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Racconti

“Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli”
Emilio Salgari


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  • 13 maggio 2015 alle ore 15:29
    2011

    Come comincia: Quando una storia d'amore finisce, ci si sente incredibilmente soli e smarriti e allora per ricominciare è necessario trovare un modo, per colmare il vuoto. E' giusto cominciare con le persone a cui si vuole bene, e' importante capire che "esisti ancora" perchè la persona che ami e che hai perso non è piu' lì con te. Abbraccia sempre, abbraccia l'amica del cuore, la tua mamma, la tua nonna, una conoscenza di vecchia data, un peluche, abbraccia chi ti vuole bene.
    Le tue braccia da sole contro quel dolore non possono farcela!

  • 13 maggio 2015 alle ore 15:25
    15 ottobre 2014

    Come comincia: Spesso mi isolo nella mia stanza, leggo qualcosa, oppure ascolto musica ed ecco che affiorano spontaneamente i ricordi. Sono più forti di me riescono a sconfiggermi in questa battaglia, più tento di mandarli via e più si presentano alla mente. La solitudine, mi fa sentire stupida e spesso mi odio per aver creduto alle sue parole pur sapendo che non avrei dovuto. Però sono stata coraggiosa perchè un'altra al posto mio se ne sarebbe andata via e lo avrebbe lasciato prima uno stronzo come lui, mentre io no, ho preferito restare e vedere che razza di finale avrebbe avuto questa sceneggiata. Nonostante ho vissuto la fine, sono riuscita a sopravvivere ad essa, anche se attorno a me, ancora oggi vedo tanto dolore e tanta distruzione, sono certa che dal dolore nascerà la gioia e dalla distruzione rinascerò meglio di prima, io non demordo.

  • 13 maggio 2015 alle ore 15:12
    2012

    Come comincia: Il tuo silenzio? Regalalo a chi ha orecchie, ma non vuole ascoltare. La tua indifferenza? Riservala a chi non usa il cervello per capire e non ha un cuore capace di amare. Le soddisfazioni più grandi? Arriveranno e tu quel giorno sorriderai di fronte a chi mentendo spudoratamente voleva danneggiarti, forse capiranno che tu a differenza loro, sei capace di ascoltare gli amici, di capire chi è in difficoltà e con il tuo carattere amorevole sei stato/a capace di mantenere i bei rapporti con le persone vere, a differenza loro che vivono di rabbia, di falsità e di cattiveria, chiusi nel guscio della solitudine!

  • 13 maggio 2015 alle ore 14:30
    2011

    Come comincia: Tutti che parlano di amore perfetto. L'amore sta nell'imperfezione, nei mille difetti, in chi ti chiede scusa, nei ti amo, nell'abbraccio, in una carezza dopo uno schiaffo, nel bacio dopo essersi detti mille parolacce per rabbia. Nei momenti di orgoglio in cui gli dici vaffanculo, stronzo, non ti voglio vedere mai più. L'amore lo trovi nei mi manchi, nelle braccia che ti stringono sperando che qualcosa cambi. Io credo nel ti amo espresso negli occhi, scritto su un foglio di carta conservato in un cassetto, nella gelosia, nella mano che ti asciuga le lacrime.

  • 13 maggio 2015 alle ore 14:28
    2010

    Come comincia: Sappiamo quello che vogliamo: abbracci affettuosi, baci, comprensione, piccoli gesti a volte solitudine. Per andare avanti abbiamo anche bisogno di fotografie, quegli scatti di quello che siamo diventati sin da quando eravamo bambini. Abbiamo bisogno di amore perché una persona senza amore è nulla. Abbiamo bisogno degli altri, delle loro attenzioni, di qualsiasi cosa che ci faccia stare bene. Di sguardi dolci, di carezze che sfiorano la pelle facendo venire i brividi, di sorrisi, di cene romantiche, di profumi familiari, di musica, di passeggiate al parco.

