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Recensioni

“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
  • Alta visionarietà e un romanzo dalla parola poetica che rende un’ascesa ad ogni pagina sfogliata. A volte è solo un’ombra di sfuggita quella fermata sulla carta da Marco Coppola, ma è un’ombra densa e diretta. Dritto al cuore, è la direzione della sua storia, fatta d’intensi attimi di passioni, di vividi sali e scendi emozionali. Una vita che si presenta spremuta come un’aranciata nell’eternità dell’inchiostro fluorescente dell’autore. Vuol sognare ed emozionarsi Paolo, il personaggio nato dalla penna del nostro.

    “«Buonasera. Dove la porto? » chiese l’anziano autista, con quella frase che aveva ripetuto chissà quante volte ai suoi clienti più diversi.

    «Dove la gente preferisce non dormire, grazie.»”

    Paolo ha bisogno di oltrepassare altre ombre, di passargli dentro e poi fuggire. “…e uscì senza meta nel buio della notte a vedere un po’ di luce che non fosse la sua.”

    Nella vita, tutte le sensazioni rassomigliano ad aromi, gusti, colori, di cui è fatta la vita stessa. Vortice feroce che avvolge, prima di sbatterti al suolo violentemente, per far rimanere il ricordo – a volte crudo – di ciò che è stato… e passato.

    Quelle di Coppola, sono delle vere e proprie riflessioni poetiche da cui traspare la refrattarietà dell’animo umano. Questi, può dileguarsi in ombre diverse, anche partendo dallo stesso cuore. Non è un caso, che Paolo sia anche Andrea . Alcune pagine sono delle vere e proprie poesie, con l’unica eccezione di arrivar alla fine del rigo. Dei torrenti di sensazioni che rimandano ad altre; tanti “come”, “fare”, “poi” e così via. Il tutto propenso a sintetizzare con destrezza gli stati d’animo, le situazioni/sensazioni.

    “… sulla lampada illuminare quel poco che bastava a rischiarare due ombre far l’amore, l’amore sconosciuto se il passato fosse nero, l’amore troppo bello da esser vero, davvero, spaventoso, mozzafiato, da sopra la collina ad un passo dal cadere, dal franare sotto li suolo, dove la terra riempie dentro e ti affonda nella buca che scava quel destino…”

    142 pagine da leggere tutte in una notte, per poi addormentarsi passando in una sorta di dormiveglia di cui è fatta questa storia. Lasciarsi percorrere da un retrogusto amarognolo ma dolce che la penna di Coppola getta sulla pagina bianca.

    L’efficacia descrittiva di quest’autore è nelle sue ombre. Nell’unica vita che gira e rigira attorno ad altre.    

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Il desiderio di avventura e la ricerca di se stesso spingono l’io narrante a lasciare un lavoro sicuro e rassicurante per attraversare il Mediterraneo, il Mar Rosso, l’Oceano Indiano e l’Oceano Pacifico,
    tuffandosi in una serie di episodi incredibili e poetici ad un tempo. Egli, a bordo della Chaetodon Vagabundus, la nave che dà il titolo al romanzo, scopre territori che spesso ricordano “Le Mille e una Notte” e i romanzi di Ernest Hemingway. Ad accompagnare il protagonista nel suo peregrinare, che, pagina dopo pagina, si trasforma in un viaggio nell’anima dell’autore, ci sono la fedele gatta Lul e amici di vecchia data, come Peppino, figlio di un emiro, il vecchio pescatore Mzel, e la bella e coraggiosa Nina.
    La bellezza del romanzo, inoltre è legata alle descrizioni dei paesaggi marini, testimonianza dell’amore dell’autore nei confronti del mare. 

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Perché tanta sofferenza, tanti soprusi in un mondo che non dà più certezze? Con la semplicità delle sue parole, che narrano vicende legate a sopraffazioni addotte a bambini e che testimoniano tutta la sua grande sensibilità, Raffaella Petrossi cerca di dare una risposta a questa domanda e sembra riuscirci, grazie alla fede che la sorregge ed alla speranza che un giorno la Pace prenda il sopravvento.

    [... continua]
    recensione di Maria Stamegna