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in archivio dal 09 apr 2015

Salvatore Monetti

03 agosto 1960, Battipaglia - Italia
Mi descrivo così: Il mio atteggiamento può creare difficoltà o irritazione a lungo andare nel rapporto con gli altri e a volte con le persone che più amo. So di essere un uomo iperattivo, estremamente
complicato e che le mie virtù sono in realtà anche i miei peggiori difetti. 
Mi trovi anche su:

elementi per pagina
  • 16 aprile 2015 alle ore 13:07
    Sospiri

    Tremano le mie mani allo sfiorar le gote tue,
    un tremito d’amore percuote il mio animo,
    tutto si compie, tutto è amore,
    il mio per te.

     
  • 15 aprile 2015 alle ore 12:35
    Novella

    Indietro nel tempo
    affiorano ricordi passati
    l’infanzia gioiosa
    e i giorni d’estate
    novelle narrate,
    o ricordi dei nonni.
    Cantano bimbi
    e sorridono o piangono,
    momenti di storia,
    di lucciole e prati,
    di lire passate,
    novene cantate nel mese di maggio
    e  le corse spavalde
    nei campi e nei prati.

     
  • 14 aprile 2015 alle ore 9:09
    E sarà amore

    Ho bisogno di silenzio
    perché la mia voce adesso sarebbe fragore.
    Dietro questo corpo apparentemente vuoto
    il silenzio ti parla tingendosi di caldi colori.
    Il silenzio è la voce delle mie emozioni,
    nel silenzio prendono forma i miei pensieri,
    come frammenti di conchiglie,
    li conservo nel profondo della mia anima.
    Il mio silenzio ti sente amica
    perché è il silenzio che ci unisce
    e nel silenzio che ti accolgo
    e nel silenzio che ti ascolto,
    ma se veramente mi vuoi amare
    amami soprattutto nel silenzio.

     
  • 11 aprile 2015 alle ore 10:34
    Emozioni sognate

    Sogno un volo di dorati uccelli nella luce fresca dell’alba
    liberi di bramare il cielo,
    le nuvole, il vento, i primi raggi di sole
    e il mio sogno trova la sua realtà,
    un brivido scivola inarrestabile lungo la mia anima,
    osservo il sole che sorge immerso in taciturni desideri,
    il tuo sguardo m’imprigiona
    il tuo amore colma il mio vuoto,
    le tue braccia m’avvolgono tra stelle candide e luminose
    mi rifletto nella tua essenza
    e nel silenzio della notte,
    m’immergo nel tuo sguardo vitale,
    dolce rifugio delle mie emozioni,
    impaziente aspetterò che il sole alto si levi
    e allora, consegnerò i miei sogni al vento
    lasciandoli annegare nel tuo respiro.

     
  • 09 aprile 2015 alle ore 12:16
    Volare

    Fin da bambino
    ho sognato di volare
    tante volte, tenue sopra i tetti,
    tra ardite creste
    e distese pacate,
    ho sognato di volare
    su spiagge sconosciute
    e oceani azzurri,
    quanto, quanto, quanto,
    ho camminato sulle viedelle mie sconfitte,
    dei miei tormenti
    tra nugoli confusi
    e attimi di luce.
    Frammenti di ghiaia
    e un esile gabbiano
    dal becco acutoerano le sole amicizie
    di una coscienza intorpidita.
    Adesso ho imparato a volare
    come una rondine,
    da un embrice all’altro
    e poi spuntar tra antichi squarci
    e giovani gemme,
    leggero e colmo di fiducia
    elevo l’anima
    al domani che verrà.