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Autore

Sara Scialdoni

in archivio dal 24 mar 2006

02 novembre 1978

segni particolari:
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. K.Gibran

mi descrivo così:
Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente, a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo. F. Pessoa

14 aprile 2006

Non ho dimenticato come si guarda la luna

Avevo occhi grandi e un libro di poesie
quando imparai a dare forma alle nuvole

e non mi era chiaro da dove venisse
tutta quella voglia di stelle,
ma sapevo sarebbe finita col raccontare
di strane storie dall’approdo lontano.

Non ho dimenticato d’allora come si guarda
la luna, solo vorrei che non s’alzassero più
cigni neri a oscurare le geografie di quei viaggi
in sospensione d’anima e fiato,
perché la vista non si ferisca al pellegrinare d’ombre.

Avessi ancora un’altra fiaba
da insegnarmi stanotte,
mentre soffia polvere di ricordi
su ciglia chiuse al pianto,
m’inventerei di nuovo
principessa dagli occhi grandi

tra pagine di poesie a pochi passi dalle nuvole.

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