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Racconti

“Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli”
Emilio Salgari


I racconti dei nostri autori sono tutti raccolti qui.
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elementi per pagina
  • 10 maggio 2015 alle ore 8:43
    2010

    Come comincia: Dimentica chi sparla alle tue spalle, chi ti prende in giro, chi umilia, chi ti ha mentito, chi ti ha ferito, deluso, tradito, condannato. Dimentica chi non ti ha mai voluto, chi ti ha fatto soffrire, chi prometteva e non manteneva. Dimentica chi non ti ama, chi ti punta il dito contro, chi non aspetta altro che un tuo sbaglio. Dimentica i brutti periodi,coloro che non valeva la pena avere nella tua vita, le parole di conforto che hai detto a chi non le meritava. Dimentica il male che ti hanno fatto...goditi la vita!

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:42
    2010

    Come comincia: Ci sono momenti in cui guardi le persone che ti circondano alcune sono entrate perchè hanno trovato di meglio, altre vanno e vengono senza motivo. Ma le persone vere sono quelle che sono rimaste nonostante tutto e tutti, tra gioie e amarezze, tra sorrisi e lacrime, che ti accettano così come sei, che sopportano i tuoi difetti e apprezzano i tuoi pregi.

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:41
    2010

    Come comincia: Ho imparato a mandare via gentaglia che per me non ha valore e a piangere solo per chi merita le mie lacrime, il mio dolore e a vivere con un sorriso anche se a volte è difficile davvero. Ho imparato che e’ bellissimo vedere star bene le persone a cui voglio bene. Ho imparato a godere delle cattiverie gratuite che ricevo dagli infami, provo una gran pena per loro che, giorno per giorno, li vedo divorati da tutta quell’invidia che covano. Grazie a loro ho capito quanto valgo!

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:37
    2010

    Come comincia: La vera donna si differenza dalla massa
    perchè prima di amare qualcuno ha imparato ad amare se stessa,
    perchè sa che per rispettare gli altri deve avere rispetto di sè
    perchè sa trasmettere dolcezza e tenerezza 
    ma dentro è forte e indistruttibile.
    La vera donna non vuole stupire la gente ma solo l'uomo che ama.
    La vera donna non aspetta che il destino arrivi a lei, 
    ma fa di tutto per attirarlo a sè.
    La vera donna non si concede, ma si dona senza mai perdere se stessa.

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:32
    2010

    Come comincia: Vorrei una Macchina Fotografica incorporata agli occhi. Sarebbe incredibile, poter racchiudere ogni attimo dal mio punto di vista, rivedere quel sorriso incredibile o quel tramonto mozzafiato in qualsiasi momento, proprio come lo vidi di persona. Senza dover mettere il flash o impostarla su tramonto. No, la mia macchina fotografica dovrebbe vedere essattamente quello che vedo io, in ogni piccolo dettaglio. Dovrebbe anche fare dei video interminabili. Così potrei ricordare tutta la mia vita, con un semplice 'Play' .

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:14
    2010

    Come comincia: Capita spesso di ripensare ai momenti passati, è come se fossero dipinti permanentemente nella nostra memoria, belli o brutti che siano. E anche contro la nostra volontà, quando ne hanno voglia, affiorano nella nostra mente, più o meno graditi. Quando siamo tristi, ci vengono in mente tutti i momenti peggiori della nostra vita, tutti i pensieri più negativi, i momenti più bui. Se siamo fortunati ad essere felici, allora ecco che si fanno vedere tutti i momenti più belli, le grandi gioie e le conquiste della vita. Quindi gente, cerchiamo di essere più felici possibile, perchè non solo la nostra mente ce ne sarà grata, ma anche noi stessi lo saremo, dopo, quando ci ripenseremo.

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:13
    2010

    Come comincia: Lo so a volte sono una bambina.Sono molto permalosa, un pò ingenua, tendo a fidarmi di tutti, a volte sono anche capricciosa, vorrei avere tutto.Sono testarda non cambio idea facilmente.Sono sincera e quando mento mi faccio scoprire immediatamente perchè non so fingere.Quando sono innamorata do tutta me stessa ma se mi fai del male sei fuori dalla mia vita.E poi che dire amo divertirmi, mi piace scherzare e sono molto romantica, amo la musica, credo ancora nel lieto fine, penso che tutto in questa vita abbia un senso, le persone che incontriamo servono a donarci qualcosa. Non mi credo migliore di nessuno ma so quanto valgo. Quando si tratta della vita degli altri so essere molto ottimista, ma poi quando si tratta di me sono molto pessimista XD Il mio sogno? Vivere un amore grande, un vero amore, potrei dirvi tante altre cose ma mi fermo qui non voglio annoiarvi..

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:12
    2010

    Come comincia: Odio la mia sensibilità mi rende vulnerabile, specialmente quando inizio a piangere mi sento debole e indifesa. Mi odio quando dopo tutto il male che mi ha fatto una persona riesco sempre a perdonarla. Mi odio quando sono troppo buona e ingenua e gli altri se ne approfittano.

