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Poesie di Riccardo Fazi

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  • 25 luglio 2006
    III

    Il canto dei morti non ascoltare.
    Continua dritta, tira la corda fino in fondo
    non fermarti di fronte al facile guadagno.
    Continua dritta, stendi forti le vele,
    non rallentare la velocità del passo:
    ascolta, ma non farti influenzare.
    Le voci dei ladri, degli assassini, degli inetti
    Sono forti.

    Per questo amore mio, abbi di te gran cura
    come farò anch’io, non per me, ma per tuo bene
    custodendo il tuo cuore con tenerezza
    perché il male non riesca a trovarlo.

  • 25 luglio 2006
    IV

    Per te un vestito da portare addosso che protegga dalle trappole del nuovo mondo.
    Un vestito che sia difesa, che sia scudo e arma
    che sia rassicurazione, conferma e isolamento.
    Per te disegnero' giacche in tessuto di polimeri
    maschere antigas
    guanti impenetrabili
    cappucci che regolino il calore del corpo
    un intimo che guidi lo scorrere dei liquidi.
    Per te, corpo unico e sottile
    indifeso e fragile.

  • 25 luglio 2006
    V

    Per te un vestito da portare addosso, che difenda dalle trappole mortali del nuovo mondo.
    Un vestito che sia difesa, che sia scudo e arma,
    che sia rassicurazione, conferma e isolamento.
    Per te disegnerò giacche in tessuto di polimeri
    Maschere antigas
    Guanti impenetrabili
    Cappucci che regolino il calore del corpo
    Un intimo che guidi lo scorrere dei liquidi.
    Per te, corpo sottile
    indifeso e fragile.

  • 20 giugno 2006
    I

    Come fare ad ignorare la caduta delle foglie,
    Lo svilimento della pianta non potata
    L’alternarsi dei cieli sopra ai campi.
    Il mistero del buio tutto intorno.
    Sia tua la leggerezza della terra.
    Il canto della strada sia tuo.
    Sia tuo il vapore sopra i tetti
    La fermezza del tronco
    La sicurezza del cammino.

  • 20 giugno 2006
    II

    L’abbaiare dei cani nasconda i miei passi
    Il grattare dei grilli,
    Lo sbattere dell’acqua.
    Che l’aria tra le dita mi dia forza
    Che la luce delle stelle basti
    Possa la mia sete non fermarsi
    Possa il dubbio rimanere indietro
    Quello che per giustizia avrò dopo la morte é ancora presto
    Ancora non lo vedo.