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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 20 giugno 2017 alle ore 18:39
    Ho bisogno di una balia

    Segni veritieri della vita s'intravedono sotto vesti che coprono infamie d'equilibri imperfetti che sovrastano la ragione nei ritmi falliti della recita delle idee Panorami di pensieri visti attraverso lo sconfinamento d'affreschi di falsi pittori artisti dell'illegalità e di pennellate anemiche di sentimenti a produrre morti orfani e vendette mentre più indietro Loro amanti vanno lieti a scambiarsi abbracci effusioni e fiori E nascondere gli abissi . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno 2017 alle ore 18:37
    Vivo,aspetto e...spero

    Paesaggi d'anime ammantate di silenzi abbellite di tormenti rotolati nel tempo da lassù nella Tua assenza a creare deserti ai piedi di colline infiorate d'illegalità arbusti malefici a far da alte mura di protezione d'onorate società che non vanno mai in pensione che giocano con le coscienze e con le amputazioni con i dolori e le infelicità " Avanti ! S'accendano i lumi nelle sale della mia reggia Signori ! Ha principio la vendita delle mie idee " E del mio corpo Cesare Moceo © ® Tutti i diritti risevati

  • 20 giugno 2017 alle ore 18:34
    Voi cornuti e contenti

    Voi adesso a sfrecciare comodi su fuoribordo di presunzioni a nutrire la vostra fame da cannibalismo sociale salvo declamarvi di gesti e d'abitudini francescane Voi che vi rallegrate di certe pervicacie stagionali schiattandoci in faccia le strade del rancore a illuminare i nostri guai Voi purtroppo per voi vostro malgrado felici cornuti e contenti Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno 2017 alle ore 18:32
    Incontrarsi

    Ancora una volta fermenti rapidi e diretti attecchiscono i ritmi del cuore a far rivivere i fantasmi riflessi dagli specchi della vita e riscoprire convivenze di piacere tra rischi e rinunce e tormentate sofferenze E riscoprire con l'amore il proprio sé libero nel desiderio di sensualità nella voglia di aversi nel piacere di continuare abbracciati in un tutt'uno fin quando appagati dalla passione si realizzano i sogni Ancora una volta Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 20 giugno 2017 alle ore 7:49
    Non è

    Non è tanto quel che dici, ma come lo dici
     
    non sono perfetto
     
    non ricorda un incipit né un epilogo
    ma sbianca le foglie
     
    ed io corro nel brivido
    accecata, convinta
    di sciogliere le gambe dell’atleta
     
    in inciampi di petali
    avrei voglia d’un fluttuare insensato
    o del tuo strazio in erba, che mi assurge.

  • 19 giugno 2017 alle ore 18:36
    Sottile il freddo

    Sottile, il freddo
    all’angolo ruvido del collo
    quando muove un assalto
    dalle creste del cuore
     
    un’ansia di natura balzata su
    come sartia all’albero
    mentre s’aggrappa al mal di mare 
    - da cui non mi difendo

  • 18 giugno 2017 alle ore 21:24
    Tu sei al balcone grande

    Ti vedo a volte
    che sei al balcone grande
    dove dal basso sembra ci sia festa
    e sia perenne
    sotto la tenda a righe
    gonfia di luce.
     
    L’ombra del gomito
    è poggio a sguardo assorto
    in briciola di cielo
    al brontolio di fumo
    di strada sorda
    al vaso col tuo fiore.

  • 18 giugno 2017 alle ore 20:21

    L'amore non dimentica mai davvero. Ciò che ha goduto di un sentimento vero non muore mai, resta... Restano gli attimi, le sensazioni e anche i profumi. Resta la gioia di essere tra i pochi eletti capaci di provarlo. Resta la fierezza di non averlo tradito, svenduto o privato di niente. Esso mostra un sorriso anche mentre con passo lento pian piano si allontana perché sa di non aver rimpianti, sa di aver lottato in modo onesto fino alla fine. Consapevole che i suoi passi adesso hanno nuove direzioni perché l'amore non lotta mai da solo. Chi sa amare veramente vede e sente cose che chi non sa farlo non vedrà e non capirà mai. E credetemi se dico che è un peccato, perché l'amore insegna cose che niente altro potrà mai insegnare. Insegna il rispetto, l'umiltà e insegna che voler bene è essere semplicemente complice di un'altra anima. Amare non è morire in solitudine e nemmeno vegetare in una gabbia. Amare è libertà, è appartenersi dentro mantenendo propri spazi, proprie idee ed essere sempre ognuno proprietario del proprio mondo senza sminuire quello dell'altro. L'amore condivide e non toglie! Rispetta e non tradisce. Libera e non incatena. L'amore è gioia solo per chi ne capisce il senso, per il resto del mondo è solo qualcosa che distoglie da se stessi, senza capire che l'amore non toglie a se stessi, ma migliora e arricchisce. Ho amato e come una persona capace di amare dico: "Ringrazio ogni tempo speso per amore, ogni lacrima, ogni gioia e ogni delusione. Ringrazio Dio di avermi dotata di questa capacità". L'amore dona, ma anche quello più forte raggiunge il suo tramonto quando ad alimentarlo è la superficialità, perché una persona che sa amare non è mai superficiale.

