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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 17 settembre 2017 alle ore 21:45
    Grazie a tutti

    Grazie a tutti

    Illustri compagni di viaggio
    nel bel mezzo del vivere
    hanno portato scompiglio e saggezza
    al mio sentirmi
    albero dai rami pendenti
    Ed ero quasi
    come un salice piangente
    a condurre la vita sbattuto
    da venti impetuosi di tormenti
    che chiedevano oneri
    in contropartita agli onori
    e cantavano forte in coro
    con le incudini su cui ho forgiato
    i miei giorni e le mie passioni
    Ora sento solo
    piacevoli rumori dell'anima
    misti a voci di poesia
    in una musicalità e espressioni
    che fan divenire lauti pranzi
    le più piccole briciole di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 settembre 2017 alle ore 21:41
    Intrecci d'assoluzioni

    Permeato vivere
    di pianti e incoscienze
    ove consunte ore
    nel mio disaccordo
    sciupano vite attaccaticcie
    dilapidate da emozioni
    opposte a ogni poetare
    infiorescenze incancrenite della mente
    diseredate nella fragranza
    dai versi che l'anima esprime
    in certi momenti del suo Essere
    nell'ammucchiare ansie
    e dolenti fardelli
    in cataste di timori e tormenti
    e farle esplodere
    in agghiaccianti disumanità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 settembre 2017 alle ore 21:38
    Stalloni sempre al galoppo

    Risposte terribili e crudeli
    sconvolgono innocenti domande

    in contraddizioni complesse

    a calpestare i colori della vita
    e gli equilibri interiori

    fino a farli diventare umanismi
    al netto d'ogni morbosità

    nel galoppo dei drammi che dismettono
    lutti e compassioni nell'anima

    per divenire attese di nuove emozioni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 settembre 2017 alle ore 12:37
    Un Brivido

     
     
    Al mattino
    Alla sera
    La notte
    Nelle tante notti
    Un tiepido Respiro
    Accarezza la mia pelle
    È lei che si prende cura
    Del mio corpo.
     
    Poi!
     
    Di tanto in tanto
    Un brivido gelido
    Penetra la mia pelle
    È l'angelo custode
    Che bussa all’anima.
     
    Ed io sconvolto
    Viandante abituale
    Uomo ramingo
    Solitario me ne vado
    Sotto le luci della notte
    Alla ricerca della pioggia
    Per lavare il mio corpo
    Prima che la mia anima
    Voli via.
     
    Cit. “ Certe volte, tante volte, avvertiamo un brivido nell’anima e ignoriamo che
    Che è il brivido della morte che ci sfiora.”
     
     

  • 17 settembre 2017 alle ore 8:48
    A metà strada

    Il vinile della tua voce mi gracchia al telefono
    qui il vento graffia un’altra stagione e un viaggio dentro
    per chissà quando torniamo
    Era bella l’estate, senza dubbio femmina
    come noi gazze di mare una riva l’altra timone
    Ricordi il ridere facile? come la schiuma
    come l’aria nell’acqua e i piedi in più continenti
     
    Il rumore assordante dell’aereo porta qui il tuo tempo
    l’onda si piega al passato... si ama ancora
    si ride meno, si è più misteriose
    colpite dal senso della roccia e dell’acqua
    che cambia le forme ma non le dimentica
     
    per questo mi vedi immobile qui
    a guardare la tua schiena andar via
     
    Tu cammini da sola
    io ti cammino dentro
    Poi ci diamo appuntamento
    a metà strada

  • 16 settembre 2017 alle ore 19:09

    - LIBERA -
    Libera di fare della mia vita ciò che voglio.
    Libera di scegliere chi portare con me e chi lasciare dietro.
    Libera di farmi restare sulle balle chi voglio e quante persone voglio.
    Libera di avere simpatia per chi decido io.
    LIBERA... PUNTO!
    Libera di essere buona o cattiva a seconda della situazione. Libera di fare una carezza o prenderti a calci a seconda di cosa meriti.
    Libera di esprimermi.
    Libera di essere ciò che ho scelto di essere.
    Libera di amarti o ignorarti.
    Libera di tacere o di parlare.
    LIBERA... PUNTO!
    Libera di piacere o non piacere.
    Libera di rispettare e pretendere altrettanto.
    Libera di incazzarmi come, dove e quando mi pare.
    Libera di darti conforto o riservarti un "vaffanculo".
    Libera di dare la mia opinione.
    LIBERA... PUNTO!
    E fin quando sarò LIBERA, E LA MIA LIBERTA' RIGUARDA I MIEI SPAZI, AD ESSA, FRENI E LIMITI LI APPLICO E LI DECIDO SOLO IO!

