voi
    della mia alienazione dal mondo

    nel convincimento che in fin dei conti

    l'essenzialità non è qualcosa che si può toccar con mano

    ma solo percepire col cuore

    E inseguo già col fiatone la mia vita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio 2017 alle ore 21:33
    La mia età,e non sentirla

    Nel mio tempo
    rivolto ai miei giorni

    rivivo in sogni in cui sento addosso
    il bisogno d'affidarmi
    a sensazioni di corporalita'

    imbastite passioni
    scopertamente fisiologiche

    a rappresentare nella mente
    fantasie erotiche
    e il loro trasporto nella realtà

    E mi dibatto in tormenti e aspirazioni interiori

    che si oppongono all'incertezza
    che mi regala il mio vivere

    e leniscono quella fame
    e la sua violenza demistificante

    aiutandomi a capire la vita
    e i suoi nessi con la Verità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio 2017 alle ore 21:29
    Colpevole o innocente ?

    Qua dal primo vagito in poi si piange sempre

    mi dissero

    eppure è il miglior posto che ch'esiste

    E Io con una chitarra in mano
    un fuoco in spiaggia

    la serenità in testa e la speranza per vestito

    vi trovai il mio Paradiso

    E così in un arcobaleno di desideri

    diventai un'anima irrequieta
    con pause ad effetto

    vuote dell'innocenza

    e dei freschi intonaci del mio certo futuro

    ma alfine colme solo di fame e lamenti

    a rimpiangere la mia natura d'esser controverso

    che mi portava sempre in luoghi diversi

    a cercare allegri universi

    e gustare il sapore salato della gloria sulla pelle

    Maledette verità son queste

    fotografie di tempi andati

    a far rivivere miserie ignorate
    e torture sociali subite

    marchi di povertà a ricordare al mondo la mia diversità

    E adesso sono ancora qua

    a viver l'effimera felicità

    d'evitar ai posteri gli stessi tormenti

    incosciente dell'infelicità ch'ho per lor costruita
    .
    Cesare Moceo © ®
    Tutti i diritti riservati

  • 17 luglio 2017 alle ore 17:52
    Don Bosco

    Giovannino è un prete unico ed esemplare.
    Non basta la Messa
    e il Sacramento della riconciliazione;
    occorre andar per le strade
    e spargere esempio
    che trae più delle parole.
    Una misericordia colma di amore.
    La gioventù sola, traviata, depressa:
    il cor di Giovannino
    sanguina con essa.
    Giovannino è insuperabile giocoliere;
    salgono e scendono i birilli,
    con collaudata maestrìa,
    senza toccar mai terra.
    Don Bosco
    ha il potere di sconfiggere
    nell'anima la guerra.
    Il giovinastro spaccone
    getta al macero, con decisione,
    la carta della irriferibile bestemmia.
    Una indimenticabile passeggiata
    per le vie della città.
    Un nutrito gruppo
    di giovani carcerati
    girovaga,
    senza manette
    e tutori dell'ordine.
    Tutti in fila
    dietro a Giovannino.
    A sera inoltrata
    risponderanno orgogliosi
    al contrappello:"Presente!"

  • 17 luglio 2017 alle ore 15:54

    Coscienza pulita...
    Nessun rimpianto.
    Ciò che ho guadagnato è profondamente mio.
    Ciò che ho perso non mi ha meritato.

  • 17 luglio 2017 alle ore 0:12
    Io no

    Io ho visto i miei attimi 
    avvinghiarsi e sgretolarsi 
    in se stessi
    E polvere a me mostrarsi
    Io no...
    Io non credo che il domani
    sia esatta equazione 
    di tavola spianata dell'oggi
    Io no... 
    io non credo che il tempo
    sia perimetro asettico 
    del disegno dell'uomo
    Io no 
    Io non credo 
    alla scienza perfetta 
    Io so 
    che al di là 
    d'ogni costrittiva matematica 
    c'è il benevolo Caos 
    che Tutto libera
    Io so, 
    che cellula
    che mente agogna 
    -in cuore discerne-
    e amorevolmente avvera
    Io so, 
    che oltre me c'è 
    un Universo che m'ama.