  • 18 giugno 2017 alle ore 13:52

    Ho avuto una sensazione strana al mio risveglio questa mattina. Una sensazione di pace. Quella sensazione che si prova quando improvvisamente ti rendi conto che i pensieri, le preoccupazioni, le delusioni e tutto ciò che fino al giorno prima ti accompagnava sono sparite. Improvvisamente non sei più la stessa persona che si è coricata, ma sai di aver fatto quell'ultimo scalino che ti mancava per ritrovare te stesso. Credo di essere finalmente libera da ogni ombra del passato. Non mi interessa più ciò che prima mi dimenava, non mi angoscia più ciò che prima mi tormentava e guardo altrove... Più lontano di come avessi mai immaginato. Se devo essere sincera, mai avrei creduto di arrivarci, ma l'Inferno è talmente brutto che l'unica cosa che inconsapevolmente cerchi è la porta d'uscita. Sono fuori finalmente e adesso non mi preoccupo più di chi o cosa io possa aver lasciato là dentro, ma sono certa di cosa io abbia ritrovato ora che sono fuori. Non so dare consigli a riguardo, so che è stata durissima... L'unica cosa che vi posso dire è che amarsi conta e in modo fondamentale. Nessuno ritroverà mai la pace se non si ama veramente. Solo l'amore per se stessi, il rispetto per se stessi e la volontà di non perderli possono combattere l'inferno. Ora ho solo un obiettivo... AVANTI e SENZA RIMPIANTI! Forse sono questi i veri "Addii"... Viva la libertà dell'anima. 

  • 18 giugno 2017 alle ore 8:55
    Ti amo

    Per niente stanco della mia remissività m'aggrappo con forza ai fili che muovono la vita a sorreggermi delle mie stupide illusioni E galoppiamo insieme nel piacere di non spegnere mai i nostri sogni che avvolti dalla luce intensa dell'amore ancor ci affascina e ci ammalia legandoci al nutrimento della passione del nostro vivere e ci risarcisce dei tormenti e delle ossessioni patite E mi sarebbe piaciuto poter esser più forte e forse anche più uomo ma mi son perso nel mio amare . Cesare Moceo © ® Tutti i diritti riservati

  • 18 giugno 2017 alle ore 8:44
    Da vecchia

    Da vecchia, imparerò
    l'indicibile essenza delle rughe
    in trama estesa
    assolta da una bellezza effimera.
    L’albero sempre più blu
    già mi trema, rizoma nelle vene
    prosciugando l’ardesia.

    Sabbia e diamante
    rifletterò bagliori
    in muta foce

    una ballata in cenere
    mi sveglierà, dopo che un sogno
    trasalirà d’insonnia
    profondamente mia.

     

  • 17 giugno 2017 alle ore 22:44
    Riscrivi il tempo

    Riscrivi il tempo e pensi
    a quello che è passato
    e poi lo scegli, fra tanti
    dispiaceri. È lui che vuoi
    non lo cambieresti, neanche
    per un miliardo di stelle
    anche se sono più belle
    più intelligenti. Ti accontenti
    non dici niente, ma capisci
    che la tua ragione di esistere
    può aiutare a dimostrare
    che non bisogna demoralizzarsi
    perché c'è solo un'alternativa
    o proseguire, oppure spegnere
    tutti i riflettori e prenderci il posto
    che ci aspetta lassù, senza ma
    senza se, nel paradiso spensierato
    dei colori infiniti, ove il tramonto
    si addormenta rapidamente
    abbracciato ai pensieri finiti

     