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:11
    2010

    Come comincia: Ci sono momenti in cui avrei tante cose da dire, ma non lo faccio perchè preferisco starmene qui da sola in silenzio, perchè so che nessuno mi ascolterà. Preferiscono starmene da sola, pur sapendo che ci potrebbe essere qualcuno pronto ad ascoltarmi e a sapere come sto, ma non ho voglia di far nulla per nessuno perchè mi sembra inutile farlo. Ho solo voglia di starmene qui ad aspettare... aspettare una persona che abbia voglia di ascoltarmi o forse questa attesa è inutile perchè non arriverà mai nessuno qui per me che sia disposto/a a capirmi o a capire i miei problemi. Sai la maggior parte delle persone sono egoiste e menefreghiste, perciò tutto quello che dici, che fai, che pensi non gliene frega niente a nessuno. Nessuno mai verrà a chiederti:" Come stai? Di cosa hai bisogno?"

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:02
    2010

    Come comincia: Io una realtà senza amore non riesco a vederla, non riesco più a pensare ad una vita senza una persona che mi ami, che mi sia vicina, che colga i miei momenti di fragilità senza parlare, che sappia regalarmi un sorriso quando ne ho bisogno, non riesco ad addormentarmi senza pensare che quella persona sia la mia metà, la mia ala mancante, il mio cuore, ho voglia di amare ed essere amata, senza limiti, senza doppi fini, ma ho paura... paura che sia solo un bellissimo sogno.

  • 10 maggio 2015 alle ore 8:01
    2010

    Come comincia: Le delusioni, sono sempre dovute ad altri, a qualcuno che che ti volta le spalle, che ti tradisce, che ti giudica, a qualcuno che non ti capisce e di conseguenza agisce facendoti del male, a qualcuno che credevi amico invece lo è stato fino a che gli ha fatto comodo, a qualcuno che si è approfittato della tua ingenuità per arrivare ai propri scopi e poi quando non servi più ti gettano in pasto ai leoni, a qualcuno che dice di amarti, ma che invece dimostra tutt'altro, ecco queste sono le delusioni, il sentirsi ignorati, il sentirsi di troppo.

  • 09 maggio 2015 alle ore 11:11
    Dammi un nome

    Come comincia: Sono l’evento che sancisce la purezza dell’ Amore. Sono il piacere della Mente e la comprensione  dell’ Esistenza. Sono la sconfitta delle paure e la nascita dei Ricordi. Sono il male assoluto della Materia e l’estasi dello Spirito. Non ho rivali, non ho concorrenza, sono l’essenza pura del tormento e del godimento. Sono la fonte della Sapienza e la meta dell’ Ignoranza. Sono la luce della Ricerca e il buio della Sostanza; sono la Calma della tempesta e la bufera della Quiete. Sono il foro nell’ Universo e il nascondiglio nella Terra. Chi mi sente mi Odia, chi mi vede mi Ama. Tu che sei passante tra l’odio e l’amore dammi un nome perché la gente mi brami o mi tema.
     
     
     
     

  • 07 maggio 2015 alle ore 18:52
    6 novembre 2014

    Come comincia:  Non c'è cosa più bella al mondo di due persone che si amano.
    L'amore è quando due persone condividono insieme ogni cosa.
    Quando si perdono in un abbraccio e non pensano al resto del mondo.
    Quando ridono come pazzi e stanno troppo bene insieme.
    Quando due persone si amano tutto diventa possibile, due persone che si amano si prendono cura l'uno dell'altra, si cercano, si proteggono, perchè l'amore lega più di ogni altra cosa. Due persone che si amano di un amore vero, lo fanno incondizionatamente, perchè l'amore è sentirsi liberi di amare veramente.

  • 07 maggio 2015 alle ore 18:49
    2012

    Come comincia: Ogni giorno, ogni momento, mi chiedo cosa succederà quando mi stuferò di lottare, di inseguire un sogno sempre troppo lontano. 
    Quando smetterò di sperare in qualcosa di irreale, quando il mio cuore sarà stanco di battere a ritmo del tuo. 
    Mi chiedo cosa succederà quando smetterò di sorridere per nascondere una lacrima, quando non dirò più "sto bene" ma inizierò a dire "sto male",
    quando non mi basterà più chiudere gli occhi al calar del sole, per rivivere i ricordi più ricchi di colore.

  • 07 maggio 2015 alle ore 18:48
    2012

    Come comincia: Penso ancora che la vita sia un enorme pesce d'aprile, solo che nessuno si è ricordato di avvisarmi.
    Penso ancora che la vita sia un grande incubo, che ogni giorno combatte con i sogni, ed ogni giorno si riconferma campione.
    Penso ancora che le cicatrici smetteranno di bruciare quella mia tenera pelle, solo per vendetta, solo per farmela pagare.
    Penso ancora che l'amore trionferà, che il "per sempre" esisterà, che ogni vita è un po' una favola e che alla fine tutto si aggiusterà.
    Penso ancora che le lacrime siano inutili gocce scese da un cielo troppo nuvoloso, ma che alla fine il sole ritornerà a splendere.
    Penso ancora che il mio cuore faccia da cuscinetto, che attutisca quelle dispute troppo violente per essere lasciate in disparte.
    Penso ancora che riuscirò a non piangere guardando una tua vecchia foto, ed invece le lacrime sono già là che scorrono.

