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Recensioni

“Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è quella del creatore”
Edward Morgan Forster


Protagonisti di questa pagina sono i libri dei nostri autori e quelli di nomi celebri; se anche tu hai pubblicato un libro e vuoi farlo recensire, chiedi alla Redazione cosa fare.
Se invece ti piace scrivere recensioni, scopri come entrare a far parte del Comitato dei lettori.

elementi per pagina
    • Coraline
    • 28 febbraio 2011 alle ore 18:23

    Coraline ama esplorare. Si annoia a casa quando non può uscire, così quando i suoi genitori le dicono di esplorare la casa un giorno di pioggia, è quello che fa. Sfortunatamente scopre una porta, che apparentemente nasconde un muro, ma che in realtà è un passaggio segreto verso un altro mondo. Potrebbe chiedere di più di esplorare un mondo nuovo? Ma quello che vedrà e chi incontrerà lì fuori è spaventoso. Il problema è che scappare da questo posto non è così facile come entrarci. Dovrà mettere insieme tutto il suo coraggio e la sua astuzia per salvare se stessa, coloro che ama di più, tre nuovi piccoli amici e un gatto. Ho amato questa storia.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

    • Stardust
    • 28 febbraio 2011 alle ore 18:15

    Cosa succede se un ragazzo innamorato di una ragazza le promette la cosa più impossibile per avere in cambio quello che egli più desidera da lei?
    E se la cosa più impossibile è una stella cadente, caduta in un regno fatato?
    Ma questo ragazzo è particolare, anche se lui ancora non lo sa, e trovarla sarà più facile del previsto. Quello che risulterà difficile sarà portarla alla sua amata… cercando allo stesso tempo di proteggerla da chi le vuole fare del male!
    Bello!
    Poco tempo fa ho visto il film! La storia nel libro è, come sempre, molto diversa… ma posso dire con certezza che sono molto belli entrambi! Sia il film che il libro!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Richard è un ragazzo scozzese che come tanti trova lavoro a Londra. Tutto procede come deve. Richard ha qualche amico e trova pure una fidanzata molto esigente. Ma lui è un bravo ragazzo e si fa portare al guinzaglio tranquillamente. Un giorno accade che camminando con la sua fidanzata per le strade di Londra trova a terra una ragazza sanguinante, alla quale nessuno faceva caso. In quel momento la sua fidanzata lo mette davanti ad una decisione: o lui andrà con lei a cena e lascerà la ragazza al suo destino, o sceglierà di aiutarla, ma perderà la fidanzata. Richard decide di aiutare la ragazza bisognosa. Non sa ancora però che non perderà soltanto la fidanzata, ma tutta la sua vita come la conosceva fino a quel giorno. Inizia per lui un'avventura in un altro mondo, quello di Londra "di sotto". Door, la ragazza che ha aiutato, infatti, ha dei poteri particolari e una missione da compiere: vendicare la sua famiglia sterminata da qualcuno per qualche motivo a lei sconosciuto.
    Richard, ormai diventato un barbone invisibile nella sua "Londra di sopra" non godrà di molta simpatia anche in questo nuovo mondo. Due assassini a sangue freddo cercheranno di fermare sia Door che lui nella ricerca dell'unica cosa che potrà aiutare Door a vendicarsi e Richard a riavere la sua vecchia vita.
    Ci riusciranno? Riuscirà Richard a ritornare a "Londra di sopra"? Cosa sceglierà alla fine?
    Una favola per adulti sicuramente. Sia per linguaggio che per descrizioni entrambi molto violenti ed espliciti. Ovviamente basta dire che ho messo quattro giorni a leggerlo per farvi capire quanto mi ha appassionato e mi ha tenuto con il fiato sospeso. Avevo già letto Stardust (e visto anche il film). Mi era piaciuto molto, ma questo libro è fantastico.
    Mischia mondo reale e di fantasia creando un intreccio appassionante.
    Le descrizioni di Londra mi sono piaciute tantissimo perchè rileggendo Londra in queste pagine l'ho anche rivissuta come l'avevo vista dal vivo quattro anni fa.