  • 17 giugno 2017 alle ore 21:01
    Fenomeni

    Fenomeni senza tempo Profezie inascoltate rimaste intrappolate nei gorghi delle intenzioni si muovono usate e abusate dalla scaltrezza degli uomini affossando nella rumorosa realtà che unisce e disunisce E siamo ognuno a presentare la nostra Luce nella dissoluzione del suo calore in un gioco di riflessi e di ombre che solo lui capisce tocchi tremuli e vibranti guizzanti negli sguardi sfuggevoli degli occhi apparentemente distratti a esprimere la loro realtà mutevole e artefatta Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno 2017 alle ore 20:59
    Non è tutto oro

    Buongiorno e buon wkd a tutti Non è tutto oro,ciò che riluce Gravato dalle fatiche e dalla disperazione prego il mio Cristo d'assistermi in questi miei giorni d'inferno E sorrido amaro pensando alla blasfemia del mio pensiero unica fede e certezza del mio esistere e alibi inattaccabile delle mie sconfitte Nè mi rallegrano più i momenti di catarsi scaturite da epiche parole pronunciate nello strazio di un tempo che non tornerà più . Cesare Moceo @ tutti i diritti riservati

  • 17 giugno 2017 alle ore 20:57

  • 17 giugno 2017 alle ore 20:55
    Incontrarsi

    Incontrarsi piacersi capirsi Ancora una volta fermenti rapidi e diretti attecchiscono i ritmi del cuore a far rivivere i fantasmi riflessi dagli specchi della vita e riscoprire convivenze di piacere tra rischi e rinunce e tormentate sofferenze E riscoprire il proprio sé libero nel desiderio di sensualità nella voglia di aversi nel piacere di continuare fin quando appagati di passione realizziamo i nostri sogni Ancora una volta

  • 17 giugno 2017 alle ore 20:13
    Sotto la pressa

    Sotto la pressa 
    d'angoli e spigoli 
    espande 
    piatta regione 
    e senza varchi 
    di mezzo al giorno
    respiro solo evade 
    i pori in traccia.
     
    La sera
    ripreso corpo 
    ricuce strati esangui 
    rifiata ai moti 
    delle strozzate cisti 
    placa lo strazio 
    di sbuffi e il sonno esausto
    e dopo esonda. 

  • 17 giugno 2017 alle ore 13:48

    Puoi togliermi due parole, ma ciò che sono resta, sempre e comunque! Attenzione però: Se tolgo io a te due delle tante parole che dici... Di te non resta niente!

  • 17 giugno 2017 alle ore 1:19

    Amo la notte in modo smisurato. La amo perché la sento amica e fedele. E' stata proprio lei la mia più grande complice, nei momenti più difficili e più importanti della mia vita. Seduta sul mio terrazzo, nel buio e nel silenzio ho assaporato chiudendo gli occhi quella sensazione che l'aria fresca mi dava. E' quello il momento in cui comincia il mio viaggio interiore...
    Tante le cose che non vanno, tante le cose che ti riempiono gli occhi di lacrime se ci pensi, ma grazie a queste cose ho imparato a guardare anche l'altro lato della vita, ossia quello che ho, quello che sono e credetemi non sono poi così sfortunata. E' un po come scuotermi dentro, permettere alle cose belle di tornare in superficie e a quelle negative di adagiarsi sul fondo perché non prendano il sopravvento. Amo la notte perché è l'unica cosa che ancora riesce a farmi assaporare un po di quella magia perduta. Se molti anni fa mi avessero fatto vedere ciò che sono oggi, credetemi avrei detto: "No, io non diventerò mai così...Quella non sono io"! Ed invece sono proprio così... Sono quella che davanti ad un testo d'amore o a delle frasi piene di grandi propositi sentimentali, sorride... E quel sorriso è accompagnato da un leggero senso di nausea alla bocca dello stomaco. Non credo più, è chiaro, semplice e non posso negarlo. Sono quella che l'amore lo lascia agli altri perché ha imparato a bastare a se stessa e quella serenità, quell'equilibrio gli è costato così caro che non serve un altro coglione qualunque per scalfirlo. Sono quella che da un valore inestimabile all'amicizia, perché i passi più difficili li ho percorsi mano nella mano con un amico e niente e nessuno dovrà mai intaccare quei rapporti, quei legami che io chiamo "Intoccabili"! Sono quella che spesso sta volentieri da sola, nel suo mondo, tra le sue mura a godersi se stessa, le sue passioni e suo figlio mentre lo fa non sente la solitudine o la tristezza... Ma sono anche quella che ha i suoi momenti di fragilità, dove si sente come persa in chissà quale mondo e non sa come tornare a casa, quella che avrebbe disperatamente bisogno di un abbraccio vero e sincero, non lo ha e magari piange. Amo la notte perché mi viene di guardare il cielo e sentirlo vicino a me per quel suo colore scuro, ma poi capisci che anche il cielo di notte, malgrado sia scuro, ha le sue notti stellate e quelle oscurate dalle nuvole... Un po come me in fondo no?! Ecco forse perché la notte ha quell'aria così familiare da permettermi di ritrovarmi, di guardarmi dentro, poter conoscere i miei limiti e assaporare quella sensazione magica di chi, anche se non lo dice, ogni tanto ritrova la capacità di sognare.

