username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 17 luglio alle ore 16:30
    L'attesa

    A volte accade

    S'apre
    d'improvviso
    uno squarcio di luce...

    Che aspettavi da tempo

  • 16 luglio alle ore 20:01
    Scintille di utopie

    Scintille di utopie
    scoppiano nei miei occhi,
    figure di luce
    si muovono lente
    sui miei muri in penombra,
    bagliori di ideali rinunciati
    tornano a farmi tremare
    lo spirito.
    Il tempo ha ridato fuoco
    alle mie vene,
    il tempo scrive e riscrive
    l'evanescenza di storie,
    come candele nelle notti
    di tempesta
    e l'amore è la prima fiamma
    che ho visto nascere
    sul mio lago di ghiaccio segreto.

     

  • 15 luglio alle ore 18:42
    E mi ricordo

    Un prato assolato
    può sembrarmi l'infinito,
    anche solo se ti trattengo
    in un pensiero
    e mi ricordo quelle parole
    che non riuscivo a dire,
    cercando di fuggire
    su un altro orizzonte,
    dove portavo l'attesa
    di un tuo prossimo sguardo
    a me dedicato.

     

  • 15 luglio alle ore 15:41
    Apprezzo

    Apprezzo  il tuo carattere
    apprezzo le tue gentilezze
    le tue carezze
    i tuoi lati
    dolci e piacevoli
    il tuo lato positivo
    la tua battuta ironica
    sempre pronta
    le tue sfumature
    incontenibili
    ogni giorno ti considero
    sempre di più
    cercando di cogliere ogni lato
    del tuo carattere.

     

  • 15 luglio alle ore 8:21
    Il libro ombroso (El libro sombrìo)

    Il libro ombroso

    Hanno una patria immensa,
    ma vogliono fruttare altrove,
    nel sortilegio e nell’inganno delle supposizioni.
    Sei nessuno nella marea infinitesimale,
    nell’atomo di tutti i giorni.
    È lavoro inutile, lavoro rubato,
    è ricordo di male imperdonabile,
    è estinzione di acque fertili,
    è strappo sinuoso che sale alle labbra,
    è Caino che fugge in lontananza.
    Personaggi in schiera diabolica annodano inganni,
    scarabocchiano sentimenti
    addentrandosi per strade sbagliate.
    I loro occhi sono ciechi sotto lo splendore del sole,
    tagliano l’aria della notte con lame
    che rilucono argentee nell’officina delle congiura.
    Arrivano come nubi d’iraci nel bronzo della sera,
    quando il colibrì ammutolisce nella sabbia del confino.

    Per le strade della maledizione ti levarono la protezione.
    Benedizione è costruire un ponte..

    El libro sombrío

    Tienen una patria inmensa,
    pero quieren fructificar en otro lado,
    en el sortilegio y el engaño de las suposiciones.
    Eres nadie en la marea infinitesimal,
    en el átomo de todos los días.
    Es faena inútil, trabajo robado,
    es recuerdo de mal imperdonable,
    es extinción de aguas fértiles
    y desgarro sinuoso que sube a los labios,
    es Caín que huye en la lejanía.
    Personajes que anudan engaños
    garabatean sentimientos
    adentrándose por carriles equivocados,
    sus ojos son ciegos bajo el esplendor del sol,
    cortan el aire de la noche con navajas
    que relucen en el taller de las conjuras.
    Llegan como nubes de tábanos en el cobre de la tarde,
    cuando el colibrí enmudece en las arenas del confín.

    Por las calles del maldecir te sacaron la protección.
    Bendecir es construir un puente.

     

  • Ti guardavo con il cuore
    che tutto sapeva,
    ti guardavo allontanarti
    nel vento di un altro sogno,
    ti guardavo mentre il destino
    ti portava un fiume di vita
    da attraversare.
    Eri sempre più avanti
    del mio dolore,
    eri dentro la musica
    di ogni mia stagione,
    eri il risveglio che ambivo,
    eri l'assenza che restava
    dopo un abbraccio.
    Ti guardavo
    e diventavo più reale,
    ti guardavo e a due passi
    era il Paradiso.

  • 14 luglio alle ore 21:16
    Attimi di vita nuova

    Stavolta no ,non mi soffermero' a riflettere 
    per cosa poi ? Per ritrovarmi tra spini pungenti
    che trafiggono l anima fino a farla sanguinare !
    stavolta saro' pronta  indossero' una corazza
    che sia da scudo per sconfiggere la cattiveria altrui ,
    e il non sapere che si cela dietro chi non vede.
    stavolta splendera' di nuovo quel giorno in 
    cui la leggerezza accarezzera' l anima
    quella nuova luce che sapra' di dolce
    come quel abbraccio lontano ,
    dal cuor mai dimenticato

  • 14 luglio alle ore 7:16
    Un precipizio d'amore

    Accetto i miei pensieri
    tesi verso un precipizio d'amore,
    non posso trattenerli
    in uno spazio qualunque,
    hanno vertigini
    nella luce e nel credo
    anche di un solo istante.
    Accetto di cadere
    ancora una volta
    da sola col mio cuore,
    subisco l'amore che cresce
    e che sempre mi rende inerme,
    in un'emozione profonda
    dove prega l'anima.

