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Autore

Salvatore Castaldo

in archivio dal 27 apr 2011

09 ottobre 1961, Napoli - Italia

mi descrivo così:
Ricercatore

05 giugno 2011 alle ore 11:11

Gli occhi e l'anima d'un povero bimbo nero

Gli occhi d’un povero bimbo nero:
acquei, come le più mesti nubi d’autunno.
Guardano dritto dentro senza rancore né pregiudizi,
non v’è invidia né prepotenza.
Gli occhi d’un povero bimbo nero
dicono che un giorno eravamo tutti uguali.
Scrutano con dignità il sole,
l’arsa crudele terra, Dio e il cielo impolverato.
Gli occhi d’un povero bimbo nero, stanchi di aspettare,
sbattono le secche ciglia per un attimo riposare.
Non conoscono inviti, né palazzi,
né negozi, né tavole imbandite.
Gli occhi d’un povero bimbo nero a volte allungano mani,
ma poi sorridono sapendo di non poter ricevere.
Il silenzio adulto, di quei globi esangui,
fa rodere dalla rabbia ma rabbia non vi trovi.
L’anima d’un povero bimbo nero
acceca dal candore ed abbaglia l’intero mondo occidentale.

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