    Mi ha anche fatto venire una voglia di visitarla di nuovo, magari con il libro alla mano, seguendo le varie stazioni della metropolitana cercando le persone di questo fantastico mondo che è "Londra di sotto".
    Un commento di "Wired" all'interno del libro dice: "non guarderete più la metropolitana con gli stessi occhi."
    Un peccato non leggerlo!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Non avere paura dei morti perché quelli che ti possono fare del male sono i vivi. Deliziosa. Una notte un killer uccide una famiglia intera o almeno dovrebbe, ma fa un errore e un lattante gli scappa da sotto il naso. Il piccolo trova la strada per il cimitero sulla collina, dove i morti decidono di proteggerlo e adottarlo. Gli danno nome Nessuno e gli viene concessa la libertà del cimitero, cioè lui è ancora vivo, ma può fare cose che solo i morti riescono a fare. Silas, il suo protettore con un passato sconosciuto ma pauroso è responsabile della sua educazione e salute. Ma il pericolo è sempre lì fuori e Nessuno è un ragazzino curioso, che vuole imparare di più sul mondo dei vivi. Riuscirà a scoprire perché i suoi genitori e sua sorella sono stati uccisi? Riuscirà Silas a proteggerlo fuori dai confini del mondo dei morti e quello dei vivi? Il libro della giungla rivisitato creando un libro che non si riesce a mettere giù. Vale la pena leggerlo.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Allegro e appassionante. Il romanzo racconta la storia di una donna cattolica tedesca, che sposa un dottore ebreo e della loro vita, mai per un momento banale per non raccontarla! Una donna molto forte e pratica, che sapeva sempre cosa voleva e come lo avrebbe ottenuto. Questa qualità sua figlia non la erediterà mai, lei assomiglia al padre, ma la nipotina, Irene, si che la erediterà. Una storia a volte divertente e a volte commovente, ci narra di tre diverse generazioni di donne. Inizia in Germania al tempo della seconda guerra mondiale. Dopo il matrimonio iniziano i problemi. Hitler è al potere e gli ebrei non hanno vita facile. Dopo qualche evento, la famiglia emigra negli Stati Uniti. Il nuovo mondo pieno di promesse e occasioni. La figlia cresce, si innamora e nasce Irene. Non ci si immagina nemmeno quello che combinerà questa piccola!
    Una storia che fa ridere e riflettere! Tutto condito con tanta ironia, allegria e una specie di amore che è solo possibile tra madri.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • E' un libro magico per tanti versi. La lingua: ricercatamente bella per catturare la mente e l'anima senza essere noiosa o difficile da capire. I protagonisti: come fossero di un altro mondo pur avendo dei nomi conosciuti; i loro sentimenti, gesta, sogni così vivi, reali che non sembrano essere inventati. La storia: incantevole come un incantesimo che ti colpisce nel cuore e ti fa innamorare di ogni frase. Il lettore finisce per bramare di più, non vedendo l'ora di leggere ogni parola, lentamente, come se assaporasse un pasto meraviglioso. Odorando, gustando, toccando e anche sentendo la bellezza allo stato puro. Spettacolare è una parola troppo piccola per definirlo. Seppure io debba confessare che mi ha deluso non solo la fine secca ma anche perchè la mia mente ed il mio cuore aspettavano qualcosa di diverso, anche se non saprei descrivere cosa. Ad ogni modo, un libro splendido.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Dopo aver letto La casa del sonno, sono stata rapita da una storia, un autore di cui non avevo mai sentito parlare prima. Ho deciso, quindi, di ordinare questo libro per vedere se era solo una questione di fortuna o se Coe sarebbe stato in grado di regalarmi altre emozioni simili o più forti. Ebbene, devo dire che è uno scrittore di pure emozioni, uno di quei pochi autori, che quando li leggi ti ritrovi la pelle d’oca alla fine della storia. Stupendo. Non serve dire che ho ordinato anche gli altri suoi libri, ma parliamo di questa storia. Rosamond muore ormai molto malata nel suo appartamento. A sua nipote viene recapitata l’eredità: una busta contenente sette – mi pare – audiocassette. La sua missione è quella di trovare una donna cieca e dargli questa busta. Se non dovesse riuscirci, dovrà ascoltare le cassette lei stessa. Ed