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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 19 settembre alle ore 21:09
    I misteri della natura

    Venti di maestrale
    soffiano forti
    scuotendo di brutto
    il tronco degli alberi
    appassiti dal caldo
    dell'estate appena scorsa
    Si dimenano i rami
    lasciando cadere dal loro fusto
    squassato dall'impeto
    foglie e fronde
    che trasportate nell'aria
    mandano messaggi d'affanni
    ai cuori che battono
    E la mente percossa
    rimane a riflettere invano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 19 settembre alle ore 19:39
    Sommosso autunno

    È chiara la speranza
    del vento quando macina,
    anima del ritorno
    posa il piede nell’autunno e già
    rossori vagano nei pori
     
    e non si sa spiegare
    una vendemmia poi a seguire
    tipo una mescolanza
    di cirri e fiati, elegie
    d’evento.

  • 19 settembre alle ore 15:23
    CHIT PREM

    Lande infinite e calme
    i tuoi occhi
    la mia salvezza
    e riposo di futili anelare.

    M'aggrappo ai tuoi profili
    s'annebbia il mondo
    e solo rumore di neve
    nei tuoi occhi.

    Quanta meraviglia
    dentro l'attimo
    maturato e onirico
    come statua o morte
    costringe fermo il corpo.

    Perchè cessa il fremito
    e placata ansia
    quando amore è grande
    più d'uno spasmo
    più di sangue e nervi.

    Fermo e t'amo, 
    e non so muover l'anima
    perchè attonita e d'estasi ebbra
    resta
    nei tuoi occhi.

    Raffaele di Ianni 

  • 19 settembre alle ore 0:31

    - C'ERANO TEMPI IN CUI -

    C'erano tempi in cui le cose erano semplici. Tempi in cui esistevano persone felici di ciò che avevano e non infelici per ciò che non avevano. Tempi in cui la priorità era prendersi cura delle certezze quotidiane, di chi era al nostro fianco e del poco che la vita ci donava e non una corsa al massacro verso il potere, la ricchezza, il lusso ed il superfluo. C'erano tempi in cui esistevano persone che amavano più ascoltare, che parlare e soprattutto  quasi inesistenti quelle che amavano "Sparlare"! Persone che amavano condividere l'anima e non gif e selfie. Persone che si sfidavano a chi beveva più birre su una spiaggia qualunque, a chi cantava più stonato di fronte ad un falò seguendo quattro note di una chitarra logorata dal tempo e recuperata in chissà quale soffitta. Non esistevano sfide all'ultimo like, per chi è più bello, più seguito e soprattutto non esistevano menti malvagie pronte a distruggere chi è più amato. Perché l'amore era qualcosa che non si comprava e non si otteneva distruggendo quello altrui, ma era qualcosa da conquistare, guadagnare e meritare. C'erano tempi in cui la spaghettata di mezzanotte il sabato sera era d'obbligo, come era rituale al rientro di una serata con amici fermarsi a fare colazione tutti assieme aspettando l'apertura dei bar e il sorgere del nuovo giorno. C'erano tempi in cui tenersi per mano era prezioso, baciarsi in strada creava un po' di imbarazzo e dichiarare di amare qualcuno era qualcosa che veniva fatto con estrema attenzione, difficoltà, calma e pazienza. C'erano tempi in cui corteggiare era qualcosa per cui venivi ammirato e non una perdita di tempo o qualcosa per cui venivi  deriso.  C'erano tempi in cui senza un adeguato corteggiamento non eri degno nemmeno di guardarla una donna. Tempi in cui una donna faceva "Desiderare" prima di "Concedere" e soprattutto concedeva prima il cuore e poi il resto. C'erano tempi in cui fare colazione la domenica mattina in famiglia era motivo di grande gioia, perché pranzare, cenare e radunarsi tutti assieme attorno ad una tavola era "Rispetto" , "Famiglia" e "Casa". C'erano tempi in cui non si portavano rancori così malvagi dentro l'anima, rancori che oggi portano a covare solo il "Male" e l'autodistruzione. C'erano tempi in cui "Il bene" era ciò su cui si lavorava e su cui si costruiva la propria vita, era la cosa più bella che potevi sentire nel cuore, la cosa che rendeva fieri e ricchi d'animo. Soprattutto c'erano tempi in cui "Uccidere" non era quotidiano, Non era quasi un diritto nelle mani di coloro che credono di possedere la vita di qualcun altro. Tempi in cui esistevano uomini che andavano fieri delle donne che portavano a fianco e non le avrebbero mai tradite, svendute o trascurate per una facile e di poco valore. Tempi in cui gli uomini lottavano per loro perché proteggerle e non far loro mancare nulla era segno di grandissimo onore e dell'essere veri Uomini. C'erano tempi in cui la donna era fiera di una casa pulita, dell'educazione dei propri figli e non dei like su due squallide foto mostrate al mondo. C'erano tempi in cui la vita ci apparteneva, ci appartenevano i sentimenti e la dignità. Tempi in cui chi aveva un potere superiore, faceva l'interesse del popolo e non soltanto il proprio. C'erano tempi i cui la "Vita" strappata veniva punita e pagata in modo degno da chi commetteva l'atroce atto. Tempi in cui tutto aveva più valore. E se oggi, le persone, la loro vita, la loro dignità non ha più un prezzo e un valore... Niente sarà mai più come prima. C'erano tempi che oggi sono solo un malinconico, dolce e allo stesso tempo triste e doloroso ricordo. 

