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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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elementi per pagina
  • 22 settembre alle ore 23:18
    Seduzione

    Mi sono inoltrato
    nel tuo delizioso giardino.
    Mi sono inebriato follemente
    del tuo profumo

  • 22 settembre alle ore 21:57
    Le tempeste dell'anima

    M'incontro spesso
    con la mia anima

    per capire quanto
    possono essere
    ancora importanti

    le mie emozioni

    quando scoramenti
    mitizzati in disaffezioni

    m'invitano a dismettere
    gli ardori che s'accendono
    per conquiste ottenute a denti stretti

    E mi amo sempre di più

    per poter leggere
    tra le righe dei miei tormenti

    insidiosi e drammatici

    e saperne comprendere
    giocando con l'ironia
    i significati nascosti 

    E rimanere entusiasta
    e a bocca aperta

    nel capire da dove arriva
    il vento che trasporta
    la mia tempesta
    .
    Cesare Moceo
    Tutti i diritti riservati
     

  • 22 settembre alle ore 21:04
    Al tempo dei lager

    Elegie guerresche
    si muovono silenziose
    in cuori di pietra
    animando in toni mesti
    sentenziosi eroismi
    e cantandone le passioni malate
    evocando dolori e crudeltà
    ferocemente schernite
    E in questo spirito d'insofferenze
    che il popolo plaude
    piangono innocenze e candori
    di giovani vite
    trucidate nella malvagità
    di suoni confusi e intenti indistinti
    E mi sembra che siamo
    ancora nel tempo dei lager
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 21:03
    Il mio pianto

    Passeggio nell'anima piano e a passo d'arte

    indulgente con gli avvoltoi che a turno svolazzano
    lungo il percorso di passioni e d'impressioni

    che come dense nebbie avvolgono il mio andare

    nel piacevole stupore interiore

    d'incontrare suggestive icone
    stampate in mille incantesimi di carta

    semi germogliati della mia necessaria follia

    dentro la quale si nasconde il meglio d'ogni mio pensiero

    E conservo il tutto in scaffali d'alta quota

    ben allineati al centro del mio mondo

    testimone silenzioso della mia fragilità e del mio pianto

    dinanzi alle tragedie della vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 22 settembre alle ore 19:20

