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Autore

Renato Giua

in archivio dal 24 lug 2007

17 maggio 1987, Taranto

17 giugno 2008

Instancabile

Intro: Un invito a correre, un invito all'azione, a non fermarsi. Un invito a guardare avanti e inseguire i propri traguardi e raggiungerli per poter dire: "Ce l'ho fatta!"

Il racconto

Adesso alzati, e inizia a correre.
Corri finché il vento inizierà a far vibrare i tuoi capelli.
Corri, fatti dolere le gambe.
Forse loro sono dietro di te, ti staranno inseguendo; ma tu non voltarti e continua a correre.
Fino a che non sentirai il sudore rigarti la fronte non rallentare il passo, e fai in modo che nulla ti raggiunga.
Continua seguendo come unica meta l’orizzonte irraggiungibile.
Non fermarti fino a che non sarà il tuo corpo a farlo, e, anche allora, rialzati, comanda il tuo respiro e riprendi la tua corsa.
E quando sarai tu il loro orizzonte, quando ormai sarai troppo lontano perché qualcosa possa sfiorarti, solo in quel momento voltati e ammira.
Volgi lo sguardo verso ciò da cui sei fuggito, osserva il mondo dalla vetta che hai raggiunto. Siediti e fai che la calma invada il tuo spirito.
Riprendi le forze e preparati a combattere. Anche se sei arretrato difendi strenuamente la tua linea, come facevano gli antichi. Vendi cara la pelle e il risultato sarà grande.
E vedrai che tutto ciò da cui scappavi sarà sotto di te. E se anche sarai ferito, il tuo spirito sarà indenne.
E solo allora delle parole sfioreranno le tue labbra: “Ce l’ho fatta”
Buio…

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