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Autore

Roberto Bani

in archivio dal 28 dic 2005

08 giugno 1960, Torino

segni particolari:
N.N.

mi descrivo così:
Potrei dire solo cose belle di me e alla fine scriverei che sono modesto!

16 febbraio 2006

Il sorriso (vai a far del bene...).

Intro: Quanto un sorriso può essere vero, sincero, al giorno d'oggi? Quanti sorrisi vengono sprecati ogni giorno? C'è una gran differenza tra sorridere e mostrare i denti... e Roberto Bani ci spiega qual è.

Il racconto

Categoria vivere.

Categoria difficile. Categoria alla quale tutti aderiscono. Molti rinunciano anzitempo. Volenti o nolenti si prende parte al carnevale della vita. E allora,  tanto vale provare.

E ci si impegna, con voglia e speranza. Sorridendo all'umanità. Un sorriso che ti costringi a trasformare in una maschera. Che importa. Il sorriso è come la peste: contagioso.

 E inizia cosi la tua avventura! Poche cose da portare sulla schiena ma un immenso bagaglio dentro te. Ti sei sempre detto che quello che hai dentro nessuno te lo potrà mai portare via. Nemmeno se ti portassero via tutto. La vera ricchezza è dentro di te.

Poi incontri altri sorrisi. Quei sorrisi che ti lasciano credere. Quei sorrisi che cominciano a rubarti piccoli pezzi di te. Piccoli pezzi dentro di te.

E cominci a sentire che la qualcosa ti è stato portato via. Ma tu sorridi. E loro sorridono. Sorridono con te? O di te? Tu sei tranquillo. Vuoi essere tranquillo. Devi essere tranquillo. Non puoi credere di non essere tranquillo perchè loro sorridono. Vedi i loro denti.

Ma sono sorrisi? I loro denti sono aguzzi. Mordono i tuoi sogni, dilaniano le tue emozioni, sbranano i tuoi progetti. Sono sorrisi?

Quando cominci a pensare con troppe domande cominci a convivere con troppi dolori. Sono sorrisi?

Sei sempre più povero. I denti. Non sono sorrisi. Le risposte cominciano ad arrivare. Non sono sorrisi. Mostrano i denti. Sono vampiri. Mi avevano scambiato per uno di loro: tu sorridi, loro mostrano i denti. E masticano ogni cosa che trovavano dentro di te. Non sono sorrisi.

Ora fanno male. Prima non li sentivi. Perchè? Solo ora fanno male. Hanno mangiato tutto dentro di te. Anche la morfina dell'amore. Ora stai male. Ora il dolore ti pulsa alle tempie.

E una mattina ti alzi e ti guardi allo specchio. Guardi ancora. Il sangue ti gela nelle vene. Guardi ancora. Quello non è più un sorriso. Sono solo denti. Aguzzi denti pronti a mordere.

Ora non hai più nulla. Ora non hai più voglia. Ora sei solo.

E loro, adesso, ridono davvero.

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