username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • La poesia contiene la parola
  • Nome autore

Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


Le poesie dei nostri autori sono tutte raccolte qui.
Se vuoi inserire le tue poesie in una pagina a te riservata, iscriviti ora e scopri come fare!

elementi per pagina
  • 26 luglio 2017 alle ore 13:18
    Poeta Tu (Strofe Saffica)

    Poeta tu, maestro di parole
    riflesse su frammenti di cristallo
    fatte volare da anima che duole,
    restano in stallo.
     
    Sei grande quando cerchi di capire
    profondità di sguardi innamorati
    di sogni umani per poter gioire...
    d'ilari fati.
     
    Respiri vento fresco, la sua brezza
    metriche e rime componi, fecondo.
    Nei versi tuoi lieve è la carezza.
    Valuti il mondo!
    26.07.2017

  • 26 luglio 2017 alle ore 12:09
    STANOTTE

    Stanotte
    ho vegliato
    la luna;

    Mi resisteva,
    immobile
    e vera.

    Stanotte
    avevo sete
    di sogni.

  • 25 luglio 2017 alle ore 18:10
    Silenzio indegno

    Sempre bene t'ho voluto
    Appena ti vidi m'esaltai
    Per quegl'occhi così intensi
    Tutto subito m'nfatuai

    Segretamente ti volevo
    Il mio cuore s'agitava
    Così forte e rumoroso
    C'ogni dubbio allontanava

    In quel silenzio indegno
    Qualcuno contraddiceva
    Perché con te stavo
    Questa cosa m'ntristiva

    Tanto però insistetti
    Quel silenzio non pesai
    Proprio tutto eri per me
    Allora sempre ti cercai

    Le cose poi cambiarono
    Tutto poi si sistemò
    Ogni giorno poi trascorso
    Il silenzio s'allontanò

    In quel moto continuo
    Negl'occhi ci guardammo
    Poi contro tutto e tutti
    Amor' eterno ci giurammo

  • 25 luglio 2017 alle ore 13:59
    Vento di Ariel

    Tu che lieve sfiori dita

    fra le fronde più alte

    al di là delle cime

    - e cortese riformi -

    dei suoi ricci, le onde

    Tu che lieve e potente

    mi risvegli alla luce

    per dirmi:

    “ci sono, rammenta!”

    Tu vento di Ariel sospendi

    ogni attimo insano

    - pesante sull’anima -

    Dal selciato l’innalzi

    a elevare mi induci

    lo sguardo al tuo cielo.

  • 25 luglio 2017 alle ore 12:04
    L'Ultimo Desiderio

    L’Ultimo Desiderio
     
     
    L’ultimo desiderio!
     
    Quando sarò morto
    Adagiato nella bara
     
    Desidero realizzare
    L’ultimo mio gesto
     
    Regalare ai vicini
    Un grosso fragore
     
    Con il nobile culo
    Che fa trombone.
     
    Continuare poi! 
     
    Con l’onesto culo
    Che fa trombetta
     
    Ad impallinare quelli
    Per non fare le guerre.
     
     
    Cit. “ Eliminare il marcio per migliorare il mondo è saggio. “

  • 24 luglio 2017 alle ore 19:16
    Cala la notte

    Cala la notte, sulle bianche pietre di pioggia
    sui sospiri affidati alle stelle
    sul tempo di genuflesse preghiere
    sulla malinconia che veste la pelle
    in questo andare, di avari sorrisi.
    Sui giorni gravidi di pensieri
    nelle illusioni che avanzano
    in questa palude di vita.

  • 24 luglio 2017 alle ore 18:51
    Du' Quartine e du' terzine

    Se scrivo scrivo quelo ch'io penso
    a vorte suggerito da n'amico
    magara da 'na foto... mo ve dico...
    purché sur fojo er verso ciabbia 'n senso:
     
    mo du' quartine, fanno 'na fojetta (1)
    e mezzo litro de sicuro, bevi...
    ma "solo" mica poi e mica devi
    che ciai l'amichi puro su la vetta!
     
