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Autore

Riccardo Pratesi

in archivio dal 16 mar 2007

10 ottobre 1955, Livorno

19 aprile 2007

Non resta che mordere

Non guardate, non vi piacerà, poiché non voglio piacere,
mai più,
se l’ho fatto non perdete tempo a comprendermi
non mi interessa, è solo fumo e vento,
senza sosta ho preso nelle mani i vostri fondi
neri ed appiccicosi acutamente gelati ed acidi,
me li avete regalati in tutti i modi,
gocciolati tra le lacrime,
mimati con i gesti,
donati con le parole,
nulla è stato risparmiato nulla,
da solo li ho presi e portati,  inghiottendo ed invecchiando.
Dovevo azzannare ed ho compiaciuto, fuggire e sono rimasto,
per una volta,  sfinito ho volto i palmi verso l’alto,
sconfitto,  ed aperto i miei vuoti,
nessuno è arrivato neppure al bordo,
di sicuro sono orrendi più dei vostri,
ma oramai è tardi per scoprirlo,
raddrizza la schiena e
mordi fino al sangue.

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