  • 16 settembre 2017 alle ore 18:31

    Sei tristezza ai miei occhi, perché non riesci a vedere altro che la vita degli altri, le loro lacune, i loro difetti e giudicare. Sei pena nella mia mente, perché non trovi stimolo verso te stesso/a per migliorarti, ma vivi solo di impulsi per distruggere l'immagine altrui. Sei pochezza nel cuore di chi ti incontra, perché poco hai da dare, pochi gli argomenti che ti rendano interessante e troppi quelli che fanno di te qualcosa di decisamente inutile.

  • 16 settembre 2017 alle ore 16:22
    La strada vuota

    E mentre io sto ancora pensando a te, tu stai già pensando ad un'altra.
    Mentre io mi struggo ancora per te, tu stai già guardando altri occhi.
    I pensieri continuano su una strada che non porta a niente, una strada vuota come la mia anima, dove i sogni, ormai, si sono persi nel nulla.
    E nessuna voce potrà mai sostituire la tua.
    Perché quella voce aveva un battito, una eco, un suono unico ed insostituibile.

  • 16 settembre 2017 alle ore 11:41
    Al crepuscolo

    Al crepuscolo
    S’innaffiano i desideri
    Dei sognatori

  • 16 settembre 2017 alle ore 8:09
    Dove scava un'iperbole

    Racchiuso
    nel vano dei sogni
    un viso si assenta.
    Non mi vedi? Sono la notte
    che ristagna nei pugni del silenzio.
     
    Chi mi accompagna? chi mi lascia
    tra questi frammenti di gioia?
     
    Messa a nudo nei giorni di dialoghi incendiati.
    Scesa sul fondo dove scava
    un’iperbole
    il suo letto di terra.