  • 13 maggio 2015 alle ore 13:55
    19 ottobre 2014

    Come comincia: Buonanotte ai tanti punti interrogativi che abbiamo nella testa, alle domande che ci poniamo continuamente e non troviamo risposta. A chi non si da pace, a chi cerca le risposte notte e giorno, in ogni dove, a chi vorrebbe farle alla persona che ama e che ha deciso di andare via. Buonanotte a chi ha bisogno di consolarsi, a chi non trova una soluzione, a chi non sa se arriverà mai quella risposta attesa da molto tempo. Buonanotte a chi di cercare risposte ha rinunciato da un bel pezzo e ha deciso di mandare tutto a fanculo. Buonanotte a chi si accontenterebbe di trovare la risposta in un abbraccio e non nelle parole. Buonanotte mondo.... baci... a domani!

     

  • 13 maggio 2015 alle ore 13:54
    20 ottobre 2014

    Come comincia:  delusa, di dare fiducia e di essere tradita, paura di tenerci davvero molto ad un'altra persona e di essere lasciata. A dire il vero sei stufa, vero? Stufa di fingere che vada tutto bene, di sorridere davanti a tutti, di non far capire a nessuno che dentro stai per crollare. Sei stufa di affezionarti e di perdere le persone a cui vuoi un mondo di bene, stufa di credere e di innamorarti della persona sbagliata. Stufa di ascoltare le solite bugie, le solite canzoni che ti riportano a lui. Sei stufa già a prima mattina quando ti svegli e sai che devi affrontare un'altra giornata di merda, sei stufa di non sentirti felice, stufa di aspettare qualcuno che non si farà sentire. Sei stufa perchè non è mai il momento giusto per te. Semplicemente sei stufa della vita che stai vivendo, ma non per questo ti abbatti, sei forte amica, sai?. Sei forte perchè, ciononostante tu sorridi, affronti i problemi a testa alta, perchè credi che un giorno le cose cambieranno anche per te. Sei forte perchè speri ancora nonostante il dolore e la cocente batosta, sogni un mondo migliore fatto di persone migliori e fai bene, perchè un giorno arriverà il tuo momento, quello dove anche tu sarai felice. Non smettere mai di sperare e di sorridere, ok?

  • 13 maggio 2015 alle ore 13:51
    20 ottobre 2014

    Come comincia: ore. Buonanotte a chi non smette di lottare, a chi sta mettendo da parte l'orgoglio, a chi non è in pace con se stesso/a. Buonanotte a chi sta abbracciando un peluche, a chi non vuole più sprecare tempo ed energie inutilmente per chi non capisce o per chi fa finta di non capire. A chi ce la sta mettendo tutta, a chi non rimpiange nulla, a chi ha trovato una soluzione e a desso sa cosa fare. A chi si ostina a non capire. Buonanotte a chi sorride e ironizza su se stesso/a, ma dentro solo lei/lui sa cosa ha. Buonanotte a chi ha smesso di sorridere!

  • 13 maggio 2015 alle ore 13:50
    20 ottobre 2014

    Come comincia: Mentre leggerai questo, rifletti. Rifletti su quello che voglio farti capire. Ti trovi in un'età in cui sei abbastanza giovane e hai bisogno di vivere la vita serenamente e sei abbastanza adulta/o per capire che arrabbiarsi con le persone è da stupidi. Siamo esseri umani non siamo perfetti, nessuno lo è, tutti sbagliamo, non è giusto perdere gli amici per orgoglio o per delle sciocchezze, dimentica quello che ti hanno fatto, un giorno anche tu potresti sbagliare nei confronti di qualcuno e pensa che brutto se chiedessi scusa e non ti perdonassero.

  • 13 maggio 2015 alle ore 13:39
    21 ottobre 2014

    Come comincia: Quanta strada, quante lacrime e quanto dolore ho dovuto percorrere per arrivare ad essere ciò che sono oggi. Non rimpiango nulla, perchè ogni cosa fatta mi ha insegnato davvero qualcosa, se in passato ho amato chi non meritava e se ho ricevuto ingiustizie e i torti da gentaglia infame, invidiosa e cattiva, ha solo fatto in modo da rafforzare me stessa e ha fatto di me la stronza che sono oggi, devo dire grazie a tutto quello che ho vissuto e devo ringraziare gli infami. Ben venga il mio essere stronza perchè ho capito che tutto serve nella vita, anche questo serve per andare avanti!

