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Autore

Salvatore Mercogliano

in archivio dal 04 set 2012

20 dicembre 1993, Maddaloni - Italia

mi descrivo così:
Dall'età di quindici  anni sono impegnato nella scrittura, soprattutto poetica. Ho pubblicato con Photocity "L'Italia Partigiana". Ideatore e regista di uno spettacolo teatrale "L'italia di ieri e di oggi".

15 settembre 2012 alle ore 2:19

Non ci vedremo mai, cara scema.

Non vorrò andare via
felice.
Che io veda il dio
del dolore e del patire
all'atto dell'addio.

Quanti congedi e rimpianti
ci siamo dati,
ma a quello vero
ci sia solo tuo fratello,
traghettatore di morti
e linfa nauseabonda.

La vita è troppo mia
per dirle ciao
e basta.
E' la mia amata-
quella assoluta, la preferita
la mia cosa, solo a lei
mi prostro più di tanto.

L'addio lo canto solo
alla morte,
con voce assai
intonata e sì vitale.

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