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Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

22 gennaio 2012 alle ore 17:45

Promesse

Diviene essenziale smarrirsi e pensare
che come pioggia s'infrange violenta sui vetri
cosi il desio di frammenti vivo
muore sparso su orgogli innescati.

Come specchi capaci solo di riflettersi
o coprirsi di un manto rosso porpora
a celare le crepe nate che strisciano
quando gli occhi incontrano gli occhi.

Perchè il vortice di passione non sa del fragile
ma spazza il consueto cosi vivido e perenne
dipinge parole nuove sulle immagini troppo note
ma solo abbandono è la chiave di lettura.

Resta pure dormiente nel silenzio quotidiano
con in braccio le gioie della falsa semplicità
io racconterò favole leggero come il soffio
che divide le pagine di un libro dimenticato.

Raffaele di Ianni

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