     

  • 13 maggio 2015 alle ore 13:33
    23 ottobre 2014

    Come comincia: Mentirei se ti dicessi che l'amore è sufficiente per vivere. Non è così. L'amore rende la vita più bella. Se devo parlare dell'amore, parlerò di te, perchè tu sei amore per me. Vorrei migliorare per te, ma sono me stessa e il più delle volte questo non basta. Ti chiedo scusa, perchè io non ti voglio semplicemente bene, io ti amo proprio nel vero senso del termine. Se esistessero infiniti modi per dirti "Ti amo" in tutte le lingue, io le imparerei tutti per te.

  • 13 maggio 2015 alle ore 13:31
    23 ottobre 2014

    Come comincia: Cammino velocemente da sola sul bordo di una strada. Agli occhi della gente potrei sembrare una che fugge perchè inseguita. Ho gli occhi stanchi dal pianto, il cuore tormentato dalla gelosia e la mente con la voglia di sognare. Mi sforzo di guardare attorno a me, è come se mi vergognassi, come se non mi sentissi me stessa pur essendo in mezzo a tanta gente. E' come se mi sentissi sconfitta ancor prima di cominciare. Alzo lo sguardo e mi sembra di vederti, sento quasi il tuo profumo librarsi nell'aria. No, non sei tu. Incrociando quel ragazzo un brivido ha percorso la mia pelle, simile a un fremito di gioia. Non sei tu ed io quasi pretendevo che mi salutassi. Ho un nodo alla gola, vorrei urlare, tossisco, mi volto a guardare il ragazzo che ti somiglia, ma era di spalle che si volteggiava sul marciapiede, con garbo. Intanto proseguo, senza capire dove sto andando, sbatto contro una signora. Ma perchè mi fai ancora questo effetto?

  • 13 maggio 2015 alle ore 12:47
    23 ottobre 2014

    Come comincia: Un vero uomo non si innamora delle forme di una donna, perchè sa che con il passare tempo esse andranno a farsi fottere. Un uomo, piuttosto si innamora del sorriso di una donna, dei suoi abbracci, delle attenzioni che gli regala giorno dopo giorno. Un vero uomo sa inebriarsi delle sensazioni che la sua donna emana dalla sua pelle, dal suo modo di fare, sa cogliere la sua vera essenza anche dalle imperfezioni, scava dentro la sua anima arrivando dritto al suo cuore, perchè sa che tutto questo lo troverà sempre, non svanirà e il tempo non riuscirà a consumare.

     

  • 13 maggio 2015 alle ore 12:32
    24 ottobre 2014

    Come comincia: Le persone non smettono di sorprendermi. Quando meno me lo aspetto arriva sempre qualcuno a pugnalarmi alle spalle e ci resto male, sono qui a sentire un vuoto dentro, dove il dispiacere prende il sopravvento che mi martella la testa. Tutto appare chiaro fingevano di volermi bene, per questo trovavano sempre scuse del cazzo pur di non aiutarmi quando avevo bisogno di loro, erano tante prese per il culo quei ti voglio bene che pronunciavano. Ed io ero li a credere come una grande cogliona a ciò che mi veniva detto.

  • 13 maggio 2015 alle ore 12:27
    24 ottobre 2014

    Come comincia: Questa è l'ennesima lacrima che scorre sul mio volto, forse cerca di dirmi addio. Io la ignoro perchè sono consapevole che resterà ancora per lungo tempo con me. Mi manca il mio passato, tanto da fare schifo. Mi mancano le mie risate, i miei sorrisi che, adesso non li sta vedendo più nessuno ormai, non pensavo che sarebbe andata a finire così, tuttavia non posso cambiare le cose, è troppo tardi per rimediare e non posso tornare indietro, devo solo vivere la mia vita così come sta andando, a piangere sul mio letto, lui sa come mi sento e vede le mie lacrime che scorrono sulla mia pelle. Non riesco a dormire, ho sempre paura, ma non so di cosa, tutto quello che desidero per me è essere felice, ma forse, non è questo, il periodo giusto per esserlo. Il tempo passa e mi domando: "Ma quando sarò felice, quando cazzo toccherà a me?" è difficile rispondere e intanto ogni giorno che passa mi sento sempre più sola.