è proprio ciò che accade mentre si trova nell’appartamento di Rosamond assieme alle sue due figlie. Nessuna di loro avrebbe potuto immaginare quello che avrebbero ascoltato: il più grande segreto di una famiglia, la loro famiglia, raccontato dalla stessa Rosamond nelle ore precedenti la sua morte. La storia è diretta ad Imogen, la donna cieca, e Rosamond la svela lentamente attraverso una serie di fotografie. Alcune di esse sono molto antiche, risalenti al tempo in cui nemmeno la madre di Imogen era nata e riguardanti la strana amicizia tra Rosamond e sua cugina Beatrix, la nonna di Imogen. Le foto prendono gradualmente colore fino all’ultima che svelerà il grande segreto. La considero una storia geniale e molto di più. Non è la storia che prende il lettore, ma il modo in cui essa viene raccontata. L’amore, la delusione, la felicità, ma soprattutto la malinconia nascoste in ogni singola frase travolgono quasi il lettore con il loro pathos. Devo dire che desideravo da tanto che un altro autore mi emozionasse così e sono veramente felice che finalmente è successo. Questo è un libro che vi fará sentire come se steste guardando una goccia nell’attimo in cui si ferma a mezz’aria prima di cadere. Senza fiato.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Tato Minazzo è un brigadiere della Guardia di Finanza anticonformista, farfallone, giocherellone e amante della bella vita.
    Lontano anni luce dall'uomo dell'arma tutto d'un pezzo, ligio al dovere, alla patria e all'arma.
    Tato vuole vivere la vita godendosela a pieno. Romano di Roma, inizia la sua carriera tra le montagne del nord, a confine svizzero, inseguendo contrabbandieri di sigarette e prestando servizio in dogana. Dal freddo del nord, Tato conclude la sua carriera al caldo della stupenda terra sicula: tra isolette, Milazzo, Messina...
    Ci sono tante donne nel suo percorso di amante e conquistatore. Grandi amori, grandi passione, ma anche grandi sofferenze.
    Sino alla vecchiaia Tato cerca di resistere il più possibile al decorso degli anni, vivendo come un ventenne, con spirito appassionato, romantico e frizzante.
    E' un romanzo pregno di emozioni, a tratti erotico, psicologico, leggero. C'è tanto in queste 316 pagine che sembrerebbero raccontare semplicemente una vita. Ma c'è molto di più. C'è una nostalgia miscelata a dolce ricordo, di un'esistenza che viene ripresa e gustata di nuovo, attraverso la memoria.
    Tato è un personaggio emblematico: diretto, testardo, simpatico, elegantemente cafone. Bastano poche pagine per innamorarsi di lui e di questo libro. Letto l'ultimo rigo e riflettendo sulla storia appena conclusa, sembra che Alberto Mazzoni voglia ricordarti una cosa fondamentale: la vita è una buona bottiglia di champagne che va bevuta fino all'ultimo sorso.

    [... continua]
    recensione di Paolo Coiro

  • La vita è strana, vero? Un giorno pensi che sei tanto triste, il giorno dopo ti accorgi che hai tanta fortuna. Un giorno pensi che il tuo destino è già scritto e che non puoi fare nulla per cambiarlo. Il giorno dopo vedi che non è vero che hai tante occasioni per cambiare la tua vita o che se lasci entrare gli altri nella tua vita, forse, loro potranno aiutarti a renderti conto che è veramente possibile.
    In un piccolo mondo gerarchico o meglio dentro un'immobile, i destini di una portinaia speciale, di un'adolescente ricca molto intelligente e di un signore cinese famoso, si incroceranno.
    E' il momento in cui tutto sembra perfetto. La vita. "Si, questo è un sempre nel mai".
    Divertente, emozionante... un romanzo che apre gli occhi e fa battere il cuore.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Non è il solito libro pesante di Rushdie, ma una storia d’amore splendida. Ambientata in Kashmir durante il conflitto tra India e Pakistan per il controllo di questo piccolo mondo dove religioni diverse e costumi diversi riuscivano a convivere splendidamente fino all’arrivo del fondamentalismo islamico e della risposta “sanguinosa” dell’esercito indiano…
    Anche l’America (come sempre) ci mette lo zampino sia politicamente/storicamente che sottoforma di un personaggio come Max Ophuls, ambasciatore innamoratosi di una danzatrice del posto, che combina un gran pasticcio.
