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Poesie di Rossana Hermes

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  • 10 dicembre 2005
    Il verso mancante

    L’invisibile pianto
    della pioggia,
    lascia umide tracce
    sul “verso” mancante
    della vita.

  • 10 dicembre 2005
    Se vuoi..

    Ho letto il mio tempo
    su un fiocco di neve,
    adesso vai tu se vuoi
    a cercare dove non c’è
    l’odore del mare.

    Ho visto scivolar via
    su sbarre di cristallo
    piccole perle sbiadite di sogni,
    adesso vai tu se vuoi
    a cercare tra gli stracci del buio
    dove non ha più tasche la notte.

    Ho udito frammenti di respiro
    imprigionati tra maschere ingessate,
    in spazi colmi di nulla,
    adesso vai tu se vuoi
    nel fruscio del vento
    a custodire speranze immobili,
    io resto qui a ricomporre
    destinazioni, stelle sfregiate,
    a disegnar l’essenza di un colore
    su un anima sbiadita,
    a proteggere i resti del mio mondo.

  • Immobile la mia pelle
    mi vibra addosso.
    Un raggio pennella di buio
    l’essenza del silenzio.

    È così che l’ inerzia riflette
    la mia sagoma
    negli sguardi dell’invisibile.

    La mia steppa diviene
    soffice marmo
    ove ritaglio nel freddo
    il dolce canto di una fine.

    Oh se potessi spogliarmi
    dalle mie inquietudini,
    non diverrei forse io
    nuda di smanie,
    tela traforata
    da chiodi estirpati?

    Il senno dorme
    In granuli di polvere,
    rispolverare pareti
    di un cielo d’argilla
    e’solo utopia.

  • 09 dicembre 2005
    Dal cuore alla pelle

    Su direzioni distese
    di giorni annebbiati
    riposa lento il divenire.

    Galleggia vuoto il tempo
    sulla cima del riflesso
    di una goccia sterile.

    Abbandono i remi
    nel pugno vuoto del sentire.

    Dal cuore alla pelle,
    Io, con me..
    Non sento più il rumore del mare…