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Autore

Raffaele Vertaglia

in archivio dal 14 dic 2007

07 gennaio 1958, Napoli

segni particolari:
Amo la vita, l'Amore, la musica classica, leggere tanto e scrivere le sensazioni che ne traggo.Non ho spazzole che "sparano" 100 colpi a notte per lenire le voglie di ninfomanie adolescenziali; né uso il pettegolezzo per accattivarmi le masse, ho solamente il cuore e la coscienza.

mi descrivo così:
Sono perché penso. Il mio pensiero é vita e dalla vita traggo sempre per descrivere i pensieri che nascon dalle cose. Dalle più orridi alle più odorose.

10 agosto 2009

Angeliche presenze e petali di rose.

Il crepuscolo nasconde, mentre la Luce è schiava
Di quelle amenità ch’io più respiro.
E’ un alito di vita celato tra le rose
Che ai più sovverte il Caso
Che indomito, riposa.
Frullano ali, palpitano i cuori
in questo eterno scambio
di battiti e promesse,
fra quello che ci date e quello che rendiamo.
Abulico è l’ingombro fra le gambe
mentre asessuate voglie s’alternano alla speme
e quello che si cèla diventa chiaro e certo.
Egoistici, vogliamo tutto insieme,
gli dei al nostro fianco e le fanciulle in fiore;
quando la mano è stanca di chiedere perdono
è l’Anima contrita, che si rivolge a Dio, col viso di puttana.
Mentre perenne, l’Uomo concerta, atterra e sbrana.

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