    Doppo magnato poi... nun t'acciuccà(2)
    co' du terzine ce viè 'n ber caffé
    du legni pe' 'n ber foco d'appiccià (3)
     
    'na braciolata d'estate ce stà
    da fa' a casa, ner bosco nun va be'
    che l'acqua poi.. ando' la vai a trovà?
    24.07.2017
    (1) Fojetta = mezzo litro
    (2) Acciuccà = ubriacà

    (3) Appiccià = accendere

     

  • 24 luglio 2017 alle ore 17:25
    Ispirazione

    Ti ho vista
    in un'alba dorata
    muoverti leggera
    tra il verde dei prati
    e l'oro del cielo
    vestita soltanto
    d'un anima candida
    Ti ho aspettata
    seduto in disparte
    E mi hai raggiunto
    guidando la mia mano
    in perfetta sincronia
    con i battiti del cuore

    © 2017 Aran Lukas

  • 24 luglio 2017 alle ore 12:13
    Cerco il tuo cuore

    Cerco il tuo cuore
    con occhi
    e senza luna.
    Cerco tra mille corpi,
    in strade senza luce,
    in mare senza acqua,
    nel silenzio truce.
    Mi fermo davanti al vuoto
    ad osservare quello che mi resta: amore.
    Cerco il tuo cuore
    sciolto dalla brina
    e dal vermiglio colore.
    Apro il diario
    segreto della mia vita,
    sognando di trovare
    la pagina della speranza.
    Mamma,
    non ti ho mai vista in quella stanza.
    Una goccia di rugiada
    si mescola con la mia lacrima.
    Non c’è dolore a stringere l’anima,
    solo l’assenza
    della tua presenza.
     
    Poesia PRIMA classificata al concorso poetico “Mi viene in mente e lo scrivo” dell’associazione Buongiorno Firenze,  e inserita nell’antologia nel concorso “La luna e il drago.”

  • 24 luglio 2017 alle ore 7:11
    Zona di lettura propria

    A saper porre rimedio al cattivo tempo
    con un punto e virgola e al seguito una voragine,
    non starei a giocare con il linguaggio
    dipanare emozioni -darle crude
    in bocca agli umori del momento
     
    Cave di roccia per innalzare fumi
    crolli annunciati e carte veline
    [si volta pagina
    o traccia di lettura a dirsi,
    per un’ermetica in controcanto
    -non fraudolenta-
    voce per cartongesso]
     
    E la parola succede che mi sfianca
    mi lascio parlare, scegliere
    disturbare
     
    c’è un punto che mi divide in due
    uno che mi riunisce
    (com’era il mondo prima dei contrari?)
     
    Non c’è una chiave, una toppa, una
    zampa di grimaldello
    Forse è semplice penetrare la vita,
    respirandoci
    senza paura delle tossine
     

  • 23 luglio 2017 alle ore 22:37
    Mi ubriaco

    Mi ubriaco

    per estirpare

    la piaga nell'anima,

    mi ubriaco nella notte

    per dimenticare

    la bellezza solenne

    delle stelle,

    che mi ricorda

    l'amore provato,

    ingoiato

    e dal petto strappato,

    con le sembianze

    di un lutto.

    Mi ubriaco

    di visioni

    apocalittiche

    nascoste

    nelle poesie

    e tra i fantasmi

    loquaci,

    mi ubriaco

    e resto impavida

    nella polvere

    del tempo solitario.

  • 23 luglio 2017 alle ore 17:14

    Non guardarmi in quel modo, non sono un essere stupido... Sono dotato di una notevole intelligenza. Una di quelle intelligenze che non sentono il bisogno di essere dimostrate in ogni modo... Sanno di esserci e gli è sufficiente! Non viaggio con la testa... E' la testa a viaggiare con me. Sono una creativa, ma estremamente realista! Non mi si può comprare e nemmeno azzittire. Una persona che cammina da sola perché consapevole che la sua presenza e la sua compagnia te la devi meritare. Stronza, indurita dalla vita, dotata di altissimi muri. Non mi racconto lascio fare al fato... Chi è dotato della mia stessa intelligenza coglierà l'essenza che c'è oltre la corazza... Chi non sa farlo è bene che resti nella sua superficialità ovattata di cazzate!