  • 16 settembre 2017 alle ore 4:12

    La fiducia che perdi negli altri spesso la ritrovi in te stesso. Poche cose deludono o feriscono quanto una fiducia che viene tradita. E' dolore quello che provi nel preciso momento in cui guardando le tue mani "Pulite" capisci che quelle che stringevi invece, non lo erano. E' senso di impotenza quello che senti quando capisci che indietro no, non puoi tornare e l'unica cosa che dovrai fare è trovare il coraggio di affrontarne le conseguenze. E' proprio in quel momento che senti un po il cuore come anestetizzato e ti dici: "Beh... Passerà"! Invece è proprio quello il momento in cui comincia il peggio. Comincerai a porti domande che non riceveranno mai delle risposte. Ad analizzare situazioni, frasi e comportamenti senza trovarne un giusto senso. Ed è qui che comincerai a sentirti stupido, forse inadeguato e talvolta anche sbagliato. Non sarà facile capire che non è tua la responsabilità, che niente c'è di sbagliato in qualcuno che spinto da un sentimento sincero (qualunque esso sia, di amicizia, d'amore o fratellanza) dona fiducia a chi ha di fronte. Sarà un periodo lungo e doloroso, che affronterai con te stesso, internamente. Un percorso da cui uscirai con i tuoi tempi e sicuramente vincente, ma diverso, sappilo. Così, svegliandoti una mattina capirai che ne sei fuori, che il peggio è ormai passato, ma ancora non sei consapevole in modo totale di cosa dentro ti sia successo. Di cosa dentro te, rimettendo determinati pezzi al loro posto sia cambiato e se sia veramente tornato tutto nel suo posto di "Origine". E' proseguendo la vita, la tua strada che avrai la possibilità di capirlo. Quando essa ti mostrerà che hai nuove reazioni, un diverso modo di pensare ed un sesto senso più acuto e sveglio. Capirai che non guarderai più le persone come un tempo, ma coglierai in loro piccole sfumature che accenderanno in te, possibili avvisi di nuove "Trappole". Noterai la sottile differenza che può celarsi dietro differenti modi di guardare e saprai riconoscere in essi eventuali nuove maschere. Valuterai i modi differenti in cui verrai cercato, quando e quanto sarai cercato e saprai capire se sei solo un momento di "comodo" o una compagnia voluta e desiderata. Nonostante tutto questo porti a pensare che siamo diventati migliori, più attenti, più maturi e più svegli (Ed è anche così, credetemi) c'è anche il rovescio della medaglia. Tuttavia cari miei, malgrado l'esperienza ha portato saggezza e più scaltrezza nelle valutazioni, ha saputo anche accendere in noi paura e durezza. Saremo più svegli, ma anche quelli che scappano al primo "Punto" interrogativo. Saremo quelli che pur provando a fidarsi, inconsciamente spesso faranno un po' "Di tutta l'erba un fascio". Saremo meno stupidi, ma tuttavia a volte troppo prevenuti. Saremo quelli che non saranno più disposti a concedere fiducia sulla parola, ma saremo anche quelli che saranno diventati forse troppo duri con se stessi e soprattutto con gli altri. Perché quando sorge un dubbio, quando qualcosa non renderà serena la vostra mente, tornerete indietro. Ci tornerete, anche solo per una breve frazione di secondo e ricorderete quanto tutto questo vi è costato. Ricorderete il tempo che ci avete impiegato e quanto sia stata dura quella lotta con voi stessi. Vi ricorderete delle lacrime che avete versato, della rabbia, dei perché privi di risposte e di quanto sia stato difficile sentire di nuovo le vostre gambe sicure dei propri passi, la mente leggera e quella sensazione di essere finalmente tornati a far entrare aria nei vostri polmoni dopo un lungo periodo di apnea. Avverrà tutto in un secondo, ma sarà un secondo intenso. Un secondo che procurerà scompiglio in voi stessi e vi porterà a pensarci bene, prima di mettere nuovamente a rischio ciò che (quasi) con il "Sangue" avete pagato. Farete questo percorso più volte nella vita. Lo farete più volte perché purtroppo ancora vi succederà che verrete traditi, feriti, che sbaglierete a valutare le persone ecc... Ecco che quindi ricomincerete da capo... Superare il momento, rimettere tutti i pezzi in ordine, scoprire la rinascita e i cambiamenti interiori che essa ha portato. Riprendere il cammino e scoprire i progressi dell'esperienza ed eventuali cambiamenti che può aver portato all'interno della vostra personalità. Forse fino a qui ci siamo arrivati tutti, me compresa. Adesso mi trovo di fronte allo scalino successivo. E' si... Perché non finisce qui. Lo credevo anch'io. L'ho creduto ogni volta che mi sono rialzata, ma non è esattamente così. Adesso dovrò con coraggio, in parte "Scombinare" nuovamente me stessa per tornare qualche passo indietro nella mia crescita interiore. Mi trovo a dover smussare gli angoli in cemento armato che tutti questi procedimenti hanno formato. Sono angoli che proteggono me forse, ma che possono ferire persone che non hanno colpe. Angoli taglienti, pronti a schierarsi per andar a coprire i miei punti più deboli. Si, lo so... Sono la mia difesa, una difesa che mi è costata tempo, fatica e dolore, ma bisogna adesso riuscire a dare la giusta forma a questi angoli. Bisogna che adesso, io conoscendoli e conoscendomi bene, impari a dosarli in modo giusto ed equilibrato e in alcuni casi anche a saperli domare. Ecco, credo che questo sia veramente l'ultimo passaggio di un processo sorprendente di crescita interiore. L'ultimo "capitolo" che dobbiamo scrivere in noi stessi, all'interno di quel "Libro" che è la nostra personalità. Questo farà in modo che noi possiamo raggiungere il giusto equilibrio emotivo, psicologico e fisico. 
    ---
    Ci sono molti altri processi di vita per la crescita interiore, io ne ho raccontato "UNO" dei tanti in base al mio percorso e alla mia di esperienza. 

  • 15 settembre 2017 alle ore 21:26
    Il poeta della notte

    Il poeta della notte
    vive fra l'antica luce
    delle stelle,
    portando
    a spasso
    il suo sogno,
    che di giorno
    lascia a casa
    rinchiuso.
    Il poeta della notte
    scrive memorie
    e silenzi
    nelle parole,
    scrive l'amore
    stringendosi l'anima
    e ascoltando
    il suo dolore.
    Il poeta della notte
    si nasconde
    dietro il sipario
    della realtà,
    inseguendo
    solitario
    la sua verità.