    Una donna e il suo destino al centro di tutto, gli uomini che la ameranno e quelli che la odieranno. Morte, tragedia, ma forse anche speranza.
    Sembra scontato, ma non lo è. Un romanzo dal finale (non so come definirlo) inaspettato diciamo...
    Vale! Un romanzo che è un peccato non leggere!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Questo libro è come stregato. Come se la sua storia ti entrasse nel sangue e ti ritrovassi in un altro mondo insieme ai personaggi. Riesci a vedere l’azione, a sentire i sentimenti in ogni parola dell’autore. La storia è avvincente. Mi ricorda me quando mi infilo nelle storie dei libri con tutta l’anima.
    Ho appeno finito di leggerlo e forse per la prima volta in vita mia (non l’ho mai fatto con nessun libro) ho voglia di rileggerlo da capo.
    Non sono riuscita a lasciare il libro fino a quando non cadevo addormentata. Mi era successo anche con il Codice Da Vinci e con Harry Potter lo ammetto, ma in un modo totalmente differente.
    Questo libro è come stregato. Come se la sua storia ti entrasse nel sangue e ti ritrovassi in un altro mondo insieme ai personaggi. Riesci a vedere l’azione, a sentire i sentimenti in ogni parola dell’autore. La storia è avvincente.
    Daniel, il figlio di un libraio, una mattina – ancora quasi notte – “l’ombra del vento” romanzo di Julian Carax, nel segreto cimitero dei libri dimenticati. Ha dieci anni, ma la storia del libro lo seguirà per tutta la vita come la voglia di trovare lo scrittore misterioso. Durante la ricerca si troverà di fronte a molti personaggi che a poco a poco gli riveleranno la storia di questo scrittore “maledetto” e del suo triste destino. E lentamente Daniel si renderà conto di quanto la sua vita cominci a somigliare a quella di Julian.
    Fantastico!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • L'Altra Me
    Due poetesse, due scrittrici, ma soprattutto due donne a confronto. Le loro anime una di fronte all'altra, come se si riflettessero in uno specchio magico.
    Una raccolta di poesie o meglio esperienze e un turbinio di emozioni che vengono sapientemente sciolte, mescolate nelle loro menti e trasformate in versi stupendi dai loro cuori, scivolando attraverso le loro dita sulla carta, come se fosse lì il loro posto da sempre.
    “Lasciate che le parole scritte combattano da sole
    danzeranno nel vivere come ballerine
    e dei cuori saranno le vetrine”.
    In questi versi leggiamo di cuori infranti, di persone care venute a mancare, di amori vissuti e radicati nonostante tutto, di speranze che ancora vivono e sentimenti forti che appartengono a queste poetesse, che, con tanto sentimento, riescono a trasformarle in musica dell'anima, in poesia.
    Leggiamo di amore per i figli, di lotte quotidiane, ma soprattutto di vita. La stessa vita che ci fa disperare, ma che anche ci regala momenti irripetibili e unici. La vita che ci fa crescere e che spesso ci insegna a credere in noi stessi, ad andare avanti.
    “Se saprai spegnere il fuoco dell'odio,
    credere sempre nel poter realizzare.
    Amare senza chiedere
    ed ascoltare la tua anima,
    allora non avrai vissuto invano”.
    Cleonice Parisi e Silvana Stremiz sono due artiste della parola, che questa volta uniscono le loro forze, si mettono a confronto per regalarci un'altra opera d'arte, che vale la pena leggere e amare conservando gli insegnamenti in quello scrigno, che noi tutti spesso teniamo sigillato troppo a lungo: il nostro cuore!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • L'Altra Me
    Due poetesse, due scrittrici, ma soprattutto due donne a confronto. Le loro anime una di fronte all'altra, come se si riflettessero in uno specchio magico.
