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Recensioni

“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
  • Quello del giovane poeta Luca Sebastiano Nisi, è uno sguardo che non tralascia nulla. Le sue “ipotesi di mondo” sono tante parole, tanti secondi studiati e compresi che portano dentro di loro l’ottica di un ragazzo che si affaccia alla vita e ai suoi confronti. Una visione d’insieme in cui è netta e palpabile, la presenza di una fede che lo accompagna in questi versi e che lui stesso definisce di importanza primaria per la sua interiorità.
    Analisi temporali colte, nell’assoluto dello scorrere del tempo e dell’incombente futuro.

    […] Del 2008 cosa sarà?
    Ve lo dico all’alba del domani
    o nel secondo
    che passerà inosservato…
    [da "Il 200… e 8, e 9, e 10"]

    La penna di Nisi viaggia leggera sul mondo e sul foglio bianco. L’ossigeno è la sua fede e il sogno di non lasciar andare via nulla, di quello che può essere apprezzato attraverso la lente magica della poesia. Abbiamo estrapolato un passo da una sua poesia, e sembra che sia proprio lui a descriverci il posto da cui germogliano i suoi versi.

    […] Dal sorriso
    acceso e desideroso dei fiumi sognanti
    agile
    valico le profondità marine
    con la pinna sfolgorante
    della fede d’ogni istante.

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Franco Maffiodo continua a vivere in quell’elastico che rimbalza tra l’essenza dell’uomo e quella intrinseca della natura. Pronto a dare un’altra forma al suo essere attraverso una simbiosi atavica con le forze che muovono l’universo.

    […] Quel giorno se bevo
    Sono io a prendere la forma dell’acqua,
    se mangio mi nutro di me stesso,
    quel giorno non dormo
    ma affioro dai sogni degli altri,
    non vivo ma coltivo la mia esistenza.
     (da "La forma dell’acqua")
     
    Sempre ondeggiante nel connubio spazio-tempo, pronto a rivivere paesaggi, tempi mai cancellati, impressioni ed emozioni indelebili.
    La terra è la nostra rappresentazione, la nostra storia. La sua poesia, le sue creazioni nascono forse da una citazione di Navarre Scott Momaday, che Maffiodo ha posto nell’altro suo libro intitolato “Quaderno del borgo”: “Una volta nella propria vita – così io penso – un essere umano dovrebbe concentrarsi con tutto il suo essere su un pezzo di terra a lui familiare”.
    La dimensione spazio-temporale è quella che preferisce, per danzar leggero con una lingua colta, ma mai troppo artificiosa, originale ma diretta. Ricrea dolci atmosfere sospese, come nella poesia “È forse estate”, che a nostro giudizio merita di essere proposta integralmente.

    Le seggiole fuori dal bar scottano vuote.
    I balconi hanno sagome di bambini
    da mostrare fra i tortiglioni di ferro.
    Nell’ora nuova stecca il pendolo e
    voci straniere si dileguano.
    Non passano treni e cani e gatti
    tutti dormono o a chi dorme somigliano.
    Il sole preme l’aria nei suoi antri.
    È forse estate. Chi può dirlo?

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Pierfrancesco Di Matteo è un autore da accogliere con pieno gusto nella scuderia di Aphorism. Una ventata di eleganza, stile, erotismo, raffinatezza e arte. Pronto a stupire e ad ammorbidire la lettura di noi tutti, con lampi di intimità profonda e riflessioni argute e originali. È uno di quei classici poeti che vanno commentati a suon di sue citazioni, per mordere qualche assaggio di testi originali e genuini nella loro essenza.

    Mi piacerebbe essere graffiato
    sul naso da un gatto randagio
    piuttosto che essere morso
    sul culo dal mio cane […]
     (da "My Favorite Things")

    Amante dell’amore, si esibisce in valzer poeticamente erotici davvero attraenti.

    […] Le mie dita di cera
    si sono consumate
    sul tuo sesso /
    Come candele accese
    in una notte senza luna / […]
    (da "Blue Angel" (L’angelo azzurro)

    Un uomo che sembra aver scandagliato tutti i viottoli del cuore di uomini e donne. Svela i suoi segreti, le sue rivelazioni con cura e con quella lentezza dovuta.

    […] Per non amarti più
    ho nascosto il tuo cuore
    nel mio cuore /

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • Renato Bergonzi ci accompagna in un viaggio nel recente passato degli anni '80. Ne esce fuori una sorta di reportage disilluso, che trova ispirazione nelle vicende di un gruppo di amici e nella città di Sanremo.
    I luoghi, gli episodi, i personaggi e le loro storie si mostrano al lettore e si trasformano: non sono solo immagini e descrizioni, sono realtà. Renato ci prende per mano, ci porta in giro per i locali che ha amato e ci fa conoscere tante persone, per farci capire che Sanremo non è solo il festival più popolare della canzone italiana, Sanremo è molto di più. E allora via per i vicoli, alla ricerca del mare, di panorami unici, di umanità nei forni comuni dove incontrare persone, confrontarsi, esprimersi vicendevolmente amicizia e solidarietà.
    Perché in queste storie non manca l'amore per gli altri, non mancano i riferimenti all'impegno politico protagonista delle vicende italiane del '68 e dei movimenti del '77. Erano ragazzi, sono diventati uomini e donne, e hanno visto in presa diretta i cambiamenti, radicali, della società che oggi viviamo. E al termine della lettura, non riusciremo a dimenticare quei protagonisti che sono stati portati via da una malattia che allora era nuova, misteriosa, e che ancora oggi miete tante vittime: l'HIV.
    Noi della Redazione suggeriamo la lettura del libro abbinata al gusto di un vino della propria regione, perché i luoghi amati possono ritrovarsi dentro un buon bicchiere, e siamo sicuri che l'autore di "Loro sanno" apprezzerà questo consiglio.

    [... continua]
    recensione di Luigi De Luca