    Oggi mi è successa una cosa e ve la voglio raccontare:
    Su Facebook spesso girano annunci pubblicitari di agenzie immobiliari. Improvvisamente nella Home mi appare sponsorizzato uno di essi e mi cade l'occhio sulla prima foto... UNA CUCINA. La guardo attentamente e non so come spiegarlo ho come la sensazione di esserci già stata. Clicco la foto e la guardo meglio e comincio a scorrere le altre foto... La sala, una camera e man mano che sfoglio ho come la sensazione di entrarci in quella casa. Poi ecco la foto della camera più piccola ed è esattamente lì che ho capito! E' stato esattamente lì che l'ho riconosciuta! Era proprio lei si... La mia prima casa! La casa dove sono nata e cresciuta. La casa di Porta a Mare a Pisa. Esattamente lei, in quella corte, al quarto ed ultimo piano di quel palazzo. Improvvisamente sfogliando quelle stanze mi rivedo là... Mi rivedo bambina:
    Mi rivedo in quella cucina fare colazione, oppure in piedi su una sedia da piccolina quando mamma mi vestiva per l'asilo. E sono riuscita anche a ricordare il mio panierino rosa, con il tegamino dove mamma mi metteva il pranzo ogni giorno. Il mio asciugamano rigorosamente contrassegnato dal simbolo che l'asilo mi aveva assegnato: "Un Dado"! Rivedo la mia camera, il mio letto sulla sinistra, quello di mio fratello sulla destra ed un'enorme scrivania al centro proprio sotto la finestra. Rivedo me e mio fratello piccolissimi in piedi sul mio letto guardare fuori dalla finestra i fuochi d'artificio la notte della Luminara di S.Ranieri.
    Nel ricordare tutto questo, ecco che riaffiorano anche le sensazioni...
    Riaffiora mamma con la sua camicia da notte di flanella a costine con quei fiorellini ricamati in alto sul petto attorno ai bottoncini. Cavolo, mi sembra quasi di sentirne anche il profumo di quella camicia. Perché quelli erano tempi in cui se si stava male, per guarire era sufficiente il suo abbraccio, il suo profumo e quel magico "Va tutto bene". Rivedo babbo rientrare la sera con la sua divisa da lavoro; pantaloni, giacca e cravatta blu, camicia celestina e il suo borsello. Me che gli corro incontro e lui che appoggia la sua mano sulla mia testa, sorride e dice: " Ciao birbante". (Ero già capa tosta da piccola evidentemente :P ). Ma il ricordo più bello l'ho avuto ricordando l'ingresso...
    Quell'ingresso dove in fondo si innalzava grandissimo l'albero di Natale che ogni anno io e mio fratello facevamo, ma non è stato tanto questo a commuovermi, ma quello che la mia mente ha riportato alla luce subito dopo:
    Due bambini nel loro letto la mattina di Natale; io e mio fratello Andrea. Ci svegliavamo sempre molto presto quella mattina, perché il pensiero che quella notte Babbo Natale passava a lasciarci i suoi regali ci faceva dormire poco. Così molto spesso alle 4/5 del mattino eravamo già svegli. Ecco, è stato li che mi si sono riempiti gli occhi di lacrime, quando ho risentito il dialogo mio e di mio fratello risuonarmi nella mente, quel dialogo che era lo stesso ogni anno la mattina del 25 Dicembre, un dialogo fatto sottovoce, quasi impercettibile:
    Andrea: "Silvia"...........
    Io: "E'"...
    Andrea: "Sei sveglia si"?
    Io: "Siiiii sveglissima"...
    Andrea: "Si va a vedere"?
    Io: "Si, andiamo"...
    Andrea: "Corri"....
    E scattavamo fuori dai letti come due cavallette, ma eravamo due topini, lui di 5/6 anni io circa 4. Così arrivati sotto l'albero magicamente ci dimenticavamo che era presto e che dovevamo fare piano perchè mamma e babbo ancora dormivano. Ma la felicità tracimava in l'euforia:
    Andrea: "Silviaaaaaaaaaaaaa guardaaaaaaaa la Gru che volevooooooo guarda come è grandeeee brummmm brummmm"...
    Io: "Adreaaaaaaaaaaa ( che manco riuscivo ancora a dire il suo nome io tra un po :P) tato tato guardaaaaaaaa ciccio belloooooooooooo"....
    Mi scendono due lacrime anche adesso riscrivendolo e quindi lascio che questo ricordo termini così:
    Con l'immagine esatta di due bambini meravigliosi. L'immagine di un fratello ed una sorella complici che dopo 40 anni, ancora si amano e si rispettano. Con due anime bellissime, piene di sogni e speranze. Due cuccioli felici dei doni ricevuti da Babbo Natale, perché credere a Babbo Natale è una delle cose più belle che ci sia. Vi lascio con l'immagine di due bambini cresciuti nell'amore e nei valori di una vita semplice. Due bambini che hanno avuto alle spalle una famiglia che del poco che aveva ha saputo fare in modo che a loro non mancasse mai niente dentro. ECCO... SOPRATTUTTO DENTRO perché quei due bambini mai, credetemi, mai ... Si sono sentiti vuoti o soli. 

  • 22 settembre alle ore 8:00
    Il tavolo dell'infelicità

    Ma come fate ogni giorno, ogni sera,
    ogni notte
    a bere dal calice della noiosa noia
    al bicchiere della vostra inutile inutilità
    Alla bottiglia della vostra monotona monotonia.
    Ogni giorno, sempre
    ogni giorno fermi lì al palo sempre da sempre.
    Ma come fate ogni giorno, ogni sera
    ogni notte
    a deridere qualsiasi cosa,
    chiunque non beva dal vostro calice,
    dal vostro bicchiere
    dalla vostra bottiglia.
    Ogni giorno, sempre
    per non deridere voi stessi, voi
    pur di non deridere il vostro immobile immobilismo.
    Per non ridere del vostro cieco sguardo
    orbo sul mondo
    sui vostri dieci metri quadri di libertà
    la vostra falsa, taroccata felicità
    seduti al tavolo dell'infelicità.
    Ma come fate ogni giorno, ogni sera
    ogni notte
    ad essere così