  • 13 maggio 2015 alle ore 11:47
    24 ottobre 2014

    Come comincia: Buonanotte ai sognatori come me e a quelli che stanotte,prima di andare a dormire,ancora una volta 
    guarderanno il cielo e osservando quella stella penseranno ad una persona speciale.
    Buonanotte a voi.

  • 13 maggio 2015 alle ore 11:46
    24 ottobre 2014

    Come comincia: Non avevo mai creduto a stupidaggini come il colpo di fulmine o l'amore a prima vista.
    "Che stronzata!Come ci si fa ad innamorare di qualcuno se nemmeno lo si conosce?"
    E' questo che mi colpisce di te,hai il potere di farmi cambiare sempre idea su ogni cosa.
    Dal momento in cui ho incrociato il tuo sguardo,qualcosa si è mosso dentro me.
    Non so cosa tu abbia di così speciale,in fin dei conti non sei diverso dagli altri,eppure per me lo sei e il fatto che io non capisca nemmeno il perchè mi rende nervosa!
    Ok,forse l'amore a prima vista esiste,ma giuro che la prossima volta cercherò di ricordarmi di tenere la testa bassa e continuare a guardare il pavimento!

  • 13 maggio 2015 alle ore 11:45
    24 ottobre 2014

    Come comincia: Non ho niente di speciale,non ho niente di diverso da mille altre ragazze che puoi aver conosciuto.
    Io non sono perfetta,non sarò sempre vestita in modo impeccabile,non avrò sempre i capelli in ordine e il mio trucco non dura poi così tanto tempo,però una cosa posso assicurartela:io ci sarò sempre per te,sarò sempre lì quando avrai bisogno di conforto,sarò sempre disposta ad ascoltarti e ad aiutarti,non ti mentirò mai,anche a costo di farti arrabbiare,io con te sarò sincera.
    C'è anche un'altra cosa che posso dirti,forse troverai milioni di persone migliori di me,più belle di me,più simpatiche e con il sorriso sempre stampato sulla faccia,ma stai pur certo che nessuna di loro potrà amarti quanto in questo momento ti amo io.

  • 13 maggio 2015 alle ore 11:44
    24 ottobre 2014

    Come comincia: Mi piacciono quelle persone che non hanno bisogno di troppe parole,di lunghi discorsi,di serate eccezionali.
    Mi piacciono quelle persone spontanee,con le quali puoi passare una bella serata senza dover fare grandi cose,con le quali ti diverti anche solo passeggiando.
    Mi piacciono quelle persone con le quali è facile ridere,pensando ad una figuraccia o ad un ricordo felice.
    Mi piacciono quelle persone che ti fanno star bene anche solo stando al tuo fianco,che rendono i momenti più semplici indimenticabili.

  • 13 maggio 2015 alle ore 11:42
    24 ottobre 2014

    Come comincia: Devi fare attenzione mentre sogni, perchè puoi fare il sogno più bello della tua vita. Il sogno che ti fa sorridere anche se stai dormendo. Puoi sognare la cosa a cui tieni di più al mondo e che non può essere tua. Puoi sognare, puoi sognare sì certo, però ricordati che prima o poi arriva sempre il momento in cui ti devi svegliare, aprire gli occhi e affrontare la realtà senza avere quella cosa. 
    E lì è dura. 
    Quindi evita, evita, di sognare. 
    Scaccia anche questi piccoli sprazzi di falsa e momentanea felicità e cerca, prova a vivere la realtà.

  • 13 maggio 2015 alle ore 11:29
    27 ottobre 2014

    Come comincia: Non mi lamento di nulla, ho una bella famiglia, degli ottimi amici che mi vogliono bene. Devo proprio dire che da quel lato va tutto alla grande, nessuno mi crea problemi. Vorrei parlare di te, di quanto sei stronzo! Di te che mi hai reso la vita un inferno, che mi hai fatto sentire inutile. Vogliamo parlare anche di tutte le lacrime che mi hai fatto versare ingiustamente? Di tutte le persone che mi sono messa contro pur di stare con te? Ma vattene a fanculo!