  • 13 luglio alle ore 21:26
    Con il batticuore

    Ci riconoscevamo dentro
    parole e desideri
    trovati nella notte dei nostri cieli,
    eravamo insieme dentro
    lo stesso sguardo
    di un'esistenza fragile
    di presenze,
    bisognosa di essenza,
    che transitava
    dalle stanze solitarie
    delle nostre vite
    alla poesia di sentieri
    aperti sull'anima,
    che scrivevamo
    con il batticuore,
    nel sacro che sentivo
    vivere nei giorni.

     

  • 13 luglio alle ore 19:34
    Frammento

    S'io fossi pittore
    vorrei dipingere la tua anima

    Immergendomi nel blu 
    dei tuoi occhi

  • 13 luglio alle ore 19:30
    Frammento

    Amo scrutare i tuoi
    pensieri

    In silenzioso silenzio

  • 13 luglio alle ore 18:23
    Un giorno quelle bugie d'amore

    Un giorno quelle bugie d'amore
    scriveranno la verità,
    che nelle assenze ha bruciato.
    Un giorno ritornerò a vivere
    un volo che si è perso
    e dentro un perdono
    arriverà la fine di un tormento,
    che logora il canto
    delle mie estati,
    ormai coperto dalle ombre
    cadute nella mia voce.

  • 13 luglio alle ore 14:56
    Poesia Haiku

    Nascono sogni nel tramonto di luglio breccia nel cuore

  • 13 luglio alle ore 10:52
    Poeta onda

    Equilibrio e abbandono
    del mare che controllo
    il mezzo del mio fine -oh sì,
    vertigine di nervi da quietare.
    Io Palomar, se un flutto sale io sono
    crociera d’occhi e disseziono
    strascichi: in un puntiglio vigile,
    e morto al mondo.
    Vado perdendomi
    per questo mal andare
    e torno giù lungo le sponde
    cerco armonie e rimedi
    non conformi, in presagio
    di un’onda porpora che unisca
    i due emisferi cerebrali.

    “Si metterà a descrivere ogni istante della sua vita, 
    e finché non li avrà descritti tutti non penserà più d’essere morto”
    Italo Calvino, Palomar
    Poesia in Euterpe n. 31

  • 12 luglio alle ore 20:27
    Disegnami negli occhi un campo di grano

    Disegnami negli occhi
    un campo di grano,
    per portare lì la mia anima
    al tramonto
    e farla gioire
    di quel colore caldo
    che mi riporta indietro,
    a quelle estati
    dove tutto era possibile,
    dove era diversa anche
    la solitudine,
    dove il dolore non era
    concepibile.
    Disegnami negli occhi
    una strada tranquilla
    fra gli alberi
    e percorrila con me
    nella mano,
    io rimarrò in silenzio,
    anche se vorrei parlare e dirti
    quanto ogni giorno
    e ad ogni passo ti amo.

  • 12 luglio alle ore 20:20
    Della poesia, anima e corpo

    Disagio mi procura la parola
    che non plana così come vorrei
    sull’alveo della mia poesia.
    È come vedere un ruscello secco
    assetato di quell’acqua equa
    che dia verso al giusto scorrimento,
    oppure il corpo d’una campana
    tanto armonioso nella sua fattura
    quanto privo d’anima, del suono.
    Poeta sofferente allor mi appaio
    e metto in discussione il tentativo
    di replicare emozioni e farne dono. 

  • 11 luglio alle ore 23:50
    Una stanza qualunque

    Una stanza
    contiene memorie
    tra gli scaffali
    e lo sguardo di ieri
    lasciato in fondo
    a uno specchio,
    uno sguardo
    che infrange il silenzio,
    che parla
    di dolori nascosti,
    di bellezze intraviste,
    di amori strappati
    dal fondale dei sogni,
    un bacio vissuto
    e un altro non dato,
    un fuoco sublime
    dimenticato,
    il tuono distante
    e ruggente
    ascoltato nel buio
    di una stanza qualunque.

  • 11 luglio alle ore 18:29
    Dall'alba alla notte

    Non pensavo di sentire
    nelle mie malinconie
    il tuo passo avvicinarsi,
    non pensavo di scoprire
    un'armonia
    dentro una ferita,
    non pensavo di varcare
    il domani,
    ho soltanto l'anima
    che misteriosamente
    si ricopre del dorato
    di stelle,
    quando passa a guardare
    il tuo cielo dall'alba alla notte.

