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Autore

Roberto Bani

in archivio dal 28 dic 2005

08 giugno 1960, Torino

segni particolari:
N.N.

mi descrivo così:
Potrei dire solo cose belle di me e alla fine scriverei che sono modesto!

03 gennaio 2006

Il pollo a pranzo

Intro: Un simpatico, breve racconto che sintetizza l’apprezzamento per le piccole cose, quando le si aspetta con trepidazione. Il gusto del pollo ha un sapore divino, perché si aspetta tutta la settimana per poterlo mangiare la domenica.

Il racconto

Domenica.

Questa domenica c'è il pollo a pranzo. Pollo arrosto. Con la pelle croccante e le patatine fritte. Buone le patatine fritte.

Devo stare attento a non mangiare troppa pasta se non voglio arrivare al pollo senza fame. E prima di iniziare, oggi ci sono gli antipasti: prosciutto cotto arrotolato sul grissino, e salame! 

Accidenti,  come mi piace il salame. Quello tagliato spesso e ben stagionato. Il profumo già mi fa venire l'acquolina in bocca. Per noi bambini solo due fette, ma va bene così. Mi dicono che il salame non è per noi. Spero di crescere in fretta così potrò mangiarne quanto ne vorrò.

Agnolotti,  di secondo, col ragù di carne. 

Certo che le feste sono una bella cosa. Solo nei giorni di festa si mangia così. E nemmeno in tutte.

"Pochi mamma! Voglio mangiare il pollo."

Eccolo... E ci sono le patatine. Mamma attua il suo piccolo ricatto, lo so già: "Se vuoi la coscia devi mangiare anche un po' di petto."  Mi sta bene, mi piace tutto.

Mmm... Buona la pelle abbrustolita, croccante e salata. Le patatine le tengo per ultime. Le mangio dopo il pollo. Cosi me le gusto da sole.

Domenica. Le domeniche erano diverse anche a tavola.

Il pollo alla domenica. Ce lo promettevano a metà settimana, di solito la prima del mese, quando gli stipendi arrivavano.

Del coniglio ne parleremo un'altra volta. Nel capitolo avvenimenti.

Buon appetito.

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