username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 24 giugno alle ore 19:27
    Dietro il muro dei sorrisi giusti

    Avrei preferito
    essere lì,
    dove sono i tuoi sguardi,
    quelli felici, quelli preoccupati,
    quelli dove camminano
    i sogni e gli incanti,
    e dove nascono
    anche gli affanni,
    dove il tuo tempo
    è costruito da un silenzio
    come quello esistente
    tra i versi di una poesia
    e lì, dove si riesce
    a trovare ancora,
    nelle pieghe delle mani,
    la memoria di carezze
    sterminate.
    Avrei preferito
    non essere presente
    all'abbandono di un cielo
    che emanavi nei miei occhi,
    lasciato cadere
    dietro il muro
    dei sorrisi giusti.

  • 24 giugno alle ore 12:13
    Nei silenzi di un pensiero fragile

    Ancora non so
    se qualcosa mi manca,
    quel tenero fremito
    donato da quella voce,
    quei piccolissimi spazi
    nei quali fluiva
    il nostro narrarci la vita.

    Ancora non so
    se rincorro le attese
    per un giardino non del tutto esplorato.
    Domani, mi dico,
    sarà di nuovo buio
    ma, puntuale, l’eco rifiata
    nei silenzi di un pensiero fragile
    capace però di destarmi.

    Chissà dove sei, cosa fai…
     
    *
    Stesura 2019

  • 23 giugno alle ore 17:37
    A fior d'acqua

    Come vorrei esser con voi gabbiani

    e volarvi incontro sciando, come voi fate.

    A fior d'acqua scendere

    e poi risalire

    le bianche ali distese

    gabbiano

    in cerca di cibo

  • 22 giugno alle ore 11:48
    I sogni che non ho fatto mai

    Respirano tra melodie impossibili
    scritte da mano d’angelo all’istante
    senza l’ausilio di nemmeno una
    di quelle sette note che conosco.
     
    E suonano, suonano incessanti
    con i violini buffi ai quali poi darò
    i nomi di fantastiche Meduse
    e posti sacri dove custodirli.
     
    E vibrano, vibrano da Dio
    toccando corde di chitarre vento,
    sicuramente meglio di certi cuori
    intensi, innamorati da impazzire.
     
    E odorano, odorano di rosa,
    la specie più esclusiva inesistente,
    aspettando che almeno li accarezzi,
    i sogni che non ho fatto mai.

  • 22 giugno alle ore 9:52
    Haiku

    Solo le gemme
    Per cantare l'amore
    Alchimia in versi

  • 21 giugno alle ore 14:41
    L'attesa delle vacanze

    Aspetto
    le agognate vacanze
    ormai da tanti mesi
    è stato bello salutarsi prima delle vacanze
    con gli altri poeti dell’ariete
    darsi la mano e promettersi di vedersi al ritorno
    come sarebbe bello conoscere nuovi poeti
    attraverso l’esperienza di questo gruppo
    e cercare di diffondere maggiormente le proprie poesie.
     

  • 21 giugno alle ore 7:57
    [Senza Titolo]

    Ti rivedo nella mia oscurità di fiamma,
    ogni notte.
    Vedo te,
    vedo la tua luce che non ha pari:
    il sole stesso non è che tenebra.
    Asciugo le lacrime dai tuoi occhi,
    bacio il tuo sorriso,
    ascolto la tua voce,
    chiamo il tuo nome,
    infinite volte,
    il tuo nome sublime
    che ha dolcezze sempre nuove.
    E, quando protendo  le braccia,
    mi si spezza sempre il cuore
    e l'anima piange
    come lo stesso altare del Tempio.

  • 20 giugno alle ore 16:07
    Centro

    Il mio corpo quasi d’aria
    quasi lava,
    le tue mani su quel punto 
    e sull’altro 

    Il gesto,
    cosa è stato? 

    che ha spostato il centro
    dal presente
    al tutt’uno...

    Due astri ed un fuoco
    in gravitazione
    hanno appagato il cielo 
    di bianco

  • 20 giugno alle ore 0:28
    Memorie di voci

    Un intero mondo
    di emozioni
    dentro una voce,
    una storia d'amore
    fatta anche di due voci
    che si aspettano,
    troppi inverni racchiusi
    nel cuore
    per non aver ascoltato
    la sua voce.
    Memorie di voci indifese,
    memorie di voci piene
    di ombre,
    memorie di voci
    che cercano d' intonare
    il proprio canto.
    Scorre, a volte,
    il silenzio con un dolore
    e fluttua un sogno
    senza dormire.

  • 18 giugno alle ore 23:51
    Sulle rive di un ignoto mare

    Mi levo da un sogno
    per fare spazio
    ad un sorriso
    troppo spesso affaticato.
    Devo ridare un suono
    a questo sentiero silenzioso
    dove si perdono le parole,
    dove sono cadute le stelle,
    dove il cuore si è frantumato
    e taglienti i cocci
    si sono sparsi e diramati,
    originando follie e fantasmi,
    tempeste e lamenti,
    ma ancora
    naufraga amore
    sulle rive di un ignoto mare.

