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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 02 settembre 2017 alle ore 21:25
    Sentimenti senza vergogna

    Risuonano ancora alte
    emozioni tra i sospiri

    che vien voglia di respirarle

    teneramente

    appassionate nella loro nuda verità

    E farle nostre

    dentro gli abbandoni e i rifiuti
    che viaggiano oltre lo spazio

    oltre il tempo

    Assaporarne ancora
    le sfumature nell'amore

    nel nostro amore
    che mantiene in vita i cuori

    i nostri cuori

    senza la pretesa di essere
    niente altro

    niente di diverso
    di ciò che veramente siamo

    sentimenti senza vergogna
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre 2017 alle ore 21:23
    L'attesa

    Frenetiche incoscienze

    inquinano l'Essere
    con quotidiana indifferenza

    e bramosia d'averi

    nel godere continuo
    tra imposizioni e prepotenze

    senza riflettere
    che la volontà del Fato

    può essere improvvisa

    e da un momento all'altro
    esser trasferiti

    da questa prigione di lusso
    a un'altra ben più buia

    E anche quando ciò succederà

    facciamoci trovar pronti con dignità
    dopo aver vissuto nell'ignominia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre 2017 alle ore 21:21
    Quaquaraquà

    La poesia non é mai
    lo stereotipo che
    chi legge si aspetta
    Essa vira
    aggira il prevedibile che è in lei
    fino a sconcertare l'anima
    Giochi d'inganni
    a sedurre la mente
    d'uomini che vivono
    nelle pozzanghere della vita
    anatre umanizzate
    il cui vivere non ha più alcun senso
    se non starnazzare in eterno
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 02 settembre 2017 alle ore 20:22
    Nascita

    C’è un inguine di tempo
    profondissimo
    dove nasce e prende senso
    l’amore
    S’incrociano fuochi
    contatti d’aria
    Ogni sostanza fa materia a sé
    Si sfaldano principi
    Inizio e fine 
    Come non si respira
    e si respira troppo
    uguale a nessun luogo 
    C’è un indice di purezza
    mai calcolato 
    estremo e nullo il limite,
    l’impudicizia
    S’indovina un punto
    La fusione
    Un pozzo si disegna
    lì negli occhi

  • 01 settembre 2017 alle ore 16:48
    Lettera d'amore

    Una parte del mondo,
    è fatta di visioni e sogni,
    sicché,
    solo visionari e veggenti,
    sanno prendere questa impalpabile materia,
    e renderla vera,
    possibile,
    presente.
    Il mio amore per te,
    è, la mia visione sottile,
    così sfuggente da non bastare,
    ne a me, ne a se stessa.
    Tu l'hai vista,
    hai accolto la visione che io, sono,
    l'hai fatta vivere,
    e questo è l'amore,
    un progetto che può esistere solo con noi,
    che ci lega,
    perchè proprio noi e proprio oggi,
    abbiamo saputo cercare l'invisibile
    e dargli la vita.

  • 01 settembre 2017 alle ore 15:30

    Improvvisamente tutto scivola via. Lo senti proprio scivolarti addosso sulla pelle perché il tuo animo non ha più voglia di farsi carico di problemi altrui, di opinioni altrui, di ciò che le persone pensano o credono. Ad un certo punto, diventi liscia e quasi impermeabile e nascosta dietro questa nuova corazza non senti più il bisogno di spiegare chi sei, le tue scelte o di giustificare i comportamenti altrui. Hai raggiunto alcune soglie nella vita che ti hanno donato una completezza non indifferente e non senti più la necessità di essere accettata sempre e ovunque. Hai i tuoi punti fermi, le tue colonne portanti e te le tieni strette. Questo ti ha condotta a scegliere persone e percorsi, a fare selezione, a non trattenere più nessuno... Perché l'esperienza ti ha insegnato che non serve. Del resto chi con amore e certezza ancora ti è vicino ha conosciuto il tuo meglio e il tuo peggio ed è rimasto comunque. Proprio loro ti hanno insegnato che è il bene che si prova a fare la differenza.

