username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Filtri di ricerca
  • Recensione contiene
  • Nome autore

Recensioni

“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
  • Un racconto di quarantasei pagine nel quale è condensata un’esperienza di vita, un mondo fatto in un certo modo, le nostre reazioni di fronte a situazioni disparate. La penna fluida e onesta di Ferrante ci porta in una calda estate pugliese, dove un ragazzo affronta un colloquio non proprio semplice per un posto di lavoro in una sala Bingo. In queste poche pagine vengono sviscerati diversi atteggiamenti delle persone dalle varie parti della barricata: chi seleziona e chi è lì teso perché vuole quel lavoro, perché ne ha bisogno. Una storia attualissima, forse cadenzata da ascendenze autobiografiche o forse no; uno spaccato di vita vissuta ridisegnato da Raffaello Ferrante con il suo solito sguardo vispo e indagatore sui vari comportamenti dell’uomo. Non manca un certo brio nello scrivere e un’ironia opportuna nell’osservare e nel descrivere.
    Il titolo va parafrasando un celebre aforisma di Giulio Andreotti: “Il potere logora chi non ce l’ha”. Leggete tutto di un soffio questo romanzo breve e intuite voi le concordanze tra i due enunciati. Chi ha più ragione: Giulio Andreotti o Raffaello Ferrante? Ai lettori l’ardua sentenza...

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Il libro si presenta molto bene, sin dall’aspetto. L’edizione è curata, i colori scelti sono azzeccati, il font e gli spazi bianchi sono quelli giusti per godersi un buon libro.
    Quanto descritto sono ovviamente dei valori aggiunti ai contenuti, ai racconti brevi di Gaia Conventi e del suo “partner di penna” Stefano Borghi.
    Sì, perché “Sulfureo” è frutto della collaborazione tra questi due promettenti autori che si sono incontrati per caso sul Web, e la EdiGiò dovrebbe essere ben contenta di aver scommesso su di loro.
    I testi scorrono via che è un piacere, con rimandi allo stile horror classico di E.A. Poe e H.P. Lovecraft, e intriganti spolverate di humour nero che donano un tocco di originalità all’insieme.
    E poi, degna di nota, la scelta di completare ognuno dei sedici racconti con singolari finali a sorpresa.
    Per noi l’esperimento è riuscitissimo, gli amanti del noir e dell’ironia passino pure alla cassa senza indugi: la vostra biblioteca vi ringrazierà.

    [... continua]
    recensione di Luigi De Luca