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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 13 luglio 2017 alle ore 2:46

    Una donna può concedersi quanto vuole, portarsi un uomo nel letto e farlo impazzire. Può dargli mille notti di passione, ore di perversione e orgasmi a non finire, pensando che possederlo basti ad averlo solo per sè. Può credere di tenerlo in pugno solo tenendolo tra le gambe, ma non è così... Un uomo appartiene ad una donna, quando pur essendo lontano da lei, ella riesce a passare nei suoi pensieri con una semplicità inaudita. Ad esempio, quando una canzone passa in radio, quando un accento, un termine o un dialetto ti arriva alle orecchie ed ecco che puntualmente lei sta là nella sua testa. Una donna possiede un uomo quando è nella sua mente che vive, anche poco, anche a momenti, ma se è li che nasce il pensiero vuol dire che quella donna di quell'uomo ha posseduto molto più di tutte quelle che in un letto lo hanno sentito gemere di piacere. Una donna, una vera donna non si accontenta di un corpo, di un momento o di fisicità... Una vera donna preferisce andarsene e sapere che chiunque potrà sfiorare la pelle di quell'uomo, ma nessun'altra saprà accendergli la mente, arrivare così tanto in profondità da sfiorargli il cuore come ha fatto lei. L'amore non è possessione od ossessione... Un vero sentimento è dato da ciò che resta immutato nel tempo... Pur non sfiorandosi mai.

  • 12 luglio 2017 alle ore 19:39
    Tre haiku (estate)

    garbino estivo-
    s’inerpicano fiamme 
    su per il borgo

    calda salsedine-
    in china l’eucalipto
    composto e fiero

    bella bignonia-
    il tuo labbro carminio
    attarda il vespro

  • 12 luglio 2017 alle ore 13:18

    A una persona delusa non servono pagine intere fatte di promesse d'amore o complimenti! Ad una persona delusa bastano i fatti! Fatti che possano dimostrare che ancora esistono persone che non sanno solo parlare! Fatti che dimostrano che c è ancora chi tra "Il dire e il fare" preferisce il fare!

  • 12 luglio 2017 alle ore 10:49
    C'eri tu

    Nell'acqua c'eri tu
    che ti specchiavi
    senza sapere il brivido
    che n'ebbe
    superato il sasso.Ti portò via, leggera,
    coi riflessi
    rubati al sole.
    E dietro
    l'ansa ripida di balza
    l'immagine disparve
    poi con l'onda.

    adesso l'acqua
    stagna
    tra la roccia
    specchiando solo
    nubi di bufera.

    M'appare
    senza sagome
    il tuo volto
    che pure un giorno
    c'era.

  • 11 luglio 2017 alle ore 23:02
    L'Assenza

    Dal fiore d’osso in gocce d’aria 
    sfioro il profilo denso 
    stordito 
    annuso pianto 
    che vento asciuga. 
    Ma ripervade 
    un trìlogo di spine in squarcio 
    dal petto e irrora. 
    Àncora pregna 
    riposa in bassa 
    marea d’effluvio 
    assenza 
    di tuberosa 
    di te 
    mia sposa essenza.

  • 11 luglio 2017 alle ore 10:28
    Dove io perfino manco

    Avrei dovuto essere stringa al tempo
    in schiere di richiami portarti a me
    da un’antica selva d’oriente
     
    e dal sognato, dalle chine aspre
    dove ho lasciato un po’ della mia ombra
    memoria prossima alla pelle.
     
    Ma sempre qualcosa fugge l’impermanenza:
    cosa sei per me? cosa hai fatto agli alberi
    le cui gemme dispensano vaghezze di occhi interni?
    Autrice delle spine, è questa l’arte
    che scioglie balsami di aranci amari
     
    tutto di me si fa apertura,
    a piccoli morsi essenza e cura
    sommuove il fondo, posa
    dove io perfino dal corpo manco.

    (A Marcel Proust e "À la recherche du temps perdu")

     

  • 11 luglio 2017 alle ore 9:22
    Desiderio

    Desiderio intenso 
    di sentire il sole sul mio corpo,
    la carezza leggera 
    della brezza marina 
    che mi scompiglia i capelli,
    l’odore di mare, 
    il contatto con la roccia bollente,
    il sapore di sale sulla pelle, 
    sulle labbra.
    Lo sguardo che abbraccia 
    la sfericità del cielo azzurro
    mentre la mente vaga 
    in spazi invisibili.

  • 10 luglio 2017 alle ore 3:39
    Film #1

    Ti ho conosciuta che non sentivi
    Mi sbagliavo
    Sentivi
    più di quanto fosse umanamente possibile
    Ti ho attesa
    E tu mi hai atteso
    Pazientemente
    Io meno
    Ci siamo goduti
    Corpo e mente
    E non solo
    Fugacemente
    Il possibile
    Le mie mani nell’oro
    Ovunque le tue
    Ti ho ammirata
    In tutto
    Per quel lieve pudore
    Che l’età non ha dissolto
    Per l'esito che già sapevi
    Condannati
    a non poter essere
    molto più
    che un inciso
    di lettere musicanti
    tra pagine bianche e silenziose
    i nostri romanzi solitari 
    E il profilo di questo orizzonte
    Sembra consigliarci di sciogliere i ranghi
    Confusamente allineati fra noi
    E di disperderci
    Ancora

  • 10 luglio 2017 alle ore 3:31
    Ritrovarsi

    Siamo qui
    due punti distanti
    su quest’isola grigia.
    Prepariamo l’atmosfera
    E immaginiamo
    Dopo tanto tempo
    ritrovarsi
    Dopo tutto quello che ci è successo
    Una volta ti lasciai passare
    Nell’indifferenza
    Senza toccarti
    Come avresti voluto
    Avevo troppo o niente
    Chi lo sa?
    Ora non è cambiato poi tanto
    In questa gabbia di ferro,
    che talora si fonde,
    talora resta quel che è
    arrugginendo un po’
    sbattendosi tra i suoi eden e i suoi inferni,
    le solite sabbie mobili.
    L’unica cosa adesso
    è riuscire a non trascinarti dentro
    Restiamone fuori.
    Ma altrove, 
    da qualche parte
    Restiamo dentro.
    Senza pretese né forzature
    Proprio come stiamo immaginando
    Senza scarti di imperfezione
    tu ed io
    adesso

  • 10 luglio 2017 alle ore 3:28
    Adolescenza smarrita

    Distrattamente ho pensato
    ai miei sedici anni
    Non volevo ma è capitato
    Ho trovato dei fossili
    e qualche affresco sbiadito
    Ciò che sentivo allora
    e che ora non più …
    ma ricordo davvero quegli anni?
    Non è forse nostalgia questa?
    No, non potrebbe essere
    E cosa rimpiangi?
    Rimpiango solo l’oblio

  • 10 luglio 2017 alle ore 1:14
    Halku n.2 (tramonto sul mare)

    spinto dai remi
    un tramonto si spande
    vira il ponente

  • 10 luglio 2017 alle ore 1:11
    Haiku n.1 (tramonto sul mare)

    bacia la riva
    un raggio solitario
    che si congeda
     

  • 10 luglio 2017 alle ore 1:07
    Campi (Tanka d'estate in acrostico)

    cantico verde
    anima di una brezza 
    molle e soffusa

    pioppi spargono argento
    in un quadro di Cézanne

  • 09 luglio 2017 alle ore 22:31

    Spesso i cambiamenti di una donna sono il frutto di incontri sbagliati. Un uomo sbagliato può fare in modo che quella donna diventi come roccia. Un amore sbagliato può fare in modo che una donna dimentichi la bellezza di un emozione. Un cuore deluso farà in modo che ella nasconda i lati più dolci che ha. Un uomo giusto ha invece la capacità di riportare alla luce tutto questo. Un uomo giusto si prende cura delle fragilità della donna che ama, rispettando le sue emozioni e tirando fuori il meglio che c'è in lei. Un uomo giusto sa come ridare voce alla sua dolcezza, al romanticismo e a quel meraviglioso mondo che ogni donna si porta dentro.

  • 09 luglio 2017 alle ore 20:44
    Trovarti...

    Ti ho saputo amare, in un modo a me sconosciuto.
    Un amore che non avrei mai immaginato, con gesti, azioni, parole, sentimenti del tutto ignoti.

    Ti ho saputo amare, di un amore puro, diverso, unico ed essenziale, fatto solo di amore.
    Nessuna barriera, nessun limite, nessun valico da sormontare.

    Ti ho saputo amare di un amore unico, che mi ha trasformato cuore e mente.
    Adesso, però, devo volo trovarti...

  • 09 luglio 2017 alle ore 15:05
    Funtanelle Romane

    È Roma, co' millanta funtanelle
    a rinfrescacce quanno c'è calura
    quanno c'encoccia er sole e pe' natura
    grondamo cor sudore su la pelle
     
    e ce n'è una, che cià tre cannelle
    che dà er nome a la via, ch'è antica e scura
    'na larga scalinata tra le mura...
    n'acqua Felice, tra le madonnelle!
     