  • 01 settembre 2017 alle ore 14:31
    Settembre (Acrostico)

    S'acquieta l'estate 
    E vibra in un alito 
    Triste di salvia.
    Tiepido irrora
    Ed espande l'acre 
    Mosto lascivo.
    Breve devianza di rotta!
    Rientro alla fretta 
    E al sogno riposto.

  • 01 settembre 2017 alle ore 13:12
    Settembre (acrostico)

    Si stanano le nuvole
    e in cigli rosei
    tendono vie di vento, come 
    tavole antiche di effemeridi. 
    Entrano in terra i verdi,
    morbidi appigli scavano 
    bordati di frescura- 
    ruotando ancora dolci, luci 
    e altalene di oscurità.

  • 31 agosto 2017 alle ore 21:10
    Capir non è soffrir

    Nel confronto
    tra le legittime aspirazioni dell'anima
    e la realtà che mi circonda
    gioco con la vita
    tra le insolenze d'ogni giorno
    e ne conservo quasi euforico rimarcandole
    le più belle esperienze
    facendole diventare 
    piccole altalene emozionali
    del mio equilibrio interiore
    che m'aiutano ad accontentarmi
    e le rendono importanti
    per la mia sopravvivenza
    E guardo in faccia la mia età
    e la sua non più rosea frivolezza
    mentre la gioventù mi saluta e se ne va
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 agosto 2017 alle ore 20:44
    Senza un perché

    Silenzi
    che conducono alle follie
    rimbombando in pensieri d'orrore
    frantumando rabbie represse
    scottanti
    volute dai demoni dell'oscurità
    a soffocare l'anima
    infangata d'insoddisfazione
    e desideri infranti
    E i profumi di questo Nulla
    a invadere gli anfratti del cuore
    infettandone le pareti
    di peccati e tramonti
    Amaro ricordo diventa il presente
    urlato nel vuoto dell'attesa.

  • 31 agosto 2017 alle ore 20:42
    Il mio oziare

    "Se tu le hai donato il cuore,
    tuo rimane il suo cuore in eterno;
    ella ha ritrovato ciò che aveva perduto
    e a te congiunto,ciò che la sua mano
    ha ritrovato,resterà in eterno "(Novalis)

    Nel mio oziare

    vivo il piacere di credermi avvinghiato
    alle parole dei miei versi

    e a coloro che li leggono

    E anche al pensare d'essere emulato

    fino a spingere l'altrui intimità
    a scuotere le ali della passione

    e far volare in alto la gioia

    a esternare emozioni e sentimenti
    e lodare l'interiorità repressa

    e esser del buio della loro mente

    luce sempre accesa
    d'amore e di speranza

    E di questo ne faccio
    il più onorevole diletto della mia libertà
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 agosto 2017 alle ore 20:41
    Sogni di fine estate

    In questa notte
    scintillante di luci

    riflesse tra le onde
    quiete del mare

    dal cielo stellato

    immagino d'essere

    l'infinitesimo senso
    del tutto di cui faccio parte

    e... sogno

    Sogno di quando il mondo
    uscirà dal suo squallore

    per ritrovarci tutti

    fiori colorati

    oppure

    luminose stelle

    brillanti su una nuova terra
    impregnata di pudore e d'amore

    a cantare la gioventù trascorsa
    e osannarla nel nostro andare

    E aspetto così

    sognando

    i raggi dell'alba

    ...e con loro i tormenti...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 31 agosto 2017 alle ore 20:22

    Sono diretta e spesso quasi "Cruda" nel raccontare ed esprimere il mio pensiero. In alcuni casi mi hanno dato della pessimista, ma io mi ritengo una persona estremamente realista! Non espongo con dolcezza qualcosa che mi fa rabbia. Non mi esprimo per mezzi termini... Io non li conosco, mi dispiace. Sono quella che sono: semplice, imperfetta, ma con una personalità molto forte. Non significa che non conosco o non pratico la dolcezza, ma la riservo a pochissimi, soprattutto la esterno e la mostro dove so che viene apprezzata. Non è facile varcare i miei muri, Non è semplice capirmi e starmi dietro. Poco probabile che tu riesca a condurmi verso i tuoi scopi, le tue idee e i tuoi passi, ma probabile che scelga io di seguirti se mi dimostri che hai saputo vedere oltre. Non fate mai l'errore di credere che tutto ciò che esprimo sia un "Mezzo" ... Perché quella sono proprio IO! 

