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Autore

Sara Scialdoni

in archivio dal 24 mar 2006

02 novembre 1978

segni particolari:
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. K.Gibran

mi descrivo così:
Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente, a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo. F. Pessoa

31 agosto 2006

Almeno voi stelle, non dimenticatemi

Non ci sarà dunque,
per le cose che sono,
non la morte, bensì
un’altra specie di fine,
o una grande ragione:
qualcosa così, come un perdono?

"Ho pena delle stelle" di F. Pessoa

 

Quando di me non saprà dire


che il vento o quanti per lui


mi sfilarono accanto nel clamore


di nostalgica vita andata,


e avrà smarrito la memoria


in ardua ricerca l’ umana sembianza


del mio essere stata,


allora non resterà che a me


ricordare quel grembo di mondo


che ospitò il passaggio lieve


a cui alcuno fece più ritorno.


Non vi sarà che cielo a raccogliere


i miei passi, terre senza orizzonte


a riempire gli sguardi.


Almeno voi stelle, non dimenticatemi.

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