  • 13 maggio 2015 alle ore 11:27
    27 ottobre 2014

    Come comincia: La vita ti mette sempre a dura prova, spesso ti trovi davanti a degli ostacoli da superare, c'è chi non li affronta tirandosi indietro e chi, invece, persiste e li affronta proseguendo il cammino, anche se con grande fatica, pur essendo consapevole che troverà sempre delle difficoltà e sa che le cose non sempre vanno bene come spesso le aveva programmate. A volte alcune scelte costano caro e una volta raggiunte ti fanno star male, ma la tua caparbietà ti porta a farle lo stesso. Le esperienze negative ti portano a soffrire, ti fanno star male da morire, ma sono anche quelle che ti aiutano a guardare in faccia la realtà e ti fanno maturare. Con il tempo capisci che non sempre c'è chi ti aiuta e che su molte cose devi rimboccarti le maniche e cavartela da sola/o , devi avere fiducia in te stessa/o. E' necessario pensare che ce la devi fare, che non devi abbatterti o arrenderti al primo ostacolo che ti si presenta davanti, anzi devi combattere per le cose che ti stanno a cuore e devi imparare a farti rispettare. La vita è una continua lotta, solo i più forti e i più astuti vincono, gli altri, invece, non sono capaci di sopravvivere a certi dolori e se lo fanno, vivono rinchiusi nella gabbia dei loro ricordi. Tutto quello che ho imparato nella vita è questo: è necessario lottare sempre per quello che ti sta cuore, non permettere più a nessuno di sconfiggerti e di calpestare i sogni a cui aspiri, devi contare sempre, solo ed esclusivamente sulle tue forze, non devi appoggiarmi a nessuno, in questo modo anche se sbaglierai nessuno avrà il diritto di giudicarti. Tutto questo ti serve per non permettere più a nessun coglione e a nessuna troia di distruggerti in futuro.

  • 11 maggio 2015 alle ore 14:23
    2013

    Come comincia: L'amore e' farsi le coccole sullo stesso divano.
    L'amore e' fare cose strane pur di far ridere.
    L'amore e' fare facce buffe pur di strappare un sorriso quando si e' arrabbiati per motivi disparati.
    L'amore e' condividere una piccola coperta pur stare vicini l'uno accanto all'altra.
    L'amore e' andare a fare la spesa e cucinare insieme.
    L'amore e' avventurarsi in ogni piccola cosa.
    L'amore e' fare tutto insieme con passione.
    L'amore e' voler stare insieme ogni giorno perche' ami il suo sorriso che ti illumina il viso quando lo vedi.
    L'amore e' essere amici e amanti per sempre.
    Quando trovi l'amore vero vivi un vero e proprio paradiso sulla terra.
    L'amore e' irrevocabile.
    L'amore e' un uomo e una donna che vogliono stare insieme fino alla fine dei tempi.

  • 11 maggio 2015 alle ore 11:17
    Francesca Spada o della disillusione di partito

    Come comincia: Quando si è diretta verso la porta, sua figlia l’ha inseguita a piccoli passi e le ha stretto le gambe forte, all’altezza delle cosce. I bambini sentono sempre ciò che sta per accadere.

