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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 09 settembre 2017 alle ore 7:41
    Orgoglio fierezza e austerità

    Ho vissuto nella certezza che le gesta dei propri avi potessero divenire nel tempo fari di porti accesi per i posteri che cercano migliori approdi senza che essi adombrino né le virtù né i difetti e per questo convincimento ho il narcisistico piacere di mostrare le cicatrici che porto nell'anima Si potranno disprezzare le mie umili origini fatte di fame e pidocchi ma non ciò che ho costruito con dignità e fatica . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 08 settembre 2017 alle ore 23:11
    Lontano afelio

    Cammino e schiaccio foglie
    dacché l’afelio
    è brillantezza
    di una visione smemorata.
    Distanze grigiocenere
    a nord del paradiso,
    non interrotte.
    Dolore d’alba a sera.
    Cammino
    gridi di sabbia e tundra
    più volte torno
    a una stasi indovina
    esilio
    accartocciato al centro.
    Sotto la giacca, fitte
    di un’enfasi
    da cui mi stacco
    per il colore, troppo.

  • 08 settembre 2017 alle ore 21:31
    Occhi che piangono

    Son qua

    a rimirare il mare e le sue onde

    riflesso variegato dei tumulti del mondo

    a curare con la salsedine
    le mie ferite mai richiuse

    cicatrici eccitate e commosse
    dell'età che ormai mi pesa addosso

    e che fa i conti con intolleranze e pregiudizi

    E là nella volontà di non farmi fiaccare
    nè dal tempo nè dal dolore

    continuo a soffrire
    per fuggire dai confini del mio Essere

    e guardare al di fuori di me

    in quell'indifferenza dove l'anima è bandita

    nel fervore di condividere
    l'essere selvaggio della natura umana
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • Scottato dal camminare da sempre
    sul fuoco che cova sotto la cenere

    faccio rinascere con me ogni dì
    magnanime rinunce

    pennellate di pace a venirmi in soccorso

    fra i marosi ancora impetuosi
    della mia avanzata età

    e irradiarmi di luce calma
    nel pieno rigoglìo del mio tramonto

    torbido di sinceri desideri e di ribollenti passioni
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati Foto

  • 08 settembre 2017 alle ore 20:59
    L'aridità di certe paludi

    Stramazzano nell'anima
    flebili raggi di sole a penetrare
    la penombra grigia dei tormenti
    trascinando dietro di sé
    minute pallide emozioni
    che si mescolano tra loro
    nel destino infame di illudere la vita
    E subito vortici di venti gelidi s'aggirano
    con entusiastico fervore
    in quell'angusto spazio mortale
    alternati a calde saette
    in un miscuglio il cui terribile impeto
    erompe nella delusione e nella follia
    dando peso e grande valore
    agli altari fumanti del Nulla
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 08 settembre 2017 alle ore 9:04
    Quando ti muore un cane

    Quando ti muore un cane
    muori un po' anche tu.
    Si porta via una parte di te,
    della tua storia,
    di quello che sei stato
    e forse non sarai più.

    Quando ti muore un cane
    ti giri a cercarlo
    ma lui non c'è più.
    È stato parte
    di quello che sei stato.
    Ti ha fatto smettere di piangere
    perché guardando lui
    le lacrime non servivano più.

    Quando ti muore un cane
    metti insieme gli scatti della tua vita,
    un filmino in bianco e nero
    che conosci solo tu.

    E chi non ha mai avuto un cane
    non potrà mai capirlo,
    che quando ti muore un cane
    muori un po' anche tu.

  • 07 settembre 2017 alle ore 21:30
    Osare un morso

    Osare un morso al cielo denso, già
    di foglie tristi
    e l’estate
    lontano.
    Rimane l’orma del vento
    per un’onda vivace:
    e rantola
    nello scoglio che affiora.

  • 07 settembre 2017 alle ore 21:28
    Tutto passa davvero

    Tra le tue mura
    tutto passa davvero,
    se ne sta indietro.
    Passa la vita
    con le coperte stese sul tuo freddo.
    Se l’orma si cancella
    resta negli occhi il solco delle mani,
    il gocciolare fiele
    da fauci arrese.
    Tutto passa davvero,
    il peso sullo sterno, quel martello
    di tempie sul pensiero
    dove il tuo sangue è nero come un lago
    di notte sola.

