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Poesie di Roberto Parenti

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  • 10 novembre 2006
    26

    Sono questi miei anni

    - che più si allungano più si assottigliano -

    A trascinare i pensieri,

    appena consci,

    di strade deserte o soltanto dette.


    Attendo i soliti silenzi sospesi

    E divento metafora di me stesso:

    come se nulla potessi

    come se nulla mi fosse dato sapere.


    Il tempo dei visi umidi,

    dove si annidano imprendibili singhiozzi,

    è oramai pagina interna, per me.


    ASPETTO.

    (siedo su ombre divenendo ombra)


    Il giorno cammina.

    Questo giorno è frontiera di caos.

  • 10 novembre 2006
    Il senso delle cose

    E' il senso delle cose

    quella frase che costantemente mi sfugge

    e che si siede

    pigra

    nella ruggine dei giorni.


    Anche oggi.

    anche in quest’oggi che come sempre mi attende.


    Fuori dalla mia finestra l’ombra delle foglie dipinge il muro

    mentre la luce scompare.


    come il chiudersi di una porta.

  • 10 novembre 2006
    Saranno ieri

    Il tuo odore è qui con me,

    nella quasi luce di questo mattino.

    (So di averti,

    comunque ).

    Intorno al letto il tuo ricordo si fa tangibile

    ed io sento,

    mentre la mano che hai dimenticato sulla mia,

    ancora cerca un comune momento d’alba,

    che saranno ieri

    gli anni di noi ancora sconosciuti.


    Si è fatto giorno troppo in fretta,

    anche oggi.

  • 10 novembre 2006
    Pietre grigie

    Sulle pietre grigie


    si siedono i perché che mi giudicano.


    Aspetto soltanto il rumore delle loro parole


    per sapere se


    - io, notturno d’ambiente -


    sarò muro o passaggio.


    foglia


    o ramo.


    Vita


    o sopravvivenza.

  • 10 novembre 2006
    I miei quadri

    Nel richiamare le ore perdute

    cerco soltanto spazi di te,

    di quei colori che


    ancora


    non riesco a scrivere.

    Di nuovo la città

    - troppo annoiata per me -

    osserva stupita il mio sorriso fatto di ricordi

    e questa di linea di futuro che mi gocciola sul viso.


    Sarai sempre tu le mie parole,

    le mie poesie.

    Sempre tu i miei quadri costruiti dal tempo.