  • 31 agosto 2017 alle ore 20:15

    Sono diretta e spesso quasi "Cruda" nel raccontare ed esprimere il mio pensiero. In alcuni casi mi hanno dato della pessimista, ma io mi ritengo una persona estremamente realista! Non espongo con dolcezza qualcosa che mi fa rabbia. Non mi esprimo per mezzi termini... Io non li conosco, mi dispiace. Sono quella che sono: semplice, imperfetta, ma con una personalità molto forte. Non significa che non conosco o non pratico la dolcezza, ma la riservo a pochissimi, soprattutto la esterno e la mostro dove so che viene apprezzata. Non è facile varcare i miei muri, Non è semplice capirmi e starmi dietro. Poco probabile che tu riesca a condurmi verso i tuoi scopi, le tue idee e i tuoi passi, ma probabile che scelga io di seguirti se mi dimostri che hai saputo vedere oltre. Non fate mai l'errore di credere che tutto ciò che esprimo sia un "Mezzo" ... Perché quella sono proprio IO! 

  • 31 agosto 2017 alle ore 7:58
    Settembre (tre haiku in acrostico)

    sole ai precordi-
    esausto di bagliori
    tinteggia rupi
     
    tesa giù l’ombra
    erosa dall’estate-
    mantice molle
     
    bacche azzurrine
    ridisegnano frutici-
    elisir d’uve

  • 30 agosto 2017 alle ore 21:42
    Settembre (Acrostico in tre haiku)

    stupore d’acini-
    entro pampini e rogge
    traluce l’alba
     
    tronfio di nettare
    eburneo sprizza al sole-
    mare di bacco
     
    bronzei s’asciugano
    resti d’amori d’aria-
    e presto è sera
     

  • 30 agosto 2017 alle ore 21:41
    A filo di molla

    Nel deserto d'un volo 
    - senza luce d'azzurro - 
    tendo passi 
    sullo squarcio del senso 
    a filo di molla.

    Vuol distrarre la luna 
    e abbracciare la notte
    l'occhio solo
    come sente del sole
    il bacio che brucia.

  • 30 agosto 2017 alle ore 21:39
    Con te ripasso

    L'impronta 
    sulla cenere 
    del tempo calpestato
    verso il buio 
    di mare acceso.

    Navigare 
    l'orma sola
    rotonda sulla sabbia 
    che attraverso e
    con te ripasso.

  • 30 agosto 2017 alle ore 14:53

    Si, sono una persona gelosa! Una di quelle persone che vanta una sana gelosia verso chi ama! Non appartengo alla categoria dei possessivi, sono semplicemente una di quelle persone che quando qualcuno si avvicina in modo poco consono a chi amo ne rimane infastidita! Sono una di quelle persone che se ho un reale interesse per qualcuno, osservo, vedo e non mi scivola tutto addosso. Sono una persona che pensa che la sana gelosia sia cosa "Normale" e naturale in un rapporto perché il non averla è mancanza di interesse. La sana gelosia, non è privare l'altro delle proprie amicizie, dei propri spazi e delle proprie passioni... La sana gelosia è uno stato d'animo che scatta nello stomaco quando qualcuno prova a portarti via chi ami. Perché quando ami non puoi non sentire la paura di perdere quella persona! Sono anche certa che chi vuol farsi portare via lo fa comunque, ma sono anche certa che far finta di nulla, non provare una sana gelosia, farsi scivolare tutto addosso sia spesso la reazione di chi non ha un reale interesse.. La fiducia va bene, ma stare insieme non è soltanto essersi fedeli! Stare insieme comporta anche sentimenti, reazioni e stati d'animo che se ami non puoi non provare!

  • 30 agosto 2017 alle ore 14:40

    Alcuni vedono in me una "Narcisista"... E' una questione di punti di vista. Altri pensano che io pecchi di "Pregiudizio" ... Faccio in modo che dicendolo si tolgano lo sfizio. Qualcuno dice che mi sento "Superiore"... Proprio per questo dietro a voi non sprecherò le mie ore. In pochi sanno davvero chi sono ... Sono quei pochi che considero un "DONO". 

