username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Raffaela Ruju

in archivio dal 03 mag 2006

28 febbraio 1960, Tissi (SS) - Italia

28 agosto 2006

L'equilibrio del legno

Se oggi potessi ferirmi il labbro

e indugiare sul non detto

pensato e cercato del mai pronunciato


quando seguo la scia di sangue

che scava il mento e attira lo sguardo


di un sentiero calpestato


da felci senza spore

da castagni irti di ricci

dal bosco di ontani ad Acquacheta


fatto di sassi ed acque illusorie


e nuvole nascoste dietro abeti centenari

con maniche allungate come un kimono

che investe e veste quell'angolo nascosto all'occhio


forse potrei chiamarlo cielo


se cielo fosse questo moto sereno

che ruba e appaga

che guizza nell'arsura di un letto secco


nessun rimprovero per questo che io chiamo tempo


non temporale ne uragano

ma un lungo cammino traballante

appoggiata all'equilibrio del legno

e dei suoi bitorzoluti rami.


E mi allontano sul sentiero di un Italia antica


senza posto dove andare

fino a tradire l'eremo che cerco dentro


chè fuori troppa gente muta il silenzio in chiasso.


Fame di riflessione e fame di altezze vere


fino alla desertica radura che non trovo

solo un prato di vita e nuvole sbiadiate


tra muschi e licheni che plasmano la strada.

Commenti
Accedi o registrati per lasciare un commento