  • 21 settembre alle ore 20:55
    Obiettività perdute

    Smodate avidità
    indeboliscono l'anima
    in cospirazioni moralmente guaste
    Falsi alfieri di nobiltà
    decrepite e degenerate
    arricchiscono l'aria
    di parsimonie svigorite
    portando scompigli
    alle menti incamminate già
    sulle strade dei delitti
    a farle divenire ormai
    fruttuosi alberi
    di corruzione e pessimi costumi
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 settembre alle ore 20:52
    E scrivo

    Lapidari pensieri

    che appartengono all'anima mia

    e ai quali solo Io
    Cesare di me assoluto

    posso provvedere e descriverli

    m'invadono
    nel potere d'esprimere la mia mente

    cercando in me stesso

    tutta l'imparzialità
    nelle sentenze del mio condannarmi

    E mando continuamente

    ambasciate d'emozioni pregne d'entusiasmi
    al cuore

    a trattare condizioni di resa
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 settembre alle ore 20:50
    Tra le nebbie della mente

    Tra le nebbie della mente

    Stimmate di sconfitte
    abbelliscono l'andatura
    durante le cavalcate che faccio
    insieme col mio cuore
    nel piacere che esso prova
    a scorrazzare per le praterie
    della nostra indissolubile solitudine
    E calpestiamo assieme
    il morbido magma composito
    dell'ansia di vetusta'
    non ancora solidificato
    dai rimpianti e dalla nostalgia
    e reso ancor più molliccio
    dai dubbi e dal senso d'impotenza
    che ci assale per inasprite violenze
    che fanno di noi colpevoli vittime
    E rimaniamo tutt' e due ancora soli
    dentro la nostra favola
    sperando che finisca presto
    ad ascoltare la bella musica del silenzio
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 21 settembre alle ore 20:44

    Non mi dispiaccio più come prima per alcune cose. Semplicemente accetto! Accetto che con chi non mi capisce, probabilmente non ho affinità. Non mi dispiaccio più per quei giudizi affrettati che mi cadono addosso. Quando hai imparato a continuare a camminare anche di fronte ad essi, capisci che scivolano via velocemente. Perdonate il mio egoismo nel voltarmi e lasciarvi dove siete. Perdonate la maleducazione che posso mostrare non avendo più voglia neanche di ascoltarvi. Perdonate la mia arroganza apparente nel dirvi: "Più lontani state... Più felice mi fate"! Poi a pensarci bene credo che ho ben poco da esser perdonata, del resto, da persona libera, sono libera di scegliere chi tenermi vicino. Comprendete che se oggi siete "Niente" è perché quando eravate importanti non avete saputo mantenervi il posto. Evitate di dare sempre la colpa agli altri, ma ricordate una cosa molto semplice: " Spesso ciò che ci viene riservato, dipende anche da ciò che facciamo o non facciamo noi"! Quindi quando puntate il dito contro un mio atteggiamento sarebbe bene che prima di farlo, deste una bella sbirciata al vostro. 

  • 21 settembre alle ore 20:20
    Senryu

    È atroce l'urlo
    L'umanità è ferita
    Violenza immane

  • 21 settembre alle ore 16:24
    C'è somiglianza al caos

    Perché tu venga
    a prendermi le mani
    farei tracciati e descrizioni
    ma sono fatta di rintocchi
    scomposta
    in sillabe e peccati
    bocca senza lessico
    solstizio che deflagra
    lento, come l’arrendersi del polso
     
    Perché tu venga
    servirebbe la primavera
    sulle dune
    Al tuo soffio m’incurvo,
    le vene della terra
    salgono alle guance
    simili al caos
    quando ruba al cuore
     
    C’è somiglianza
    con il tuo disordine
    Come essere sera
    e poi la stessa
    di pietra lavica e sudore
    mi fai tenebra agli occhi
    tra le scintille delle palpebre
     