  • 07 maggio 2015 alle ore 18:40
    25 ottobre 2014

    Come comincia: Non esisteva un giorno in cui le nostre parole non sguazzavano nella voglia di sicurezza, di trovare delle risposte e nella ricerca di promesse. Scappavo quando mi chiedevi se saremmo rimasti "per sempre" insieme, non per colpa tua, non perchè ero insicura e neanche per il mio continuo lottare tra amore e destino. Evitavo l'argomento semplicemente perchè a quel per sempre non ci volevo pensare. Non volevo pensare a noi due mano nella mano mentre raggiungevamo l'altare con il mio bellissimo abito da sposa, non volevo pensare alla cerimonia di nozze. Non volevo pensare al futuro, al numero di figli che avremmo avuto e alla scelta del nome avremmo dato loro. Non volevo pensare a nulla neanche ai periodi neri che attraversavamo, ai nostri litigi, alle nostre sfuriate, ai nostri "basta finiamola qui". Non volevo pensare a nulla, nè volevo rispondere alle tue domande. Semplicemente non volevo guardare al futuro. Volevo solo pensare al presente, a noi due, a quello che stavamo vivendo, ai momenti magici che regnavano fra noi in quell'indimenticabile periodo, che hanno colorato la nostra storia. Quel "per sempre" richiedeva tempo e adesso non esiste più per noi.

  • 07 maggio 2015 alle ore 18:34

    Come comincia: chi ha la coscienza a posto e cammina a testa alta, ai coraggiosi, a chi se ne frega del parere degli altri. Buonanotte a chi ha perso la speranza, a chi è sfiduciato/a e non sa più in cosa credere. Buonanotte a questo mondo fatto di gente di merda che riesce sempre a distruggere tutto, buonanotte a chi nonostante le cattiverie spera in un domani migliore. Buonanotte a voi. Buonanotte a te. Buonanotte a me!