  • 18 settembre alle ore 15:54
    Mare della tranquillità

    Nell’eterna lotta, tra mente e cuore,
    dai miei demoni ero bloccato…
    ma la tua luce mi ha salvato!
    Grazie, per sempre, amica migliore!

    In un giorno ormai senza calore
    scendesti, verso me, dal cielo stellato:
    il mio sorriso era ritrovato,
    era scomparso, con te, il terrore.

    Non capiscono l’amicizia vera?
    Non sanno quanto tu sei importante,
    come colori una giornata nera…

    D’argento? D’oro? No, tu di diamante
    una persona sei! Nella vita
    mia, rimani, l’unica fra tante.

  • 18 settembre alle ore 13:26
    Telemachia

    Un segreto e' li' dove il sole cade. L'alba blu che accompagna schiere danzanti di demoni. Il mondo e' solo uno specchio d' anima con denti affilati che mordono aria e perle d'acqua. C'e' un segreto alla matrice, in un corpo senza voce, l'alba blu degli angeli maldestri. Dove il sogno coincide col pericolo.

  • 18 settembre alle ore 10:08
    Aspettando

     
     
    Il tempo vola!
     
    Vive in noi
    Nell’attesa
    Del  giorno 
    Senza speranza
    E senza scampo.
     
    Solo l’opera
    Degli eletti
    Continua a brillare
    Con la loro storia.
     
    È dono per i posteri
    Un dipinto colorato
    Ricco d'amore vero.
     
     
    Cit. “ L’Uomo non muore mai! Continua incidere nel futuro con le sue opere…”
     

     

  • 18 settembre alle ore 10:08
    Aspettando

     
     
    Il tempo vola!
     
    Vive in noi
    Nell’attesa
    Del  giorno 
    Senza speranza
    E senza scampo.
     
    Solo l’opera
    Degli eletti
    Continua a brillare
    Con la loro storia.
     
    È dono per i posteri
    Un dipinto colorato
    Ricco d'amore vero.
     
     
    Cit. “ L’Uomo non muore mai! Continua incidere nel futuro con le sue opere…”
     

     

  • 18 settembre alle ore 3:37
    Floema

    Solo dell’alba ci saremmo avvolti
    risaliti dal tenero floema degli abissi
    come poesia del silenzio: un soffio più forte
    dove schiavi i verbi muoiono
     
    Siamo dentro noi, luoghi ausiliari
    conosciuti in chiarori di frontiera
    Alla curva del giorno sbavature di realtà
    dilagano aspre, ma i cuori dietro i vetri  
    hanno ragione del rimanere intatti
    nelle loro cromie, incise a fuoco  

  • 17 settembre alle ore 21:50
    Appartenere al branco

    Conoscersi a fondo nei pensieri
    senza capacità di giudicarsi

    e sentire addosso sensi d'onnipotenza

    che esaltano interiori
    incoscienze di responsabilità

    celate in sofferenze dell'anima
    a lungo represse

    da non saper più
    quale strada intraprendere

    E favorire così l'impercezione
    degli atti impuri che si commettono

    generando ambizioni distruttive

    che aderiscono perfettamente
    alle dinamiche criminali che la mente sviluppa

    nel sentirsi attratta dai magnetismi della vita

    E nel tempo pagarne le conseguenze

    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 17 settembre alle ore 21:48
    Farfalle da prendere con desterzza

    Contrazioni spasmodiche
    insultano pensieri
    robusti e inflessibili
    caratterizzati da emozioni
    invase da passioni
    che non riescono a svecchiare
    nello scorrere dei giorni
    Mal di pancia stagnanti
    che la siccità dei cuori ingiallisce
    e che si donano e si trapiantano
    in menti sedute da tempo
    alle fermate della vita
    .
    Cesare Moceo @