  • 22 luglio 2017 alle ore 23:40
    Di grazia

    Piegati di grazia
    in flussi di meraviglia capillari.
    È difficile credere
    eppure lo accendi il destino
    da una minuta geometria,
    l’anca di una rondine del pegno
    I nomi alle spole
    li abbiamo dati in tempo
    come calchi sulle finestre albine,
    qualcosa che non è perso mai
    e tutto è restare densi
    nello scivolo del vento, che spezza  
    anche il canto delle risorgive

  • 22 luglio 2017 alle ore 20:10
    Perditi Sguardo

    Perditi, sguardo! Dalla cima amata
    rimiro, osservo silenzioso in tondo
    respiro l'aria fine e fino in fondo.
    Breve saluto, muore la giornata.
     
    Fa capolino il sole e s'accomiata
    declina l'astro d'oro sullo sfondo
    questo richiamo al quale già rispondo
    immortalando il rovo, la sua arcata...
     
    Dallo Scalambra cerco la mia mèta
    tinte d'arancio, fulgidi bagliori
    tutto sopisce, il vento anche s'acqueta.
     
    Scaglie dorate, cirri tutt'intorno
    vicini al cielo, forse,  si è migliori
    domani è un'altra vita, un altro giorno...

    22.07.2017
    Da una libera ispirazione di una foto:  "Tramonto dallo Scalambra", di Pancrazio Delli Ponti.

     

  • 22 luglio 2017 alle ore 18:15
    Mistero

    Seguo con occhio attento
    ogni tua mossa
    ogni semplice gesto
    Mi emoziona
    osservare il tuo andare
    la grazia discreta
    del tuo corpo flessuoso
    Dovrei ormai sapere
    ogni respiro tutti gli sguardi
    Eppure ancora non ti ho intera

  • 22 luglio 2017 alle ore 18:13
    Parole

    Abuso delle parole
    le trito le mastico
    le sputo le scarto
    Violentate
    si modificano
    trasmutano
    fino a diventare
    un segno un simbolo
    di ciò che non sono
    Le piego al mio volere
    torturandole
    per renderle schiave fedeli
    dei miei segreti pensieri

  • 22 luglio 2017 alle ore 14:52
    PER SEMPRE

    Ogni volta che me ne vado, vorrei subito tornare.
    Quando chiudo una porta, corro a socchiuderla.
    e quando dico MAI,nella mia testa, già  si affaccia un SEMPRE.
    Ogni volta che decido che una cosa non fa per me
    Sò nel mio cuore che niente
    e nessuno era più adatto a me
    Lotto continuamente con la tentazione di essere me stessa e
    il contrario di me stessa
    vivo inquieta
    sempre
    E sò di voler essere così
    Lucida e razionale un giorno,
    impulsiva come un bimbo il giorno dopo.
    Ogni volta penso che
    Vorrei non essere così ma lo sarò per
    SEMPRE

  • 22 luglio 2017 alle ore 14:51
    IMPAZZIRÒ

     Impazzirò cercandoti
    in ogni cosa del mondo che vedo
    e che non so spiegare. 
    Impazzirò sfiorandoti
    in ogni cosa del mondo
    che non so sfiorare.

  • 22 luglio 2017 alle ore 13:25

    Capiamoci bene:
    Io un'anima ce l'ho e sono disposta a giocarmela per chi vale e merita. Sono una buona, una persona tranquilla e socievole... Però ho anch'io un lato "Non buono". Quel lato così comunemente chiamato: "Di merda"! Non scatenarlo e non provocarlo oltre, perché ciò che fai tu so farlo pure io e anche meglio. Io non mi limito a parlar male alle spalle... A me hanno fatto un cervello e quel cervello mi dice che le cose dette in faccia e due pedate nel sedere funzionano meglio di tanti chiacchiericci inutili!

  • 22 luglio 2017 alle ore 11:55
    I miei giorni

    Ho visto scivolare i giorni
    nelle sabbie del mio mare
    li ho visti poi spuntare
    fra le pietre di montagna
    e crescere, virgulti
    nel giallo grano di un campo
    E poi volare
    su ali di rondini e gabbiani
    migrare
    Ho visto scivolare i giorni
    nel domani
    e poi tornare
    accarezzare lieve la mia guancia
    e sparire
    Li ho visti scivolare sulle spalle
    e stendersi ai miei piedi
    innalzarsi potenti
    e diventare
    mostruose ombre nere
    E poi azzurre creature
    tenere e danzanti
    sul mio ventre
    Ho visto nascere i miei giorni
    e allargare le sue ali
    sul mio domani.

  • Dove il mare taglia
    l’orizzonte in due
    sul nostro lungomare
    fontane d’acqua scintillante
    e ricami di fiori tropicali
    in aiuole
    Mi son vista proiettata
    indietro nel tempo
    - come in un sogno -
    e noi eravamo là mano nella mano
    a ridere senza motivo
    per un nonnulla, per la pasta scotta
    e il cocomero tagliato a spicchi,
    per la partita a scacchi rimpiazzata
    da una cameriera ballerina persa
    a tempo perso sotto di noi al bar;
    tu dicevi, “non ci sa fare”
    ed eravamo già via

    Tutto così pazzesco!
    Ma noi abbracciati
    addormentati assieme
    mezzo scoperti coi piedi fuori
    dalle lenzuola
    Sognavo di ricordare
    ogni particolare mio e tuo
    prima che il sogno spento
    per chissà quale dispetto
    del diavolo o del vino

    Tutto così pazzesco,
    sul serio mio amore
    Sognavo di sognarti a ogni ora
    nei miei sogni, per questo ancora
    non sveglio lo sguardo su te

  • 22 luglio 2017 alle ore 3:00

    Ci sono uomini che l'unica cosa che hanno saputo raggiungere nella vita è una perfetta conoscenza del corpo femminile. Conoscono di esso ogni minimo dettaglio, conoscono di esso gli angoli più nascosti e più piacevoli, le posizioni più audaci e più spinte... Ma vi posso assicurare che è un'esperienza ed una conoscenza di cui non è bene vantarsi molto, considerando che del cuore e dell'anima di una donna non hanno capito niente! 

  • 22 luglio 2017 alle ore 0:02
    Riccioli di mente

    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    S'accosta al nucleo d'un Cosmo
    - che forse è questo o forse è sconosciuto -
    O forse va in rivoli d'argento
    c'al Sempre ad'ogni Cosmo s'assomiglia?
    Dove va
    Dove va quel ricciolo di mente
    quand'ombra di notte
    in fugace lampo ogn’attimo adorna
    Torna fors'egli al Padre
    che d'ogni Tempo n'è il Signore?
    È forse il fulgore d'un pensiero l'incontro?

  • 21 luglio 2017 alle ore 17:11
    Credo in Dio e nel suo calore

    Credo in Dio e nel suo calore... Tu uomo che hai bisogno della malvagità quale stimolo per vivere nel godimento dell'odio dei tuoi fratelli e ogni giorno che passa perdi tutto il tuo orgoglio A Te viziato e egoista adultero e adulterato senza capacità d'amare il tuo futuro né il tuo passato e quegli altri uomini altri fratelli che hanno lottato per la tua libertà nel loro bisogno di Verità puntuali a Te dico basta in quest'attesa che rende palpabile la paura basta predicare grandi ideali solo per cambiare oppressore . Cesare Moceo @ Tutti i diritti riservati

  • 21 luglio 2017 alle ore 15:37
    La mia montagna

    La forma che ha
    la mia montagna
    è un disegno mentale,
    schizzo selvatico
    quando la parola non era nata
    La mia montagna è una gran dama
    che riempie la carrozza
    e s’adagia ai cavalli
     
    Un giorno lei è scesa
    ha detto, o pensato
    -qui è il mio posto
    s’è alzata la gonna
    e piegato le gambe
     
    La mia signora ha
    una torre per cappello
    il sorriso di roccia
    un didietro oversize
     
    la mia montagna
    che profuma di mare
    e regge il cielo