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Raffaele di Ianni

in archivio dal 03 mag 2011

02 maggio 1983, Gaeta (LT)

mi descrivo così:
...o poesia o la corda di violino appena sfiorata dall'animo che fugge...

13 ottobre 2011 alle ore 22:44

Svanire

Nel tormento di un’anelata attesa
se mai si pensi di essere solo linfa
ho incontrato la scintilla del secondo
ed ho fermato attimi su vuoti quotidiani.

Per te, traversare carne e passioni frenate
scorgere la rugiada posata su foglie antiche
di abitudine si brucia come paglia
ed al pensiero rimane il trascorso.

Svanisci, e il disio condiviso grida
fiumi di vissuto il nostro boato
ancestrali i voleri, su mondi corrotti e diversi
svanisco, lascio che il febbrile perda voce.

Essenza di ideale  e paragone ultimo
resti trionfo e il più duro deserto
saprei scorgere acqua e traguardo
a te saprei dare ogni forma delle mie ombre.

Raffaele di Ianni

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