  • 30 agosto 2017 alle ore 11:32
    Gravità Zero

    M’accingo dunque a poetare
    D’amore e d’odio; tuttavia temo
    Che la mia flebile voce ed il mio gracile corpo
    Non possano affrontare tali argomenti da solisti.
    Chiederò pertanto ispirazione,
    Ma non ad Apollo né ad Erato,
    Bensì a Demetra, dea delle messi e del suolo fecondo,
    Poiché siamo ospiti in Sicilia, a lei consacrata.
    Qui, la natura sublime stupisce,
    La dea s’incarna
    Nel grano biondo
    E nell’acqua di cristallo
    E nella terra scura
    E nel rosso vivo del fuoco, che sgorga come fiume dalla Montagna.
    Pensiamo che lei, madre amorevole, ci doni tali bellezze perché siamo suoi figli,
    Pensiamo di meritarle, perché il suo amore è incondizionato.
    Con queste convinzioni, quotidianamente la uccidiamo.
    Infliggiamo a Demetra ferite profonde,
    La avveleniamo con le nostre alchimie,
    La soffochiamo coi nostri fumi,
    La accechiamo con le luci abbaglianti del nostro insulso progresso
    Ogni/singolo/giorno.
    Per un nostro capriccio, soffre.
    E la terra trema,
    E il ghiaccio fonde,
    E la bufera imperversa,
    E torniamo a sentirci piccoli, insignificanti, siamo pulviscolo;
    Amorevole genitrice o crudele matrigna?
    Figliol prodigo, matricida, fermati, torna suoi tuoi passi.
    Uomini, amate, onorate la madre, non odiare i vostri fratelli:
    Non siate isole, mondi lontani anni-luce,
    Perché come l’amore sarà gravità che ci attrae
    L’odio sarà forza centrifuga, che ci allontana.

  • 30 agosto 2017 alle ore 8:39
    Nel silenzio

    Hai lasciato la mia mano proprio quando avevo bisogno che mi tenessi più stretta.

    Mi hai lasciata andare, lentamente, volutamente, silenziosamente...
    Ma nel silenzio, ho sentito ancora più forte tutto il dolore della tua assenza.
    La tua lontananza.
    La tua mancanza.
    La tua disattenzione.

    Hai lasciato il vuoto tra di noi,
    cancellando in un soffio, ogni attimo, ogni ricordo, ogni sussurro...
    La mia mano non è più tra le tue,
    ma nel silenzio, io sento tutto il tuo rumore.

  • 30 agosto 2017 alle ore 0:13
    Marosi

    Marosi sul filo di lama
    prendono i polsi
    e il deserto dei tendini.
    È uno spaccato, metà viaggio
    metà stasi. Forse dovrò abbracciare
    intere foreste di posidonie
    prima di averti alla curva del fiato.
    Forse non è innaturale che il mare
    sia la nuca e la gola.

  • 29 agosto 2017 alle ore 21:16
    Rimango grato solo a me stesso

    Nell'avversione a soggiacere
    a certi oscuri intendimenti

    sopporto una vita di pensieri coatti

    prigioniero di fughe rocambolesche
    dalla mia interiorità e dall'anima

    ...e dalla sua volontà di delinquere
    e imporsi alle passioni

    con fulmini di violenza
    di stupefatto ardore

    E scrivo ancora in barba mille critiche

    per tutte le persone che amo
    e...anche per quelle che non mi amano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 agosto 2017 alle ore 21:13
    I giardini della moralità

    Spontanee parole

    cosparse di silenzio
    e d'intima meditazione

    germogliano nei campi

    seminati di versi
    e arati di venerazione

    dove solo le virtù
    possono esserne il concime

    E mi giovo di quel raccolto

    per dar le abitudini
    alla vita d'ogni dì

    quale premio alle mie fatiche

    senza cullarmi d'illusioni
    nostalgie e struggimenti

    e per ritrovar in me
    gioia e serenità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati