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Poesie

“Uno sguardo vergine sulla realtà: ecco ciò ch'io chiamo poesia”
Edoardo Sanguineti


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  • 29 ottobre 2017 alle ore 20:35
    I miei desideri perduti

    Consacrato dall'età

    ricordo il sole
    e i giorni di quel sole

    che rifulse il mio vivere

    e le ore che percossero
    con grandi tormenti la mia infanzia

    E non mi volto indietro

    né ho più il tempo per voltarmi

    a guardare i desideri perduti
    e le follie che in quel tempo

    li hanno condotti
    al loro triste destino
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 29 ottobre 2017 alle ore 16:39
    Alla pacifica vendetta del brachiosauro

    E tante lodi
    alla pacifica vendetta del brachiosauro
    il ponte d’ossa
    sui turbamenti dell’evolvere.
    Da quintessenza, muto
    il citoplasma che s’espande:
     
    non s’è negato l’atomo alla scienza,
    così una macchia fragile
    rivela che l’essenza
    -d e s o s s i r i b o-
    non è principio, ma un’accoglienza.

  • 29 ottobre 2017 alle ore 13:40

    No, non ho più voglia. Non ne ho più, ho solo voglia di vivere e mantenere alta quella serenità che a fatica mi sono riconquistata. Io non sono il problema di nessuno e nessuno deve essere più un mio problema. Ognuno i problemi li vive nella sua testa, quindi che ognuno si risolva i suoi. Non ho più tempo ne' voglia di pagare cose che non mi competono e mettere ancora a rischio la mia serenità. Ho fatto del "Ci sono" una frase molto restrittiva. Ho fatto del "Ti voglio bene" qualcosa di raro e ho scelto che il mio "Conta su di me" è qualcosa che va meritato e guadagnato. No, non ho più voglia. Non ho più voglia di ascoltare stronzate, di vedere persone che si arrendono per poca cosa, di notare quanto sia più facile ferire che aiutare, giudicare che capire, sbirciare invece che guardare a fondo e soprattutto credere di essere nel giusto senza mai domandarsi se magari è il caso di farsi un esame di coscienza. No, basta... Lasciatemi vivere come voglio, mai mi imporrò presenze che non gradisco, mai mi piaceranno tutti, mai ho preteso di piacere. Andate... E fate in modo che il mio tempo e il mio bene abbiano un senso e un valore per quei pochi che ho scelto. Non preoccupatevi di chi ho attorno... Io distinguo molto bene, anche nella folla, le banali conoscenze da ciò che sono i veri legami! 

  • 28 ottobre 2017 alle ore 20:15

    Date un taglio netto a tutto ciò che vi trasforma in ciò che non siete. Tagliate fili, abbattete muri e andatevene lontano da tutto ciò che non vi permette di essere voi stessi. Non accettate imposizioni, perché il bene non impone ne viene imposto. Non accettate colpe che non avete, nemmeno a fin di bene, perché farvi carico di qualcosa di cui non siete responsabili vi farà solo sentire sbagliati. Non sopprimete il bello che avete dentro, nemmeno per il troppo dolore, per le delusioni, per le paure o per le ferite ricevute... Ma lasciate libere le emozioni e portatele lontano da chi le oscura. Niente può seppellirvi, mettervi in ombra o uccidervi dentro. Solo ciò a cui permettete di entrare, agire e rendervi solo l'ombra di ciò che eravate... Può farlo.

  • 28 ottobre 2017 alle ore 17:58
    Scandito un tuo riverbero

    scandito un tuo riverbero
    nell’incedere deserto
    ogni atomo
    immerso in bozzolo di piume
    mi è tregua nello sforzo

  • 28 ottobre 2017 alle ore 16:42
    I versi del poeta

    I versi del poeta
    non sono cristalli
    che il vento può levigare.
    I versi del poeta
    sono semi che scorrono
    nei profondi solchi dell'universo

  • 28 ottobre 2017 alle ore 12:44
    E poi

    E poi
    le stanche ore,
    dopo l'intenso brivido
    dell'amore.

    Notti seminsonni,
    a rigirare
    nel buio dei sogni,
    con l'insano sperare
    d'infrangere
    lo schermo etereo
    del domani.

    E poi
    l'amaranto violento
    dell'alba incipiente
    si posa sull'io.

    11.01.92
     

  • 28 ottobre 2017 alle ore 12:19
    San Silvestro

    Guarda quante stelle,
    stasera, abbondano nel cielo.

    Sembrano fare a gara
    nel mostrare riflessi
    opalescenti e cangianti,
    nello strano intreccio,
    ai pochi noto, dello zodiaco.

    Il domani, intessuto
    nell'ordito del destino,
    si nasconde, forse,
    tra Plutone e Saturno,
    Bilancia e Leone?

    Vorrei, anzi, pensare
    che nell'umano transito
    nulla s'addebiti
    ai celati influssi
    dei muti corpi celesti,
    e tutto possa esser virtù
    o triste maledizione,
    figlie dell'inconscio
    essere uomini.

    31.12.91

     

  • 28 ottobre 2017 alle ore 12:12
    Eros

    Scivolare
    nel solco umido
    del tuo desiderio,
    sentire
    il pulsare fremente
    che, come onda
    spinta dal vento,
    s'erge e s'asconde.

    Immergermi,
    mescolando gli umori,
    negli anfratti misteriosi
    del tuo essere donna,
    annichilire e perdermi.

    Dal seme dei ricordi,
    interrato nei celati pensieri,
    germoglia stanotte
    immensa voglia di te.

    21.12.1991

     

  • 28 ottobre 2017 alle ore 7:57
    Stasi d'edere

    E poi se vieni
    a portarmi un altrove
    non lasciare spento un cantuccio
    quel giro di parole
    piccola stringa di una luce
    sorretta insieme
     
    una porta-finestra
    in riva al sangue, devi aprirmi
    al ritorno di una città
    che gravita tra sé e sé
    lobo d’un capestro, eppur carezza
    al polso.
     
    Ci si rimane in mente.
    Bisogna viaggiare nell’incoscienza
    delle nuvole, scalee di piume
    da non calcare il peso

    credere a stasi d’edere
    più profonde, sul gelo.

  • 27 ottobre 2017 alle ore 21:07
    Irreprensibile sorriso

    Sole
    che tramonti e torni
    dentro quella Verità
    che ti piace fragrante
    di piaceri e di silenzi
    rifulgi in splendidi
    e felici attimi di vita
    coccola e sorridi
    a tutte le anime del mondo
    e amale come ami i fiori
    che germogliano al tuo calore
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati
     

  • 27 ottobre 2017 alle ore 21:05
    I miei gabbiani

    Amo i gabbiani

    delizia del mio sguardo

    che roteano allegri
    sopra il mio capo

    lassù nel cielo cupo

    con i loro verso acuto

    quando mesto nel mio andare
    confortano i dolori
    e le tristi angosce dell'anima mia

    E mi par che mi riconoscano
    nel lor barrire

    saltabeccando tra le creste
    dell'onde imponenti
    e il russar della gente

    ch"ancor dorme

    mentre allo spuntar dell'alba
    il mio Noel s'accompagna al mio risveglio
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 27 ottobre 2017 alle ore 21:02
    La forza dell'amore

    La forza del'amore

    Rivivo i dolori
    illuminandoli dei sentimenti
    che vibrano nell'anima
    E prendo in premio
    le lacrime che ho perso stanotte
    assurgendo con esse
    a questo alto vigore
    e far divenire la nostra storia
    ogni giorno una grande storia...
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservatiAltro...
     

  • 27 ottobre 2017 alle ore 15:09
    La scatola magica

    Siete tutti
    e solo io conosco i vostri nomi 
    nella scatola magica
    che racchiude con voi il mio cuore.
    Il vostro essere stati
    il vostro essere ancora.
    Scoperchio la scatola 
    per far uscire il profumo del giorno
    corda invisibile e ruvida
    groviglio insensato e impazzito
    tra emozione e passione
    speranza e timore.
    Vi lascio fuggire
    svanire ?
    Vi incontro
    vi afferro ?
    Siete voi a rientrare
    amabili docili pazienti figure
    serrate costrette 
    nel nodo intrigato inestricabile
    del mio divenir... divenuto.
     

  • 26 ottobre 2017 alle ore 22:05
    Desiderio di te

    Abbracciami
    Nel sogno

  • 26 ottobre 2017 alle ore 21:10
    Haiku

    Triste vedere
    un corpo consumato-
    Foglie d'autunno
     

  • 26 ottobre 2017 alle ore 20:55

    Personalmente sono un tipo paziente, ma ho anch'io un limite. Credetemi... Per farmi dire "Sono al limite ce ne vuole"! Non regalo "Il mio peggio" a nessuno, ma quando mi conducete verso quel limite, sappiate che quel "Peggio" è rimasto lì, ad aspettare per tutto il tempo. E non ha dimenticato niente di tutto ciò che ha sopportato, compreso, tollerato, pazientato, giustificato e troppo spesso... Ignorato... E quando esce... Il "Peggio" dei buoni... E' al pari del "Meglio" dei cattivi. 