  • 17 settembre alle ore 21:46
    Odio senza parole

    Pensieri

    a neutralizzarsi tra loro

    mentre ghigliottine avanzano
    a tempo indeterminato nel Nulla

    somiglianti a soluzioni immediate

    E là

    le attende la cattiveria di certi uomini

    solisti che non sbagliano alcuna nota

    comandanti di plotoni d'insetti
    ibernati in sottili strati di promesse

    confinate in grossi fiori
    cresciuti in falsi giardini dell"Eden
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 settembre alle ore 21:45
    Grazie a tutti

    Grazie a tutti

    Illustri compagni di viaggio
    nel bel mezzo del vivere
    hanno portato scompiglio e saggezza
    al mio sentirmi
    albero dai rami pendenti
    Ed ero quasi
    come un salice piangente
    a condurre la vita sbattuto
    da venti impetuosi di tormenti
    che chiedevano oneri
    in contropartita agli onori
    e cantavano forte in coro
    con le incudini su cui ho forgiato
    i miei giorni e le mie passioni
    Ora sento solo
    piacevoli rumori dell'anima
    misti a voci di poesia
    in una musicalità e espressioni
    che fan divenire lauti pranzi
    le più piccole briciole di vita
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 settembre alle ore 21:41
    Intrecci d'assoluzioni

    Permeato vivere
    di pianti e incoscienze
    ove consunte ore
    nel mio disaccordo
    sciupano vite attaccaticcie
    dilapidate da emozioni
    opposte a ogni poetare
    infiorescenze incancrenite della mente
    diseredate nella fragranza
    dai versi che l'anima esprime
    in certi momenti del suo Essere
    nell'ammucchiare ansie
    e dolenti fardelli
    in cataste di timori e tormenti
    e farle esplodere
    in agghiaccianti disumanità
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 settembre alle ore 21:38
    Stalloni sempre al galoppo

    Risposte terribili e crudeli
    sconvolgono innocenti domande

    in contraddizioni complesse

    a calpestare i colori della vita
    e gli equilibri interiori

    fino a farli diventare umanismi
    al netto d'ogni morbosità

    nel galoppo dei drammi che dismettono
    lutti e compassioni nell'anima

    per divenire attese di nuove emozioni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 17 settembre alle ore 12:37
    Un Brivido

     
     
    Al mattino
    Alla sera
    La notte
    Nelle tante notti
    Un tiepido Respiro
    Accarezza la mia pelle
    È lei che si prende cura
    Del mio corpo.
     
    Poi!
     
    Di tanto in tanto
    Un brivido gelido
    Penetra la mia pelle
    È l'angelo custode
    Che bussa all’anima.
     
    Ed io sconvolto
    Viandante abituale
    Uomo ramingo
    Solitario me ne vado
    Sotto le luci della notte
    Alla ricerca della pioggia
    Per lavare il mio corpo
    Prima che la mia anima
    Voli via.
     
    Cit. “ Certe volte, tante volte, avvertiamo un brivido nell’anima e ignoriamo che
    Che è il brivido della morte che ci sfiora.”
     
     

  • 17 settembre alle ore 8:48
    A metà strada

    Il vinile della tua voce mi gracchia al telefono
    qui il vento graffia un’altra stagione e un viaggio dentro
    per chissà quando torniamo
    Era bella l’estate, senza dubbio femmina
    come noi gazze di mare una riva l’altra timone
    Ricordi il ridere facile? come la schiuma
    come l’aria nell’acqua e i piedi in più continenti
     
    Il rumore assordante dell’aereo porta qui il tuo tempo
    l’onda si piega al passato... si ama ancora
    si ride meno, si è più misteriose
    colpite dal senso della roccia e dell’acqua
    che cambia le forme ma non le dimentica
     
    per questo mi vedi immobile qui
    a guardare la tua schiena andar via
     
    Tu cammini da sola
    io ti cammino dentro
    Poi ci diamo appuntamento
    a metà strada