  • 21 settembre alle ore 13:43

    Ci sono persone che non capiranno mai chi sei veramente. Non conta il bene che puoi volere loro, il tempo che gli dedichi e quanto tu possa impegnarti per farglielo capire. Ci sono persone che non sono proprio capaci di vedere oltre il loro "IO", il loro naso e le loro convinzioni. Purtroppo, malgrado una delle più grandi verità asserisca che: "Solo lo stupido non cambia opinione" sapranno dimostrarti quanto la stupidità appartenga loro. Persone che su ogni tua parola ricameranno intere righe piene di parole solo per il gusto di elevare all'ennesima potenza ciò che hai detto e successivamente distorcerlo a loro piacimento. La verità è che a queste persone non è mai interessato veramente chi sei. A loro piace fare in modo che tu ti senta sbagliato, stupido e perennemente in errore. Perché questo stato d'animo che creano dentro te farà in modo che tu torni sempre, dando vita pian piano ad una sorta di chimica malata, di calamita mentale dalla potenza indescrivibile. Avere a che fare con queste persone è qualcosa di difficile e spesso distruttivo per chi lo vive. Manipolatori mentali e dello stato d'animo altrui. Malgrado il passare del tempo porti sempre più alla luce chi abbiamo di fronte, in modo molto strano ci renderemo anche conto che più ci sarà chiaro e più ci sarà difficile distaccarci. La loro assenza apparirà come "Aria" che ci viene a mancare, ma in realtà, inconsapevolmente la loro presenza è aria ed energia che ci verrà sottratta. Vittime di loro stessi e incapaci di gestirsi faranno di te il loro "Bersaglio" sul quale scaricare la frustrazione generata dalla loro incapacità. Liberarsi di queste persone non è facile, malgrado siano estremamente pericolose e sbagliate diventano praticamente essenziali a noi stessi. Capaci di farci provare un sentimento simile al "Grande amore", ma in realtà è solo un sentimento malato e guidato da una dipendenza mentale e psicologica da loro stessi generata. Non abbiate paura e non rimandate troppo dicendo a voi stessi: "Vediamo"... I narcisisti manipolatori mentali si distruggono solo con il silenzio e si sopravvive a loro solo accettando e stando loro lontani.

  • 21 settembre alle ore 12:14
    Tu mi manchi

    Non sono più il tuo primo pensiero al mattino, e nemmeno l'ultimo la sera.
    Sono solo un lontano ricordo perso tra le nubi del passato.
    Un fruscio ormai impercettibile, solo una leggera foglia mossa dal vento.
    E tu, che invece continui a stare ben stretto dentro il mio cuore, mi manchi.

  • 20 settembre alle ore 21:27
    Memorie indistinte

    Che ne sai Tu
    di pensieri diventati
    ragioni di vita
    in cui metto
    tutto il mio vigore
    a scriverli
    per sentirmi vivo
    Passo i giorni
    sdraiato su me stesso
    costretto dall'anima
    a regalare emozioni
    e generosità di passioni
    E non so
    e non voglio saperlo
    se arrivano a destinazione
    m'interessa solo
    donare i miei princìpi
    a chi come me
    interessa la vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

     

  • 20 settembre alle ore 20:38
    E' l'alba

    È l'ora in cui
    in raggi del sole nascente
    diffondono
    il loro tenue calore al mondo
    e felici si diradano
    in dono agli uomini
    a lenirne i brividi
    ardenti d'ira
    nel giorno che viene
    Fortunato chi riuscirà
    a scacciare dal suo cuore
    i malvagi sentimenti
    e l'odio feroce
    che gli alita attorno
    a Lui
    si scaldino l'anima e le passioni
    e gli rendano piena la vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 settembre alle ore 20:36
    Giorni diversi

    Entusiastici desideri
    mi prendono nel loro grembo
    in questi giorni rinfrescati
    dagli abbracci del mio maestrale
    facendomi venir voglie
    d'amori e passioni
    E già mi ergo
    nel mio stelo
    a rinchiudermi
    nei caldi istinti del vivere
    intima sorgente del mio Essere
    a far sbocciar i dolci frutti del piacere
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 20 settembre alle ore 19:33
    A Peppe Caro

     
     
     
     
     
    Caro Amico
    Di una esistenza
     
    Il tempo sfuma
    Appare la realtà
     
    Hai graffiato la vita
    Per indossare la gioia
     
    La tua armonia
    Ha trascurato il resto
     
    Eri felice per noi
    Ti bastava poco.
     
