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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 10 settembre alle ore 18:40
    Mamma

    Sei sicurezza grande saggezza
    L’unica vera e sola certezza,
    Senza mai tirarti indietro la tua presenza costante
    Mi accarezza l’anima ogni preciso istante,
    Di tutto ciò che puoi dare non mi meraviglio
    Madre esemplare per un pessimo figlio,
    Se entrassi dentro di me saresti contenta di quello che vedresti
    E cosa sei per me lo capiresti,
    Nulla per me può avere più valore
    Sei in ogni battito del mio cuore,
    Il tuo amore è immenso è oltremisura
    Riesci solo tu a non farmi avere paura,
    Mi fai sentire importante ,quasi perfetto
    So che ci sei sempre e mi sento protetto,
    Arrivi prima delle mie lacrime già pronta a consolarmi
    Ad alleviare le mie ansie pronta ad abbracciarmi,
    Vorrei mettere il tuo amore in una cornice
    Mamma! vorrei vederti sempre felice,
    Vorrei non vedere lacrime sul tuo viso
    Vorrei poterti donare sempre un sorriso,
    Perdonami mamma se ti procuro dolore
    Se non so esprimerti tutto il mio amore,
    Sei in ogni mia preghiera lo chiedo sempre a Dio
    Che da lui quel giorno voglio andarci prima io,
    È fondamentale questo per me
    Io non so vivere senza di te,
    Spero che questa cosa tu l’abbia capita
    Mamma tu sei tutta la mia vita.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:40
    Rispetta la vita di un anziano

    Rispetta La vita di un anziano

    È un bagaglio di esperienze che ti porta lontano,

    restagli vicino come ha fatto con te quando eri bambino,

    magari al mondo gli resti solo tu

    dagli adesso quello che un domani non puoi dargli più,

    la vita di un anziano è un immenso valore

    e merita da te infinito amore,

    non cadere nell’incoscienza

    amalo ed abbi pazienza,

    ripetila una parola non capita

    abbraccialo finchè è in vita,

    l’aspetto più bello di un essere umano

    e quando si prende cura di un anziano,

    non far scendere lacrime sul suo viso

    cerca di donargli sempre un sorriso,

    difendilo dalla tristezza

    regalagli un bacio e una carezza,

    non alzare la voce parla piano

    ti prego rispetta la vita di un anziano.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:39
    Protesta

    Protesta
    che vita è questa?
    di valore cosa resta?
    mamme che danno alla luce creature,
    e poi gli fanno atroci torture,
    bruciano col peccato un valore così forte ,
    dando prima la vita e poi la morte,
    pedofilia nascosta nelle scuole,
    davanti a questi orrori
    non ci sono più parole,
    Protesta:
    non c’è più niente di umano,
    spaventa pure il vaticano,
    ed io lo urlo ad alta voce,
    che Dio scenda dalla croce,
    basta con questi massacri,
    in fiamme anche i luoghi sacri,
    il bullismo che devasta ,
    e nessuno dice basta ,
    donne violentate e spaventate,
    non protette e poi ammazzate,
    Protesta :
    seviziati i nostri diritti,
    e quelli al potere stanno zitti,
    corruzione in tutti i settori ,
    sempre più suicidi e troppi dolori,
    Protesta :
    facciamo qualcosa,
    la vergogna è spaventosa,
    politici che regnano nonostante la tempesta,
    perché chi sta bene non protesta,
    uniamoci tutti per farla finita,
    rendiamo dignitosa la nostra vita.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:38
    Sono come tu mi vuoi

    Sono come tu mi vuoi,

    nel silenzio solo noi,

    sono pronto per tacere,

    sarò chi ti può piacere,

    la tua notte desiderata,

    la tua pazzia conclamata,

    sono sorriso e pianto,

    la magia senza rimpianto,

    l’impeccabile sensazione,

    la tua calda emozione,

    sono rabbia e tenerezza,

    uno schiaffo e una carezza,

    quel trofeo per gli eroi,

    il premio per tutti voi,

    sono più di un sentimento,

    ti darò amore e tormento,

    brillo dove tu non puoi,

    per sempre come tu mi vuoi.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:37
    Quando vorrai