  • 06 maggio 2015 alle ore 20:29
    2014

    Come comincia: Dicono:“Tu sei forte, riesci ad andare avanti!” E io rispondo:“ Guarda non lo so, non credevo di amare lui così tanto, invece vaffanculo, il mio cuore è a pezzi per colpa sua.” E mi danno della stupida. Sì, perché è assurdo amare, sopratutto se la persona sembra quasi che se ne sbatta. Ma quando ormai ci sei troppo dentro non puoi più fare nulla per salvarti e ti tocca annegare nella lava ardente, scioglierti e svanire nel nulla. E lui è lì che ti guarda mentre stai male. Lui lo sa benissimo quello che senti, ma tuttavia ama farti male, ama vederti bruciare. 
    Gli amici poi al massimo possono farti un grande applauso , accompagnato da un: “ Te l'avevo detto!” Certo che lo so, cazzo e avevate tutti ragione. Ok, adesso basta stressarmi. La vita è mia e me la gestisco come mi pare e se il mio cuore adesso è rotto, è mio, non è un problema vostro. Che cazzo volete? Fatevi i cazzi vostri. Mi sento morire, sembra come se stessi aspettando che giunga la mia ora. E’ tutta colpa mia, lo so. Forse loro adesso mi vedranno come una sfigata,ma non mi interessa. L'amore che provo è talmente forte e intenso, che anche se fa male, vale la pena giocarmi il tutto per tutto. Lui è talmente bello che mi innamorerei altri milioni di volte. Non serve, se tu che mi stai leggendo, mi dicessi che è sbagliato giocarmi il cuore per chi non ne vale la pena. E’ un problema mio se adesso al posto del cuore mi trovo una voragine.Capita a tutti prima o poi, o no? Sarei stata davvero scontenta se non fosse arrivato nessuno a rubarmi il cuore. Di certo non amo farmi male , nè voglio che restino i segni di questa esperienza. Voglio solo dire fra qualche anno:“Cazzo quanto l'ho amato!” Nessuno può dirmi nulla perchè le conseguenze le sto pagando soltanto io. Lo amo incondizionatamente. E’ un'altra inculata? Non importa la parcheggerò insieme a quella avuta in precedenza. Che problema c'è? C'è chi ha perso una gamba in un incidente, eppure non si è mai fermato. A me lui ha strappato il cuore, eppure esso continua a pulsare e a non arrendersi. Nessuno avrà la soddisfazione di vedermi arresa, nè in uno stato deplorevole. Al massimo o morirò oppure sprizzerò felicità da tutti i pori, le mezze misure nella mia vita non esistono. Le mezze misure mi sembrano cazzate per evitare di scegliere. Io non indugio, mi gioco sempre il tutto per tutto, soprattutto il cuore, anche se poi mi ritrovo a pagare le conseguenze disastrose per aver amato. Mi sento un automa, la mattina mi sveglio, mi vesto, sbrigo qualche faccenda, mangio, arriva di nuovo la sera e vado a letto, ogni giorno vivo questo. In ogni pensiero del giorno c'è lui, sempre in ogni intervallo della giornata, initerrottamente. Si, c'è sempre lui a ricordarmi che sono viva, che mi fa sentire qualcuno e non un automa passivo. Adesso che è sparito, la sua assenza si fa presente. La sua assenza, sembra che mi stalkeri. Forse io sono troppo fusa! E quando mi guardava, nei suoi occhi ci vedevo l'infinito, il mare, anche se mi trovavo nel bel mezzo della mia città. Nei suoi occhi ci vedevo tutto quello che volevo io, tutto quello che volevo compensare alla mia vita. Se prima mi sentivo vuota adesso lo sono di più. Prima avevo un cuore, adesso è vuoto, non ce l'ho più. Adesso c'è solo la sua assenza a ricordarmi quanto mi manca e quanto sia importante per me. Non importa, perchè io questa esperienza la sento bruciare sulla mia pelle e sento che mi cambierà. Vale la pena viverla, devo vivere la vita come capita, non devo riflettere troppo. Non devo avere paura di scegliere. Dagli sbagli si impara. Devo prendere quel treno anche se non so dove mi porterà. La destinazione? E chi se ne frega? Devo sbagliare continuamente, non me ne frega un cazzo. Solo così imparerò a scegliere. Di tanto in tanto arriva qualcuno a tamponare questa ferita scavata nel petto, una serata fra amici, due risate, ma quando torno a casa e mi ritrovo sola tutto torna alla mente e quella piccola felicità provata scompare nell'immediatezza, il dolore si fa sentire a bruciare velocemente quella ferita, come se ci avessero buttato sopra della benzina. Le lacrime imperturbabili, scorrono spesso e solcano le guance del mio viso, sento il suo sguardo addosso, anche se adesso non è con me. Lo immagino accanto a me, come l'ultima volta. E poi, nulla, sparisce e io resto al buio e nelle mie mani restano solo i ricordi che mi fanno dire:“Tu esistevi davvero, non eri un sogno”! Ora mi piacerebbe dire"Non me ne fotte niente di te, io vivo lo stesso alla grande"! Come faccio a vivere con questo cuore ammaccato e ferito? Ogni volta che penso a lui la ferita continua a sanguinare e si fa sempre più profonda. Gli altri sanno solo dirmi:“Su con la vita!” E io dico a me stessa.“Ma ho ancora una vita? Oppure mi è stata rubata anche quella?” No perchè carissimo ragazzo, qui sembra che tu mi abbia rubato tutto quello che c'era di bello in me, persino la voglia di vivere, oltre che il cuore!
    Un pò ti stimo, perchè riesci ad ottenere ciò che vuoi, almeno così sembra.
    Desideravi conquistarmi e farmi star male? Bene, congratulazioni ci sei riuscito! 
    Ma adesso che non ho più un cuore e non ho più amore da dare a nessuno, non vuoi più divertirti con me, sono un bersaglio già conquistato ormai. Mi hai manipolata abbastanza e quindi è giunta l'ora di cambiare marionetta per te. Forza stronzo, a cosa aspetti? Corteggia qualche altra, fai i tuoi discorsetti del cazzo, falla sentire importante e bella e poi zac, divertiti nel farla star male, e godi mentre la vedi cadere per terra dal dolore. Uno stronzo come te riesce a sentirsi vivo solo facendo del male a chi per te darebbe qualsiasi cosa! Ci vuole tanto sadismo per farti sentire vivo? Cazzo, a me bastava guardarti negli occhi o che mi guardassi, per sentirmi viva. Devo solo farmene una ragione, per superare tutto questo dispiacere che mi hai dato. Le tue parole erano solo piene di falsità. Anche se adesso provo ancora tutto quel sentimento, quando ti guardo negli occhi, non riesco a dirti che sei uno stronzo e che mi fai schifo. Se ti guardo negli occhi, mi sento bruciare lentamente, le gambe mi tremano e perdono la loro forza, come se stessi seduta su una sedia elettrica. Se mi ferissi fisicamente potrei guarire, un giorno, ma ferendomi dentro non potrò mai guarire, il dolore resterà permanente, e tu lo sai benissimo, perchè ci sei passato. Sicuramente l'hai fatto a posta, perchè sai che io non sono forte abbastanza e che sono sensibile. Ma perchè te la sei presa proprio con me? Cosa ti ho fatto? Mi pongo tutte queste domande a cui non do risposta, ed è inutile domandarti. Io Ti Amo.

  • 06 maggio 2015 alle ore 12:56
    Caso Clinico I Paziente X

    Come comincia: L’uomo non può vivere senza amore.

    Tutto ruota intorno a questo.

    Nel suo egoismo vive un incessante e costante bisogno d’amore perché più che ogni altra cosa, sa che non può amare se stesso. Sarebbe un processo innaturale e, a causa di quest’atto mancato, esige dall’altro quella percentuale d’amore di cui l’anima ha un bisogno disperato.

    E’ da questo che nasce l’egoismo, il male, vuole e deve sentirsi amato perché sa che l’amore che porta dentro non può completarlo e dargli la pace. Non possiamo innamorarci di noi stessi, nel suo tumultuoso processo di crescita (che può avvenire in anni se posizioniamo il fattore tempo in un punto generico come ad esempio la crescita fisica e quindi l’invecchiamento ma, nel particolare, essa avviene in secondi se paragonato in processi organici e molecolari).
    Il corpo si muove 24 ore su 24 per tutta la vita fino a che non subentra la morte, e con lui anche le percezioni, le sensazioni, i pensieri, le parole. Come se il movimento quotidiano del corpo muovesse anche la parte immateriale, quale che sia il nome che vogliamo darle; anima, pensiero, emozione.

