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Autore

Riccardo Querciagrossa

in archivio dal 16 dic 2005

02 ottobre 1975, Forlì

mi descrivo così:
Sono laureato in lettere e storia, amo leggere e scrivere, e mi sto specializzando per diventare insegnante. Oltre alla letteratura amo la musica, l'arte, la storia, la filosofia e le discipline umanistiche in generale.

27 gennaio 2006

L'addio

La folla si accalca all’uscita,

stipata, in un vociare inutile:

sguardi, sospiri, sorrisi, saluti…

Il giorno infine è arrivato:

lo so, sarebbe stato più facile

lasciarsi da estranei, perduti

nell’egocentrismo di una vita

perfetta come plastica, sterile

per contratto. Ma se è finita

ormai la strada, aver amato

non è mai per nulla: tu eri

l’improbabile, il caso, il dato

che non era necessario:

sei diventata lo splendente faro,

il monito, la speranza disperata

di felicità. Sorridi, hai capito:

lo leggo nell’abisso nero

dei tuoi occhi, nella tristezza

malcelata che ieri ci ha unito.

Non siamo soli: più sarà leggera

la sete, se ti ricorderai; è stato

così per me, e dentro me tu

sarai, per sempre. Non piangerò:

la vita non finisce, è appena nata.

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