  • 16 luglio 2017 alle ore 22:16

    - UN TEMPO -
    Un tempo eravamo amiche io e la speranza. Un tempo ci tenevamo per mano e affrontavamo le cose senza mollare. Un tempo io donavo a lei i miei sogni e lei si prendeva cura di loro. Non sempre vincevamo, ma abbiamo combattuto sempre alla pari e fino alla fine. Un tempo ci svegliavamo vicine ed era bello parlare mentre facevamo colazione delle aspettative della giornata appena cominciata. Domandandoci quante delle cose che a lei avevo affidato saremo riuscite a realizzare. Un tempo era tutto un po più semplice e meno pesante. Sono arrivati giorni duri, bui, difficili... Ogni cosa che le donavo la vita la spezzava. Ogni aspettativa che nasceva e le affidavo il destino la bruciava. Ho perso la strada della ragione e facendomi prendere dalla rabbia mi sono scagliata contro di lei addossando a lei ogni colpa. Questo ha fatto in modo che la mia amicizia con "Speranza" terminasse in un abisso fatto di vuoto e rassegnazione. Poi ti svegli un mattino e capisci che senza di lei sei ancora più solo. Capisci che senza di lei non è solo difficile, ma tutto diventa impossibile. Capisci che non basta il volere se non ci credi davvero e quel credo solo lei riusciva a darmelo... Sono tornata a cercarla e ho chiesto scusa. Sono tornata a credere in lei comprendendone la sua essenziale importanza. Insieme possiamo raggiungere qualcosa... Da sole non siamo niente.

  • 16 luglio 2017 alle ore 15:34
    Perorazione del sì

    Era in barbaglio
    s’è visto come scivolare
    come anello
    intorno al buio sale
    più che saldo  -salvo-
    Spinge nel nome della bocca
    spinge in anni di filari bianchi
    La morte alla deriva
    si muove di vita
    son folate dai fiordi
    -non stacchiamoci-
    l’unica guancia arrossa
    buccia lucida
    perorazione  
    di un nocciolo di sì,
    va bene

  • 15 luglio 2017 alle ore 17:07
    Tu sei...

    Tu sei...

    l'acqua che spegne le fiamme del fuoco
    che spesso divampa dal mio animo ardito

    sei il giorno di sole che arriva gradito
    e asciuga in silenzio il mio pianto

    del freddo mio viver_cui appoggio
    il mio traballante andare per le strade del mondo

    sei l’essere istrionico che si fa diverso
    e muta aspetto e cuore solo per affetto

    per questo, amico, tu non hai prezzo...
    sei il dono di un dio buono alle pene dell’uomo

  • 15 luglio 2017 alle ore 13:18

    Ti ho messo avanti a me per molto. Mi sono messa in prima linea lasciandomi colpire e facendomi quasi ammazzare per te. E mentre tu tranquillamente ti divertivi altrove io cambiavo. Cambiavo e lottavo con me stessa, cercando di capire se era meglio cambiare quello che ero per non soffrire più o affrontare il dolore e lottare per salvare la grande donna che sono sempre stata. Ho scelto la seconda! Non sono cambiata e non sono cattiva... Sono solo tornata ad essere una di quelle donne che non sono per tutti. Una di quelle che sa cosa vuole, che ti da l'anima, ma se non sei meritevole, ti mette dietro e ciao.

  • 15 luglio 2017 alle ore 13:15
    Dov'aquila non vola

    Sei come l’osso saturo
    della ciliegia dentro
    la polpa che s’ammolla
    dissoni note al centro
    di spazio che non crolla.

    Avello si fa nitido
    e addensa sul detrito
    anelito di strina
    ma s’arrovella il dito
    al tatto che s’incrina.