  • 26 ottobre 2017 alle ore 20:48
    Parlate,mie angosce

    Parlate,mie angosce

    Guardo la vita ormai
    con gli occhi di chi
    potrebbe andarsene
    da un momento all'altro
    nel disagio che prende il cuore
    per questa sofferenza dell'umanità
    E vorrei ancora aver voce
    per tutti gli uomini
    di tutte le età e di tutte le patrie
    e non l'ombra che mi ritrovo d'essere
    e che si confonde
    nel buio dell'anima sconvolta
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2017 alle ore 20:46
    Non mi resta altro che scrivere

    E così la vita finisce

    in questa confusione

    per diventare
    una sorta di palcoscenico

    su cui ognuno recita in maschera
    a nascondere i suoi equivoci

    esaltato da false illusioni

    dimenticando la lezione umana
    che il passato ha dato

    nelle sue tragiche vicissitudini
    e nelle sofferenze patite

    E adesso
    c'è chi vive dentro aloni d'euforie

    avvolto da candide nuvole
    nel bel mezzo di facili entusiasmi

    non pensando più

    all'unica verità che gli è rimasta
    ...vivere con dignità
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 26 ottobre 2017 alle ore 18:40
    Ai pastori rumeni a Castelrosso

    Raggiunto il bosco è il cielo il suo riparo
    azzurro ancora intatto brilla vivo
    quando il respiro fa tremare un faro
    e il sale brucia il sonno del sollievo.
    Sente il sicuro lui, la furia spenta
    nel fumo nero al letto di metallo
    nel sangue del fratello al cimitero
    di Castelrosso, al prato del pastore.
    Poi il nero-solo-nero come il cielo
    e come i guanti stretti sul bastone.
    Nebbia che cade - punta di un macigno -
    la madre che gli tira giù il cappello.
    Lontano inverno, la carezza cede
    al vento e buio il bacio che ha strozzato.

  • 26 ottobre 2017 alle ore 14:57
    Grafico tridimensionale di un'essenza

    Raccontami una storia
    la storia d’un viaggio
    affascinato dal suo centro
    armonia d’insieme
    di una monade in un oceano
    continuamente appena nata
    in illogiche involuzioni
    apparenti
     
     - Tanto si è perso
    tanto si ritrova
    e niente rimane quel che è -
     
    Il boomerang non fa fermate
    solo sfuggenti indugi
    nel combattere l’aria
    verso il fondocielo
    distacco da uno zenit
    svasato di certezze
    Mai hai lasciato quella casa
    eppure ci ritorni perché
    ci abiti da sempre
    sdoppiata da un’essenza
    che ha nostalgia di te
    La soglia ti aspetta
    e placate le distanze  
    ti riappropri del tuo vuoto
     
    La mente del silenzio
    magari lo scopre
    chi sei veramente
    In fondo
    il nulla unito al nulla
    non fa sempre zero
     

  • 25 ottobre 2017 alle ore 21:07

    La mia schiettezza, il mio essere realista e a volte cruda è la mia personalità. Io sono questa! Sono una persona che le chiacchiere non le vuol sentire più. Una persona che le cavolate le lascia dove nascono. Una persona che dove non c'è materia sufficiente di confronto, il confronto nemmeno lo inizia. Sono tosta e difficile. Forte e testarda. Se non ti piaccio non mi suicidio. Ho la fortuna di avere un cervello dotato di intelligenza che sa vedere molto oltre a ciò che in molti riescono solo ad immaginare. 

  • 25 ottobre 2017 alle ore 20:51
    Il segreto dei miei insuccessi

    Bevo il mio inchiostro
    per mischiarlo ai disagi dell'anima

    e trasformarlo in capacità
    di parlare a chiunque

    Sofferenze sopportate con schiettezza

    nelle paure che tolgono il fiato
    e nei travagli interiori

    che cercano la salvezza

    nel piacere di scansare gli abissi del vuoto

    E raggiungo i miei insuccessi
    donando al mondo il peggio di me

    ...che poi è il meglio che ho...
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2017 alle ore 20:49
    Il mio Paradiso... infame

    Immerso
    nell'essenza gelida e pietosa
    dei miei sentimenti

    sfogo il mio malessere

    affacciato a questo mondo

    con silenziose grida dell'anima

    confessioni emanate nel buio dell'essere

    da flebili voci

    che cercano la loro dimensione
    facendosi strada nell'andare del vivere

    per congiungersi con la solitudine

    prigioniera di sé dietro le sbarre
    di questa realtà senza echi
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati

  • 25 ottobre 2017 alle ore 20:47
    Voci della biro

    Ansie di scoperte
    distinguono la mia diversità
    nell'impegno ideale
    che crea legami profondi
    con l'esigenza dei miei pensieri
    E non voglio
    né ho la presunzione
    di voler essere unico
    in questa ribellione d'anima
    a lottare per la conferma
    d'ogni giusto e quieto vivere
    che sia ancor oggi
    il fondamento su cui costruire
    le nuove coscienze
    .
    Cesare Moceo destrierodoc @
    Tutti i diritti riservati