  • 16 settembre alle ore 19:09

    - LIBERA -
    Libera di fare della mia vita ciò che voglio.
    Libera di scegliere chi portare con me e chi lasciare dietro.
    Libera di farmi restare sulle balle chi voglio e quante persone voglio.
    Libera di avere simpatia per chi decido io.
    LIBERA... PUNTO!
    Libera di essere buona o cattiva a seconda della situazione. Libera di fare una carezza o prenderti a calci a seconda di cosa meriti.
    Libera di esprimermi.
    Libera di essere ciò che ho scelto di essere.
    Libera di amarti o ignorarti.
    Libera di tacere o di parlare.
    LIBERA... PUNTO!
    Libera di piacere o non piacere.
    Libera di rispettare e pretendere altrettanto.
    Libera di incazzarmi come, dove e quando mi pare.
    Libera di darti conforto o riservarti un "vaffanculo".
    Libera di dare la mia opinione.
    LIBERA... PUNTO!
    E fin quando sarò LIBERA, E LA MIA LIBERTA' RIGUARDA I MIEI SPAZI, AD ESSA, FRENI E LIMITI LI APPLICO E LI DECIDO SOLO IO!

  • 16 settembre alle ore 18:31

    Sei tristezza ai miei occhi, perché non riesci a vedere altro che la vita degli altri, le loro lacune, i loro difetti e giudicare. Sei pena nella mia mente, perché non trovi stimolo verso te stesso/a per migliorarti, ma vivi solo di impulsi per distruggere l'immagine altrui. Sei pochezza nel cuore di chi ti incontra, perché poco hai da dare, pochi gli argomenti che ti rendano interessante e troppi quelli che fanno di te qualcosa di decisamente inutile.

  • 16 settembre alle ore 16:22
    La strada vuota

    E mentre io sto ancora pensando a te, tu stai già pensando ad un'altra.
    Mentre io mi struggo ancora per te, tu stai già guardando altri occhi.
    I pensieri continuano su una strada che non porta a niente, una strada vuota come la mia anima, dove i sogni, ormai, si sono persi nel nulla.
    E nessuna voce potrà mai sostituire la tua.
    Perché quella voce aveva un battito, una eco, un suono unico ed insostituibile.

  • 16 settembre alle ore 11:41
    Al crepuscolo

    Al crepuscolo
    S’innaffiano i desideri
    Dei sognatori

  • 16 settembre alle ore 8:09
    Dove scava un'iperbole

    Racchiuso
    nel vano dei sogni
    un viso si assenta.
    Non mi vedi? Sono la notte
    che ristagna nei pugni del silenzio.
     
    Chi mi accompagna? chi mi lascia
    tra questi frammenti di gioia?
     
    Messa a nudo nei giorni di dialoghi incendiati.
    Scesa sul fondo dove scava
    un’iperbole
    il suo letto di terra.