    Una raccolta di poesie o meglio esperienze e un turbinio di emozioni che vengono sapientemente sciolte, mescolate nelle loro menti e trasformate in versi stupendi dai loro cuori, scivolando attraverso le loro dita sulla carta, come se fosse lì il loro posto da sempre.
    “Lasciate che le parole scritte combattano da sole
    danzeranno nel vivere come ballerine
    e dei cuori saranno le vetrine”.
    In questi versi leggiamo di cuori infranti, di persone care venute a mancare, di amori vissuti e radicati nonostante tutto, di speranze che ancora vivono e sentimenti forti che appartengono a queste poetesse, che, con tanto sentimento, riescono a trasformarle in musica dell'anima, in poesia.
    Leggiamo di amore per i figli, di lotte quotidiane, ma soprattutto di vita. La stessa vita che ci fa disperare, ma che anche ci regala momenti irripetibili e unici. La vita che ci fa crescere e che spesso ci insegna a credere in noi stessi, ad andare avanti.
    “Se saprai spegnere il fuoco dell'odio,
    credere sempre nel poter realizzare.
    Amare senza chiedere
    ed ascoltare la tua anima,
    allora non avrai vissuto invano”.
    Cleonice Parisi e Silvana Stremiz sono due artiste della parola, che questa volta uniscono le loro forze, si mettono a confronto per regalarci un'altra opera d'arte, che vale la pena leggere e amare conservando gli insegnamenti in quello scrigno, che noi tutti spesso teniamo sigillato troppo a lungo: il nostro cuore!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Silvana come sottotitolo ha scelto “Pensieri per Tutte le Feste”. Niente di più azzeccato. Alzi la mano chi di noi non ha mai cercato in internet frasi da accompagnare ad auguri di Natale, compleanno, nascita. L'idea di Silvana è stata quella di raggruppare queste idee in un libricino. Frasi vere, dediche d'amore e d'amicizia.
    Insomma un libricino da avere assolutamente in casa!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Chi ha detto che le favole sono per bambini? In effetti possono sicuramente essere lette sia dai grandi che dai piccini, che le interpreteranno a seconda di come le vedono i loro occhi, di come le spiegano attraverso le loro diverse esperienze.
    Il libro di Cleonice Parisi, Le Favole dell'Anima, è qualcosa di più di una semplice raccolta di fiabe inventate. E' un insieme di piccole novelle, l'una differente dall'altra, che nascondono tra le righe dei grandi insegnamenti. Queste favole, che sicuramente possono essere lette anche dai bambini, sono più che altro rivolte agli adulti secondo me. Sono rivolte a tutti noi, che spesso perdiamo di vista quello che si nasconde dietro alle nostre azioni quotidiane. Da ognuna di esse si sprigiona una perla di saggezza, che noi già conosciamo, ma che spesso e volentieri tendiamo a dimenticare o a mettere da parte, ciechi forse dall'avidità o semplicemente schiavi di una vita che non ci fa riflettere. Ogni storiella, se così la possiamo chiamare, ci fa sorridere, ci porta indietro nel tempo proprio come una bella favola, per poi ricongiungerci al presente ricordandoci di quello che siamo, spronandoci a guardare dove stiamo andando. Se le nostre anime si sono perse sul cammino, niente paura; c'è sempre il modo per ritrovare la via, c'è sempre il modo per ritrovare noi stessi e riprendere il cammino per andare incontro alla vita, fatta anche di destino, ma soprattutto costruita mattone dopo mattone dalle nostre stesse mani inseguendo i nostri sogni, attraverso la speranza, senza perdere di vista anche la realtà.
    Le Favole dell'Anima è l'ennesimo gioiello, che Cleonice ci regala. Un'altra sua perla fatta di grandi sentimenti.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • La piccola e dolce Maddy osserva coi suoi occhi innocenti e privi di malizia il mondo che la circonda, incurante delle critiche e delle cattiverie che le persone cosiddette normali tendono a esternare. Eh sì, perché la piccola Maddy non appartiene, a giudicare dai parametri piuttosto cinici che la quotidianità ci impone, al gruppo delle persone normodotate. Lei è difettosa, svantaggiata, per usare un termine delle tre nostre Autrici, e cerca disperatamente di camminare in parallelo con i suoi compagni appartenenti alla sponda dei normali.