  • 18 giugno alle ore 18:32
    Words press

    Quasi freddo estivo
    Verde decaduto il congegno
    Dei minuti
    Una donna è scesa
    In metrò
    La stessa che porta
    Un codice fiscale zeppo
    Di numeri e di caratteri volanti
    Corpi provinciali
    Linch ha sputato dove capita
    Una mezza ombra
    Nella strozzatura dei gas mutevoli
    I grumi girano col silenzio
    Della luce
    Words press
    Dalla coppa
    Inattiva
    "Felice malattia dolce scheletro"
    Non abbiamo già visto il crollo della torre?
    Al parco delle cave
    si tagliano alberi a spicchi
    Più dalle mani inospitali
    Non un grido di evviva
    Il ritmo della motosega 
    Accompagna lo sguardo
    Ai sassi
    L'erba sui sassi vuoti 
    Un disastro
    Per queste scarpe di corda
    E' sfacciato il rumore
    Del pomeriggio
    Cedevole 
    Le notifiche di facebook
    Sbarcano briciole morte
    Borse e cappelli di riposo
    Mary Poppins vende nell'aria
    Aquiloni da gioco
    Certo
    Ai bordi spogliati della distesa
    Hi floating suite!

     
     

     

  • 17 giugno alle ore 21:26
    Viver dentro un mucchio di dolori

    Momenti

    scartati dalla mente

    colmi d'odio
    a impregnare tutto l'Essere

    e brontolare

    al perpetuare del dilagante materialismo
    che mi accerchia fino a soffocarmi

    cercandone i retroscena
    nelle viscere dell'anima

    e rimanervi intrappolato

    nella costrizione di non aver più
    la percezione della facoltà

    di stabilire quelle priorità

    che possano individuare
    le oasi dei sentimenti più puri

    E vivere dentro questi dolori

    con la coscienza a prenotare
    il posto all'inferno

    con le lacrime a prepararsi
    a scorrere come un fiume in piena

    E lottare per non far questa fine
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefal
    Destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 17 giugno alle ore 21:19
    Ben arrivato,amico mio

    E subito

    abbandonai ogni desiderio d'opporti
    resistenze di qualsivoglia natura

    immediatamente

    a mettermi in corsa
    alla stessa velocità con cui mi hai preso

    Felice

    che abbia scelto me
    e lasciato in "pace" i miei cari

    ho capito da subito che dovevo accettarti

    che il sottomettermi alla volontà di Dio
    fosse l'unica scelta possibile

    Così t'accolgo con rassegnato vigore

    con le mie certezze

    che rendono più dolce
    il terrore impresso in quest'attesa
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 17 giugno alle ore 21:17
    Cosciente

    Ripenso me tapino

    alle volte che t'ho vissuto nella mente
    con gli occhi fissi a guardare il mare

    come se t'avessi supplicato
    di dirmi come comportarmi

    se t'avessi incontrato

    Fitte dal calore freddo
    a distorcere lo stomaco

    accapponano la pelle

    al pensiero che altri vivono
    e altri ancora vivranno

    questa stessa "passione"

    E vivo gioendo assieme a Quelli

    della fortuna già goduta

    del nostro dolore divenuto sordo
    e annichilito dai giorni

    mentre Questi

    avran ancor bisogno dei giorni a venire
    prima di potersi riamare

    E scrivo queste volontà del fato

    per farvi riflettere
    e compiacervi della vostra anima candida
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrerodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 17 giugno alle ore 21:15
    Io non mi nascondo

    Nei momenti più bui e di dolore viene il sospirato volere di riaprire le ali e volare
    (Antonietta Caramanico)

    Io non mi nascondo
    Adesso

    vivo di speranza

    a lottare con ardore
    per restarne avvinghiato

    Credere e sperare di viver una vita

    che non sia l'ombra
    di quella di un tempo

    fuori dalle stanze del dolore

    dove ridere e guardare il mondo
    con occhi miti

    E non tradire
    la volontà del destino

    per non perdere quel posto
    che il cielo mi ha riservato

    che troverò fra cent'anni
    imbrattato di polvere
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati

  • 17 giugno alle ore 21:12
    La mia vita fra le rose

    Rifletto

    in questo mattino
    già caldo di sana follia

    sull'arduo compito
    che aspetta il mio fare

    e momenti di sconforto
    assalgono il cuore

    nella speranza cercata

    d'addolcire il vivere
    e le mancanze della mente

    con parvenze d'entusiami

    E m'avvio con l'anima pensante

    verso incombenze che d'umano
    hanno il tutto e il suo contrario
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 17 giugno alle ore 21:10
    A volte capita d'illudersi