  • 17 giugno 2017 alle ore 0:41
    Giugno (due haiku in acrostico)

    grata d’organza
    imperla il muricciolo
    un gelsomino

    ghermisce l'indaco
    nutrendo l'acre afflato
    osmosi d’etere

  • 16 giugno 2017 alle ore 21:30
    Vieni, prendimi

    Gravato dalle fatiche
    e dalla disperazione
    prego il mio Cristo d'assistermi
    in questi miei giorni d'inferno
    E sorrido amaro
    pensando alla blasfemia
    del mio pensiero
    unica fede e certezza
    del mio esistere
    e alibi inattaccabile
    delle mie sconfitte
    Nè mi rallegrano più
    i momenti di catarsi
    scaturite da epiche parole
    pronunciate nello strazio
    di un tempo che non tornerà più
    .
    Cesare Moceo @
    tutti i diritti riservati
     

  • 16 giugno 2017 alle ore 21:20
    Fenomeni senza tempo

    Profezie inascoltate

    rimaste intrappolate
    nei gorghi delle intenzioni

    si muovono usate e abusate
    dalla scaltrezza degli uomini

    affossando nella rumorosa realtà
    che unisce e disunisce

    E siamo ognuno
    a presentare la nostra Luce

    nella dissoluzione del suo calore

    in un gioco di riflessi e di ombre
    che solo lui capisce

    tocchi tremuli e vibranti

    guizzanti negli sguardi sfuggevoli
    degli occhi apparentemente distratti

    a esprimere la loro realtà
    mutevole e artefatta
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  • 16 giugno 2017 alle ore 5:38
    Treni (acrostico)

    Tu fiammata di mia vita
    Resti spesso sola, non ti neghi
    E saresti altrove e altrove è dentro
    Non c'è fine a quest'arte che si fuma il tempo
    Il cielo astratto si accomoda nelle vesti, mi consuma

  • 15 giugno 2017 alle ore 22:19
    In piena al barbaglìo d'iride azzurra

    In piena al barbaglìo d'iride azzurra
    trabocca la tua luce oltre la sponda
    disseta i campi con un balzo d'onda
    e un trillo lene ai petali sussurra.
     
    Ma se la nebbia cresce e s’allontana
    il viso tuo che la mia fronte incava
    mi scotta come terra sotto lava
    l’attesa al buio tra la rena in chiana.
     
    Se non è amore che d’aurora estasia
    e mucido s’ammorba nel declino
    solo furore per antonomasia
    s’adorna ritto dallo specchio chino.
     
    Tu sola chiave sei di quel lucchetto
    sì che ritorni l’acqua nel suo letto.

     

  • 15 giugno 2017 alle ore 21:29
    Le mie notti

    Nugoli di scintille passano vorticosi
    in questi notti calde e stellate
    a rischiarare il buio dei pensieri
    I miei passi strascicati
    bagnati dal brontolìo delle onde
    si trascinano stancamente sulla riva
    uno dietro l'altro nell'oscurità
    librati in quello spazio
    a intrappolare
    la monotonia del mio vivere
    Ondate di calore mi travolgono
    nella sofferenza che fiacca l'insonnia
    e disperde gli attimi d'orgoglio
    che gli occhi implorano
    al cielo e alla luna
    i cui raggi traversano le stelle
    a canzonare la mia intimità
    con bagliori lucenti
    sensi incantati
    a alonare risvegli di memorie 
    e invitare a sogni splendenti
    .
    Cesare Moceo @
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