    Alcune volte, il suo cammino sfocia in situazioni d’involontario umorismo, altre in contingenti difficoltà ma, a suo modo la nostra piccola protagonista può considerarsi fortunata, perché ha un corollario di parenti, amici e compagni di scuola che le vogliono bene e la supportano e a volte la... sopportano.
    Nel leggere il racconto, resta impresso lo sguardo trasparente e privo di sovrastrutture con cui la dolce Maddy, la difettosa, guarda le persone; con amore e infinita dolcezza.
    La gente cosiddetta normale avrà solo da imparare dalle persone come Maddy e ognuno di noi può e deve cercare di regalare uno spicchio di sole che possa filtrare tra l'ombra che copre, purtroppo, spesso il ventunesimo cromosoma.

    [... continua]
    recensione di Antonio Colosimo

  • Oggi mentre tossivo a più non posso (mi sono beccata un'altra bronchite) ho finito di leggere questo libro che definire stupendo è troppo poco.
    Pochi libri finora mi hanno lasciato questa sensazione dopo averli letti. Veramente pochi.
    E' una storia (forse autobiografica, ma chissà) di una famiglia e della sua sorte. Ci sono i personaggi più impensati. Nobili, borghesi convinti della inferiorità dei poveri, nuove generazioni con ideali opposti, che si battono in un modo o nell'altro per la libertà. Il tutto condito da amori e passioni combattuti dalle famiglie e anche dagli avvenimenti. Sullo sfondo uno stato malato, che riesce a far vincere con la giustizia un potere politico in grado di sanare e livellare l'abisso creatosi tra ricchi e poveri. Ma non aveva fatto i conti con la propaganda politica e i mezzi che solo i ricchi possono avere. Il boicottaggio dei ceti alti (come sempre aiutati sempre dallo stesso stato – USA vi dice qualcosa? - che per interessi economici venderebbe gli stati in mano al diavolo facendolo passare come fautore della libertà. Cosa che succede di continuo nella realtà del nostro mondo) fino al giorno del colpo di stato dei militari. Fino al giorno che anche le famiglie di ceto alto si accorgono che il potere ormai sta nelle mani sbagliate e che forse non sono tanto più furbi dei poveri e che avrebbero dovuto riflettere prima di spalleggiare le persone sbagliate.
    Ma non è solo politica, è amore, speranza, vita vissuta veramente!
    Un capolavoro. Sarebbe sul serio un crimine non leggerlo!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Kwan e Olivia, figlie dello stesso padre, non potrebbero essere più diverse. Kwan arriva a San Francisco diciottenne, tanto affascinata dal nuovo paese quanto radicata nella tradizione, nelle suggestioni incantate della cultura cinese. Per tutta la vita cercherà di far convivere i due mondi. E, soprattutto, cercherà di convincere la pragmatica e diffidente Olivia ad abbandonarsi a quell'istinto, profondo e naturale, che consente di vedere l'essenza delle cose. Sarà solo un viaggio in Cina a dimostrare che ciò che la logica ignora talvolta si riconosce attraverso i cento sensi segreti.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Che dire di questo libro?
    Ne ho sempre sentito parlare, da tante persone, sempre bene. Un libro geniale, una piccola fiaba per bambini, che letta da grandi regala un'altra "nuova" interpretazione di sé... Un libro che affascina, fa sorridere e commuovere...
    Avevano ragione.
    E' un libricino semplice. Dolce. Attraverso gli occhi di un bambino si specchia il mondo in cui viviamo, fatto di persone come quelle che abitano i vari asteroidi del cielo.
    "Gli uomini coltivano cinquemila rose nello stesso guardino... e non trovano quello che cercano... e intanto quello che cercano potrebbe essere trovato in una sola rosa o in un po' d'acqua..." "Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore".
    Questa è una delle tante frasi in questo libro, che ti colpiscono dritto al cuore e ti fanno sospirare, sorridere, riflettere.