    A volte capita d'illudersi

    Avvolto da sacre ansie
    ho bisogno del soprannaturale

    per capire la mia interiorità
    senza motivo di pentimento

    nell'eccedenza dei miei valori

    nella sua soddisfazione
    per l'estetica del mio volere credere

    E nel mio istinto di uomo soffrente

    m'intendo subito con me stesso

    risuscitando nel cuore e nell'anima
    tutto il rispetto per la vita
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 17 giugno alle ore 21:07
    Sia fatta la Tua volontà

    Raccolgo tutti i pensieri
    che stuzzicano i ricordi
    e mi sembrano scheletri
    da cui pendono inconsapevoli
    i brandelli del passato
    E si stagliano lontane
    tra le nubi della mente
    crepe che lasciano intravedere
    l'anima spogliata dei suoi amori
    depredata del suo innato pulsare
    lasciata a soffrire in balìa
    degli indegni sciacallaggi
    di insulse frenesie di paure
    a riflettere come in uno specchio
    la decadenza dell'interiorità
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù
    destrierodoc @ Tutti i diritti riservati
     

  • 17 giugno alle ore 21:05
    Voglia d'arrischiare tutte le mie bontà

    Nel piacere volontario
    di complicarmi la vita
    affronto le mie sfide
    con la ferocia di pensieri
    meschini e violenti
    a plasmare la coscienza
    di spregi e intolleranze
    e subirne angherie
    buone a cancellare
    ogni traccia di me
    in chi ne vorrà fare la storia
    nel futuro che è già passato
    prima di essere al presente
    un futuro scorso
    .
    Cesare Moceo poeta di Cefalù

  •                                                                        A:  tutte le "Venezie" del mondo

    Venezia di notte la notte
    è come cor nostro di giorno:
    illuminato, aperto a tutte le rotte
    che indietro stanno o avanti e all'intorno 
    quella notte magica "d'allora"
    che la scartai come una sorpresa
    mi parve meglio dell'aurora
    boreale: forte, bella ed indifesa!

    Taranto, 7 giugno 2016. 

  • 17 giugno alle ore 19:09
    Eterea

    Fragole di tessuto
    accarezzano la tua bellezza.
    Come in un etereo vapore
    i sogni svaniscono.
    S’infrangono come rosee onde
    su spigolose nere barriere frangiflutti.
    E tu… vivi,
    mentre io tramonto
    …nella tua imprendibilità.

    Luciano Capaldo, 17 giugno '19

  • 16 giugno alle ore 22:24
    Non Senso.

    Quando pare solo per abitudine
    che i giorni scorrano,
    come foglie secche che oscillano
    senza una direzione,
    torna ancora in superficie
    il colore che del Vento dell’inverno,
    fugge già la carezza,
    quando l’età resta sola alla porta.
    È il cobalto d’uno sprazzo tra le nuvole
    o un sussurro che vibra tra le onde,
    mentre il Faro un po’ irride
    una pennellata di sole in laguna.
    Eppure, non oso scordare
    che ogni mio sguardo mai è sazio
    d’ogni effimero attimo già perso,
    perché nell’udire
    la Bora scompaginare i pensieri,
    non posso cedere
    al muto avanzare della vita orba,
    mentre ancora siedo immobile al Molo.

  • 15 giugno alle ore 15:40
    Suprema in viola (la Superbia)

    Suprema in viola, predatrice 
    l’aura che offusca
    quando passa sola in cammino
    da altezze funamboliche d’odio 
    silente nel manto, scostante 
    e cieca, d’un oppio di duramadre
    -un’orgia di nicchia che arride dagli inferi.
    Vorresti raggiungerla, carpirne il sottinteso,
    le punte chiodate delle iridi.
    Amarla e detestarla
    scolpirne la statua d’altera
    il suo graffio intangibile
    come la morte quando spigola
    dietro l’esasperante veletta.

  • Ho camminato
    respirando polvere, tra il greto fangoso
    ed umido di nebbie fitte accanto al diavolo, ma poi
    ho rivisto la luce delle tenebre
    di giunco come un lampo (chiaro);
    e quel lampo triste
    sapeva di rivolta,
    di vittoria su me stesso
    e l'assoluto,
    e sul mondo cane
    che tante volte m'aveva abbandonato:
    ho camminato respirando polvere...
    (ma non era in riva al mare in autunno).

    da: "Quaderni psichedelici", 2017.
     

  • 15 giugno alle ore 11:19
    Pensieri, pensieri, pensieri...

    Pensieri tristi, pensieri folli
    a volte giusti o sbagliati;
    pensieri duri, pensieri molli
    eroici pensieri, salvifici pensieri...
    ma una volta pensai con gioia,
    a malincuore, d'averli consumati!

    da: "Quaderni psichedelici", 2017.