    per te ci sono stato ho superato me stesso
    lasciandomi andare a follie devastanti,
    per te ho trafitto la mia dignità,
    ho annientato la ragione,
    mi sono reso ridicolo
    nell'assorbire la tua cattiveria,
    mi sono fatto male più volte
    e da masochista ho tenuto il dolore,
    anche il mio corpo ti saresti preso
    bastava solo un soffio ed ero li per te,
    ho pianto tanto
    e nelle lacrime usciva la mia anima,
    senza spiegarmi il perchè
    volevo te oltre le sofferenze che mi hai dato,
    senza averlo ancora capito voglio te
    ancora te, sempre!
    io sono qui
    quando vorrai.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:37
    Il tuo giocattolo

    Io e te……….
    Quel noi mai esistito,
    Quel desiderio mai ricambiato,
    Quell’ amore mai consumato,
    Io………il tuo giocattolo
    E l’amore dov’è?
    No! non è così che si ama,
    Il tuo volermi a tutti costi
    Era completare la collezione delle tue dannate voglie,
    Rimarrà sempre un posto vuoto affianco a te
    Nel tuo letto del peccato ti devasterà la rabbia
    di non avermi mai,
    Ricordati sempre che per te c’ero e ci potevo ancora stare
    Ma quel giocattolo lo hai rotto perché tu non sai amare.

    Genny caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:31
    Angelo del blues

    IL paradiso apre le sue porte per accogliere l’angelo del blues,
    voce che incanta il mondo,
    chitarra che trasmette suono profondo,
    Napoli perde la sua icona
    Quella carta sporca che piange e si emoziona,
    l’inno di tutte le generazioni
    il mito che vivrà con le sue canzoni,
    la morte ti ha strappato a noi all’improvviso
    per rallegrare gli angeli del paradiso,
    un mare di lacrime bagna la Napoli bella
    uniti per la perdita della più grande stella,
    Ciao Pino ……sei un tatuaggio nel cuore
    Simbolo indelebile che per noi non muore

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:30
    C'è chi mi chiama poeta

    Non vorrei avere memoria
    Cancellerei la mia storia,
    sento addosso il passato
    e il futuro sembra dannato,
    affannato vado in salita
    scrivo pezzi di vita,
    l’ansia mi fa da cornice
    nel mio quadro infelice,
    scappo via dall'amore
    che da solo dolore,
    resto fermo e mi blocco
    e mi sento uno sciocco.
    Un pensiero inquietante
    Mi mantiene distante,
    scompaio all'improvviso
    abbandonando il sorriso,
    la speranza cerca fortuna
    in tasca un frammento di luna,
    un sentimento represso
    diventa solo sesso,
    bevo illusioni e bugie
    mangio rime e poesie,
    mi rifuggo nel gioco
    ed il denaro va a fuoco,
    il senso della ragione
    giace in un eterna prigione,
    anima da profeta
    c’è chi mi chiama poeta.

  • 10 settembre alle ore 18:28
    Incisa nelle ossa

    Riviverlo non posso
    sento mille mani addosso,
    nulla che si avvicini al piacere
    quella mano sulla bocca per farmi tacere,
    percepisco sguardi mentre mi spoglio
    vorrei gridare forte che non voglio,
    ormai è fissa la tua presenza
    incisa nelle ossa rimane una violenza.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:24
    Fuori dal letto

    Ti chiedo di amarmi
    non di pagarmi,
    vorrei avere nel tuo cuore accesso
    non un posto nel letto per solo sesso,
    vorrei te oltre ogni lacrima
    uniti dal corpo all' anima,
    come si può amare se l'emozione è assente
    fuori dal letto noi non siamo niente.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:23
    Faccio finta

    Faccio finta che tutto va bene
    infondo basta che stiamo insieme,
    provo pena e vergogna
    la felicità è una menzogna,
    invento una favola speciale
    con un buon inizio e un magnifico finale,
    mostrandomi allegro inganno la gente
    faccio il clown e per tutti sono divertente,
    faccio finta di essere felice e appagato
    tanto da solo mi sono condannato,
    le colpe sono solo mie
    io ho scelto una vita di bugie,
    ormai sono bravo a non farlo capire
    mi viene facile sorridere e mentire,
    non ascolto più la voce del
    cuore che da sempre mi dice:
    per favore fammi battere
    voglio essere felice.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:21
    Ferita nell'anima

