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Autore

Silvia D'agostino

in archivio dal 17 lug 2006

18 settembre 1985, Roma

segni particolari:
...

mi descrivo così:
...

17 luglio 2006

Notte. La luce sui fantasmi di Bernini

E' Notte.
Cammino.
Sono Sola
Me ne vado nel buio; me ne vado a fare in culo,
me ne vado dal caldo branco e dalla Sua fredda assenza.
Me ne vado nel buio, l'osservo
con risvegliata sorpresa scopro che il buio non c'è.
Il buio non c'è.
La città è un arazzo dai colori acidi
intessuto dalle mani perlacee
di una luna piena, malincolica ma sorridente.
Sotto di Lei l'aurea luce dei lampioni
che tinge di metallo fulgido le chiome ribelli della natura
è come fuochi d'artificio che colpiscono il cuore.
La luna è nel serpentino specchio che scorre splendente 
e in quel torbido specchio non puoi specchiarti due volte.
Canto al silenzio che regna sapiente
canto alla dolce brezza di un'estate che è tardata ad arrivare.
Canto e cantando respiro e respiro il presente
che è luce e l'aria che penetrano il mio interno
La luce è l'aria che illumina l'inteno
La Luce è l'anima e quest'attimo è eterno.

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