    Detto ciò la domanda potrebbe essere “L’incessante ricerca d’amore da cosa nasce? Cos’è che spinge un muscolo come il cuore fisico e reale a rendere l’uomo così cieco, che sia un semplice amore corporeo verso una donna o un uomo o, in casi molto più rari ma realmente esistenti, verso oggetti o animali.
    La parte più scettica suggerisce senz’altro una risposta del tipo “Non lo potremo mai sapere” ma, dall’altro lato, potremmo pensare “forse possiamo creare un processo di ricerca che possa spiegare al 30, 40% le possibilità esistenti che possono dare ipotetiche risposte e dati più o meno certi sul punto in questione. Sarebbe comunque un 60% di incertezza ed erronea visione psicoanalitica che potrà anche non essere ritenuta scientificamente o dal punto di vista medico esistente ma pur sempre possibile.
     
    Firenze, gennaio 2015.

  • 06 maggio 2015 alle ore 11:02
    Gli invidiosi.........

    Come comincia: Ci sono persone talmente false e talmente invidiose che inevitabilmente si ha la disgrazia di incontrare nella vita. Fanno di tutto per bloccarti la strada e impedirti la corsa. Fanno di tutto per farti sentire una nullità. Non perderanno tempo a parlare male di te dipingendoti nel peggiore dei modi davanti a tutti, soprattutto davanti a chi non ti conosce. I tuoi pregi diventano difetti per i malvagi e per gli invidiosi, ma ricorda che chi guarda i fatti della tua vita è perchè una tutta sua non ce l’ha, chi parla male di te sta descrivendo il suo essere, difetti compresi!

     

  • 06 maggio 2015 alle ore 11:00
    La gente....

    Come comincia: Non date peso alle chiacchiere che tirano su le bocche aperte che parlano tanto per dare un pò di ossigeno alle corde vocali. Chi parla si sà è sempre chi deve darsi una guardata, ogni tanto, allo specchio della propria coscienza. Solitamente coloro che parlano sono proprio quelli che non possono permetterselo. Si sà che a parlare, a giudicare e a denigrare, sono quegli invidiosi, pettegoli, ruffiani e lo fanno soprattutto per sminuire i tuoi pregi, per farti apparire ciò che non sei agli occhi della gente, per potersi creare la ragione e per farsi grandi. Chi ti critica è perchè ti invidia e di solito questi lavativi hanno una vita talmente insignificante che dedicano il tempo della loro vita al ciarlare inutilmente.

  • 06 maggio 2015 alle ore 10:52
    2012

    Come comincia: Le persone generose e sensibili non si stancheranno mai di mettere amore nelle cose che fanno. Non smetteranno mai di donare amore agli altri e di capire che molte volte sprecano tempo per chi non merita nulla. Non smetteranno mai di farsi male, di versare lacrime amare, di ricevere fregature, di isolarsi nel loro dolore. Le persone generose e sensibili spesso vengono ripagate con freddezza, spesso ci si mette persino la vita a remare contro, quando dovrebbe regalare loro un pizzico di meritata fortuna.

  • 06 maggio 2015 alle ore 10:46
    2012

    Come comincia: Ci sono persone che meritano la mia stima, il mio affetto e la mia considerazione, altre, invece, solo indifferenza. Alcune persone sono davvero false e squallide, hanno solo le loro chiacchiere da dimostrare quando i fatti stanno a zero. Sono veramente convinte di ciò che vorrebbero far trapelare, ma la sostanza è assente. A dire il vero a me non interessa sprecare tempo con gli stupidi dal cervello vuoto, sono solo pagliacci travestiti da sapientoni e intanto l’ignoranza nel loro cervello incombe sempre più.

  • 06 maggio 2015 alle ore 10:26
    Guerra, odio e la fine che non ti aspetti

    Come comincia: Razzismo, intolleranza, divisione: guerra!
    Odio, vendetta, rancore: guerra!
    Risentimento, malcontento, ignoranza: guerra!
    Protezionismo, allarmismo, paura: guerra!
    Uguaglianza, fratellanza, sospetto: guerra!
    Amore, piacere, benessere: guerra!
    E via discorrendo, un elenco infinito di combinazioni portavano sempre allo stesso risultato: guerra!
    Guerra di terra e di mare, guerra tra ricchi e poveri, guerra tra popoli e guerra civile, guerra con le armi e guerra psicologica, guerra tra fratelli e vicini: guerra, guerra, sempre guerra.
    Era seduto davanti al suo elaboratore e la risposta era sempre uguale, l'uomo e la guerra, in qualsiasi epoca, contesto sociale e latitudine; la razza umana e la guerra erano ovunque. Eppure il programma che aveva preparato prendeva in considerazione un sacco di parametri, ci aveva lavorato parecchio e forse era giunto ad una conclusione: la guerra nella storia dell'uomo funge da motore del progresso e fa parte della sua cultura, la distruzione porta alla ricostruzione, la morte alla nascita di nuove generazioni, ma porta anche terrore e devastazione, lacrime e disperazione, divisioni, incomprensioni e morte, tanta morte.
    Presi singolarmente gli esseri umani non parevano guerrafondai, a parte qualche eccezione difettosa: amanti di pace e tranquillità, adorano fare l'amore e mangiar bene, godono tanto a creare quanto ad oziare, apprezzano le bellezze della natura e curano la propria prole amorevolmente, a parte qualche tremenda eccezione. Ma allora perché fanno la guerra e litigano per ogni piccola divergenza?
    Inserì altri parametri nel programma, restringendo il campo ed eliminando alcune parti che non gli sembravano coerenti con il prospetto che stava creando. Spostò la sua attenzione su altre situazioni e dopo un po' richiamò tutti i dati e li incrociò nuovamente per avere altre risposte: guerra! La risposta era sempre identica.
    Sbuffò sconsolato mentre sua moglie stava preparando la cena e un gradevole profumo diffuso per la casa lo fece tornare di buon umore, decise quindi di concentrarsi sul cibo. A tavola lui e la moglie mangiarono in silenzio, da quando l'ultimo dei sei figli aveva lasciato la casa succedeva spesso; preferivano mangiare con calma per poi scambiare quattro chiacchere davanti ad un caffè o ad una tisana calda. Quella sera optarono per il caffè, lui voleva restar sveglio e continuare il suo lavoro.
    "Procede bene il tuo programma?" Chiese la moglie.
    "Non più del solito. Ho incrociato centinaia di dati e parametri e sono giunto alla solita conclusione, guerra. A quanto pare agli uomini è sempre piaciuta la guerra, li ha sempre attratti, fin dagli albori della vita. Guerre senza tempo, sanguinarie. Non capisco come una razza progredita abbia potuto continuare a fare la guerra fino al limite dell'autodistruzione totale, mi sfugge qualcosa; dove ho sbagliato? Cosa devo fare per correggere gli errori?" Lei stava sorseggiando il caffè ancora fumante, quel profumo e quell'aroma forte la facevano sentire vicino ai tempi passati. L'accanimento del marito nella ricerca di una risposta alla tragedia umana era ammirevole e lei dopo molti tentativi per dissuaderlo si era abituata all'idea che lui sarebbe vissuto per il resto dei suoi giorni nel vano tentativo di dare una spiegazione logica all'irrazionalità umana. La bevanda calda le aveva rinfrancato l'animo oltre al fisico e si rivolse a lui con amore "Hai mai pensato che qualcuno abbia giostrato sull'incapacità degli uomini di decidere autonomamente il prorpio destino?" "Cioè?" Chiese lui "Non so, hai previsto che qualcosa possa esserti sfuggito di controllo, magari inavvertitamente non hai calcolato delle situazioni anomale e il progetto ti è scivolato di mano, chissà?" Lui aveva imparato ad ascoltare la moglie, sempre. Le sue osservazioni erano fonte di riflessione e lavorando sulle impressioni della donna riusciva spesso a risolvere le cose a suo favore e anche questa volta un campanello d'allarme cominciò a suonare nella sua testa "Hai ragione, devo aver sbagliato qualcosa e forse sono in tempo a porre rimedio ai miei errori" E mentre lei finiva la sua bevanda calda lui corse alla sua scrivania.
    "Allora!" Parlava da solo per riordinare le idee "Tutte le razze terrestri lottano per la sopravvivenza ogni giorno. Cercano il cibo, lottano per procreare, difendono il territorio, allevano la prole e interagiscono con la natura: si adattano alla Terra e la Terra a loro. Si, più o meno è così. Poi immettiamo una nuova razza, una razza diversa che prenderà il dominio del pianeta, ha l'intelligenza e successivamente i mezzi per manipolare la natura a suo piacimento, non interagisce con la Terra, la sfrutta a suo piacimento e lei sopporta stoicamente tutte le angherie a cui viene sottoposta" Prese fiato poì ricominciò il suo monologo "E' tutto documentato, miliardi di dati confermano ciò che sto asserendo, senza ombra di dubbio. Il continuo bisogno di nuove ricchezze e la smania di potere creano nell'essere umano una competizione inesauribile e i poteri forti manipolano le masse a proprio piacimento giostrando le loro esistenze" Sbuffò accasciandosi sulla poltrona "Ed ecco che ha ragione mia moglie, in pochi gestiscono le sorti dell'umanità intera, ma io non voglio. Devo creare qualcosa che cambi la loro natura o la Terra sarà finita" Si concentrò cercando una soluzione a quel grosso problema, sapeva che se non fosse riuscito a risolverlo la sua creatura avrebbe avuto vita breve. Rimuginò a lungo e quando la stanchezza lo sorprese si addormentò reclinando la testa all'indietro. La moglie si accorse della cosa ma evitò di svegliarlo, lui le aveva sempre detto che era in quei momenti che la sua mente lavorava meglio. Infatti anche in quell'occasione ebbe delle visioni e dopo aver riposato si svegliò che era mattina e si diresse in cucina  a preparare il caffè, nero e forte. Sua moglie fu destata dall'intenso aroma che riempì le sue narici e con calma si apprestò a raggiungere il suo uomo; lo trovò sorridente, intento a versare la forte e calda bevanda nera che tanto piaceva loro.
    "Buongiorno tesoro, ben svegliata. Dormito bene?" Chiese lui con affetto "Si, ma ho avvertito la tua mancanza vicino a me, notte di ispirazione?" Lui non rispose, si concentrò invece nel rito del caffè servendolo nelle loro tazze preferite accompagnato da dei cioccolatini di ottima fattura. La donna ormai lo conosceva bene, tutta quella manovra solitamente annunciava novità e dopo pochi istanti lui confermò quella sensazione.
    "Amore, ho risolto il problema!" Disse deciso ma senza trionfalismi. Lei lo osservò compiaciuta, sapeva che avrebbe trovato un rimedio ai suoi errori; quindi con un cenno della mano lo invitò a parlare apertamente e lui proseguì "Innanzitutto il problema non è l'essere umano, ma sono io che ho programmato una razza nella convinzione di farla simile a noi e di conseguenza priva di capacità distruttive o autolesioniste. Purtroppo ho sottovalutato una semplice legge naturale; qualsiasi essere vivente, di qualunque specie o razza, una volta al mondo si evolve in modo autonomo. Se ne possono controllare crescita e sviluppo ma con il passare dei secoli ogni realtà vivente prende la propria strada e autonomamente sviluppa pregi e difetti. Purtroppo io mi sono arrogato il diritto di fare delle scelte per gli umani, modificando spesso il corso della storia nel vano tentativo di correggere i miei errori, ma più cercavo di porre rimedio ai miei sbagli e più creavo confusione, fino a quando il programma mi è sfuggito di mano e ha cominciato a svilupparsi autonomamente arrivando al punto che non riesco più a gestirlo" La moglie capì che aveva finito, adesso doveva solo chiedergli come avrebbe risolto quella faccenda, sapeva che lui si aspettava che lei facesse la fatidica domanda, quindi non lo fece attendere oltre e chiese "Dunque alla fine c'è l'hai fatta. E dimmi, come farai a risolvere tutto?" Lui allargò la bocca in un largo sorriso "Ma è semplice" Lei adesso lo fissava con aria impaziente e lui si affrettò a concludere "Certo cara, la cosa è semplicissima. Terminerò il programma, lo cancellerò. Il progetto colonizzazione della Terra verrà cancellato per sempre" Lei deglutì sonoramente "Vuoi dire che cancellerai secoli di lavoro perché non riesci a gestire la cosa?" La donna non credeva a ciò che aveva appena udito ma lui confermò "Esatto. Questa strana razza, la razza umana che con tanto impegno e dedizione ho messo sulla Terra per farne la loro casa, non merita di esistere, sta distruggendo il pianeta e tutto ciò che ne fa parte. Ma io in un batter d'occhio risolverò il problema alla radice, resetterò tutti gli umani sulla faccia della Terra e il pianeta tornerà a respirare" Era davvero convinto di ciò che diceva e la donna si emozionò. Suo marito ogni qualche decennio arrivava a quella conclusione, deciso a spazzare via dalla Terra tutta la razza umana, dimenticando che senza di essa lui non aveva ragione di esistere, gli uomini erano la sua vita e il programma per l'umanizzazione del pianeta, che in principio era stato concepito come passatempo, adesso era diventata per lui una missione, una sorta di linfa vitale. Attese dunque che lui si calmasse e che procedesse ad escogitare qualche nuova diavoleria per estirpare la razza umana dal pianeta, per poi pentirsene e conseguentemente cercare di porvi rimedio "E dimmi caro, come pensi di agire per porre termine alla tua creatura?" Lui non rispose ma si limitò a baciare sulla fronte la moglie per poi dirigersi verso la sua postazione di lavoro invitandola a seguirlo, aveva avuto un'idea.
    "Eccoci qua!" Esclamò "Cos'è che desiderano di più gli umani? Potere, ricchezza, salute. Ma anche bellezza, amore e odio. Inconsciamente pero c'è una cosa che desiderano ma che sanno di non poter avere; la vita eterna. E allora fanno di tutto per accelerare il loro trapasso: guerre, malattie, omicidi, incidenti e tutta una serie di cause e concause che li portano verso la loro irrimediabile fine. Ma non tutti subiscono queste ingiustizie e nel mondo c'è chi vive bene e chi male, chi a lungo e chi meno. Io risolverò questo problema dando a tutti gli esseri umani pace e ricchezza, e una vita eterna" La moglie lo guardò accigliata, dove era finito il proposito di sterminio? Infatti lui si affrettò a precisare "Questa volta ho deciso di preservare la razza umana, basta guerre e ingiustizie,  nessuno dovrà più soffrire e tutti saranno felici della loro esistenza. Non sono riuscito a debellare il male e nonostante c'è l'abbiano messa tutta non si sono ancora autodistrutti completamente, quindi tanto vale azzerare le loro emozioni e farli vivere nella loro apatia tra agi e ricchezze, in eterno." Lei lo aveva lasciato parlare, lui era un brav'uomo ma a volte usciva di senno e perdeva il senso pratico della realtà, allora, come sempre, si rivolse a lui con amore e delicatezza "Caro, stai dicendo che vuoi un mondo popolato da zombie? Mi stai dicendo che preferisci vedere tutti gli umani ridotti ad unità molecolari atte solo a sopravvivere ma non a vivere? Tutto ciò ha senso?" Lui stava già tentennando "Amore, dimentichi che gli umani