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Autore

Riccardo Querciagrossa

in archivio dal 16 dic 2005

02 ottobre 1975, Forlì

mi descrivo così:
Sono laureato in lettere e storia, amo leggere e scrivere, e mi sto specializzando per diventare insegnante. Oltre alla letteratura amo la musica, l'arte, la storia, la filosofia e le discipline umanistiche in generale.

27 gennaio 2006

Giovanna di Castiglia

E’ pericoloso di questi tempi

essere sinceri: c’è una verità

pubblica, una fede. I Re Cattolici

lo sanno, illustri sovrani, esempi

di virtù. Dissero: ricorda, la nobiltà

ha i suoi obblighi, sposa l’abulico

Asburgo, l’eletto del nord, adempi

il tuo dovere! Ed io, ligia all’autorità,

obbedii. Non avevano previsto, infelici,

la variabile assurda dell’amore. Riempii

il mio vuoto così: amai Filippo, la beltà

sua, che i fati aspri mi sottrassero. Unici

conforti, i figli, anch’essi via: empio

furto per la ragion di Stato. Non restò

che la mancanza e fu gioco facile

al Re esautorarmi, dirmi pazza e l’ampia

tristezza ora davvero follia diventerà.

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