  • 16 settembre alle ore 4:12

    La fiducia che perdi negli altri spesso la ritrovi in te stesso. Poche cose deludono o feriscono quanto una fiducia che viene tradita. E' dolore quello che provi nel preciso momento in cui guardando le tue mani "Pulite" capisci che quelle che stringevi invece, non lo erano. E' senso di impotenza quello che senti quando capisci che indietro no, non puoi tornare e l'unica cosa che dovrai fare è trovare il coraggio di affrontarne le conseguenze. E' proprio in quel momento che senti un po il cuore come anestetizzato e ti dici: "Beh... Passerà"! Invece è proprio quello il momento in cui comincia il peggio. Comincerai a porti domande che non riceveranno mai delle risposte. Ad analizzare situazioni, frasi e comportamenti senza trovarne un giusto senso. Ed è qui che comincerai a sentirti stupido, forse inadeguato e talvolta anche sbagliato. Non sarà facile capire che non è tua la responsabilità, che niente c'è di sbagliato in qualcuno che spinto da un sentimento sincero (qualunque esso sia, di amicizia, d'amore o fratellanza) dona fiducia a chi ha di fronte. Sarà un periodo lungo e doloroso, che affronterai con te stesso, internamente. Un percorso da cui uscirai con i tuoi tempi e sicuramente vincente, ma diverso, sappilo. Così, svegliandoti una mattina capirai che ne sei fuori, che il peggio è ormai passato, ma ancora non sei consapevole in modo totale di cosa dentro ti sia successo. Di cosa dentro te, rimettendo determinati pezzi al loro posto sia cambiato e se sia veramente tornato tutto nel suo posto di "Origine". E' proseguendo la vita, la tua strada che avrai la possibilità di capirlo. Quando essa ti mostrerà che hai nuove reazioni, un diverso modo di pensare ed un sesto senso più acuto e sveglio. Capirai che non guarderai più le persone come un tempo, ma coglierai in loro piccole sfumature che accenderanno in te, possibili avvisi di nuove "Trappole". Noterai la sottile differenza che può celarsi dietro differenti modi di guardare e saprai riconoscere in essi eventuali nuove maschere. Valuterai i modi differenti in cui verrai cercato, quando e quanto sarai cercato e saprai capire se sei solo un momento di "comodo" o una compagnia voluta e desiderata. Nonostante tutto questo porti a pensare che siamo diventati migliori, più attenti, più maturi e più svegli (Ed è anche così, credetemi) c'è anche il rovescio della medaglia. Tuttavia cari miei, malgrado l'esperienza ha portato saggezza e più scaltrezza nelle valutazioni, ha saputo anche accendere in noi paura e durezza. Saremo più svegli, ma anche quelli che scappano al primo "Punto" interrogativo. Saremo quelli che pur provando a fidarsi, inconsciamente spesso faranno un po' "Di tutta l'erba un fascio". Saremo meno stupidi, ma tuttavia a volte troppo prevenuti. Saremo quelli che non saranno più disposti a concedere fiducia sulla parola, ma saremo anche quelli che saranno diventati forse troppo duri con se stessi e soprattutto con gli altri. Perché quando sorge un dubbio, quando qualcosa non renderà serena la vostra mente, tornerete indietro. Ci tornerete, anche solo per una breve frazione di secondo e ricorderete quanto tutto questo vi è costato. Ricorderete il tempo che ci avete impiegato e quanto sia stata dura quella lotta con voi stessi. Vi ricorderete delle lacrime che avete versato, della rabbia, dei perché privi di risposte e di quanto sia stato difficile sentire di nuovo le vostre gambe sicure dei propri passi, la mente leggera e quella sensazione di essere finalmente tornati a far entrare aria nei vostri polmoni dopo un lungo periodo di apnea. Avverrà tutto in un secondo, ma sarà un secondo intenso. Un secondo che procurerà scompiglio in voi stessi e vi porterà a pensarci bene, prima di mettere nuovamente a rischio ciò che (quasi) con il "Sangue" avete pagato. Farete questo percorso più volte nella vita. Lo farete più volte perché purtroppo ancora vi succederà che verrete traditi, feriti, che sbaglierete a valutare le persone ecc... Ecco che quindi ricomincerete da capo... Superare il momento, rimettere tutti i pezzi in ordine, scoprire la rinascita e i cambiamenti interiori che essa ha portato. Riprendere il cammino e scoprire i progressi dell'esperienza ed eventuali cambiamenti che può aver portato all'interno della vostra personalità. Forse fino a qui ci siamo arrivati tutti, me compresa. Adesso mi trovo di fronte allo scalino successivo. E' si... Perché non finisce qui. Lo credevo anch'io. L'ho creduto ogni volta che mi sono rialzata, ma non è esattamente così. Adesso dovrò con coraggio, in parte "Scombinare" nuovamente me stessa per tornare qualche passo indietro nella mia crescita interiore. Mi trovo a dover smussare gli angoli in cemento armato che tutti questi procedimenti hanno formato. Sono angoli che proteggono me forse, ma che possono ferire persone che non hanno colpe. Angoli taglienti, pronti a schierarsi per andar a coprire i miei punti più deboli. Si, lo so... Sono la mia difesa, una difesa che mi è costata tempo, fatica e dolore, ma bisogna adesso riuscire a dare la giusta forma a questi angoli. Bisogna che adesso, io conoscendoli e conoscendomi bene, impari a dosarli in modo giusto ed equilibrato e in alcuni casi anche a saperli domare. Ecco, credo che questo sia veramente l'ultimo passaggio di un processo sorprendente di crescita interiore. L'ultimo "capitolo" che dobbiamo scrivere in noi stessi, all'interno di quel "Libro" che è la nostra personalità. Questo farà in modo che noi possiamo raggiungere il giusto equilibrio emotivo, psicologico e fisico. 
    ---
    Ci sono molti altri processi di vita per la crescita interiore, io ne ho raccontato "UNO" dei tanti in base al mio percorso e alla mia di esperienza. 

  • 15 settembre alle ore 21:26
    Il poeta della notte

    Il poeta della notte
    vive fra l'antica luce
    delle stelle,
    portando
    a spasso
    il suo sogno,
    che di giorno
    lascia a casa
    rinchiuso.
    Il poeta della notte
    scrive memorie
    e silenzi
    nelle parole,
    scrive l'amore
    stringendosi l'anima
    e ascoltando
    il suo dolore.
    Il poeta della notte
    si nasconde
    dietro il sipario
    della realtà,
    inseguendo
    solitario
    la sua verità.

  • 15 settembre alle ore 21:25
    Petit-Onze n.1

    Soglia
    d’autunno
    cuore di foglia
    in una lenta metafora
    Abbandono