  • 07 settembre 2017 alle ore 21:15
    Vita grama

    Recito ancora dal mio palco

    proteso sullo sporto panoramico delle emozioni
    che hanno come fondale nulla se non il cielo e il mare

    con l'orizzonte a unirle e inondarmi d'amore e pensieri

    incesti senza macchia e neppure paura

    E ricevo in premio la giusta punizione
    d'essere confinato entro mura di fiamme

    subissato dall'inseguimento spasmodico
    di lingue di fuoco

    a riempire i giorni che trascolorano precipitosamente

    e rendono eterna la mia inquietudine
    ...e la mia adolescente follia
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 07 settembre 2017 alle ore 14:00
    Verde e azzurro

    Il peso del forse
    si muove a gocce,
    sfiora reminiscenze
    sul filo delle dita
    Verde e azzurro
    oro delle cere
    -ritornano
    e sfumano in luce
    le piogge degli attimi-
    La percezione è un’opera d’arte
    perfetta e delicata
    che si espande
    sulla vita
     

  • 07 settembre 2017 alle ore 8:31
    Rosa viva | poesia breve

    rosa multicolore,
    viva e profumata;
    metafora d'amore,
    anima sprigionata.

  • 06 settembre 2017 alle ore 22:12

    Non sono la persona giusta per dare consigli sull'amore, credetemi, non ne ho indovinata mezza sull'argomento :D Le uniche cose che posso dirvi, in base alla mia esperienza, sono:
    1. Imparate a stare soli. A stare bene da soli. Stare bene con se stessi, vi permette di non affezionarvi a chiunque.
    2. Non accontentatevi mai. Quando sapete ciò che volete, non vi dovete accontentare mai.
    3. Non credete alle belle parole, quelle volano sovrane ormai sulla bocca di molti, ma fidatevi solo di chi ha il coraggio di non parlare troppo, ma fare qualcosa per dimostrare ciò che dice.
    4. Non abbiate paura di lasciare andare persone che vi rendono infelici, che vi trascurano o che ci sono solo a momenti. Amare, non significa soffrire, soccombere o accontentare e tacere. L'amore deve fare stare bene, non male. Litigare va bene, ma i momenti belli devono essere in maggioranza. Se non è così, prima vi volterete per andarvene e prima riprenderete in mano la vostra vita.
    5. (La più importante) AMATEVI CAZZO! Perché amare non è perdere se stessi, dimenticarsi di se stessi. Non è rinunciare alle proprie necessità, ai propri spazi e a se stessi! Vogliatevi bene!

  • 06 settembre 2017 alle ore 21:40

    Molto spesso le persone molto dure all'apparenza hanno un cuore più grande di altre. Hanno imparato a proteggerlo e a tenerlo ben nascosto dietro le corazze. Il mio è un cuore buono, ha un suo mondo dentro e un suo modo speciale di donarsi. Forse non si dona subito, ma il fatto che si protegga dietro le corazze che la vita gli ha regalato non significa che non sia capace di battere. E' stato un cuore spesso sciocco. Uno di quei cuori che ci crede fino in fondo. Lui non si è risparmiato mai e spesso l'unica cosa che ha guadagnato è stato rimetterci. Ancora oggi, malgrado l'esperienza, tuttavia sbaglia. Sbaglia a valutare, si lega a persone sbagliate. Purtroppo, essendo uno di quei cuori che pronuncia solo "Ti voglio bene" sinceri, fa di lui un cuore destinato a soffrire ancora. Penso che dietro la mia durezza, tra le paure, le lacrime e le ferite io del mio cuore ne vado fiera. Non conta cosa il mondo crede ci sia in lui, conta ciò lui prova veramente... Quella è la mia certezza.

  • 06 settembre 2017 alle ore 21:04
    Le onde della speranza

    Cammino il mio mondo
    su aspri promontori

    come se vivessi un sogno
    non diverso dalla cruda realtà

    forse perchè ho imparato a vivere la vita
    laddove ho incontrato la mia realtà

    facedomi piacere nei sentimenti sepolti
    ciò che sfuma col tempo

    E ho fatto di necessità virtù

    cercando e trovando la mia via di fuga
    tuffandomi nel mare nero dell'inchiostro

    con l'unico scopo di mettermi in salvo
    e raccontare il mondo e il suo vibrare

    Là mi sono bagnato l'anima
    dei drammi di tutti i giorni

    e là nuoto affondo e affioro
    tra le onde della speranza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 06 settembre 2017 alle ore 20:42
    Simbolo di libertà

    E tu angelo del mare

    assieme agli altri tuoi fratelli alati
    simbolo della Libertà del vivere

    che nel tuo itinerario di Provvidenza

    spicchi il volo con ali più grandi del tuo nido

    vigila sui cuori delle nostre umili genti

    e nel mosaico di questo tuo andar per cieli

    dove ogni battito d'ali
    parla di verità e di giustizia

    toglile dagli affanni
    e dalle smaniose inquietudini

    che le tormentano
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 06 settembre 2017 alle ore 18:24
    L'orma passata dalle dita

    Che le canne mute
    dondolate dal sibilo del freddo
    siano lievi segni mentre cerco
    l’orma passata dalle dita,
    la fissità di un tempo luce 
    sulla strada del risalire incanto
     
    che lo sbraitare delle palme
    rispecchi l’eterno dirsi d’amore
    so, dall'aver profuso labbra nel nudo 
    dei pensieri, in ogni atomo di voce. 