    Ora, sale verso i Camaldoli, lungo i tornanti trafficati. Ai semafori lancia uno sguardo ai muretti a secco invasi dalle erbacce, alle scritte che inneggiano all’amore libero. La conosce: è la sua Napoli in disuso, stanca come una vecchia in pantofole. Ma Francesca guarda ormai tutto questo senza disgusto. E’ bella ancora, la ruga tra le sopracciglia non appesantisce il suo sguardo, che resta curioso come quello di un bambino. Fa caldo, nonostante si sia lontani dall’estate. E’ un giorno di ricorrenze e giaculatorie nelle chiese. Sente le mani incollate al volante.
    Sudano come quelle di sua figlia quando gliele ha strette sulla porta di casa dicendole solo, senza guardarla negli occhi: Torno subito.
    Un ragazzo in motorino le taglia la strada, tra le labbra gli penzola una sigaretta, alza le mani in segno di scusa. La frenata brusca la riporta alla realtà, per un attimo si riprende, si dice: ‘Va’ da loro, ti aspettano, cosa cazzo stai facendo’. Ma poi è proprio il pensiero di Renzo a farla andare avanti. E’ convinta di aver interrotto fin troppo il suo cammino, intralciandoglielo come avrebbe fatto una donna qualunque. Allora prosegue, pigiando forte il piede sull’acceleratore e svolta a destra, verso casa sua. E’ l’ultima volta che il suo sguardo si posa su quegli incroci, sulle piazzole di sosta, sulla tettoia del distributore di carburante, lesionato dal vento. Eppure sembrerebbe ancora tutto da fare: la vita, i progetti.

    C’è un posto che è l’ultimo, nel territorio in cui si è deciso di vivere e questo, lei, lo sa bene. Come Renzo, che ha scelto il luogo definitivo della coerenza. Con Renato ne hanno discusso spesso, e sempre parlavano di determinare la propria vita a costo di ogni sofferenza. Discutevano pure di musica: era un modo come un altro per riconoscere – e accettare – la loro mancanza di uso del mondo. Renzo li guardava scuotendo il capo, l’espressione conciliante, ma erano stati momenti di intensa felicità. E pure Renato, dov’è andato a finire? In un buco senza fondo, nello spazio bianco, dentro l’infinito smarrimento della morte. Non credo in Dio, le diceva, credo nell’eternità e anche su questo loro due erano d’accordo. Perciò la scomparsa di Renato non era stata solo un evento doloroso e inaspettato. Era stata, piuttosto, un segno, un messaggio, una rivelazione. Suonavano il piano seduti uno accanto all’altra, le mani che si sfioravano, gli occhi chiusi, lei col capo inclinato verso di lui, lui assorto in un’assenza. La politica, i discorsi intellettuali, le domande pressanti sulla società, su dove stesse andando il Partito, ogni cosa si faceva lontana, in quei momenti. Al liceo Francesca studiava solo quello che le piaceva, ma scrivere l’appassionava e, nonostante il suo carattere ribelle, era molto amata dai professori. Le piaceva Euripide, la storia simbiotica tra Alcesti e Admeto. Quando un argomento catturava la sua attenzione non c’era più niente da fare. Lo aveva tradotto in modo mirabile, il testo, tant’è che il professore s’era pure complimentato con i suoi genitori, aggiungendo qualcosa a proposito della sua incostanza.