    Un libricino che dovrebbe essere letto ad ogni bimbo del mondo e farglielo amare tanto che, appena diventato grande, lo rispolveri, lo rilegga e si ricordi dei bellissimi insegnamenti che contiene.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Letto oggi, credo di essere scoppiata a ridere già dopo due pagine!
    Una famiglia di commercianti ha ormai da generazioni un "negozio di suicidi". I coniugi che fanno di tutto per mantenere un'atmosfera degna della Famiglia Addams e per deprimere ancora di più i clienti e se stessi, ascoltano senza interruzione le notizie dei vari telegiornali, hanno due figli che tirano su a forza di depressione e racconti sui personaggi storici che si sono suicidati (da lì anche i loro nomi; Vincent da Van Gogh e Marylin da Monroe). I casini iniziano quando nasce Alan (da Alan Turing), un bimbo che già in fasce, contro ogni regola del DNA, sorrideva. Dotato di un ottimismo straordinario sarà non solo la pecora nera della famiglia, ma anche quello che darà più pensieri e tribulazioni ai genitori.
    La fine lascia veramente senza parole!
    Un libricino geniale! Chi ama l'humour un po' nero e anche cinico, si farà un bel po' di risate!
    Leggetelo!

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Non sapendo quale scrivere dei suoi stupendi pensieri, per rendere l'idea, ho scelto questo, che mi ha fatto venire i brividi: “La preferisco con la “mela” la malinconia... almeno c'è un po' di zucchero. Come hai sentito non riesco a parlare e tra un po', se non accendo la luce, non riuscirò nemmeno a scrivere. Ci sono nuvole in avvicinamento, stanno scendendo e primo o poi si poseranno sul tetto di casa. Stanotte sentivo la pioggia che batteva i chiodi sulla copertura in plastica.. è una cosa che mi manda fuori di testa, starei ore e ore ad ascoltarla. Forse è per questo che sono stanca, mi devo essere addormentata tardi. Capita che a volte mi ritrovi nel bel mezzo di una palude. Oggi sono più o meno sulla riva, ma sto facendo retromarcia. Non ti preoccupare. E' grigio tutto, oggi, c'è pochissima luce e questo, a livello metabolico, non contribuisce certo a ristabilire il mio umore.”
    Un libro che non dovrebbe mancare sul comodino di un sognatore.
    Grazie Cristina.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Uno dei racconti di Italo Calvino che lentamente sto scoprendo e "riscoprendo". In questo breve racconto la "morale" è molto semplice. Il male da solo è una cosa abominevole, ma anche il bene da solo rischia di diventare assurdo e, a suo modo, sbagliato. Il visconte torna dalla guerra. In battaglia è stato diviso da una cannonata. Quando la gente si accorge che la metà sopravvissuta è quella cattiva è già troppo tardi. Fino a quando un giorno inaspettatamente ritorna anche quella buona. I problemi però non migliorano e se da un lato le ingiustizie del cattivo aumentano, dall'altro la troppa smania del buono asfissia. Bisogna trovare una soluzione, ma quale? Ci penserà una ragazza.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Resto fedele alla mia opinione: di Dan Brown la storia, a mio parere, più geniale è "Angeli e Demoni" a parte il finale holliwoodiano e banale. Mentre il finale che mi è piaciuto di più è stato quello de "Il Codice Davinci". Che dire di questo libro? Avvincente sicuramente, ma molto simile ai due che ho appena nominato. Per un attimo ho pure pensato che succedesse il tanto "temuto" colpo di scena. Non posso dirvi di più per non tradire le aspettative dei fan di Brown. Non mi sento di dire che valga la pena di leggerlo, ma è senz'altro una lettura piacevole e mediamente impegnativa.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Nel mio ultimo viaggio tra Marocco e Andalusia mi sono innamorata di Siviglia, ma anche dell'Alhambra. Purtroppo il tempo non era dei migliori, ma vi assicuro che la sensazione magica attraversando queste mura e visitando questa piccola città nella città, era tanto intensa quanto meravigliosa. Le stesse sensazioni provate leggendo questo libricino, uno dei souvenir che mi sono regalata proprio dentro le sue mura. Una raccolta non solo di leggende fantastiche e antiche riportate direttamente dalle labbra degli stessi abitanti dell'Alhambra e magistralmente descritte con la penna di Irving. Non solo leggende, dicevo, ma anche la descrizione del luogo attraverso lo sguardo di chi ha abitato queste mura da "turista" e ha avuto l'enorme fortuna di "vivere" attraverso il tempo e i sogni. Credo che leggerlo avendo visitato Granada accresca, in qualche modo, la sensazione magica della lettura. Sono però dell'opinione che è un libro da leggere comunque, anche soltanto per essere catapultati nell'antica Andalusia, dove vivevano insieme tradizioni e religioni assolutamente diverse tra loro.