    Poi:
     
    Hai dovuto indossare
    Il vestito della festa
     
    Hai lacerato il cielo
    Per abitare
     
    Insieme ai puri
    Nel Regno di Dio
     
    Dove tutto è uguale
    Nulla è diverso…
     
    Sapete tutto di noi
    E noi poco di Voi.
     
    Ora il nostro bisogno
    È di pregare, pregare
     
    Per sempre lodarvi
    In attesa di riabbracciarvi.
     

     
    … una scala di seta per salire sino a Voi, sino al Paradiso.

  • 20 settembre alle ore 18:22
    Rivolto a sud

    È rivolto a sud tutto il mio amore
    ogni mio sguardo, ogni mio sorriso
    mentre guardo la mia terra, il mio cielo e il mio mare.
    La mia tristezza e la mia allegria
    tutte le mie lacrime e ogni mia gioia sono rivolte a sud.
    Tutte.
    A ogni sud, di ogni colore.
    Siamo tutti a sud di altri mille nord,
    è rivolto a loro tutto il mio amore
    il mio sudore
    il mio impegno e il mio cuore.
    È rivolto a sud il mio amore.
    A ogni sud, di ogni colore
    è rivolto il mio sguardo
    il mio sorriso e il mio amore

  • 20 settembre alle ore 12:13
    Lontani ricordi

    Ricordo
    tante giornate
    belle e spensierate
    con il mio amore
    nuovi luoghi
    nuove persone
    e amicizie
    diverse culture
    rari sentimenti
    peccato le vacanze
    sono già finite
    solo tra molto tempo
    potranno ripetersi
    particolari vacanze
    solo il sogno potrebbe
    indietro tornare.

     

  • 20 settembre alle ore 9:26
    Sull'anca china del tuo amore in pianto

    Posa la piuma bianca
    sull’anca china del tuo amore in pianto
    perché riposi ora ch’è notte. Giaccia,
    non tremi per l’assenza e goccia 
    chiara dilaghi nel seguire
    la scia d’una parola tua
    che doni incanto. 

  • 19 settembre alle ore 21:28
    Ti aspettiamo Pietro

    Nel silenzio delle notti
    con lo sguardo perso nel vuoto,
    la mente si dilata...
    fino a ricordar affetti e passato
    a riveder luoghi d'infanzia
    ormai lontani,
    rivivere situzioni accadute
    che ancora oggi
    generano
    allegria e felicità.
    E allora quel silenzio,
    con le sue urla assordanti,
    ci riporta al presente
    fatto di sentimenti e d'amore,
    colonna portante
    d'ogni esistenza,
    a trovar rifugio
    nella pace interiore,
    divenendo la catarsi
    che aiuta a ritrovare
    l'equilibrio
    e riaccende la speranza.
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 settembre alle ore 21:14
    Amarti



    dove il tuo divino golfo
    volge a levante

    siedo ogni dì

    a cullarmi ancora
    nel tuo grembo

    mentre in me vive
    il tuo alito immortale

    Cefalù

    io canto le tue pietre
    e il tuo mare

    e la dignità che t'appartiene

    Fino a che l'onda
    struscera' la tua riva

    e il sole ne scaldera'
    la sua cresta

    fino a che il mare
    pascera' i tuoi figli

    e il suo amore
    ne avvolgera' le menti

    sempre rimarranno eternI

    il tuo nome le lodi e gli onori
    che il mondo ti deve
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 settembre alle ore 21:13
    Notte calabrese

    Fermo insonne

    a scrutare la luna in cielo

    m'accorgo all'improvviso
    di certe mie espressioni meditative

    a farmi sentir felicemente abbandonato
    alla mia solitudine

    scavata e levigata
    da lacrime di tristezza e di reliquie

    E guardo perso
    tra le nuvole che scorrono lente lassù

    a rendere inutili i silenzi
    e invadermi di pensieri e nostalgie
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 19 settembre alle ore 21:11
    Quello che sento

    La mia passione

    a cui sarà riservato
    il miglior angolo di cielo

    baluardi di pensieri

    ormai morenti

    eretti alla memoria

    a godere di ricordo eterno

    nella virtù
    di trasmettere ai posteri la mia felicità

    a divenire recondite
    e intime sorgenti di storia

    nella quiete dei cuori innamorati

    nella loro gloria
    e anche nelle umiliazioni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati