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Autore

Raffaela Ruju

in archivio dal 03 mag 2006

28 febbraio 1960, Tissi (SS) - Italia

07 luglio 2006

Sul campo delle dissolvenze in magenta

Sto passeggiando sul campo delle dissolvenze

dilatando il dettaglio internamente

 

fluttuare come creatura alata

identica e diversa

con l’immagine modificata

 

ho ancora un campo pieno d’ortiche

pungenti come sguardi indaganti

su verità inventate e costruite senza fondamenta

 

mi assilla ciò che un tempo amavo

mi assilla ciò che ho lasciato alla periferia della vita

 

fluttuare

accovacciata sopra i massi

col libro aperto sul menisco

e una mela matura da addentare

 

io che non so nulla

e niente voglio sapere

ascolto particelle di conoscenze elementari

aspettando la vendemmia dell’uva acre

 

l’appagamento non raggiunge

chi beve solo orzo a colazione

sbottonando la nuova stagione

per togliere la giacca alla poesia

 

estensione di pupilla

dondolio di un seno sulla trave

legno di rovere nudo

due sguardi vuoti: elenchi

 

lattine accartocciate

un cabernet da cabaret

per inseguire ali di libellula

volando sulle vertigini dell’insaziabilità

 

ora che anche un tulipano fa rumore

e i papaveri hanno notti popolate di spiriti

sogno di giorno la città di notte

estraniandomi dalla concorrenza

 

anche le insegne illuminano l’alba

non basta il sole a mezzogiorno

domani avrò un capello a falde larghe

per coprire il sole delle ventitré

 

nell’ora del magenta che assorbe tutto il verde

il mare sarà una macchia gialla galleggiante

a nascondere il profondo nascosto dalle alghe

e nulla chiede e nulla resterà.

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