  • 11 luglio alle ore 16:32
    Nuances di quarantena

    Sembra vicina la Vivonne
    con il ciarlare in nuances delle ninfee
    io mi trasporto fuori
    al flusso che si estingue
    pure tra sassi scollegati
    e le ombre chine mi rallegro
    lasco dagli orizzonti soliti.
    Vivo profumi soggiogato qui
    da infinitezze
    quasi è una trama d’abito
    a frusciare mentre parole d’acqua
    bisbigliano a un assente
    nella camera satura
    di tempo incontrastato.
    Non di cadenza certa
    si aggirano a cantar sé stesse,
    cocci lisciati a battere e toccarsi.
    Le spio, gote d’avorio
    e fronte imbambolata nei cuscini
    molli ai singulti.
    Non c’è una ruga, un biasimo,
    eppure - a chi sta offrendo
    appassionati oggetti, gli anni immobili,
    qual è il segreto del suo vago
    modo di respirare?
    Io non lo so, racconto
    il non sapere quel profilo
    dolce accudente
    e il raro stordimento
    nausea divina che mi avvolge.
     

    Poesia nell'eBook n. 244 : Quarantena a Combray, di Aa. Vv.
    LaRecherche.it

  • 11 luglio alle ore 11:38
    Quando un angelo verrà

     
     
    Quando un angelo verrà a casa mia,
    prima ancora di far varcar la soglia
    mi accosterò alla finestra più vicina
    per accertarmi che invece della luna
    ci sia il sole dei mezzodì d’agosto.
     
    Poi, dopo essermi scusato,
    appenderò le ali nell’ingresso,
    lo accompagnerò di là in salotto,
    gli offrirò la mia poltrona preferita
    e cercherò di metterlo a suo agio.
     
    Intanto che sdraiato prende fiato,
    riempirò la caffettiera, quella da due.
    La metterò a sbuffare a fuoco basso
    e andrò a rispolverare dalla cristalliera
    le due tazzine con le fresie rosse incise.
     
    Se l’angelo non mi farà annunci,
    lo aggiornerò sul come ora procede
    la vita mia e quella dei miei amori
    che, nel silenzio, io lascerò dormire
    per evitare che mi credano sonnambulo.
     
     
     
     
    *
    (11/05/2009)
     

  • 10 luglio alle ore 15:51
    Niente sarà come prima

    Incontrerai altre mille occhi ma non saranno mai i suoi,
    e sfiorerai tante altre labbra ma ti lasceranno uno strano retrogusto di malinconia,
    perché stringerai altre mani ma non ti sentirai mai più davvero protetta,
    camminerai a testa bassa e nessuno sguardo sarà davvero casa quando il cielo non sarà abbastanza,
    incontrerai altri occhi e guarderai altri tramonti
    e proverai altre bocche, incastrerai le tue dita in altre mani ma niente sarà mai come lui.
    Niente avrà il sapore del per sempre che ti lasciava la sua pelle sulla pelle, niente ti lascerà lo stesso sorriso di quando il tempo si fermava, se ti guardava negli occhi fino a farti girare lo stomaco.

  • 09 luglio alle ore 21:45
    Peonie

    Sognai
    un banchetto
    di fiori

    Ad un Dio
    sotto assedio
    del male

    Restituì
    questo
    esercito
    che ancora
    combatte
    il corpo

    Come un guerriero sfinito
    A quei fiori
    come nutrimento

    Devo il resto
    di una vita
    ancora inconoscibile

  • 09 luglio alle ore 19:16
    Parole ferme per te sulla bocca

    Parole ferme per te sulla bocca,
    non hai più spazio per riceverle,
    il tuo cuore saturo
    non me lo concede
    e adesso queste parole
    le combino con le lacrime
    e le porto sui miei quaderni
    per farle leggere
    a chi vorrà percorrere
    la strada segreta di un amore
    dagli occhi ardenti,
    invisibili e lontani.

  • 09 luglio alle ore 19:14
    Fugace ristoro

    Fugace ristoro fra le tue braccia,
    sento di essere a casa,
    per qualche istante
    dal profumo di giglio.
    Fugace il cadere dell'anima
    dentro carezze che hanno
    mille parole d'amore
    mai pronunciate,
    ma trattenute nel respiro.
    Fugace il sogno
    che faccio ad occhi aperti,
    mentre t'incontro nello sguardo
    ed il mio cuore si arrende,
    facendosi schiavo
    con catene di perle,
    strette fino al dolore.

  • 09 luglio alle ore 19:13
    Agisci sul mio cuore

    Agisci sul mio cuore
    come pioggia d'estate,
    come un treno da cui
    si vede il mare
    e senza dire,
    tornare agli albori dell'essenza
    completa
    e conoscere un luogo
    dove regnano le anime unite,
    portando sotto gli archi
    di una chiesa
    quelle notti d' inverni
    che ho trascorso a desiderare,
    a non fuggire,
    a voler parlarti
    e senza peccato amarti.