    Una stanza fredda,
    un vaso rotto
    con fiori appassiti
    caduti su un pavimento
    devastato dalla polvere,
    un televisore antico
    poggiato su una sedia
    di legno invecchiato,
    fogli ingialliti dal tempo
    sparsi su un letto bagnato
    d'acqua piovana,
    uno scarabeo viscido
    alberga in una bottiglia aperta,
    sono i ricordi che porto nell'anima
    per quell'esperienza macabra
    che mi ha segnato la vita.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:20
    Come foglie

    Come foglie
    la leggerezza che ti
    contraddistingue,
    che mi piaci te l'ho
    detto in tutte
    le lingue,
    se leggi nella disperazione
    di una lacrima,
    c'è un ti amo scritto
    con l'anima,
    sul letto del peccato
    si consuma un amore,
    sulla pelle lividi di
    passione e dolore,
    siamo noi..
    diversi da tanti,
    macchiati di vergogna
    siamo solo amanti,
    nel silenzio i
    battiti del cuore,
    promettono di amarsi
    senza fare rumore,
    come foglie
    cadiamo per terra,
    ci nascondiamo da
    chi ci dichiara guerra,
    un amore malsano
    fatto di gesti e non parole,
    siamo sbagliati perchè
    la gente non vuole,
    sempre più smarriti e persi
    siamo condannati a sentirci diversi,
    non serve essere forte o scaltri
    tanto siamo quello che vogliono gli altri,
    come foglie vola via un sentimento
    andremo dove ci porterà il vento.

    Genny Caiazzo

  • 10 settembre alle ore 18:19
    Solo amici

    Non ci possiamo amare
    Quel che siamo ci deve bastare,
    che amore sarebbe se da tutti quanti
    ci nascondessimo facendo gli amanti,
    questo proprio non lo sopporto
    non è così che vive un rapporto,
    per la gente siamo sbagliati
    pur essendo innamorati,
    il destino non si inganna
    non viverci è una condanna,
    abbiamo detto tutto ci siamo capiti
    resteremo comunque uniti,
    forse non saremo mai felici
    io e te per sempre solo amici.

    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 21:18
    Mitologia agreca

    Esistevano cori di ninfe dei boschi
    che cantavano storie,
    esistevano eroi con le loro gesta
    e le loro glorie.
    Esisteva l'Olimpo con gli dei,
    che s'innamoravano
    continuamente tra loro
    o di innocenti mortali
    e guai se vi trovavano
    dei rivali.
    Era visibile il fulmine di Zeus
    che cadeva dal cielo,
    quando la sua ira sfociava
    e la terra tremava,
    era Apollo che la verità svelava
    nell'oracolo di Delfi
    che la gente con timore ascoltava.
    Le tre Parche del destino
    filavano la vita di ognuno,
    le tre grazie, figlie di Zeus,
    diffondevano gioia, prosperità
    e splendore al mondo intero.
    Narciso innamorato
    della sua stessa immagine
    nel fiume specchiata,
    moriva annegato,
    dopo che tutti i suoi pretendenti
    aveva rifiutato.
    C'era Marsia scorticato
    per aver sfidato Apollo
    con l'illusione di poterlo
    nella musica superare,
    c'era Paride col pomo della discordia
    a giudicare quelle tre dee meravigliose
    e a dare così inizio ad una guerra
    inutile e vile
    e poi ci sarebbe altro da dire
    sui miti immortali dell'antica Grecia,
    che riflettono dell'umanità lo stile.
     

  • 09 settembre alle ore 21:08
    Il Minotauro

    Il minotauro è solo nel suo labirinto,
    dicono che sia un mostro
    e che mangi gli umani per istinto.
    Vogliono condurlo alla morte
    per giustizia o per sete di eroismo,
    presto arriverà chi attuerà la sorte.
    Arianna con il suo filo rosso
    salverà Teseo
    che vincerà sul mostro
    ed uscirà illeso
    dall'intricato posto.
    Il minotauro era nato
    da un amore accecato
    e non aveva colpe
    per essere in questo modo nato.
    Teseo ad Arianna
    non mantenne la promessa
    e la lasciò in lacrime
    sull'isola di Nasso,
    poi, quando Dioniso,
    detto anche Bacco, la vide,
    si innamorò follemente
    e organizzò le nozze;
    nel brindisi finale ricordarono
    anche il minotauro solo
    che non aveva colpe.