    De ghisa, "ammodernata", sta' in salita
    nemmeno li romani ce lo sanno...
    stà a ricordacce quela ch'è sparita.
     
    È nel Rione Trevi, er seconno,
    li forastieri  è un  caso che ce vanno...
    vanno a cercà quela famosa ar monno!
     
    (E puro sì 'sta povera funtana
    resta anniscosta, ammetto...
    è servita a me, co' pochi versi
    a favvela conosce co' un sonetto!)

  • 09 luglio 2017 alle ore 9:13
    Non si contano gli alberi

    Si ferma il volto 
    diaspro
    dove la strada sembra 
    morire al buio. 
    Al dorso un’eco,
    miele da calendari
    avvezzi ai muri 
    e chiodi 
    risospinti al bianco. 
    Pallore in tatui 
    scampato all’esodo 
    in chissà quali reticoli
    di vanità e incertezze.
    Non si contano gli alberi
    dal ponte dell’orsa 
    dacché il divieto dei sogni
    un clangore, l’ha rimosso.

     

  • 09 luglio 2017 alle ore 8:43
    Tramonto sul mare (haiku)

    tira su l'ancora 
    di luce il giorno e salpa-
    verso la sera

  • 09 luglio 2017 alle ore 8:41
    Luglio (acrostico in due haiku)

    lungo lo sguardo-
    un inciampo di biche 
    grame di sorgo

    la noce è piena e 
    in semina il rapuglio-
    ode alle more

  • 09 luglio 2017 alle ore 0:49
    "Fluttuo in te"

    Fluttuo
    nella tenerezza della nota
    e mi poso
    nell’alito di vento che carezza
    le tue labbra al mattino
    quando ancora il sonno
    si sofferma indeciso sul tuo viso
    e lento, come seta scivola
    dal tuo corpo e ti spinge
    al il giorno nuovo
    Nascosta
    nella musica del Tempo
    mi adagio nella tazza
    e mi fondo nel caffè
    che lentamente scende
    nella gola tua
    e sorrido
    sorrido
    nel tuo sangue
    che pulsa
    dei colori del mio canto.

    "Giorni di maggio" 2009

  • 08 luglio 2017 alle ore 19:33
    Immagini

    Percezioni, sorrisi, 
    di ieri e di oggi.
    Profumi di pelle, di labbra 
    insaziabili, avide, confuse, 
    impaurite, illuse, stordite, 
    silenti, chiuse.Sospiri, 
    emozioni, tensioni, 
    sogni di mondi incantati, 
    scoperti, 
    desiderati.

    Giochi possibili ed impossibili, 
    trastulli capricciosi per trovare 
    la chiave 
    ove La Fantasia non ha freni 
    bussando alla porta 
    del mio Cuore.

  • 08 luglio 2017 alle ore 18:27
    Minùtolo di Villa Agreste

    da spargoli racemi
    di viti d'Itria
    in terra rossa che respira mare
    e come il muro
    secco di pietra al sorso
    per gli occhi puro
    sole sul grano
     

  • 08 luglio 2017 alle ore 18:25
    Come un sorriso

    Come un sorriso anche lo sguardo d’un
    seno incontro al perso tuo andare verso
    chissà, d’un passo o della scia d’un fianco
    lo svelo e l’attimo che sembri eterno.
     
    Come un sorriso anche sul viso mano
    ch’asciughi lacrima d’un bimbo in pianto
    raggio che saldi vene e polsi, rughe
    d’estate, un’altra insieme e sembri eterno.

  • 08 luglio 2017 alle ore 11:23

  • 08 luglio 2017 alle ore 11:23
    Meditazione Quotidiana

     
     
    L'alba di oggi
    Sfuma i suoi colori,
    Il vento frantuma
    Il vagare delle nuvole,
    La calma si fa straniera
    L'aria diventa pesante, e
    Minacciosa ma non piove
    Tutto l'ambiente è nervoso,
    E' come se grandinasse
    Sul quotidiano che scivola.
     
    Sono i sussulti della vita!
     
    Il cuore medita tenacemente
    E vola oltre l'Immenso silenzio
    Tra pace, solitudine e quiete,
    Lontano da dubbi e incertezze.
     
    Nella misteriosa meditazione
    Migliora la nostra esistenza.