  • 15 settembre 2017 alle ore 21:25
    Petit-Onze n. 62

    Soglia
    d’autunno
    cuore di foglia
    in una lenta metafora
    Abbandono

  • 15 settembre 2017 alle ore 19:58

    Imparare da persone che sono un esempio? Certo, alcune sanno esserlo in modo ineccepibile. Un consiglio? Assolutamente si, sono sempre ben accetti. Un'opinione diversa? Mi piace, è guardare una situazione da nuove angolazioni. Una critica? Ci sta, se costruttiva perché no. Può farmi capire un errore. Però, permettetemi di dire che non voglio esempi dettati dall'ipocrisia, consigli sterili, opinioni di chi razzola peggio di ciò che consiglia e soprattutto le critiche, fatele solo laddove non andate a criticare ciò che costantemente praticate! Strettamente "Personale" è un parere, una simpatia, una sensazione a pelle. Altamente nociva e visibile è la stupidità, l'ignoranza e la convinzione di una superiorità che non ci appartiene... Nemmeno io sono superiore a nessuno, ma sono un "numero" tra quelli che pretendono rispetto e libertà di pensiero! Detto questo, ognuno è libero di vivere come vuole, purché il "Come vuole" lo faccia al di fuori della vita mia!

  • 15 settembre 2017 alle ore 18:05
    Il paese a sera

    È bello ogni tanto restar seduti
    Non far nulla
    Se non guardare i vicoli calmi alla sera
    Così antichi
    E la musica in casa è bassa
    E noi alla finestra.
    È bello ogni tanto restar seduti
    Non far nulla
    Rapiti dalla muta bellezza di vie deserte
    Accarezzati da un fresco vento d’agosto
    Mentre tutto intorno il mondo corre affannato.
    È bello ogni tanto restar seduti
    Non far nulla
    Spettatori attenti
    Un bicchiere di vino
    Le stelle
    La calce bianca sui muri
    I lampioni
    E noi alla finestra
    A non far nulla seduti
     

  • 15 settembre 2017 alle ore 17:53

    Non ho mai scritto parole su Noemi... E non ne scriverò molte. L'unico discorso che voglio fare è un discorso molto generale. Giovani o non giovani, uomini o donne, reale o virtuale... Io vedo solo, in tutto questo, un'enorme aumento di cattiveria, malvagità e voglia di distruggere chi non ci piace. Donne che non sono più libere di dire ad un uomo "Non ti amo più"! Altre non più nel giusto e meritevoli di vivere se dicono "Non mi interessi"! Possessività, malattia mentale, ossessioni maniacali. E non solo in quanto all'amore, ma in ogni campo. Vedo sempre meno persone stringersi la mano, aiutarsi e sostenersi... Ma vedo sempre più persone che se cadi, ridono, se soffri gioiscono, se possono... Rincarano la dose e con enorme gioia! Persone predicare bene, ma vivere dietro un animo schifosamente marcio! Bambini cresciuti da soli, senza basi, senza insegnamenti... Ragazzi di 17 anni con problemi gravi e psichici, che subiscono TSO, ma la cosa peggiore che hanno genitori pronti a dire: " Meglio sia morta una persona e non tre! Mio figlio si è liberato, ora io mi sento meglio"! Potrei dire che sono schifata, sgomenta, ma non sarebbe abbastanza. Inorridita forse è il giusto termine. Faccio un discorso generale, perché oltre ai tg, ai giornali, a trasmissioni varie... Per capire quanta cattiveria dilaga, per capire come la mente dell'essere umano ( se di umano ancora qualcosa è rimasto) stia cambiando, per capire la frustrazione e il senso di inferiorità che dilaga nella gente, basta stare anche semplicemente qua su Facebook. Basta accedere alla Home e si leggono stati violenti verso altre persone, minacce, insulti, botte e risposte che dimostrano solo un livello di ignoranza d'animo spaventosa. 
    Cari genitori amate di più i vostri figli, insegnateli ad essere UOMINI e non codardi vigliacchi. Ad essere DONNE e non femmine da 4 soldi. Cari ragazzi, sostenetevi invece di distruggervi. Il possesso, il pretendere e l'ossessione non portano a niente... Soprattutto IMPARATE CHE NESSUNO VI APPARTIENE CAZZO!!! NON SIETE PADRONI DI NIENTE E DI NESSUNO! NON SI DECIDE LA VITA ALTRUI! E NON SI DISTRUGGE E NON SI UCCIDE PER QUESTE RAGIONI! 
    "CHE SIATE MALEDETTI" mi verrebbe di dirvi... Ma poi resto in silenzio e penso che c'è una giustizia più grande di quella terrena in cui ancora voglio credere... E prima o poi la "Sentenza divina" arriva per tutti.................!
    CIAO PICCOLA NOEMI.
    (Riflessione dedicata alla morte della piccola Noemi Durini)

  • 14 settembre 2017 alle ore 20:43
    Grida d'avvertimento

    Emozioni sfuggite ai cassetti dei pensieri a rodere di bile le passioni e mandare al macero verbi d'insofferenza che guarniscono discorsi d'incoerenza arenati negli ampi seni delle delusioni e che danno ritmo di diversità ai momenti vissuti a lume di candela nelle intese imperfette tra la volontà di vivere e il desiderio d'eroismi Sensazioni a invocare versi diversi che i coraggiosi non hanno mai conosciuto . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 14 settembre 2017 alle ore 20:40
    Saranno respiri o sospiri?