  • 06 settembre 2017 alle ore 17:07
    Vecchio alpino

    Seduto se ne sta
    un vecchio alpino
    chino sui ricordi
    sfilati dal cappello.
     
    Sfiora quella penna
    con tremore stanco
    e sugli annacquati occhi
    un lacrimare lento.
     
    Tende l’orecchio
    al vento ormai straniero
    gelido nel morso ad artigliare il cuore.
     
    Solo tormenti e pianti
    ode il vecchio alpino.
     
    Amici mai traditi
    che ancor gli tendono la mano
    lassù sperduti come piume al vento
    le loro penne mozze
    a perenne giuramento.


    Da "Nel migrar dei giorni" edito 2000
     

  • 06 settembre 2017 alle ore 10:53
    Ali di farfalla

    Ho accarezzato
    le ali
    ​di una farfalla
    So
    cos'è
    la poesia.

  • 05 settembre 2017 alle ore 21:43
    Sgargianti sofferenze

    Notti stellate
    avvolte nei silenzi

    m'addentano i pensieri

    immerso nei ricordi
    di chi ho amato

    e che mi ha tradito

    Luci oscurate

    di cui il tempo ha serbato tracce
    nella miseria che vive ancora in me

    vissute in ore senza significati
    e in attimi che dovean dir tutto

    con parole da sentire a pelle
    senza bisogno d'orecchi

    passione e desiderio
    di un modo migliore

  • 05 settembre 2017 alle ore 21:13
    Al di qua del mare

    Ringrazio ogni dì

    il mio Angelo custode
    e i miei occhi

    che mi fan vedere ancora

    i resti ben conservati di me
    e della mia interiorità

    dentro cui vado peregrino
    a raccogliere la vera essenza del mio vivere

    E apprezzo le emozioni
    in mezzo alle quali mi muovo

    a far confluire in un'unica speranza
    i loro rivoli e farmi capire ogni cosa che vale

    rintanarmi nella rettitudine
    a dar il giusto valore all'onore

    e fondere in questa mia passione
    le sensazioni che invadono l'anima

    ...finché ce la farò...
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • 05 settembre 2017 alle ore 9:44
    Destinazione

    Di questo giorno
    ogni goccia è uno scoglio.
    Tra le cose che sono
    nemmeno il mare
    -imenità vivace-
    sa osare una destinazione.
    La spina che non muore
    trapassa conchiglie, e un principio
    d’estate -ancora tenero.

  • 05 settembre 2017 alle ore 8:53
    Notte di vento

    Parlami
    con voce di fronda
    che sussurra la notte
    all'orecchio
    di persiane chiuse. 
    Si chiudono gli occhi
    sul bacio sfuggente
    di una folata.

  • 04 settembre 2017 alle ore 23:52
    Mi spaventa l'ipertrofia del tempo.

    Conosci il significato della parola ipocondria?

    Ipocondria d'amore?

    Quella paura di amare in modo così intenso

    da morirne?

    Quella paura di morire

    senza riuscire ad amare intensamente?

    Hai mai desiderato azzannare le labbra

    che ti sussurrano parole d'amore

    per sentirne il sapore nella tua bocca

    in ogni istante

    mentre il sangue si mescola al tuo?

    Hai mai desiderato trasformare la carne in spirito

    e l'amplesso in preghiere

    mentre ti struggi la notte

    al cospetto di un letto che sa di silenzi stantii?

    Ci sono catene che vanno spezzate

    per forgiare ali.

    Ci sono ali che si spezzano

    e diventano catene.

    Nascono prigioni

    da ali malate

    come muoiono amori

    da fucine di ghiaccio.

    Mi spaventa l'ipertrofia del tempo

    se non posso averti accanto a me.

  • 04 settembre 2017 alle ore 22:06
    Battiti d'ali nel silenzio,sento

    Odio questa solitudine
    che divora le ore

    con sentimenti di paura
    che attanagliano il cuore

    E conto i miei passi incerti
    nei sentieri dell'inconscio

    misurandoli con pensieri oscuri

    che solo chi ha patito conosce

    nel breve tratto che mi separa dal piangere

    per i vuoti esistenziali

    battiti d'ali nel silenzio
    della mente e dell'anima

    di donne imprigionate nel male

    vittime abbandonate a se stesse
    e destinate all'oblio

    E sentirne la sofferenza
    .
    Cesare Moceo @
    Tutti i diritti riservati

  • Tempi travagliati sono questi
    oggi nell'agonia della vita
    a favorire germogli d'egoismi
    clima fervido accaldato e gelido
    di creazione di pensieri
    non sempre fecondi
    senza eleganza né purezza
    E smarrimenti e scoramenti
    lasciano le menti
    in balìa di tempeste cieche e tremende
    a imprigionarsi loro stesse
    in intime misere epopee
    e inumani sgomenti
    di cuori senza più battito.