     

  • 09 settembre alle ore 21:00
    L'acqua di mare

    L'acqua di mare mi brucia gli occhi,
    copre il sale delle lacrime
    accumulate negli anni,
    che ho tentato di nascondere
    tra sorrisi stanchi
    e tra le rime nomadi di poesie innocenti,
    anche poesie di rabbia dolenti.
    L'acqua di mare disinfetta le ferite,
    certe volte serve per continuare a remare
    verso altre rive inaccessibili,
    dove il sole tramonta più tardi
    dietro agli alberi,
    dove la marea si adagia
    nella malinconia,
    si abbassa per far arrivare un sogno,
    si alza per celarlo
    e farlo diventare un sogno segreto,
    per poi lasciarlo in mare
    come un naufrago silenzioso.
     

  • 09 settembre alle ore 19:42
    Ci sei

    Continua la vita a piccoli passi
    lacrime che cadono e diventano sassi,
    il cielo mi regala una carezza e una costante emozione
    nel vedere ogni giorno quella stella che ho chiamato col tuo nome,
    il telefono non squilla e tra la gente non ti vedo
    ma in qualche modo ti sento perchè ho fede e ci credo,
    la morte è un qualcosa che non ti appartiene
    mi fa bene pensare che un giorno staremo di nuovo insieme,
    forse solo allora ritroverò il sorriso
    aspettando di raggiungerti lassù in paradiso.
    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 19:13
    Stanco

    Si fanno piccoli quei sogni
    ormai troppo distanti,
    Nella mente solo il vuoto
    e il rumore dei rimpianti,
    l'immagine dei giorni felici
    è piena di polvere e cicatrici,
    Continua a battere questo
    mio stupido cuore
    Pur essendo sconfitto e colmo di dolore,
    La vita mi toglie ma non vuole dare
    Sono stanco non c'è la posso fare,
    Quello che hai dentro nessuno lo vede
    ed io resisto solo per non
    uccidere la fede.
    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 19:07
    L'Aglianico Di "Orazio"

    Vagabondo della notte sono io!
     
    Solitario me ne vado per le vie
    Deserte e silenziose
    Alla ricerca d'una compagnia
    Che scacci via la malinconia.
     
    Testardo io, quando lo capirò
    Quando scoprirò l'angolo dei sogni
    Allora insieme a voi griderò
    Miracolo, miracolo nella cantina
    Dall'uva è nato il vino
    W il vino, W il vino, W. W.
    È venuto sulla tavola
    A miracolo mostrare.
     
    Bianco rosso fa lo stesso
    Lui le ossa mette a posto
    E dell'anima rimane la sola medicina.
     
    Dalle botti alla bottiglia
    Nel bicchiere lui profuma
    E nella gola poi s'affossa.
     
    Lemme lemme, passo, passo
    L'allegria ti conquista
    Se bevuto in compagnia.
     
    Alle vene fa tanto bene
    Perché scorre così bene
    Da quasi tutti è desiderato
    Amato, collezionato
    E tanto consumato.
     
    Unanimemente battezzato
    Il gigante alla riscossa.

  • 09 settembre alle ore 18:57
    Io e te per sempre

    Il dolore che sento non lo posso spiegare
    non esiste poesia che lo puo raccontare,
    resto seduto sopra le macerie di quel
    mondo che mi è caduto addosso
    vorrei essere forte e reagire ma
    è impossibile non posso,
    niente e nessuno mi è di conforto
    respiro sono vivo ma
    dentro sono morto.
    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 18:56
    Tu che ne sai

