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Autore

Sandro Spallino

in archivio dal 19 mag 2008

13 ottobre 1971, Ribera

mi descrivo così:
Poeta immaginifico

19 maggio 2008

La Stradina

La stradina è bianca,

mi viene da ridere e rido

tanto non c’è nessuno,

guardo la mia cravatta pazza

distratta a un mare

ma non vedo nessun mare lontano,

sbando, poi mi piace

un albero, vorrei essere solo

quell’albero che non conosce

uffici, carte, mogli, affari,

penso che mi dipingerò su un

quadro il viso e la camicia,

davvero, odio l’inverno e il gelato,

ma spero non torni la morsa dell’afa,

amo la nostalgia di un

manicomio, le finestre accese

e le mie amanti,

ho il vizio che sputo romantico

e parlo solo, ma piaccio

sapessi quanto…

 

 

Ecco la mia vecchia sedia

Fradicia di tempo grigio,

sa ciò che dice la pioggia,

ho un libro tra le mani

per la noia e le formiche,

fumo, so che ti innamorerai

di me e frusterai la tua anima,

ma così deve essere

povera stupida, via via

anche il tuo cappello è ubriaco,

lo sa il bravo grasso sole

finché non mi rompa le caviglie,

ora me ne posso proprio andare

da dove sono venuto,

ma da dov’è che sono venuto?

Sono una farfalla che cerca il sole,

ma perché non butto mai

tutte quelle bottiglie di plastica

e non ricordo i proverbi?

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