    Saranno respiri o sospiri ? Vecchie e decadenti passioni nel loro desiderio di rinascita cercano tra gli anfratti della mente nidi ronzanti a dar rifugio a poche elette emozioni intente a guadare fiumi senza ponti e intrecciare fili di lino con cui tessere camicie nuziali all'anima nel suo sposalizio con i tormenti . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 14 settembre 2017 alle ore 20:36
    È certi

    E certi occhi guardano da un'altra parte Artefatti logorii fan cadere a lungo andare dai pulpiti più eleganti inesperienze e falsi ingegni in clamorosi fallimenti compagnie di Bacco tabacco e Venere E si manifestano immediati i pensieri malfamati celati nel tempo dietro sportività muscolose e soffi fintamente pregiati di fiati di pseudo romantici sognatori a svelare al mondo imprese da impostori . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 14 settembre 2017 alle ore 20:32
    Antipatie inacidite

    Antipatie inacidite Entusiasmi s'accostano a sensi di volontà sconosciuti ai più nel coraggio che non tutti hanno d'estinguersi pagando dazio alla vita Coraggiosi a metà impugnano la penna nera del disappunto restando malmessi a tralasciare le ore scoccanti di proverbiale fame e perdendosi in fissazioni cercate e trovate per distrarre gl'inizi d'ogni dubbio in versi di passeri che addormentano chi già dorme gemme senza più alcun valore ferite nella reputazione e relegate in luoghi d'inferno a ripetere litanie rinchiuse in astucci per reliquie a formare il loro patrimonio ormai deriso dall'andar dei tempi . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 14 settembre 2017 alle ore 20:28
    Uomini d'altri tempi

    Uomini d'altri tempi Aliti d'antiche pignatte bardate di volontà rampicanti rese famose dall'aver recato conforto al mondo respiri dai movimenti cadenzati indossati sulla propria pelle sudata d'onore Beniamini delle folle a scavare i cuori e donare timore e amore nella condizione di trattenere il fiato di qualsiasi mente abbian potuto raggiungere senza lasciarsi calpestare da lodi approvazioni o lusinghe e per questo i loro versi esser ricordati nell'eternita' capolavori di grandi artisti . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 14 settembre 2017 alle ore 17:13
    Mentre scrivo di noi

     
    Il cielo è azzurro oggi
    mentre accarezza dolce la città
    e i suoi bambini ridono felici
    e la sua gente passeggia serena ai lati dei due mari.
    In questo giorno d'anticipo d'estate
    e il sole protegge fiero un popolo ferito
    mentre provo a scrivere di noi.
    Il cielo è rosso ora
    mentre schiaffeggia severo la città
    e i suoi bambini piangono di dolore
    e la sua gente corre e grida impaurita
    sotto le ciminiere alte di un mostro troppo grande.
    In questo giorno d'anticipo d'estate
    e la luna protegge fiera un popolo ferito
    mentre provo a scrivere di noi.
    Sotto questo sole e questo cielo azzurro
    sotto questa luna e questo cielo rosso
    le case sono rosa veleno
    le croci nero carbone
    l'antico acquedotto romano crolla a pezzi
    e così la storia di una città
    e di lato un mostro troppo grande
    ride cattivo.
    mentre provo a scrivere di noi.

  • 14 settembre 2017 alle ore 17:10
    Certe Poesie

    Nascono così certe poesie al sud
    Te le ritrovi in un calice di vino
    In un tramonto estivo, su di un tavolo bagnato,
    In un bar qualunque mentre guardi il mare.
    Nascono così certe poesie al sud
    Le raccogli dal chiacchierare allegro della gente,
    Dal vento fresco sulla pelle scura
    Dai sorrisi illuminati dal sole, dai baci sotto una luna gigante.
    Nascono Così certe poesie al sud
    Fra gli ulivi o dentro grappoli di uva
    Appoggiate delicate sulla sabbia bagnata
    Naturalmente, senza cercarle
    Nascono così e arrivano su onde leggere, calme
    Tra i vicoli di città antiche.
    Nascosto così certe poesie al sud.
    Spontaneamente.