    Che ne sai……
    Di quei dolori tatuati
    che non si cancelleranno mai,
    di quelle lacrime nascoste
    delle domande senza risposte,
    di un destino prepotente
    dove non puoi fare niente,
    delle notti dove non si dorme mai
    tu…….che ne sai,
    di un sorriso recitato
    quando il cuore è lacerato,
    della paura costante
    dell’ansia Asfissiante,
    dell’incertezza del domani
    di quando tremano le mani,
    della vita che non accetto
    di un cuore che scoppia nel petto,
    di quello che non dimenticherai
    tu……che ne sai,
    di tutte le volte che mi sento morire
    di chi grida ma non riesce a capire,
    di un silenzio pieno di spine
    di quegli occhi che vedono la fine,
    di quei giorni tutti uguali
    nell’essere un angelo senza le ali,
    sorrido per non annegare in quel mare di guai
    e tu parli….parli…..ma che ne sai.

    Genny Caiazzo

  • 09 settembre alle ore 18:26
    Notte Di Oggi

    All'uscita del mattino
    Alzando gli occhi al cielo
    Ho notato uno strano rosseggiare
    Su questo luogo dell'antico dolore.
     
    L'insolito vestito variopinto
    Incuriosisce la gente del paese
    E nei loro occhi profondi
    Si legge paura del tormento
     
    Uno smarrimento totale!
     
    Scende poi la sera
    E a poco a poco nell'attesa
    Si rattristano i pensieri
    Su questo inquieto paese
     
    A chi mai potrò raccontare
    Queste emozioni nella notte
    Pervase dal vento di scirocco
    Uggiosa e fuori dal normale
     
    Nel buio piove neve marrone
    Per suggestionare ogni mente
    Opprime visi e cuori palpitanti
    Bruciando ogni speranza futura
     
    In questa notte di oggi
    Con il passare delle ore
    Il timore si è fatto paura reale
    Nel pensare ai giorni futuri.

  • 09 settembre alle ore 15:03
    Ritornerò Senza Di Voi

    Ritornerò Senza Di Voi Ritornerò a sorridere di vero cuore tra le vie della vita, sotto la volta celeste luminosa e tersa dal dolore e dalla rabbia delle divergenze delle idee di quelle varie teorie in evoluzione. Ritornerò a sorridere con polmoni colmi di gioia insieme a te guardandosi intensamente negli occhi, senza alcuna mascherina a velarci le emozioni inarcate sul viso senza più distanze a sottrarci dagli abbracci, ma tenendosi le mani assaporandone il loro calore stringendole forte sul cuore, come se ci ritrovassimo dopo lunghi anni sotto quel cielo costellato di speranze e sogni, liberi, liberi di essere vissuti, finalmente dopo l'onda nefasta dei virus che imprigionano ancora le nostre vite sotto i suoi sguardi severi, che ancora condiziona il nostro essere inerme al suo oscuro passaggio seminando nella sua scia morte, malattia e paura, e tante mascherine colorate come se fosse una gran festa in maschera! Ma io, tu, tutti ritorneremo a sorridere un giorno, poiché la certezza è già vittoria! Non contaminerà mai la nostra voglia di riemergere e vivere liberamente, finalmente, non sdradicherà mai la nostra speranza vera essenza delle nostre opere dettate dal cuore. Ritornerò insieme a te e a tutti a sorridere sinceramente, perché forte è nel tempo il desiderio di rialzarsi da sotto le macerie dei virus, come araba fenice che spicca il volo della libertà nel cielo libero del destino, per essere spirito puro nel mondo, finalmente libero, Privo di virus e mascherina che nascondono la nostra vitalità, la nostra bellezza espressa dall'anima, quella libertà che ci fa essere incondizionatamente unici!

  • 09 settembre alle ore 8:04
    All'incorporeo e mistico canto

    Mi perdo nella sabbia
    di un deserto di parole vere,
    mi abbandono in un silenzio
    che conosce le ferite d'amore,
    invece di ascoltare frasi fatte
    senza anima e prive di suono.
    Cerco il mare oltre le colline,
    cerco il respiro tranquillo
    dopo il tragitto
    e l'affanno che sale,
    voglio non solo contemplare,
    ma immergermi nell'acqua tiepida
    di un pomeriggio d'estate
    e dal corporeo gesto
    arrivare all'incorporeo
    e mistico canto.