    Poi arriva sotto casa e cerca freneticamente le chiavi sul fondo della borsa. E’, anche questo, un ultimo gesto. Ancora tutto potrebbe essere rimescolato, come carte sul tavolo da gioco. Perciò, forse, il pensiero dei volti amici l’afferra: come se anche chi è già morto sia ancora lì, a ricordarle la vita che è stata e che non sarà più, a darle il coraggio di tentare un ultimo salto, attraversando il ponte che separa la vita dal nulla. Poi trova le chiavi, le tiene nel palmo della mano, chiuse nel pugno, e resta ferma, i piedi inchiodati al pavimento. In giardino ha reciso delle rose che tiene strette al petto, avvolte in un foulard. Lascia che le spine la graffino, in un dolore meraviglioso. Ecco che avanza, ora. Senza guardarsi intorno. E’ bene abituarsi all’invisibilità. Anche le scale le sale come se fosse un fantasma, temendo di incontrare qualcuno. Poi gira le chiavi nella toppa ed entra nell’appartamento in cui ristagna un odore di chiuso e di muffa. Tutto, nel palazzo dagli intonaci scrostati, è silenzio. I suoi passi risuonano sul pavimento di marmo, spaventandola. Tergiversa, poi si dirige verso la camera da letto e, d’un tratto, ha paura di non farcela. Tira fuori dall’armadio la coperta fatta all’uncinetto, con le rose e le pagode cinesi. La stende sul materasso con cura, e già le mani le tremano. Spruzza del profumo di colonia che ha trovato sul cassettone mangiato dai tarli. Il buon odore quasi la consola, assieme a quello dei fiori, così struggente e diverso. Chissà perché, apre le rose con le mani, premendo sui petali finché non cedono. Li sparge sul letto con un’indolenza spaventata e muta, poi vi si sdraia sopra, ancora con le scarpe ai piedi. ‘Così non va bene’, pensa. Ha messo in borsa una camicia da notte di seta, la tira fuori, a lungo ne accarezza la consistenza. Dopotutto, si tratta delle ultime cose da fare. Allora si spoglia, la pelle tremante, sentendo il freddo dell’appartamento chiuso da mesi. La pelle delle sue spalle è liscia, senza macchie. Francesca è bella. Si guarda nello specchio della toletta di fronte al letto e si vede. E’ stata sempre una donna desiderabile. Agli uomini piacciono le irregolari come lei, che non calcolano. Sono donne comode e scomode allo stesso tempo, perché non sanno mettere radici. Fanno domande che riguardano la vita, ignorano le querimonie quotidiane, girano le pagine, non restano attaccate. Non ce l’ha col Partito, Francesca. Non più. Hanno detto di lei che era macchiata. Tutti quei figli, la fatica per tenere assieme i fatti, le fughe da casa: queste non sono che piacciono agli uomini del P.C.I. Perciò Renzo meritava di più, più di una come lei, di quella misera esistenza. Gliel’hanno sempre fatto capire. Riprende coraggio, si sdraia sul letto. Accanto a sé ha la copia del libro di Rilke. Non lascia altro, a Renzo. Ma sa che lui capirà.

    E’ quasi fatta. Prende il flacone con mani tremanti, versa l’acqua nel bicchiere. Coordina i gesti con calma, lei che è sempre stata famosa per i suoi scatti d’ira. Due, tre, sette pillole. Hanno un sapore amarissimo. Inizia con uno stordimento, un giramento di testa, quella cosa. Adesso sa cos’è. Il cervello pare spostarsi più in là del cranio, delle mani, del seno. Bene. Dunque è così. Poi avverte un dolore lancinante allo stomaco, e sudori freddi lungo la schiena, la fronte. I volti, certe frasi, s’accavallano dentro la sua mente. Se non fosse tanto doloroso. Stringe i pugni così forte da tagliarsi i palmi delle mani. Non durerà a lungo. Non lo vuole quel dolore che la lega al corpo, a tratti. Il corpo non c’entra niente, non vuole star lì, e inizia a contorcersi. Stende le gambe in un crampo che la taglia in due, prova a scendere dal letto, ma i piedi non riescono a toccare terra. Guarda la stanza con gli occhi chiusi, adesso, in una smorfia che immagina orribile. “Torna presto”, le aveva detto, perentoria, sua figlia, sulla soglia di casa, la bocca imbronciata. Nel momento in cui le appare quel piccolo volto, Francesca smette di pensarlo. E’ solo un attimo, l’ultimo respiro.
     

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:50
    2007

    Come comincia: Ho capito che ogni tanto
    bisogna bendare gli occhi per
    non vedere ciò che ci fa male..
    Ho imparato che non bisogna per
    forza avere le ali per volare lassù..
    ... Ho imparato che basta davvero poco
    per cambiare la tua vita.
    Ho imparato che l'amicizia è davvero
    un tesoro prezioso (se vera)...
    Ho imparato che non tutto ciò che
    sembra vero e sincero lo è...
    Non tutto ciò che luccica è oro...
    Ho imparato che tutto ciò che
    è vero non finisce mai,
    che il volersi bene supera
    tutto, ogni ostacolo e ogni problema.
    Ho imparato a medicare da sole le mie
    ferite....Quelle ferite che non vedi ma che
    senti dentro, un dolore che ti lacera...
    Ho imparato che se stai male,
    solo chi ti vuole davvero bene non ti
    lascia solo....
    Ho imparato a rialzarmi ogni volta
    che cado ...Forse più forte di prima!