  • 14 settembre 2017 alle ore 11:58
    Dal cuoio al buio | poesia breve

    Senza vita, io muoio.
    Se muoio, soccombo;
    mi sbuco dal cuoio,
    e nel buio mi piombo.

  • 14 settembre 2017 alle ore 4:13

    Sono quella che sono e non voglio essere diversa! Ho lottato con me stessa, ho fatto guerre interiori che avrebbero messo a tappeto chiunque e ne sono uscita. Non dico che non sbaglio e nemmeno che sono d'esempio, ma sono questa e mi amo! Ho imparato a mie spese quanto costa a volte rispettarmi. Quanto sia faticoso non ascoltare il cuore quando è lui a vincere sulla ragione! Ho imparato sulla mia pelle il significato della delusione, dei tradimenti e delle menzogne. Mi è costato caro, curare le ferite e restare quella che sono. Ho imparato a sorvolare su parole stupide, dettate dall'ignoranza e a non farmi carico del pensiero che non rispecchia la verità. Ho capito come sganciarmi definitivamente da quelle strette di mano che arrivano solo allo scopo di trascinarti in basso. Io non voglio essere diversa. Io sono consapevole che il mio percorso ha reso la mia personalità molto più dura. Ha fatto in modo che la mia personalità diventasse fortissima e a volte fin troppo, ma io oggi, sono questa! Sono una persona che conosce alla perfezione i suoi limiti, i suoi difetti e le sue paure, ma attenzione, perché questa persona conosce bene anche i suoi pregi, le sue doti e le sue qualità. Consapevole al cento per cento dei suoi punti deboli, ma anche dei suoi punti di forza! E non è vero che non piango più, che non soffro più e che me ne frego di tutto e tutti. Ho solo imparato a nasconderlo meglio. Ho solo imparato a superarlo meglio. Ho imparato cosa conta e cosa no e soprattutto chi conta e chi no! Non è vero che la precedente "Me" non esiste più, certo che esiste... Lei, adesso è solo un po' nascosta dietro le sue corazze da guerriera. Si è difesa troppe volte per poter girare a spalle nude e cuore scoperto. La persona che ero, ancora esiste, ha solo capito che il bello che si nasconde in lei non deve essere più regalato al mondo intero, ma solo a chi ha saputo guardarla con occhi diversi. Mi sono sentita dire molte volte che non capisco e alzo muri insormontabili. Che tristezza mi viene nei confronti di queste "Piccole" persone, nel vedere che non capiscono che dopo averci sbattuto una volta contro quel muro, basterebbe restare di fronte ad esso, poco tempo lì di fronte... Fermi e aspettare... Un piccolo e semplice gesto, ma di un enorme significato. Un gesto che dimostrerebbe che in loro c'è la voglia di restare veramente e non di andarsene a cercare qualcosa di più "Semplice" da ottenere. Perché non esistono muri insormontabili... Esistono muri che vuoi o non vuoi abbattere. Esattamente come non esistono "Incomprensioni" insuperabili, ma solo incomprensioni che vuoi o non vuoi superare. La differenza sta solo in quella parola: "Volere"! Non sono cambiata, mi sono nascosta. Non sono morta buona e rinata cattiva, sono morta e rinata più forte. Ho solo capito che solo chi dimostra di volere davvero "Me persona" merita di oltrepassare i muri! Il resto deve restare all'esterno di tutto ciò che è il mio vero essere. Io non sono nessuno, però ho imparato a volermi bene. Ho imparato che per avere il meglio delle persone me lo devo guadagnare, anche scontrandomi con loro, anche soffrendo a volte, anche sbagliando e chiedendo scusa... Ecco, ho solo imparato che sono meritevole dello stesso trattamento, della stessa considerazione e comprensione. Io merito di essere capita, aspettata, cercata e a volte rincorsa. Io merito qualcuno che abbia paura di perdermi e che abbia voglia di venirmi a riprendere oltre tutto e tutti. Merito qualcuno deciso, che dimostri senza troppe parole ciò che dice di volere! Io merito lo stesso medesimo trattamento che concedo alle persone a cui dico "Sei importante"... "Ci tengo"... "Ti voglio bene"! Tutto il resto è solo "Chiacchiere"!!