    Alla tua fonte arida
    perennemente pietra
    si graffia la mia guancia
    nel precipizio arretra
    a bugna poi s’aggancia

    e pencola ch’è lacera
    a un metro dalla terra
    dov’aquila non vola
    - un refolo si serra
    all’uscio della gola.

  • 15 luglio 2017 alle ore 7:55
    Svanire

    Ha sciolto ghiacci
    la notte
    di un mondo lontano
    da ogni tempo,
    giunture carminio
    d'ombre a resa.
    Ma non temere
    le ore sfumate 
    in calce.
    È tanto un battere
    succinto
    per non farci ferire
    dalla luce.

  • 15 luglio 2017 alle ore 1:57

    Io che sono un grandissimo casino, una di quelle persone che si incastra a fatica con qualcuno. Gelosa della mia vita e di quelli spazi che con fatica, sudore e anche dolore mi sono conquistata. Io... Sempre dubbiosa, incerta e poco fiduciosa. Io che sono tutto questo, per te avrei scombinato tutto quanto. Ti avrei seguito ovunque il vento portasse il tuo profumo. Per te avrei cambiato molte cose. Avrei preso la mia vita e l'avrei messa in una scomoda valigia per seguirti ovunque. Avrei lasciato pezzi di me in ogni luogo pur di essere sempre laddove le tue labbra fossero a me raggiungibili.

  • 14 luglio 2017 alle ore 22:35
    Rinasco nel tuo sguardo

    Rinasco nel primo

    tepore del vento,

    nel sogno

    di una terra mistica

    senza più angoli bui.

    Rinasco nel tuo sguardo

    che si avvicina

    al mio dolore,

    rinasco nella passione

    che ho per te

    e per i tuoi occhi

    sapienti,

    rinasco

    sulla tela dipinta,

    in una poesia

    d'amore scritta

    per consolare

    l'evanescenza

    dei tuoi baci,

    rinasco

    in una preghiera

    e in una finestra

    di cielo e bagliore,

    rinasco ancora

    tra la pioggia

    ed il giallo del sole,

    fra le parole

    che si perdono

    fra le silenziose lacrime,

    tra l'asfalto

    ed i passi di ansia,

    che arrivano

    stanchi e felici

    a casa tua.

     

  • 14 luglio 2017 alle ore 11:53
    L'amore

    È negli sguardi
    nel profumo, nel sorriso
    Nel tremore
    Sta lì, nel sogno dei due amanti

  • 14 luglio 2017 alle ore 10:00
    Ti Avevo Già Dipinto E Non Lo Sapevo

    Oh Padre Pio!
    Il tuo volto uguale
    A quello di mio Padre!
     
    Solo in una stanza
    A disegnare
    La geografia della mente
    E nulla nei pensieri.
     
    Sul muro della vita
    Nasce un viso
    Dallo sguardo assente
    Espressione travagliata
    Lineamenti stanchi.
     
    Negli occhi
    Solo nebbia
    E quando si dissolve
    Solo delusione.
     
    Ti prego
    Padre mio
    Guidami
    Con il tuo Amore
    Senza fine.
     
    Cit. “ La Sua visione si dissolve, ma non il Suo Amore Infinito. “
     
     

     

  • 14 luglio 2017 alle ore 0:24
    Mi avrai

    Tu mi cerchi
    in attimi asfittici
    -di me e di te-
    Quei momenti di me
    in quel momento
    Mai troverai
    il flusso di me
    in quell'attimo: 
    ero lì
    ...
    ora non più
    Mi avrai
    nello spazio 
    che traccia il confine
    del Non luogo
    Laddove l'istante 
    è compagno del Tempo
    Senza tempi e confini
    Nel Sempre.

  • 13 luglio 2017 alle ore 13:54
    Ciglia

    Dista poco dalla vita
    la notte, così nulla temo
    degli arcobaleni negli occhi scuri
    né del lago che ha fatto sue le stelle.

    Anche il tutto senz'aria 
    è un sentiero di gelsomini.
    Quelle trame che portano un verso
    su Plutone, chi le ha stese
    risalendo ciglia di fissità
    dal cemento?

  • 13 luglio 2017 alle ore 2:46

    Una donna può concedersi quanto vuole, portarsi un uomo nel letto e farlo impazzire. Può dargli mille notti di passione, ore di perversione e orgasmi a non finire, pensando che possederlo basti ad averlo solo per sè. Può credere di tenerlo in pugno solo tenendolo tra le gambe, ma non è così... Un uomo appartiene ad una donna, quando pur essendo lontano da lei, ella riesce a passare nei suoi pensieri con una semplicità inaudita. Ad esempio, quando una canzone passa in radio, quando un accento, un termine o un dialetto ti arriva alle orecchie ed ecco che puntualmente lei sta là nella sua testa. Una donna possiede un uomo quando è nella sua mente che vive, anche poco, anche a momenti, ma se è li che nasce il pensiero vuol dire che quella donna di quell'uomo ha posseduto molto più di tutte quelle che in un letto lo hanno sentito gemere di piacere. Una donna, una vera donna non si accontenta di un corpo, di un momento o di fisicità... Una vera donna preferisce andarsene e sapere che chiunque potrà sfiorare la pelle di quell'uomo, ma nessun'altra saprà accendergli la mente, arrivare così tanto in profondità da sfiorargli il cuore come ha fatto lei. L'amore non è possessione od ossessione... Un vero sentimento è dato da ciò che resta immutato nel tempo... Pur non sfiorandosi mai.

  • 12 luglio 2017 alle ore 19:39
    Tre haiku (estate)

    garbino estivo-
    s’inerpicano fiamme 
    su per il borgo

    calda salsedine-
    in china l’eucalipto
    composto e fiero

    bella bignonia-
    il tuo labbro carminio
    attarda il vespro

  • 12 luglio 2017 alle ore 13:18

    A una persona delusa non servono pagine intere fatte di promesse d'amore o complimenti! Ad una persona delusa bastano i fatti! Fatti che possano dimostrare che ancora esistono persone che non sanno solo parlare! Fatti che dimostrano che c è ancora chi tra "Il dire e il fare" preferisce il fare!

  • 12 luglio 2017 alle ore 10:49
    C'eri tu

    Nell'acqua c'eri tu
    che ti specchiavi
    senza sapere il brivido
    che n'ebbe
    superato il sasso.Ti portò via, leggera,
    coi riflessi
    rubati al sole.
    E dietro
    l'ansa ripida di balza
    l'immagine disparve
    poi con l'onda.

    adesso l'acqua
    stagna
    tra la roccia
    specchiando solo
    nubi di bufera.

    M'appare
    senza sagome
    il tuo volto
    che pure un giorno
    c'era.

  • 11 luglio 2017 alle ore 23:02
    L'Assenza

    Dal fiore d’osso in gocce d’aria 
    sfioro il profilo denso 
    stordito 
    annuso pianto 
    che vento asciuga. 
    Ma ripervade 
    un trìlogo di spine in squarcio 
    dal petto e irrora. 
    Àncora pregna 
    riposa in bassa 
    marea d’effluvio 
    assenza 
    di tuberosa 
    di te 
    mia sposa essenza.

  • 11 luglio 2017 alle ore 10:28
    Dove io perfino manco

    Avrei dovuto essere stringa al tempo
    in schiere di richiami portarti a me
    da un’antica selva d’oriente
     
    e dal sognato, dalle chine aspre
    dove ho lasciato un po’ della mia ombra
    memoria prossima alla pelle.
     
    Ma sempre qualcosa fugge l’impermanenza:
    cosa sei per me? cosa hai fatto agli alberi
    le cui gemme dispensano vaghezze di occhi interni?
    Autrice delle spine, è questa l’arte
    che scioglie balsami di aranci amari
     
    tutto di me si fa apertura,
    a piccoli morsi essenza e cura
    sommuove il fondo, posa
    dove io perfino dal corpo manco.

    (A Marcel Proust e "À la recherche du temps perdu")