hanno anche tantissime belle doti e capacità? Sanno amare profondamente, hanno ingegno e inventiva e tanta forza di volontà, e soprattutto hanno una cosa che li rende creature eccezionali: sono unici. Pur nella loro somiglianza ogni essere umano è unico, ha la propria personalità e non è replicabile. Il tuo intento di renderli felici, pur se ammirevole, li renderebbe simili a steli d'erba: belli, verdi e sani ma tutti tremendamente simili e ciò renderebbe la loro vita monotona, senza senso, allora si che si estinguerebbero davvero. Io ti consiglierei qualcosa di diverso" Lui adesso pendeva dalle sue labbra e la  fissò intensamente "Che ne dici invece" proseguì lei "Di aiutare la tua creatura in altro modo? Cerca magari di introdurre in loro una maggiore apertura mentale, più tolleranza e rispetto verso l'ignoto. Maggiore autocritica e meno falsità inducendoli a pensare e agire in maniera più razionale in certe occasioni e lasciando loro il dono della libertà di amare. Aiutali ad abbattere le barriere dell'odio che li separano e vedrai che le cose miglioreranno da sé, senza un tuo intervento radicale" Lui tergiversò per qualche istante e poi rispose sconfortato "Ci ho già provato parecchie volte, anche inviando tra loro chi potesse ridestare i loro animi assopiti da secoli di guerre e odio, ma tutte le volte hanno travisato i miei messaggi e si sono arrogati il diritto di storpiarli a proprio piacimento" "Forse non erano pronti" Ribatté lei "Non sono mai pronti e quando sembrano esserlo ecco che salta fuori qualche pazzoide che rovina tutto" "Io credo che tu non ti debba arrendere, sai che alla lunga il tuo amore per loro avrà ragione su tutto e tutti, devi solo avere pazienza e trovare il modo"
    Pianeta Terra, città di Gerusalemme.
    Da giorni si sentivano solo i rumori delle bombe e le raffiche delle armi da fuoco e nei pochi attimi di tregua le urla disperate e strazianti dei feriti si mescolavano con quelle dei sopravvissuti che piangevano i loro morti. A nulla erano serviti i moniti di tutte le più alte cariche politiche e religiose, la nuova guerra santa era scoppiata in tutta la sua violenza e mai come prima si poteva definirla una nuova guerra mondiale. Infatti oltre ai tre schieramenti storicamente contrapposti in quell'area geografica anche molte altre razze e fedi di tutto il mondo avevano aderito a quella pazzia, alleandosi chi con una, chi con l'altra fazione. Gerusalemme era diventata il teatro di quella carneficina e nessun appello al cessate il fuoco veniva raccolto. Quel giorno però fu proclamato un cessate il fuoco congiunto per permettere di raccogliere i propri morti e curare i feriti e gli ammalati e nonostante gli insanabili attriti i capi delle tre fazioni contrapposte decisero di incontrarsi per provare a porre un limite a quel massacro. Circondati da guardie armate fino ai denti i tre, due donne ed un uomo, provarono ad esporre le proprie condizioni e le proprie obiezioni, ma non c'era modo di farli ragionare, sembrava impossibile farlo,quando però, dal nulla, apparve una donna in lacrime e stravolta dal dolore. Nessuno capì come avesse fatto a superare lo sbarramento di guardie che circondava il perimetro della stanza e la donna cadde a terra. Immediatamente le guardie, con le armi spianate, si avvicinarono minacciosamente alla donna, ma sorprendentemente furono i tre leader a fare scudo all'unisono con il loro corpo e le guardie, essendo nemiche tra loro, in un primo momento non abbassarono le armi ma poi visti gli sguardi determinati dei loro capi tornarono ai loro posti senza batter ciglio. Le due donne si accorsero subito che la donna era in avanzato stato di travaglio e decisero di far nascere la creatura lì, immediatamente. L'uomo, chiaramente in imbarazzo, chiese cosa potesse fare per rendersi utile e le due lo invitarono ad andare a cercare dell'acqua pulita. Obbedì senza obiezioni e quando tornò la giovane donna teneva in braccio una splendida bambina mentre le altre due, visibilmente emozionate, stavano piangendo "E adesso cosa facciamo?" Chiese lui spiazzato da quella situazione "Adesso ci sediamo al tavolo e trattiamo la tregua, una volta per tutte" Risposero contemporaneamente le due donne "Lei è la nuova portatrice di pace e sarà il nostro faro per gli anni a venire"
    Sono passati mille anni da quel giorno e sulla Terra regnano pace e prosperità. La piccola è cresciuta ed è tutt'ora viva e viene venerata da tutte le razze presenti al mondo. Gli umani hanno conservato ancora buona parte dei loro difetti e ci sono ancora profonde distinzioni sociali e razziali, ma la venuta della piccola ha dato speranza e coraggio a tutti che pian piano hanno compreso di poter vivere dignitosamente la propria esistenza in qualsiasi contesto e situazione.
    "Allora cara, cosa ne dici? Sono passati mille anni da quel giorno in cui abbiamo inviato sulla Terra la nostra creatura e hai visto, va tutto per il meglio, sei contenta?" "Certo tesoro, certo " Rispose lei sbuffando "Perché parli così?" Chiese lui incuriosito "Mi chiedo che fine faranno quei poveracci quando ti sarai stufato di giocare al Padre Eterno"

  • 06 maggio 2015 alle ore 10:02
    2012

    Come comincia: Fiera di essere come sono, con i miei pregi e difetti, con le mie lacune, con le mie carenze. Sono fiera lo stesso, con tutte le paure che mi porto dentro, con la mia forza e la mia sensibilità, con la mia imprevedibilità. Fiera della mia vita e di come l’ho vissuta, con tutti i miei sbagli, con le lezioni che ho appreso,con le salite fatte di corsa, con le discese, con gli addii e i ritorni. Certezze e sicurezze poche, dubbi tanti, ma sempre viva.