    [... continua]
    recensione di Katia Guido

  • Sapevo di andare incontro a tutte le sensazioni, che leggere la storia di Anna, le poesie e le lettere mi avrebbero procurato: rabbia, vergogna, odio, tristezza, commozione. Sapevo e per questo ho cercato di trovare il momento adatto per aprire queste pagine. Fin dalla prima storia la stretta al cuore è forte, i versi delle poesie tagliano come lamette e le lettere scritte da chi ama i propri figli più di se stessa commuovono profondamente. Silvana, ti ringrazio dal profondo del cuore per avermi regalato questo libro e sono fermamente convinta che debba essere letto da tutti.
    Il mondo è pieno di luridi schifosi, che violano piccole creature indifese, sia fisicamente che mentalmente. Le violentano non solo nel corpo ma anche nell'anima, lasciando cicatrici che non se ne andranno mai. Non dirò quanto odio provo per questa feccia umana, e nemmeno quello che auguro ad ognuno di essi perché va oltre ogni pensiero di carità umana, ma appunto "umana". Non credo che essi siano bestie, perché nutro un rispetto altissimo per gli animali e non riesco nemmeno a trovare un vocabolo per definire questo vomito della società, che meriterebbe di essere ripulito con un bel getto di idrante, per sempre, come il vero vomito o la cacca di cane per strada.
    Mi dispiace solo di non riuscire a fare una recensione come si deve. Una recensione obiettiva di questo libro. Vorrei, ma i sentimenti non mi aiutano, anzi mi fanno solo scrivere quello che il libro mi lascia dentro.
    Questo libro è come una mano che si è stretta in un enorme pugno e mi ha colpito dritta nello stomaco, togliendomi l'aria. Poi una luce l'ha attraversato in pieno, questo pugno, sgretolandolo e lasciando al suo posto un piccolo uovo bianco, avvolto in piume calde, riscaldato dalla stessa luce e protetto. Lo voglio chiamare speranza. Speranza che un giorno il mondo si ripulisca veramente da questo schifo.
    I bambini dovrebbero essere il nostro tesoro più grande. La nostra ragione di vita, la nostra immortalità. Dovrebbero essere protetti con la vita. Invece sono lì, piccoli ed indifesi, si affidano a noi con tutta la loro fiducia e alcuni di noi cosa fanno? Uccidono i loro sogni e la scintilla nei loro occhi. VERGOGNA.
    La "lettera a mio figlio" e l'ultima storia di Sonia mi hanno commosso a fondo. Mi hanno fatto venire la pelle d'oca, mi hanno fatto piangere. Vero che sono dalla lacrima facile, io, ma ci sono lacrime e lacrime. Una lettera così vorrebbe riceverla ogni figlio, mentre una storia come quella di Sonia ci fa aprire gli occhi sul tempo della nostra vita. Su come spesso lo facciamo volare davanti ai nostri occhi senza stare a riflettere che quando è passato non torna più. E' umano e inevitabile, anche perché è umanamente impossibile vivere la vita fino in fondo. Chi mi dice che ci riesce è come chi dice a Silvana di non aver rimpianti: mi fa sorridere.
    Le ultime osservazioni sulla fine dell'anno non potevano capitare in un momento "migliore". L'inizio del 2011. Insomma proprio come dice Sonia: "le cose nella vita quando accadono, hanno sempre un perché" e se ho aperto questo libricino soltanto oggi, un perché ci sarà. Sta solo a me comprendere quale esso sia.
    Anche se non ci riuscirò, sono comunque fortunata

    [... continua]
    recensione di Katia Guido